XVII – Non Credo…che lo chiameremo Signore

“Spirito Santo, che è Signore e dà la vita”.

Lo Spirito Santo? Non chiamiamolo Signore. E’ solo un pretenzioso essere che svolazza di qui e di là come un colombaccio in cerca di un tozzo di pane, uno spiritello dispettoso che soffia dove vuole, mostrandoti la lingua di fuoco. Sembra che lo faccia apposta a sabotare tutti i nostri tentativi di istruire gli umani sulle loro autentiche necessità e aspirazioni.

Si atteggia a Sapienza, ma è così davvero? Ma cosa pretende di sapere? Se gli esseri umani vogliono apprendere quello che realmente importa, quelli che devono interrogare siamo noi. Siamo noi demoni a custodire tutti i segreti più oscuri dell’animo dei mortali. Se gli uomini sapessero quale godimento noi proviamo nello sguazzare nei loro peccati più sordidi! Rabbrividirebbero a capire quanto sono nudi ai nostri occhi. Quanto li conosciamo bene, fino nei particolari che neanche loro osano confessarsi! Sono, per così dire, il nostro pane quotidiano. L’antipasto per quando li gusteremo direttamente bevendoli dalla loro anima.
Lo Spirito del Nemico vorrebbe rivelare loro le più alte verità. Ma agli uomini, salvo pochi patiti, non importa tanto di approfondire i misteri dell’universo, quanto i misteri della camera da letto della vicina. Che gliene importa che lo Spirito fosse presente quando è stata formata la Terra? Sono il gossip, il pettegolezzo, la storiella sconcia che solleticano il loro interesse. E’ di questi argomenti che vorrebbero conoscere tutto.

Anche lui, Il Nemico-Spirito, quei segreti li sa, è chiaro: ha dei rapporti di parentela stretti con il fabbricatore della storia umana. Ma, a differenza nostra, non li usa per esaltare la libertà delle persone a fare quello che pare e piace. No, lui preferisce ammonirle, far vedere loro la conseguenza delle azioni, istruirle sulla cosa migliore da fare. Migliore per lui, naturalmente.

E che noia! Cos’è la vita se non rischio? Noi diavoli gli uomini li incoraggiamo a scommettere contro la ragionevolezza, a vivere come se il cielo fosse vuoto e il Nemico non esistesse. E’ chiaro che vinciamo sempre noi.

Se ne sente parlare poco, di questo uccellaccio, ma è lui la mente dietro al Nemico-che-sta-lassù. Quello che tesse i suoi piani, l’eminenza grigia dell’ineffabile trio. Se vogliamo tarpare le sue ali dobbiamo minarne la credibilità, colpirlo nella reputazione. Renderlo insomma antipatico, un sapientino, un regista occulto dal quale è meglio stare alla larga. Può sussurrare quanto vuole: se troverà orecchie sorde, che non credono, può pronunciare la Parola ma nessuno l’ascolterà.

Non è che ci voglia molto sforzo. Per gli intellettuali lo Spirito santo è solo un concetto teologico, una balla inventata dai preti, nel migliore dei casi nient’altro che la linea telefonica tra il Padre e il Figlio. Mi ami, ma quanto mi ami…stucchevole.
Figurarsi per l’umano medio, che di queste cose non gliene può importare di meno.
Già la parola ‘Spirito’ è molto poco professionale: fa venire alla mente subito acchiappafantasmi e storiacce dell’orrore. Se poi ci uniamo ‘Santo’, un aggettivo che la maggior parte delle persone associa alla noia mortale, il più è fatto. Il nostro risulta, nell’immaginario collettivo, come una sorta di spettro pedante e inafferrabile, più una leggenda da film splatter a basso costo che una persona divina. Pessimo marketing, quel nome.

E questa figura evanescente vorrebbe sostenere di essere colui che dà la vita? Andiamo. E’ arcinoto che la vita è un processo chimico cominciato quattro fantastilioni di anni fa in qualche pozzanghera della Terra primordiale. Due saette, e magicamente ecco la prima cellula vogliosa di riprodursi. Questa è la nostra posizione ufficiale. Scientifica. Da quando l’abbiamo tirata fuori non c’è più nessuno che osi dire che è un’assurdità, che la vita è ben più di quello.

D’accordo, la storia della pozza non sta minimamente in piedi. Mai provata, a ma a noi questo non tocca. E’ al livello di quell’altra vicenda sullo scienziato che dà la vita alla sua creatura con i fulmini, quello di cui hanno anche fatto i film; ma, a differenza di quel romanzo, la si trova sui libri di scuola. Sul serio. E dovreste vedere come se la sono bevuta. Già, perché se no, quale alternativa ad un creatore? Da dove l’avrebbero presa la loro esistenza? Domanda imbarazzante.

Vedete quanto siamo premurosi? Altro che l’uccellaccio. Facciamo in modo da risolvere i loro problemi ancora prima che se li pongano, in modo da non surriscaldare il loro cervellino e solleticare la loro volontà.
Fatto sta che, se credono che la vita sia una caratteristica dei microbi e non qualcosa dato dal Nemico, gli uomini si sentono giustificati a farci quello che vogliono. E’ a buon mercato, capite. Gratis, perfino. C’è ne tanta in giro, anche se ne eliminiamo un po’ nessuno se ne accorge.

Non hanno la più pallida idea di quanto ci abbiamo messo, al tempo in cui non avevamo ancora deciso una diversa carriera, a regolare le costanti fisiche, a inventare le formule, a progettare nei minimi particolari ogni possibile effetto e controeffetto. Di tutti i possibili valori di tutti gli aspetti della realtà ce n’è solo uno che ha come risultato la vita. Non si rendono conto di quanto sia preziosa. Se capissero che ognuno di loro non è il risultato del caso ma è stato accuratamente disegnato fino al più piccolo pelo da ben prima che esistessero atomi ed elettroni, forse sarebbero un poco più cauti prima di consegnarcela.

Ma non è così. La vita è nostra, dicono, e ce la gestiamo come ci pare. Così la preziosa esistenza di ognuno di loro alla fine arriva a chi la utilizza davvero. Il Nemico dà la vita, noi la prendiamo. Perché dovremmo lamentarcene?
Oh, sì, possono permettersi di sprecarla. La butti? Non ti preoccupare, te la raccogliamo noi.

Altro che adorato e glorificato: dimenticato e inascoltato. Tutto quel soffiare del Nemico si risolve in aria fritta. Spegnete quel fuoco, mortali. Ve ne forniremo uno più grande noi. Uno che brucia molto, molto di più.

lunetta-Spirito-Santo

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 27 luglio 2016 su Non Credo. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. “Per gli intellettuali lo Spirito santo è solo un concetto teologico, una balla inventata dai preti, nel migliore dei casi nient’altro che la linea telefonica tra il Padre e il Figlio. Mi ami, ma quanto mi ami…stucchevole.”

    “Già la parola ‘Spirito’ è molto poco professionale: fa venire alla mente subito acchiappafantasmi e storiacce dell’orrore. (…) Pessimo marketing, quel nome.”

    “Due saette, e magicamente ecco la prima cellula vogliosa di riprodursi. Questa è la nostra posizione ufficiale. Scientifica.”

    “Il Nemico dà la vita, noi la prendiamo. Perché dovremmo lamentarcene?
    Oh, sì, possono permettersi di sprecarla. La butti? Non ti preoccupare, te la raccogliamo noi.”

    Questa carrellata di arguzie piroettanti, fino all’auto-promozione dell’eco-demone riciclatore, è un capolavoro di frizzantezza da Compari&Coda. Vi trattano bene, al bar sotto i portici, eh?

    :- ))))

  2. Ah!, dimenticavo: l’affresco della lunetta riprodotto nella foto è un gioiello: posso chiedere dove si trova?
    Grazie!

  3. In realtà, alla fine è stato un kebabbaro egiziano molto gentile.

  4. Puoi chiederlo, ma non so risponderti. La foto l’ho trovata su internet, ma in nessuna delle pagine che la linka ci sono indicazioni.

  5. Cara Marilù, se non sbaglio la lunetta si trova nella cbiesa annessa al monastero della Congregazione delle Suore Domenicane dello Spirito Santo, in via Via Bolognese 111 a Firenze. All’indirizzo http://www.suore.it/chiesa.html troverai tutte le informazioni e molte belle immagini, tra le quali una bella “panoramica” della chiesa in fondo alla pagina. La lunetta sovrasta il portale di ingresso nella chiesa. A te e a Berlicche tanti auguri di Buone Vacanze!

  6. Grazie Eppe, sia della preziosa informazione, sia dell’augurio che contraccambio di cuore — e che rilancio, calorosamente (ma non troppo…), al nostro gentile ospite. A presto su queste pagine!

    Ps.: @ Berlicche: incredibile quanti semi di senape sono sparsi nel mondo, dopotutto. Pronti a offire riparo sotto un folto fogliame futuribile, prima ancora che la pioggia abbia iniziato il suo lavoro. C’est la Vie, direbbero in Canada. :-)

  7. La mia parrocchia è titolata allo Spirito Santo e quindi voglio replicare al diavolaccio che ha scritto queste note dando allo Spirito Santo dell’uccellaccio quando avrebbe potuto dedicare questo epiteto a sua sorella.

    Dunque :

    Lo Spirito Santo ha a che fare con Dio e con Gesù. In breve accade che adesso Dio non si disgusterà più degli uomini, in quanto “uomo” o “figlio dell’uomo” lo è stato anche Gesù, il quale intercede per tutti noi, ed è da quel giorno che sulla terra si riversa un oceano di fuoco per scaldare, di grazia per santificare, di acqua per dissetare, di sapienza per illuminare, di consolazione per sperare, di perdono per rivivere e amare. E tutto questo diluvio è lo Spirito Santo, altro che uccellaccio. Se posso fare un curioso paragone economico, il finanziamento è arrivato, i soldi ci sono e ancora ne arrivano tantissimi, poi però se i nostri sposini dormono o vanno sempre al cinema, è chiaro che la casa ancora non l’hanno comprata, ma in queste condizioni “basta convertirsi” e da domattina si può costruire subito una villa con piscina. La fedeltà e l’amore e il perdono di Dio verso noi, seppur distratti o “rimbecilliti” (per non dire ostili a Dio), sono l’effetto più evidente della redenzione che nella nascita della Chiesa, fissata al giorno di Pentecoste, ci è dato di godere come dono massimo dello Spirito Santo lasciatoci da Gesù. Ma anche la bella storia di luce e di santità di tante anime note a noi, e più spesso note a pochi o addirittura solo a Dio, ci permettono di non farci travolgere da un pessimismo più propagandato che reale. Al solito una foresta cresce in silenzio ed un solo ramo che crolla fa rumore. Ma la redenzione c’è stata, e c’è stata in modo particolare per me e per te, e quindi lasciamo stare le solite statistiche e gli echi ostentati e occupiamoci della nostra personale santità e dell’abbraccio con il Signore che ci attende.

    Lo Spirito Santo, benché sarà difficile capirlo fino in fondo, è una persona (non esistono sostantivi migliori) o meglio una persona divina : infatti lo Spirito ti ascolta, puoi parlargli, ti parla (con un suo linguaggio – “gemiti” ci precisa San Paolo), è vivo e dà la vita, sa amare e perfino ci insegna ad amare e tutto questo comportamento “da persona” è nella dimensione infinita, onnipotente, onnisciente, misericordiosa e quindi è una persona divina.

    Nella storia degli uomini, dalla preistoria fino ai giorni nostri, tutti i cambiamenti epocali sono stati frutto di sangue, guerre, violenze, rivoluzioni. Poi ci sono dei periodi di pace retti da trattati e da vigilanza di armi ed eserciti, e poi ci sono le ricorrenze festive che sono tutte date che rievocano quelle guerre e quei morti. Ben più diversa è la storia della salvezza in cui la forza portante che ha accompagnato i cambiamenti è stata nello Spirito Santo che ha agito come maestro interiore nel cuore di uomini liberi e che lo hanno ascoltato, e tra questi merita una citazione particolare Maria.

    Lo Spirito Santo ha agito nei cuori e nel progetto di Dio, e lo ritroviamo, ad esempio, nella creazione ove stabilì ordine bellezza e armonia, poi nel plasmare il primo uomo con fango inerte cui conferì un alito di vita, poi nella venuta di Gesù sulla terra e dalle preziose parole di Gesù abbiamo cominciato a capire meglio Chi è lo Spirito che ha operato con Lui per tutta la sua vicenda terrena, poi nella già citata costituzione della Chiesa che era dapprima come un corpo inerte – quasi di fango come Adamo – ma che poi diviene una realtà viva con il soffio …. nelle sue narici ….. nel giorno di Pentecoste, e poi lo rivedremo lo Spirito Santo alla parusia, insieme alla seconda venuta del Signore, ove lo Spirito, che è anch’egli Signore e dà la vita, farà resuscitare i nostri corpi che si riuniranno nella gloria alle nostre anime. E per stavolta basta così.

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