Le nuovissime lettere di Berlicche – LIII – No, è Superman!

Caro Malacoda,

E’ un po’ di tempo che non ci sentiamo, vero? Spero che tu sia grato del fatto che un demone di così alto lignaggio come me trovi tempo, nonostante tutti i suoi impegni, per scrivere ad un diavolo di basso rango e ancora più bassa intelligenza come te.
In effetti ho già da tempo deciso che sei irrecuperabile come tentatore. Siccome però voglio evitare che le tue iniziative intempestive causino danni alle nostre attività infernali, ho deciso di fare un’eccezione al mio proposito di lasciarti sguazzare nella tua acqua pulita.
Ho saputo infatti che hai preso delle iniziative per cercare di limitare tra i tuoi protetti l’immagine dell’attuale Papa.
Dimmi, ma tu le leggi di tanto in tanto le circolari? I bollettini? Le disposizioni dei dirigenti dell’Ufficio Tentazioni? No, eh?
E non ti sei neanche chiesto come mai su giornali, riviste, televisioni che sai benissimo essere controllate da noi il pontefice sia così lodato e vezzeggiato?

Magari pensavi fosse un errore, e qui fossimo tutti impazziti tranne te. Sono stupito che tu abbia potuto superare l’esame di abilitazione quale tentatore, se non hai saputo riconoscere la più banale delle nostre tattiche.
Dimmi, come si è presentato Papa Francesco? Con umiltà. Come vescovo tra i vescovi. Invitando ad invocare il nome di Cristo invece che il suo. E quindi, se io volessi fargli un dispetto, se volessi oppormi al suo intento, cosa dovrei fare?
Presentarlo come superiore a tutti. Come unico uomo nuovo in mezzo a mezze figure. Come uno capace di ripulire da solo Chiesa, Curia, cristianesimo e mondo. Come il solo in grado di tanto. Come Superman.
Oh, certo, ha carisma e fede da vendere. Ma quello che stiamo facendo è esaltare il suo dito, anziché ciò che esso indica. Lo ingrandiamo, quel dito, in modo che si veda solo lui. In maniera che nasconda tutto il resto.

Sì, ci stiamo andando più pesante. Raggiungendo fantastici risultati.

Prima di tutto, screditare tutti quei servi del Nemico che sta lassù che sono venuti prima di lui. Ricoprendo definitivamente di fango tutto quello che erano e, in qualche caso, sono ancora. Se occorre cambiarlo è sbagliato, no?

Secondo, approfittare di questa fregola di cambiamento per tirare fuori dalla soffitta i nostri antichi piatti forti. Non c’è novità più grande del vecchio di cui non si ricorda più il motivo per il quale era stato messo da parte.

Terzo, quando questo Papa cadrà – è un mortale, a differenza nostra – quelli che si saranno legati a lui invece che al Nemico cadranno assieme a lui. Rampicanti teneri, senza radici si disseccheranno al sole del nostro Padre che sta laggiù.

E, ultimo, pensa all’effetto che possono fare le nostre piaggerie anche sull’animo più puro e santo. Credere di essere veramente Superman, e poter volare. Ma noi sappiamo bene che i mortali non volano, e quando ci provano precipitano facendo un buco nel terreno tanto profondo che arriva sino qui da noi.
Non hai idea di quanti potenziali beati ospita la nostra dispensa, quaggiù. Un po’ di adulazione, un po’ d’orgoglio possono piegare anche gli spiriti più umili e spingerli a confidare in se stessi invece che nel Nemico.
Figurarsi quando questa adulazione coinvolge mezzo mondo, guidata dai nostri diavoli migliori.

Certo, è difficile. Ma chi ha detto che noi demoni non abbiamo la speranza?

Stai accorto, quindi, Malacoda mio. Non tutti quelli che dicono bene di qualcuno vogliono bene a quel qualcuno. Parlando di noi, stai pure certo del contrario.

Tuo diabolicissimo
Berlicche

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 30 gennaio 2014 su le lettere di berlicche. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 13 commenti.

  1. Uno dei migliori post dedicati all’insulso articolo di Rolling Stones! Bravo!

  2. Non sto parlando (solo) di Rolling Stones…

  3. Davvero un’acuta osservazione, da non lasciare… passare inosservata ;)

  4. L’ha ribloggato su filia ecclesiae – carpe gratiame ha commentato:
    Superlativo!

  5. Grazie, Berlicche. Se ne sentiva il bisogno.

  6. La mia idea è che i media hanno deciso di cambiare strategia perché quella precedente (denigrazione ad oltranza) rischiava di far perdere fiducia nei media stessi, visto che la gente che affluiva a vedere Benedetto XVI era più numerosa di quella che lo contestava. Hanno ribaltato la frittata: invece di creare l’immagine di un Papa diabolico e retrogrado, creiamo l’idea di un Pontefice a nostra immagine e somiglianza, così la gente crederà più in tale icona che in Gesù Cristo, e di conseguenza penderà dalle nostre labbra.
    Di certo la furbizia non manca ai pennivendoli.

  7. MALACODA!!!

    PS: non so se avevate notato ciò che era scritto sulla valigetta

  8. Negli intenti dei cattowriters, probabilmente la valigetta avrebbe dovuto essere “piena” di solidarietà, dialogo, apertura, cambiamento, legalità, rispetto, diversità, parità, diritti, lacostituzionepiùbelladelmondo; forse sul fondo c’era anche un po’ di posto per ecumenismo, collegialità, spirito che soffia dove vuole, diakonia, mistagogia, pastoralità, facciamofesta e dontoninobello. Non capisco invece quella specie di zampetta artigliata che fuoriesce dal lembo anteriore dalla valigetta dei Valores.

  9. Giusto per indulgere al nitpicking: all’insegna dell’inversione dei valores, il lignaggio di Berlicche non dovrebbe tirare al più basso possibile? Nel senso di Dante che mette il suo capintesta nel fondo più profondo dell’inferno?

  10. Senm_w, giusto! Posso solo pensare che il diavolo Berlicche ritenga, nonostante tutto, qualche forma mentis angelica, o che Google Translator abbia ancora problemi con il linguaggio in cui sono scritte le lettere originali, vale a dire il transdemonico oscuro citeriore.

  11. @ Berlicche: certamente la seconda che hai detto :-)

  12. Riguardo a cosa è scritto sulla valigetta:

    Chi professa che l’essenziale del cristianesimo non è la «dottrina», ma la pratica e la vita, predica surrettiziamente una dottrina nuova. Con il detto, buono per gli stupidi, del «primato della vita» si vuole insinuare che conta solo la nostra destinazione terrena. L’ateismo si compiace di abbigliarsi con il guardaroba evangelico – Nicolas Gomez Davila

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