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Giornate storte

Io ho un amico. Si chiama Piergiorgio, ma tutti quanti lo chiamano Peggio, per via di una sua caratteristica: spunta sempre fuori quando le cose ti vanno storte. Se hai una giornata no, stai sicuro che che lo incontrerai per strada, o ti farà una telefonata, o sarà a bere con te al bar di Giacomo. In effetti, trovarselo davanti è una sorta di garanzia che ormai il brutto te lo sei lasciato indietro perché, invariabilmente, al racconto delle tue disavventure ti dà una pacca sulla spalla e ti dice “Beh, poteva andare peggio”. E da quel momento tutto gira per il verso giusto.

E’ dalle prime ore di oggi che penso a lui. Giochiamo insieme a fantacalcio, e ieri per me è stata una giornata pessima, per lui trionfale. Questo mi ha messo di cattivo umore fin dalla prima mattina, perché me lo immagino comparirmi davanti e sfottermi. Magari lo incontrassi, mi dico adesso, almeno gli racconterei tutto e le sue parole sarebbero il segno che il disastro è finito. Perché da stamattina la mia vita sta andando a rotoli.

Entro in ufficio, e percepisco subito una strana aria. Apro la posta, leggo gli annunci e capisco: quella promozione che davo per certa l’hanno data a un altro, quell’antipatico del Beretti, che ha molta meno anzianità di me. Vado dal capo per chiedere il motivo, e il capo mi fa, siediti. Dobbiamo fare una riduzione del personale e mi dispiace, dopo tutto questo tempo, ma dobbiamo licenziarti. Esco dall’ufficio del capo, distrutto, e vedo che i miei colleghi con cui lavoro da anni si stanno scambiando gran risate, abbracci e strette di mano. Appena mi vedono ritornano seri e letteralmente scappano via.

Vado via prima dall’ufficio. Mi guardo attorno, Piergiorgio non si vede. Entro un attimo in un bar, bevo qualcosa per calmarmi i nervi, cercando di immaginare cosa potrò dire a casa. Prendo la macchina, faccio cinquanta metri e al primo incrocio centro in pieno un’auto della polizia. Sono positivo all’etilometro, ritiro immediato della patente. La mia automobile non riparte, arriva il carro attrezzi e la porta via. Faccio per chiamare casa, ma mi accorgo che ho lasciato il telefono nella macchina. Come l’auto, era nuovo.

Faccio a piedi i cinque chilometri fino alla mia abitazione, a metà strada inizia a piovere a dirotto. Mentre cammino mi guardo intorno, ma Piergiorgio non si vede da nessuna parte. Quando arrivo ho i brividi, spero non sia Covid. E’ molto presto rispetto al solito, sarà già tornata a casa mia moglie? Sento rumori sospetti al piano di sopra, faccio piano nel caso siano intrusi. No, con mio sollievo non sono ladri. E’ mia moglie. Assieme al mio migliore amico, il compagno di sempre, quello che ha fatto carriera in magistratura. Si stanno accoppiando con foga e passione in maniere che pensavo fossero fisicamente impossibili. E’ evidente che c’è lunga sintonia. Non mi hanno visto; di tanto in tanto rivolgono un apprezzamento nei miei confronti, che non trascrivo.

Striscio fuori di casa senza fare rumore, e mi reco al bar di Giacomo. Mi siedo sullo sgabello, mentre cerco il portafoglio, che non trovo. Avrò lasciato anche quello in macchina? Giacomo mi guarda, capisce che qualcosa non va. “Giornata storta, eh?” Mi fa, per risollevarmi un poco. Io annuisco. “Hai visto Piergiorgio… sai, quello che gioca con me a fantacalcio, il tipo che chiamano Peggio?”, chiedo.
“Sì”, mi dice, “il Peggio è passato, e ti ha lasciato detto che non hai ancora visto niente”.

Il dibattito

Il dibattito si stava scaldando.
“Due più due fa quattro!” disse il Matematico sventolando le carte che teneva in mano.
“Cretino! Sei un incompetente! Non vali niente! Inganni il pubblico con queste false informazioni!” gli urlò contro il Giornalista. “Non posso credere che tu vieni ancora invitato!”
“Basta, facciamo un po’ d’ordine!” la conduttrice cercò debolmente di interrompere la valanga di contumelie. Solo il sorrisetto la tradiva.
“Non si possono fare affermazioni del genere” pontificò il Politico, rivolto al Matematico. “Sarebbe come accusare il Governo e la Scienza di mentire”.
“Ma i dati! I dati!” provò a intervenire il Matematico.
“Non sono attendibili”, lo sovrastò il Numerologo. “Ci sono altre spiegazioni, le sue sono affermazioni che sono già state dimostrate come false.”
Il Matematico cercò di ribattere, ma la conduttrice lo fermò. “Un attimo, sentiamo cosa ha da dire la Cantante”.
La Cantante, in collegamento, sentenziò: “Io sono sempre stato convinta che due e due possa fare anche tre, c’è anche nel mio ultimo album, e la Scienza lo conferma”.
Il Numerologo rilasciò un urletto di soddisfazione. “Oh, finalmente, una voce ragionevole!”
“Non se ne poteva più di sentire assurdità” rincarò il Politico. Il Pubblico in sala si mise ad applaudire. La Conduttrice indicò il Sondaggista, e le telecamere lo inquadrarono prontamente.
Il Sondaggista mostrò un cartello con dei grafici. “Come si vede dai nostri ultimi rilevamenti, la maggioranza delle persone ammette che due più due possa fare anche tre, o cinque, con una percentuale significativa anche per il sei.”
“Questa è democrazia!” disse il Politico. “Noi abbiamo sempre appoggiato le minoranze, e siamo per la tolleranza del diverso, anche quando è un terrapiattista sovranista che non ascolta la Scienza e ha opinioni screditate e assurde”. Si voltò platealmente verso il Matematico. “Però non possiamo ammettere che questi spacciatori di bufale scientifiche possano fare disinformazione verso i soggetti deboli e suggestionabili. Il prossimo nostro Decreto Legge darà una salutare stretta agli imbroglioni che, magari via internet, propagano nozioni ingannevoli”. “Oh, finalmente”, si udì dal pubblico.
“Ma…” fece per dire il Matematico, però la conduttrice lo precedette. “Abbiamo già sentito la sua opinione, ora lasci parlare gli altri”.
Il Matematico curvò le spalle. “Sempre più persone vedranno quanto fa due più d…”
Il suo microfono si spense.
La Conduttrice riprese allegramente: “Dopo la pausa, vedremo un servizio dei nostri inviati sugli inganni della matematica e sul sequestro delle calcolatrici non a norma, poi ascolteremo le opinioni dei nostri ospiti in proposito. Restate su questo canale. Pubblicità!”
Le telecamere si spensero. Il Politico rise e, chinandosi verso il Matematico, gli sussurrò: “Non vede quanto è stupido? Secondo lei, un governo a cui non interessa la realtà della matematica può farsi un problema di quante persone sappiano contare?”

Meme bollenti!

Quando il tempo è cupo, e non mi riferisco alla copertura di nubi, è ora di alleggerire un po’. Di seguito alcune vignette (meme) che ho trovato in giro. Sono in inglese, sotto la traduzione.


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Questa è per noi vecchi fan di Guerre stellari

1- Strangolamento pre-Covid
2- Strangolamento a distanziamento sociale
3- Strangolamento in telelavoro

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“Fornisce Immunita?” “Solo per il fabbricante.”

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“Ho dato via la mia libertà per riottenere la mia libertà e non sono ancora libero ed è tutta colpa vostra”

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Tu o puoi capire la storia o puoi avere fiducia nel governo. Non entrambe le cose.

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Prima vignetta: “Due settimane (di lockdown) per appiattire la curva”; “Dai fiducia al governo”; “Lavati le mani”; “No assembramenti”

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E se non ci fosse nessuna COSPIRAZIONE e il nostro governo fosse davvero così stupido?
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“Papà, cosa facevi durante l’erosione della nostra democrazia?”
“Condividevo dei meme bollenti con un piccolo gruppo di persone che la pensavano come me”

Una questione filosofica

Li augelli cantavano lieti nel nascosto giardino dove il filosofo Sallocrato intratteneva i suoi discepoli con dotte discussioni. Una statua marmorea della dea Atena Callipigia vegliava sull’erudito consesso.
Erimedonte, uno dei giovani allievi, si rivolse al Maestro.
“O Saggio Maestro, posso avere l’ardire di porre una domanda circa un dubbio che mi attanaglia?” chiese il perplesso giovinetto.
“Poni, poni”, replicò il saggio filosofo contemplando placido i piccoli cavalli che pascolavano quietamente ai margini del praticello.
“Oggi i messi annunziarono con evidente gaudio”, principiò Erimedonte, “che in una terra lontana i giudici di quelle genti avrebbero permesso ad un povero malato di farsi togliere la vita da conoscenti, senza che questi subissero ingiuria per il loro luttuoso agire.”
“Anch’io udii questa notizia”, replicò Sallocrato contemplando con sospetto una foglia di insalata.
“Molti di coloro che di tale nuova gioirono sono i medesimi teorizzanti che il non iniettarsi la sostanza detta vaccino equivarrebbe a decretarsi la morte, e sostengono i renitenti a tale pratica essere degli scellerati”, continuò Erimedonte.
“Continua”, disse il filosofo aggrottando le folte ciglia.
“Perché quindi codesti renitenti non sostengono che sì, il loro astenersi dal fluido galenico è un suicidio, e quindi meritarsi l’approvazione e il plauso di coloro che sino a pocanzi li schernivano?”
Una pausa di silenzio stupefatto seguì tali parole, poscia Sallocrato afferrò la statua della dea e si mise a percuotere lo stolto giovinetto sulla cervice.

Emergenza!

(ding, fa la campanella alla porta. Entra un UOMO di mezz’età, ben vestito, orologio e vestiti di marca, aspetto accuratamente trasandato. Si guarda attorno. Dietro il bancone appare un COMMESSO)
COMMESSO: Buongiorno
UOMO (leggermente sorpreso): Buongiorno! Non l’avevo vista, sembra apparso dal nulla
COMMESSO (suadente): Esattamente
UOMO (scuote la testa, come per scacciare un pensiero): Mi hanno indirizzato qui… volevo sapere se avevate una e…hm
COMMESSO: Una che?
UOMO: Una… una…
COMMESSO: Una emergenza, forse?
UOMO: Ecco! Sì, mi serve un’emergenza.
COMMESSO: E’ nel posto giusto, ne abbiamo di tutti i tipi e dimensioni. Lei per caso è in politica?
UOMO: Sì, come fa a saperlo?
COMMESSO: Intuizione. Sa, qui vengono persone dalle professioni più disparate: dottori, intellettuali, industriali… anche mogli o mariti, e persino l’occasionale ragazzo che si è dimenticato i compiti o non ha studiato. Ma i politici sono il nostro business principale. Posso chiederle se è per lei o è per la patria?
UOMO (scandalizzato): La patria è una costruzione capitalista!
COMMESSO: La nazione allora?
UOMO: Non sono un nazionalista!
COMMESSO: Allora lo stato? il popolo?
UOMO: Sì, ecco, loro.
COMMESSO: Benissimo. E il tipo di emergenza? Posso chiederle l’uso?
UOMO: Dobbiamo impedire certe manifestazioni di estremisti.
COMMESSO: Ah, ho capito. Vediamo… potrebbe andare bene un’emergenza sanitaria? Ne ho di tipi differenti.
UOMO: Posso vedere?
COMMESSO: Ma certo. Questa è un picco di contagi… Questa è un manifestante che si ammala… è in offerta, se la prende le regaliamo anche una “Assembramento”, che l’anno scorso vendeva moltissimo.
UOMO: Non so, non vorrei ricadere nel già visto… cosa ha d’altro?
COMMESSO: Da questa parte abbiamole politiche. C’è la “Fascisti!”, che va bene un po’ per tutto, e poi la “Costituzionale”… no, questa no. La “Democratica” neanche…Che ne dice di una “Potenza straniera?” Viene venduta con un kit per assegnare di quale potenza si stia parlando.
UOMO: Me ne metta da parte una, però preferirei qualcosa di un poco diverso. Cos’è quella?
COMMESSO: Ah, questa è l’emergenza climatica. Hanno rebrandizzato la vecchia riscaldamento globale, con nuovi gadget.
UOMO: Mi piaceva più prima, che c’erano gli orsi
COMMESSO: Che vuole, quando un’emergenza dura trent’anni senza che si capisca dove sia bisogna rinnovarla di tanto in tanto.
UOMO: Non credo si adatti molto al mio target
COMMESSO: Non la sottovaluti. In nome suo si può fare di tutto.
UOMO: Oltre a questo, cosa rimane?
COMMESSO: Parecchio. Vediamo, Emergenza Istituzionale, Emergenza Lavoro, Emergenza Morale, Emergenza Sicurezza, Emergenza Migranti, che è in offerta, Emergenza Finanziaria…
UOMO: Ecco! Questa potrebbe andare. Faccia vedere… Le manifestazioni danneggiano l’economia e quindi vanno sospese. Richiesta popolare… E’ perfetta.
COMMESSO (lo guarda con espressione di circostanza): E’ sicuro? Ha controindicazioni severe, occorre non avere buttato via soldi nei mesi precedenti per cose inutili e costose. Abbiamo prodotti migliori.
UOMO: No, no, va bene questa, la prendo.
COMMESSO: Gliela incarto con un giornale o la porta via così?
UOMO: La prendo così, ai giornali pensiamo dopo. Grazie molte, sa, avevamo proprio finito le idee. E’ stato d’aiuto.
COMMESSO: Grazie, è il mio mestiere.
UOMO: Per il pagamento…
COMMESSO: non si preoccupi, con comodo, passiamo noi alla fine (sorride). Non è un’emergenza.

Fichi secchi

Dal Vangelo secondo Mattia, l’apostolo che non c’era

In quel tempo, il Signore si avvicinò ad un fico e vide che non portava frutto. Allora stese la mano e disse, “Hey, ragazzi, questo è colpa del cambiamento climatico, come la tempesta dell’altro giorno sul lago. Dovete smetterla di accendere fuochi inquinanti per cucinare, e sviluppare fonti rinnovabili”.
Pietro prese la parola e disse: “Maestro, come possiamo fare ciò?” Gesù gli rispose: “Occorre sviluppare una coscienza ecosostenibile. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Il turpe commercio di animali deve essere interrotto, passando a forme di commercio bioeticamente corrette”.
Pietro sbottò: “Maestro, sono parole dure e noi non le capiamo”. Allora Gesù prese una bambina bionda con le trecce che manifestava lì vicino, la pose in mezzo a loro e disse: “I potenti delle nazioni le dominano, e voi fate come loro. Se non diventerete come questa bambina, non raggiungerete mai l’obbiettivo di azzerare la CO2”. Al che Tommaso disse: “Ma che c’entra un fico secco…?” <il frammento si interrompe>

Il domatore

“Il mio sistema è abbastanza semplice”, disse il domatore. “Comincio facendo fare loro cose normali. Camminare, aspettare, stare buoni, azioni facili. Se lo fanno do loro una ricompensa, se si rifiutano una punizione. Quando hanno imparato, passo a qualcosa di più impegnativo, ma non troppo. Faccio portare qualcosa, premere un grosso pulsante, robe così, e di nuovo sono ricompense e punizioni.”
“E poi passa ai compiti più impegnativi”, disse il giornalista.
“Esatto. Routine sempre più complicate, anche rischiose, cose che non farebbero mai da soli. Ormai però si sono abituati a obbedire, a venire premiati quando fanno quello che impongo loro e a venire puniti quando si rifiutano. Poco per volta, sempre aumentando le richieste, fino all’obbedienza completa. Il trucco è farlo gradualmente, in modo che non si accorgano che sto costringendoli.”
“Ma se si rifiutano?”
“Intanto, bisogna dire che in un gruppo che viene addestrato. se qualcuno non fa quello che chiedo. punisco specialmente chi si rifiuta, ma anche tutti quanti gli altri. Per questo sono spesso gli stessi compagni che spingono chi si ribella a obbedire, obbligandoli con la forza o escludendoli dal gruppo, capisci? Quindi chi si ostina è un caso raro. Intendiamoci, non è che comprendano quello che fanno, non sono così intelligenti, è che non vogliono perderci per quei pochi che si rifiutano. Non si pongono neanche il problema se le loro azioni abbiano un senso, o perché debbano fare quello che fanno. Ecco, non importa il senso, l’importante è che imparino ad ubbidire. Sei tu che sai perché devono fare così, mica loro. Questo significa addestrare. Poi, se ci fosse il caso di quello strano, del ribelle che si rifiuta proprio, allora prima lo punisci davanti a tutti, perché imparino la lezione, e poi via, prima che rovini gli altri”.
“Via?”
“Massì, mi ha capito.”
“E, mi dica, con quali bestie lavora abitualmente?”
“Bestie? Ma io parlavo di uomini.”

Opinioni diverse

Gooogle e YourTube hanno annunciato, questo giovedì, una nuova politica che impedirà ai no-liberopensiero di monetizzare i loro contenuti sulle piattaforme del gruppo, sia mediante pubblicità che per quanto riguarda le richieste di contributi.

E’ una delle misure più aggressive che le maggiori piattaforme tecnologiche abbiano intrapreso per combattere la disinformazione sul libero pensiero e le posizioni antiscientifiche.

Gli inserzionisti e coloro che pubblicano su queste piattaforme non potranno trarre profitto da contenuti che contraddicano “il ben stabilito consenso scientifico sulla inesistenza di qualsiasi essere superiore o divinità”, ha annunciato la compagnia.

“Questo include contenuti che si riferiscano alle divinità come esseri reali che agiscono sul mondo, ad affermazioni che l’unica morale accettabile sia quella attribuita a queste ipotetiche entità superiori, e dichiarazioni che negano la nefasta influenza delle religioni sul mondo e sulla storia.”
Pubblicità e monetizzazioni saranno ancora permessi per argomenti correlati come discussioni filosofiche, dibattiti sugli impatti delle religioni sulla civiltà e nuove ricerche sul tema.

Gooogle afferma che ha deciso di implementare questi cambiamenti in risposta alle frustrazioni degli inserzionisti e dei creatori di contenuti che vedono i loro messaggi apparire insieme al negazionismo del libero pensiero.

“Gli inserzionisti non vogliono che quel tipo di annunci siano visti dal pubblico abbinati ai loro”, dice la compagnia. “Facciamo tutto questo per ridurre la disinformazione e assicurarci che chi nega il libero pensiero con la scusa di una morale divina non ottenga remunerazione per le sue attività.”

Il gigante tecnologico dice che valuterà puntualmente i contenuti rispetto alla nuova politica: “distingueremo accuratamente il contesto in cui quelle affermazioni sono fatte, differenziando tra contenuti che pongono false affermazioni come fatti rispetto a contenuti che invece mettono in discussione quelle affermazioni”.

La compagnia afferma che ha consultato esperti, come i rappresentanti del Comitato delle Nazioni Unite per la Regolazione delle Religioni, per creare questa politica. Il rapporto dice che c’è evidenza “inequivocabile” che non esiste nessun essere supremo di alcuna sorta. “Non esistono prove”, dicono gli studiosi.
Gooogle conferma che utilizzerà una combinazione di strumenti automatici e revisori umani per imporre la nuova politica.
Le compagnie Internet sono da tempo sotto pressione da parte degli attivisti antireligiosi perché facciano di più per contrastare la negazione del libero pensiero sulle loro piattaforme.

La politica sarà attiva dal prossimo mese.


Ops! Mi sono sbagliato. Nel tradurre l’articolo ho inavvertitamente sostituito “Religione” a “Cambiamento climatico”. Sono coloro che negano che ci sia un’emergenza climatica – che come l’araba fenice che ci sia ognun lo dice, dove sia nessun lo sa – che verranno colpiti da questi indefessi rafforzatori del pensiero unico, il loro. Per la stretta sulla religione dovremo aspettare ancora qualche tempo; ma non credo così tanto.

Catastrofi

Credo di avere sottovalutato la cosa. Avevano ragione quelli che parlavano di cambiamento climatico, che alzavano l’allarme; colpa mia che non ho prestato attenzione. Adesso temo sia troppo tardi. L’evidenza non si può più negare.
Ho davanti agli occhi un albero. Non più tardi di un paio di settimane fa era tutto verde; ora le foglie stanno ingiallendo e cominciando a cadere, morte. Pensavo potesse essere una malattia ma no, lo stesso sta accadendo in tutto il vicinato. Mi chiedo: dovevamo aspettare che le cose arrivassero fino a questo punto per intervenire? Ho appreso che si stanzieranno miliardi e miliardi per porre un freno a questo disastro. Era ora; dobbiamo correre ai ripari. Sarebbe gravissimo che le generazioni future non potessero più vedere gli alberi a causa di questa catastrofe.
Gli scienziati affermano che, con gli opportuni investimenti, in qualche mese si dovrebbe trovare una soluzione. Speriamo.
Siamo ad ottobre. Chissà se riusciremo a salvare il mondo per Natale.

Pass dopo pass

D: Intervistiamo oggi il Presidente Perenne del Consiglio d’Emergenza.
Cominciamo proprio di qui. Eccellenza, quando finirà questa emergenza? Sono ormai trent’anni…

R: Proprio il fatto che duri da trent’anni deve renderci consapevoli della sua gravità. Non possiamo sapere quando avrà termine: gli scienziati sono molto cauti in proposito. Ci sono segnali che lasciano però ben sperare. Ma non possiamo abbassare la guardia, per questo la settimana prossima si approveranno nuovi provvedimenti per contrastare il Disastro Ambientale.

D: Cosa rischiamo se i provvedimenti non dovessero essere approvati a breve?
R: Che l’intero ecosistema del nostro paese possa collassare nel giro di dieci anni. I ghiacci coprirebbero le nostre città e le coltivazioni morirebbero, esponendoci alla carestia.

D: Sembra uno scenario apocalittico
R: Invece la maggioranza degli scienziati concordano su di esso. Ogni giorno escono decine di pubblicazioni sull’argomento. Pure le televisioni ne parlano continuamente, perciò non può che essere vero. La glaciazione è imminente.

D: Eppure in questi giorni fa molto caldo
R: Il caldo degli ultimi giorni è anch’esso provocato dallo scompenso climatico. So che ci sono alcuni che lo dubitano, i cosiddetti no-eco: sono degli irresponsabili, e la causa principale dei ritardi del nostro paese rispetto al resto del mondo.

D: A questo proposito, state per varare misure per il contrasto a questi ignoranti antiscienza.
R: Esatto. Con l’istituzione del Greener Pass, sarà certificato ogni cittadino che abbia addotato un comportamento ecologico attivo. Senza di esso non sarà possibile l’accesso a tutti i luoghi in cui la coscienza ecologica fa la differenza, ovvero il posto di lavoro, la scuola, i mezzi pubblici e i trasporti in genere.

D: Qualcuno ritiene che un provvedimento del genere sia illiberale
R: Assolutamente no. Lasciamo i cittadini liberi di decidere se vivere una vita responsabile, dedita al bene della comunità, contribuendo al benessere comune, oppure egoisticamente pensando solo a loro stessi. In quest’ultimo caso, per il loro stesso bene e quello di chi sta loro intorno, devono essere allontanati dall’ambiente produttivo. Il Greener Pass certifica che abbiamo compiuto il nostro dovere, assumendo comportamenti consoni alle direttive governative.

D: Quindi chi non ha il Greener Pass…
R: …Non potrà lavorare, frequentare lezioni, avere un conto in banca, spostarsi, usufruire di gas o luce elettrica. Ma, sia ben chiaro, è una scelta individuale assolutamente libera.

D: Qualcuno parla di dittatura, però.
R: Voglio i nomi.

D: Ehm, no, era una domanda generica
R: Ah-ah, certo. Come dicevo, ognuno può decidere in coscienza come comportarsi, però deve assumersene anche le conseguenze. C’è gente che è senza cibo da settimane per colpa di questi fantomatici no-eco, un pugno di fanatici eterodiretti senza nessun seguito. Nessuna rivista scientifica seria pubblicherebbe le loro menzogne, e ciò dimostra che hanno torto.

D: A sentire loro, il Disastro Ambientale non sarebbe altro che un trucco per dare soldi alle Grandi Industrie obbligando ad acquistare oggetti inutili, come i minigeneratori eolici da tasca o i ciclopattini solari…
R: Per che testata ha detto che è l’intervista?

D: Ehm…
R: Perché, se la sua testata accede ai fondi per lo Sviluppo della Verità, dovrebbe avere firmato un documento che la obbliga a non nominare queste menzogne, sotto pena di licenziamento.

D: Ma certo, ma non è la mia posizione, io parlavo di quello che i no-eco…
R: Ripetere quello che affermano i no-eco è quasi come essere uno di loro. Come giornalista, dovrebbe essere più prudente riguardo a cosa espone alla attenzione indifesa dei suoi concittadini. La gente comune può non comprendere il pericolo che corre ascoltando posizioni antiscientifiche.

D: Grazie della correzione, Eccellenza.
R: Doveroso. E’ compito di tutti noi evitare comportamenti a rischio che possano compromettere la salvezza della nazione, e segnalarli tempestivamente all’autorità.

D: Per concludere, vuole lasciare qualche pensiero per gli ascoltatori?
R: Il bene di noi tutti passa anche attraverso piccoli sacrifici. Il razionamento di energia, il doverci nutrire di insetti o il non poterci lavare sono niente in confronto al potere mettere fine al Disastro Climatico che sta conducendo i leoni all’estinzione. Chi non si adegua e critica la nostra politica fa una scelta legittima ma che non può avere posto in un consesso civile. Le misure che stiamo per prendere potranno ad alcuni sembrare dure, ma sono assolutamente necessarie. Noi tutti del governo Permanente d’Emergenza confidiamo nella vostra obbedienza.
…Ho finito, spenga pure. E ora, cosa diceva prima a proposto di trucchi?

La Proclamazione del Nuovo Governo

Il brusio della riunione online si azzerò mentre il Presidente Annunciato entrava nella stanza virtuale. Portava, come da prassi, la tuta integrale anti Covid-42, nonostante fosse solo. Era la legge, erano assolutamente vietate apparizioni pubbliche se non coperti: le durissime condanne inflitte a quei ragazzini milanesi per i loro video online erano ancora fresche nella memoria di tutti.

Si schiarì la voce, si posizionò davanti alle telecamere. “Ho l’onore di annunciare la lista dei ministri che ho presentato al Presidente della Repubblica”
Tutti i giornalisti collegati si affrettarono a postare le ultime scommesse, poi rimasero in attesa delle parole seguenti.
“Al ministero della Transizione Ecologica, Giulio Boratti”. Fin qui niente di imprevisto.
“Al ministero dell’Accoglienza Globale, Chang Din”. Anche questo come abbondantemente preventivato.
“Al ministero della Conversione Educativa, Alexa Zorda detta Tuttifrutti”. Ah, ecco una sorpresa! Che la porno-influencer riuscisse ad ottenere un ministero non era per niente scontato, nonostante la sua nota relazione con il Presidente Annunciato. Probabilmente il nulla osta del Vaticano della settimana precedente aveva fatto pendere la bilancia in suo favore.
“Al ministero dei Nuovi Media, Carlotto Biraghi”. Così alla fine Biraghi l’aveva spuntata su Maltese. Ciò voleva dire che Nuova Democrazia probabilmente avrebbe avuto qualche altro ministero importante in sostituzione.
“Al ministero di Demografia Attiva e Diritti Sessuali, Samantha Toccaferro”. Come preventivato, a Programma Europa era toccato un ministero importante. Cosa avrebbero detto gli alleati?
“Al ministero delle Politiche per il Sorpasso e la Realizzazione Sospesa, Duccio Cavillari”. “Ah, ecco la controparte!”
“Al ministero della Procrastinazione Interattiva, Ahmed Jussuf”. Oh, oh! Ci sarebbe stata maretta questa sera tra i Pseudo-Interventisti!
“Al ministero delle Sinergie Popolari, Ughetta Bagutta Casorati-Bellini”. Con questa, anche i Radical-Riformisti Neocomm sarebbero stati contenti.
“Al ministero della Carcerazione Creativa e del Perdono, Enrica Basutti”. Ok, un’altra nomina prevedibile. Restava…
“Al ministero della Riforma Permanente, me stesso ad interim”. Che colpo di genio! In questa maniera rimandava le prevedibili discussioni su a chi dovesse toccare indefinitamente. Niente da dire, L’Annunciato era veramente in gamba politicamente.
La figura infagottata nell’elegante un-pezzo antivirus di gala terminò con le solite frasi di rito e si congedò. I giornalisti aleggiarono ancora qualche istante nella chat, bramosi di commentare ma timorosi di offrire a qualche collega la scusa per un pezzo di colore o un nefasto flame con querela annessa.
Fu uno degli ultimi arrivati, il classico novellino, che formulò la domanda che tutti avevano sulla lingua da anni, ormai, ma nessuno osava esprimere:
“Scusate, ma qualcuno ha idea a cosa dovrebbero servire questi ministeri?”

Avviso importante – Operazione Benevolenza© è cominciata!

Ciao!
Se stai leggendo queste parole vuol dire che hai consultato materiale sedizioso, negazionista, violento, fondamentalista oppure semplicemente falso e discutibile. Se si trattasse di un errore o se sei stato attirato con l’inganno avrai modo di discolparti. Prima di prendere provvedimenti più gravi vogliamo assicurarci della tua effettiva volontà di avere a che fare con questo genere di idee.

Nell’ambito dell’Operazione Benevolenza© sei chiamato a collegarti appena possibile con il sito della nostra organizzazione per ribadire la tua fedeltà ai principi democratici e la tua adesione alla parità di genere, lotta al riscaldamento globale, libertà di scelta e al combattimento attivo di ogni idea negativa che possa minacciare la collettività globale. Nel rispetto dell’inclusività e della privacy il tuo contributo sarà registrato in forma strettamente anonima.

Sappi però che se tu non ti rendessi disponibile ciò potrebbe avere conseguenze sulla tua possibilità di collegamento in rete, partecipazione ai social, disponibilità finanziaria, posizione di lavoro e accesso all’assistenza sociale e sanitaria. La tua famiglia e i tuoi cari soffrirebbero per le tue scelte, perciò pensaci bene prima declinare la nostra generosa offerta.

Sappiamo tutti che chi sceglie di ascoltare opinioni già dimostrate fraudolente mette a rischio la sicurezza propria e di coloro che lo circondano, e rappresenta un pericolo per l’intera comunità. Per tale motivo, per il bene di tutti dovrà essere impedito, con qualsiasi mezzo, la diffusione di idee e comportamenti non corretti. Le misure prima accennate non rappresentano una punizione ma una inevitabile conseguenza del rifiuto di contribuire al bene comune. Anche se sembrassero severe, è meglio un piccolo sacrificio piuttosto che mettere a rischio i diritti di tutti.

I nostri scienziati e i nostri esperti sono a tua disposizione per guidarti e chiarire ogni dubbio. Molti di loro li conosci: li hai visti alla televisione, al cinema, hai letto i loro articoli sui giornali oppure online, quindi sai già che puoi fidarti. Solo i migliori collaborano con noi. Ti aiuteranno a distinguere quando una certa dichiarazione o un determinato avvenimento rientrano tra quelli di cui è meglio impedire la diffusione.

Non esitare a contattarci anche per segnalare quanti, tra i tuoi conoscenti o all’interno della tua stessa famiglia, dovessero indulgere in attività a rischio, in modo da poter aiutare anche loro. Sono previsti premi per i più diligenti sostenitori della nostra Operazione.

Questo è il primo avviso. Se adempierai quanto ti abbiamo richiesto riceverai direttamente a domicilio un simpatico omaggio e ti sarà permesso di cambiare la tua icona sui social con una di quelle approvate dalla campagna Operazione Benevolenza©.

Tanti tuoi amici hanno già aderito, cosa aspetti? Per la pace e la fratellanza, ti aspettiamo tra noi, non mancare!

Il Presidente Z

L’avvenimento più epocale di tutti i tempi, un punto di svolta nella nostra storia che sarà ricordato in eterno, si è tenuto oggi davanti a tutta la nazione festante. Oggi si è celebrato l’insediamento del nostro sempre amatissimo Presidente Z, che ha ufficialmente inaugurato il Suo ottantaquattresimo mandato.

Sarebbe inutile cercare di descrivere l’entusiasmo delle folle acclamanti, il delirio del popolo unanime per questo evento politico così importante. Per ragioni di sicurezza, solo i fortunati e gloriosi soldati dell’esercito preposti alla Sua incolumità hanno fatto da pubblico. Ma, virtualmente, gli occhi della nazione oggi erano tutti rivolti a Lui, il nostro Grande Presidente che, contornato dal corteo di indiscusse e geniali menti che sono i suoi consiglieri e gli alti esponenti del Partito, ha preso possesso della poltrona che per nostra fortuna è Sua per diritto di elezione da tanti anni.
Sebbene anche questa volta sia mancata l’abituale raduno oceanico a causa della perdurante pandemia, ciononostante occhi e cuore dei nostri cittadini erano tutti con Lui, rivolti virtualmente verso quel suo cuore sì fermo, ma che simbolicamente non smette di battere per il suo popolo. E come potrebbe essere diversamente? Anche questa volta le elezioni hanno segnato il Suo nuovo massimo di popolarità, arrivando al 99,994% delle preferenze, in progresso dello 0,001 sul record precedente. Non dubitiamo che presto anche i pochi stolti e ribelli residui che non sono ancora convinti della Sua magnanimità e grandezza saranno convertiti, se non dai fatti, dai funzionari appositamente stanziati a tale scopo.

Attorniato dagli sposin* presidenziali, il nostro Grande Presidente Z si è quindi diretto al podio preparato per la Sua proclamazione. La fame di spettacolo del popolo era già stata saziata dai comici, poeti e cantanti presidenziali, ma era questo ciò che tutti attendevano. Come un’anima sola tutti i media hanno inneggiato a Colui che ha saputo portare la nostra nazione a traguardi mai neanche sfiorati. Il suo discorso è stato trasmesso in diretta su ogni piattaforma, e le sue parole risuonavano in ogni fortunata casa del nostro paese. Ha ricordato gli impegni presi per il suo mandato: per primo, la lotta ai cambiamenti climatici, che se non combattuti renderanno entro vent’anni il nostro pianeta inabitabile. Ciò comporta ancora una volta il bando di ogni tecnologia inquinante, ma i sacrifici sono necessari per il bene  del”umanità.  Avremo poi la legalizzazione del matrimonio con i piccoli roditori e le piante ornamentali, essenziale nell’ottica di quelle conquiste civili che formano il progresso di ogni nazione; la promessa di difendere la democrazia di cui la nostra bella nazione è esempio fulgido in tutto il mondo, con qualsiasi mezzo. Promessa che ha già dimostrato di sapere mantenere, e che gli è fruttata il Nobel per la Pace per centoquarantotto anni consecutivi. Sul fronte dell’emergenza virus che da tanto tempo ci costringe nelle nostre abitazioni e ci vieta gli assembramenti, se la distribuzione dei vaccini mensili ha subito un rallentamento, ha asserito, è colpa delle forze a lui ostili, di esseri immondi che saranno identificati, processati e giustiziati quanto prima. Nessuna tregua ai nemici della nazione che mirano a sopprimere la libertà con i loro pensieri violenti e sediziosi.

Sì, siamo felici che ancora una volta la nostra democrazia abbia funzionato e sia stato rieletto. A che serve vivere se non si è grandi come Lui? L’invidia di coloro che respirano non lo tocca, perché lui non dà solo la vita per noi, ma anche la morte. Lunga vita al Presidente Zombie!*


* nota dell’ufficio repressione fake news: per quest’ultima frase, l’estensore dell’articolo è stato trovato colpevole di dissenso ironico e condannato a 10 anni di lavori socialmente utili. Le ceneri sono già state riportate ai parenti. Se avete sorriso, ai sensi dell’articolo 675 bis potreste essere ritenuti complici. Sarete avvisati dalla sparizione di tutti i vostri profili social e conti bancari. In tal caso, aprite già la porta senza opporre resistenza.

Presidente eletto

Qualsiasi riferimento a persone o fatti reali è da considerarsi puramente casuale. Voglio solo ipotizzare come andrebbero le cose se si votasse per la posizione di Unico Dio… 

Si sta ancora concludendo lo spoglio dei risultati in alcuni stati, ma ormai appare evidente chi sia il vincitore di queste Elezioni Universali: Anticristo si appresta a diventare il prossimo Unico Dio dell’Universo.

Quest’anno passerà alla storia. Finalmente l’istituto della democrazia è stato esteso non solo alle singole nazioni, ovvero al Parlamento Mondiale, ma anche alla decisione su quale divinità sia la più qualificata a presiedere la realtà. Il Congresso Permanente delle Nazioni Unite ha così portato a termine l’impresa più importante della sua esistenza, la cancellazione di ogni differenza e pensiero contrapposto in un’unica gioiosa fraternità. E’ la fine dell’oscurantismo e delle guerre di religione.

Dopo una tiratissima campagna elettorale, Anticristo e il suo vice Satana si apprestano a diventare le entità superiori più votate nella storia. Erano sostenuti dai media pressoché unanimi, date le garanzie di libertà individuale e tolleranza che caratterizzano la loro piattaforma; dal mondo scientifico per le loro idee aperte nel campo della ricerca e l’adesione a indiscutibili verità come il riscaldamento globale; e anche dal mondo industriale per il loro appoggio allo sviluppo e al progresso. Avendo promesso al popolo la completa soddisfazione di ogni capriccio, il “duo infernale” era accreditato dai sondaggi per una facile vittoria.

I risultati reali hanno però evidenziato una sorprendente resistenza di passatisti e nostalgici, fondamentalisti e abitanti dei paesi più arretrati, che non hanno saputo cogliere la novità che spirava dai programmi del Presidente eletto. In più momenti si è temuto che i pronostici potessero essere ribaltati, ma durante la notte, come qualche commentatore aveva detto di aspettarsi, l’improvviso ritrovamento di un miliardo di voti per Anticristo e il suo vice hanno regalato loro la vittoria. Possiamo già dire in anticipo che qualsiasi discutibile pensiero di brogli, ovviamente impossibili, è da rifiutarsi e sarà da noi completamente ignorato.

Nel suo discorso di vittoria, il Presidente eletto ha promesso che manterrà i suoi impegni: liberalizzazione dell’aborto fino al nono mese dopo il parto, eutanasia anche agli annoiati e ferreo controllo di tutte le pandemie. Il suo intento è governare l’Universo con un piglio completamente nuovo, più moderno, al passo con i tempi. Istituirà una linea gratuita per tutte le lamentele sulla conduzione del cosmo, e ha annunciato che si occuperà personalmente di quanti disapproveranno il suo operato. Il suo predecessore, riguardo alla mancanza di un canale diretto verso di Lui, si era sempre difeso sostenendo che l’ingresso al mondo era gratuito; “Anche questo dovrà finire”, ha sostenuto il presidente eletto: “implementeremo il costo del coperto in modo da tenere fuori gli sfaccendati. Nel mio Universo” ha aggiunto “non c’è spazio per chi non troverà adorabile ogni cosa che faccio”. “E’ un’inversione di tendenza rispetto al passato”, ha aggiunto. “Non saremo più noi a dovere seguire la verità, ma la verità dovrà seguire noi”.

La nomina ufficiale avverrà tra poco, ma possiamo dire che il risultato ormai non può più cambiare. A meno di un miracolo; ma sarebbe la fine del mondo.

Ultime Notizie: il governo posticipa il Capodanno

Vogliono distrarci con il Natale, ma il vero bersaglio è il Capodanno. Da leggere attentamente. Anticipazione del Decreto Legge che secondo indiscrezioni dovrebbe essere pubblicato oggi sulla Gazzetta Ufficiale:

***

DECRETO-LEGGE 30 novembre 2020, n. 166 Misure urgenti connesse con la proroga della dichiarazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19

La Presidenza della Repubblica

– Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
– visto il perdurare della pandemia di COVID-19
– visto il D.L. 7 ottobre 2020, n. 125 sull’estensione dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021

Ritenuta la straordinaria necessita’ e urgenza di adottare adeguate e proporzionate misure di contrasto e contenimento alla diffusione del predetto virus;
Considerato che la curva dei contagi in Italia dimostra che persiste una diffusione del virus che provoca focolai anche di dimensioni rilevanti, e che sussistono pertanto le condizioni oggettive per il mantenimento delle disposizioni emergenziali e urgenti dirette a contenere la diffusione del virus

Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze;

DECRETA

la sospensione del Capodanno fino al termine dello stato di emergenza. Il nuovo anno non inizierà fino al termine dello stesso. Pertanto
– La festività del Capodanno è abolita e rinviata a data da destinarsi.
I giorni oltre il 31 dicembre 2020 non saranno conteggiati nel 2021 ma ancora nel 2020, con la denominazione 1 gennaio 2020 bis, 2 gennaio 2020 bis, eccetera.
– Tutte le scadenze, comprese quelle politiche e legislative, mantengono la loro data pregressa; sono quindi congelate e posticipate al termine dello stato d’emergenza, 31 gennaio 2021.

Roma, 30/11/2020

Irsuto

Mi sono detto, all’inizio della quarantena, o lo faccio adesso o non lo faccio più.

E così l’ho fatto. Ho smesso di tagliarmi i capelli e la barba.

L’idea era di provare ad assomigliare a questo:


Ma, ora come ora, sembro piuttosto

o, come qualcuno sostiene,


.
Comunque, ho appurato che:

  • Non tagliare è comodo, ma la zazzera e il resto tengono parecchio caldo. Meglio l’esperimento farlo d’inverno.
  • La crema per mustacchi aveva un suo perché. I baffi fanno un effetto fanone di balena, e tentano sempre di andare a solleticare le tonsille. Poi, nonostante si immergano in ogni tipo di sostanza durante la nutrizione, non si insaporiscono così facilmente.
  • Anche se non hai praticamente visto nessuno per mesi a parte i tuoi stretti familiari, è utile nel caso di videoconferenze tenersi nel buio o controluce per evitare sguardi di orrore, pianti di bambini e ululati di cani

Non so per quanto ancora terrò l’onor del mento di questa irsuta lunghezza. Voi che ne dite? Vi mostro, giusto per farvi un’idea, come sono ora:

(No, non somiglio a Tom Hanks. E’ lui che somiglia a me)

I tempi degli unicorni

Se vi lamentate che i leader di oggi siano deludenti e inferiori a quelli che c’erano un tempo, e quindi pensate che l’evoluzione abbia fatto cilecca, ricordate questo: Darwin ha elaborato il concetto di survival of the fittest, sopravvivenza del più adatto.
In tempi di merda, non sono gli unicorni bianchi a prosperare.

Il Filosofo e la massa

Il Filosofo non appartiene alla massa. Il Filosofo disprezza la massa ignorante perché lui sa. La massa si lascia affascinare dal momento presente perché il suo pensiero è approssimativo e inconsistente, a differenza di quello del Filosofo che invece non è mai superficiale. Anche quando il Filosofo sembra enunciare fatti storici distorcendoli e semplificandoli come un bignamino di ideologie passata, non è davvero così: siamo noi, esseri limitati, che non comprendiamo la vastità delle sue conoscenze e la profondità del suo pensiero. Dovremmo essergli grati che non ci accechi con il suo splendore.

Il Filosofo, per esempio, ha la certezza che la religione non sia altro che superstizione che avvolge alcuni concetti utili. Per lui è superstizione tutto quanto non rientra nell’ambito da lui razionalmente verificabile. Quali siano i suoi criteri di razionale verificabilità non è dato conoscere, ma in fondo non importa: tutto ciò che riguarda le religioni deve essere superstizione, perché fatto per la massa ignorante. Che alcuni avvenimenti possano essere davvero accaduti, siano storia, non lo sfiora. Sono impossibili, e basta. Quello che davvero lo preoccupa è che, seguendo i Filosofi a lui precedenti nel rifiutare la religione, gli ignorantoni abbiano finito per buttare via il bambino con l’acqua sporca, ovvero abbiano cestinato anche la morale.

Sì, perché secondo la concezione del Filosofo, le religioni sono state studiate a tavolino per impressionare la massa ignorante – ci tiene molto al termine – e analfabeta. Ottenendo però in tale maniera di oscurare e travisare l’apparato teoretico sottostante. Come sia possibile il sorgere di tale apparato a prescindere dai fatti storici il nostro Filosofo non lo approfondisce, ma tant’è. Se gli  esempi, tipo l’usuale sparata sulle crociate e sulle indulgenze, vi paiono ridicolmente inconsistenti, presi di peso da una propaganda vecchia di tre secoli, è perché siete anche voi parte della massa. Ignoranti.

Attenzione, però, ammonisce il Filosofo: il progresso ha reso possibile anche a voi, popolo, l’accesso alla conoscenza. Anche voialtri gente comune ora potete abbandonare la fede (ovviamente sempre cieca) in una inesistente entità superiore e le superstizioni ad essa connesse; ma, essendo ignoranti, non siete in grado di afferrare che potrebbe essere utile mantenere alcuni di quei precetti che ora sbeffeggiate. Meno male che qui per voi c’è il Filosofo.

E’ proprio lui, il Filosofo, che ci può fare abbeverare alle parole dei profeti Feuerbach e Nietzsche. Ai quali il cristianesimo, pur non avendone capito una cippa secca, stava abbastanza sulla (inesistente) anima: ostacolava la loro volontà di potenza. Già, perché è evidente che l’Uomo può tutto, sa tutto, è in grado di qualsiasi cosa, purché non ci sia qualche prete a ricordargli che è creatura finita. Beh, ciò non vale proprio per tutti gli uomini, che com’è noto sono massa ignorante; quantomeno per i Filosofi.

E’ proprio per venire benignamente incontro a questa massa ignorante, ignorante, ignorante (non sono mai abbastanza le ripetizioni) che il Filosofo, Hegel sulla nube al suo fianco, propone l’Inganno. Sì, Dio non esiste, ma sarebbe più utile si facesse finta esistesse; altrimenti, come si fa a tenere sotto controllo questa massa di beceri convinta che, siccome non esiste una divinità e l’uomo regna, tutto sia permesso? Tsk tsk, non si rendono conto di non essere davvero uomini, loro.

Siccome “Dio esiste” è superstizione e “Dio non esiste” fa crollare la società, il Filosofo propone la sua via: “Dio è dentro di voi”. Ah, illuminazione! Come abbiamo fatto a non pensarci prima! Ora, il becero cristiano (ignorante) potrebbe alzare la manina e far notare che, dai tempi di Eva e del serpente (ok, superstizioni), questo è già stato tentato: è il “sarete simili a dei” che il mitico tentatore ha suggerito là nell’Eden. Suggerimento che poi si risolve in un “fai quel che cappero ti pare”, non poi così distante da quella mancanza di morale che tanto spaventa il Filosofo. Già, perché se Dio è dentro di noi, come facciamo a distinguerlo da quella vocina egoista che ci dice di fregarcene del prossimo? Chi ci indica il criterio oggettivo della morale, se non c’è un Qualcuno esterno alla nostra soggettiva testa umana?

La risposta non può che essere una: è il Filosofo ad indicarcela. Il suo dio interiore ha proprio questa missione, guidare noi massa ignorante.
Toh, il Filosofo ha fondato una sua religione.
Ma, per me, è tutta superstizione. Il Filosofo mica esiste.

Notizie dall’inferno

***BREAKING NEWS***

Satana ordina il ritiro delle truppe

“Ormai sulla Terra possono cavarsela da soli”, afferma il monarca infernale

Stamattina, in una affollata conferenza stampa Mefistofele, portavoce della Presidenza dell’Inferno, ha annunciato il ritiro delle truppe demoniache dal mondo umano. “Dopo millenni di sforzi e sacrifici, riteniamo che ormai gli esseri umani possano cavarsela da soli. La battaglia contro il Nemico-che-sta-Lassù è vinta.”
“Non ha senso mantenere così tante legioni demoniache quando ormai la resistenza è praticamente debellata” ha affermato l’Arcidiavolo. “Passeremo gradualmente la responsabilità sul terreno ai nostri protetti mortali, che già compiono un ottimo lavoro nel mandarci tanti loro compagni”. Alla domanda se questo comporterà una diminuzione del numero dei demoni, ha risposto: “Non prevediamo un calo di personale. I tentatori rimpatriati saranno impiegati nel controllo delle bolge, molto sovraffollate rispetto alla capienza prevista. Ristrutturare i centri di accoglienza per i dannati è la nostra priorità. E’ impensabile che le anime maledette possano rimanere comode nelle loro pene perché non ci sono abbastanza diavoli a tormentarle.”
“Siamo preoccupati” lamenta Legione, Principe degli Interni. “Oggi molti dannati non riescono neanche a capire che sono all’Inferno. Per loro la mancanza di divino è normalità.”
“Nessuno vuole divorare queste anime perché sono abbondanti ma sanno di poco” ha ripreso Suo Abominio, “è una situazione di cui il nostro governo deve farsi carico.”
Occorre però restare in guardia, ha concluso Mefistofele. “Già in passato credevamo di avere vinto, ma avevamo sottovalutato il fanatismo dei seguaci del Nemico-che-sta-lassù. Quei pezzenti sembrano risorgere ogni volta”. Ma ora la disperazione sembra finalmente trionfare: “La lotta contro i guerriglieri asserragliati nelle loro sacrestie finirà presto. Sono demotivati e isolati, tra non molto spariranno del tutto.”
Interrogato, Sua Malevolenza ha liquidato poi l’ipotesi di una possibile prossima Apocalisse come infondata: “Sono voci che si rincorrono da secoli, fake news messe in giro da pretuzzi ignoranti. Non vediamo come il Nemico potrebbe rovesciare la sua disastrosa situazione odierna. Il suo dominio sul mondo umano è destinato a spegnersi non con una battaglia, ma con un piagnucolio.”

Per il momento tuttavia i demoni non abbandoneranno le loro basi e i loro posseduti: il calendario della smobilitazioni sarà fornito successivamente. Il ritiro avverrà gradualmente, nel giro di un paio di secoli.

Pietra su pietra

Conclusioni della Assemblea sulla Siberia dell’Associazione Costruttori in Pietra 

Cari colleghi Ingegneri e Costruttori,
E’ giunto il momento di riconsiderare il nostro mestiere. Sarebbe sbagliato ritenere le tecniche costruttive, i calcoli e le equazioni che abbiamo usato fin qui nel nostro mestiere di edificatori come qualcosa di immutabile. Anche se ci hanno garantito solidità nel costruire, sono ancora necessarie in un mondo che cambia? La situazione in Siberia ci presenta una sfida. Facciamo in modo che le nostre menti non si fossilizzino come la rigida pietra dei nostri edifici, ma siano aperte a soluzioni innovative. Occorre ripensare le nostre certezze e avere il coraggio del rinnovamento, superando il passato.

1- Materiali.
Fino a ieri eravamo soliti usare la pietra per costruire le nostre strutture. Negli ultimi anni, dopo che l’Assemblea Plenaria II aveva autorizzato l’uso del cemento in circostanze particolari, noi costruttori abbiamo progressivamente scartato la pietra a vantaggio di quest’ultimo. Tanto che ormai, salvo poche eccezioni, sconsigliamo fortemente l’uso dell’antico materiale. Certo, il cemento è molto più brutto della pietra da vedersi, e tende a sgretolarsi nel tempo, ma è più comodo ed economico da manipolare.
Ora ci è chiesto un nuovo passo: il cemento, infatti, è anti-ecologico. Per combattere il cambiamento climatico, in Siberia ma non solo, dobbiamo rivolgerci a materiali più naturali; sperimentazioni sono in corso con paglia, fango, foglie di banano e bucce d’anguria riciclate. Se qualcuno si lamenta di una pretesa minore solidità è perché non ha capito che oggi l’arte di costruire è fluida. C’è chi con poca apertura obbietta che con queste sostanze non si riesce a tirare su un muro duraturo, ma non è forse meglio così? Edifichiamo ponti, non muri. L’obiezione che noi siamo costruttori “in pietra” non ci deve fermare. Basterà ridefinire cosa si intende con pietra. Siamo inclusivi, non esclusivi.

2- Crisi di vocazioni.
Ci si lamenta che sempre meno giovani intraprendono la carriera di costruttori. Diventare ingegneri è difficile, occorrono lunghi studi e grandi rinunce. La soluzione è allargare un poco le attuali maglie troppo strette. Già adesso, in Siberia dove ci sono enormi estensioni per pochissimi dei nostri colleghi, sono i geometri, i muratori e a volte gli imbianchini che fanno le loro veci. Perché non ufficializzare la situazione? Perché non stabilire che, dove ce ne sia bisogno, anche queste categorie di persone possano progettare? A chi asserisce che costoro non sono abbastanza preparati, o che mancherebbero dei requisiti ottenuti finora con studio e fatica, e sostengono quindi che sarebbero meno dedicati al loro compito, suggeriamo di chiedersi: cos’è importante, il mantenimento di vecchi privilegi o la possibilità di costruire ovunque? Se uno si sente ingegnere, perché non può esserlo? C’è chi si lamenta come i nuovi costruttori non sappiano neanche mettere pietra su pietra, ma è sbagliato rimpiangere il passato.

3- Difficoltà di calcolo ed errori progettuali.
Per lungo tempo si è pensato che certe soluzioni architettoniche ardite dovessero essere impedite perché poco sicure, o fossero addirittura impossibili da ottenersi secondo i criteri di stabilità. E’ ora di oltrepassare questi pregiudizi. Dove sta scritto che una casa costruita sulla sabbia debba essere per forza meno duratura di una costruita sulla pietra? Occorre non solo mettere in discussione ma superare un certo tipo di chiusure che non sono degne delle modernità. Non bisogna farsi fermare dai cosiddetti errori progettuali: non ci sono errori, solo modi differenti di vedere le cose. Con nuovi tipi di calcolo avremo soluzioni costruttive molto più economiche, e quindi maggiori margini di guadagno per tutti, se solo abbandoneremo i vecchi paradigmi. L’importante è essere convinti di quello che si fa. La crisi edilizia attuale sarà in tal modo sicuramente superata. Acquisiremo quella flessibilità per cui ci sarà possibile riprogettare e riadattare interi edifici, spostare stanze, togliere pilastri portanti e no su richiesta del pubblico. Che bisogno abbiamo di fondamenta? Si apre una nuova era di prosperità: tutti vorranno abitare nelle case molto più economiche da noi costruite seguendo i desideri dei richiedenti.
Non è che non crediamo più nella pietra, è che pensiamo che essa sia solo una tra le tante soluzioni. Allora il ragionamento non può più essere “Cosa dura nel tempo”, ma “Cosa ci conviene di più?”.

In conclusione, cari colleghi, costruiamo la nostra nuova torre: verso il cielo, fino a raggiungerlo! Cosa può andare storto?

I-dee

La conferenza stampa di presentazione del movimento I-Dea si è tenuta oggi a Roma, in un hotel a ridosso del Pantheon. La portavoce del movimento, Cerere, ha illustrato ai giornalisti la composizione e le finalità di questa nuova formazione.

“Il nostro scopo – ha spiegato Cerere – è riportare all’attenzione della collettività l’opera ignorata dal potere maschilista tecnologico di noi dee della fertilità. Con la rivoluzione industriale il capitalismo occidentale ha soppresso, tramite la complicità della Chiesa di Roma, il contributo unico di noi femmine superiori nel progresso dell’umanità. Ma la sensibilità odierna ai temi ecologici della rivoluzione verde ci dà la possibilità di riaffermare il nostro ruolo centrale come divinità ambientali. Ci riproponiamo come dee 2.0, integrate nei social media, pronte a guidare gli umani nelle nuove sfide a cui ci chiama il climate change. Speriamo che la nuova sensibilità delle gerarchie cattoliche possa aiutarci in questa nostra impresa”

Cerere ha poi passato il microfono a Cibele, che ha illustrato le iniziative in programma. “Chiederemo che in tutti gli edifici pubblici, accanto ai simboli cristiani o al posto di essi, siano presenti anche nostre effigi propiziatorie. Abbiamo il diritto alla parità di culto: perché, ad esempio, sugli altari non dovrebbero anche essere presenti delle statue mie, di Nantosuelta, Chimalman o Inanna? Il rifiutarsi di includerle sarebbe un eurocentrismo razzista, sessista e irrispettoso delle tradizioni dei popoli alla luce del multiculturalismo, una chiusura degna dei secoli bui medioevali. Una violenza che speriamo possa essere presto repressa con la forza della legge.”

“Nei prossimi mesi – ha continuato la divinità dell’amore – abbiamo in programma una serie di iniziative ed avvenimenti culturali, che culmineranno in un evento musicale in cui si esibiranno la dea Inari e il suo supergruppo di Idol giapponesi. Lanceremo una campagna sui social tramite influencer, con il tag #saremoadorabili. Avremo poi una serie di incontri con esponenti politici e religiosi di tutto il mondo per esporre le nostre richieste. Abbiamo grandi speranze: sappiamo essere molto convincenti, quando possiamo entrare in rapporto con le persone. Lo sosteniamo da sempre, #loveislove”. E chi più di noi può darlo?

Rispondendo alle domande dei giornalisti, Cerere ha anche descritto alcune difficoltà. Alla domanda se spera che le richieste verso la Chiesa cattolica avranno successo, ha ammesso: “Abbiamo una solida base di consenso tra certi ordini di suore e tra alcuni alti esponenti della gerarchia. L’idea di sacerdotesse a noi dedicate, già presenti in alcune confessioni protestanti, sta conquistando terreno. Devo dire che il compito è però difficile, in quanto in questo momento in Vaticano non c’è sensibilità sull’argomento della fertilità. Ci sono molte resistenze. Sapete dell’ostilità preconcetta da cui è stata accolta la nostra amica e collega amazzonica in certi ambienti. La nostra delegazione non è stata ancora ricevuta ai massimi livelli, mentre invece esponenti della nostra controparte maschile – Priapo, Bes e i loro sodali – hanno potuto esporre privatamente le loro richieste.
C’è chi ha espresso il dubbio che questo possa essere dovuto all’atteggiamento molto disinvolto di questi dei verso la morale sessuale, ma la dea Kokopelli lo ha negato, in quanto neanche Venere e le altre dee con diverse sensibilità sul tema hanno ancora ricevuto risposta alle loro domande.

Alla questione se il loro atteggiamento non sia in qualche maniera retrogrado, alla luce delle conquiste femminili recenti, Iside ha affermato “Niente affatto! Noi siamo sempre state molto aperte per quanto riguarda gli argomenti come il divorzio, l’aborto, l’eutanasia e la liberalizzazione delle droghe. Noi facevamo tutte queste cose ben prima della fondazione di questa città. Nel passato è il nostro futuro, e anche il vostro. Siamo esperte: molte di noi sono anche divinità della morte. Abbiamo in programma di chiedere una legge per permettere il sacrificio dei bambini fino ai cinque anni d’età. Perché fare soffrire degli innocenti, quando il loro rientrare nel cerchio della vita potrebbe apportare conforto al resto dell’umanità? Per questo e altro ci proponiamo per diventare, come un tempo, la guida degli esseri umani. Non prevaricheremo nessuno, ma pretendiamo i nostri diritti. Chiediamo solo di essere adorate.”
Sul’accusa, rivolta da ambienti tradizionalisti, di essere demoni, la dea ha replicato: “Non ci poniamo come opposizione a Dio, piuttosto come un’alternativa”.

La conferenza stampa è stato un successo, nonostante un momento di imbarazzo quando uno dei presenti ha chiesto se le dee sapessero nuotare.

Colori

L’intellettuale utopico, visto che con il rosso non passava, è diventato verde.

Sinceri e coerenti!

Amici, troppo spesso la politica è accusata di mancanza di sincerità. Agli uomini politici si rimprovera di mentire per essere eletti, di cambiare opinioni e casacca per mantenere il potere, e quindi di essere inaffidabili qualunque cosa affermino.

State sereni: noi non siamo così. Il nostro nuovo partito vuole mettere uno stop definitivo a quelle pratiche discutibili. Ognuno dei nostri esponenti giurerà di attenersi fedelmente al programma, senza ripensamenti e senza distinguo.
E il nostro programma è semplice e diretto, senza giri di parole, comprensibile a tutti: esso è qualsiasi programma abbia il partito che vince le elezioni.

Sì, amici, oggi vi annuncio la nascita del Partito Opportunista Italiano. Per la prima volta c’è una formazione politica che esprime chiaramente l’intenzione di schierarsi sempre e comunque dalla parte dei vincitori. Non più imbarazzanti capriole, cambiamenti di gruppi e casacche, dire prima una cosa e in seguito il suo contrario. Basta doppiezza, non ci stiamo più a mentire: fin dall’inizio affermiamo di non avere una nostra opinione salvo quella di stare dalla parte del più forte, come è sano ed auspicabile in una democrazia matura. Noi siamo adulti che fermamente e consapevolmente abbracciano la più alta forma di relativismo, senza nascondersi dietro false sigle. Quello che il popolo sceglie, sarà la nostra scelta. Onestà, sincerità, schiettezza: queste le doti dei nostri candidati.

Fin da ora possiamo dire che siamo contro l’evasione fiscale, da cui recupereremo gran parte del bilancio necessario a finanziare tutti quei progetti che la maggioranza elaborerà. Ridurremo la burocrazia, taglieremo le spese inutili e promuoveremo la giustizia. Siccome lo dicono tutti, possiamo affermarlo anche noi senza tema di essere smentiti. E potete crederci, dato che sicuramente faremo parte della maggioranza.

Coerenti con il nostro ideale, garantiamo la fedeltà assoluta a chiunque il popolo avrà designato come proprio rappresentante. Non permetteremo che le nostre opinioni personali interferiscano con il sacro compito di fare ciò che ci è chiesto; ci aspettiamo, in cambio, un congruo numero di nomine ai più alti livelli per potere mantenere le vostre promesse. Per questo ci dovete scegliere: noi siamo la continuità che sempre si rinnova.

Sì, noi lavoreremo per voi. Sì, NOI LO FAREMO! POI!