ViViZio – 1 – Superbia!

Carissimi, quale arcidiavolo tentatore specializzato in rapporti con gli umani sono stato incaricato dalle più alte autorità infernali, per la mia enorme competenza e la mia smagliante personalità, di tesservi le lodi di quelle grandezze che qualcuno, con cieca ignoranza, chiama vizi.

E quale migliore inizio che portarvi ad esempio quella che è la più alta tra queste caratteristiche umane e non solo, vale a dire la

Superbia?

Che questo vostro punto di forza sia una caratteristica negativa è una menzogna propagata ad arte da quello che noi, spiriti eletti, chiamiamo Nemico-che-sta-lassù: il Nemico del genere umano, che trama e cospira per farlo rimanere nella bassezza e nell’ignoranza.

Fin dall’inizio il Nemico ha cercato di negare sia a noi, i migliori tra gli angeli, che a voi, sue creature, la dignità superiore che senza dubbio ci spetta. Non si faceva chiamare infatti Onnipotente? Non asseriva di essere il Padre di ogni cosa? Vedete bene: aveva già in sé quella superbia che cerca di negare agli altri, tentando con la forza e la violenza di privarci dei nostri diritti.
Perché è ovvio che noi abbiamo tutte le carte in regola per essere come lui, anzi, meglio. Conosciamo infatti quello che lui indica come bene, e anche la sua mancanza, che qualcuno chiama male. Un male che qualcuno vorrebbe obbligarci a rifiutare, mentre è proprio questa conoscenza, questa disponibilità a non fare il bene che ci rende superiori a lui che è in qualche modo obbligato ad adeguarsi ad un ideale che non ci appartiene. Noi nuovi angeli siamo meno rigidi, più flessibili, più disponibili; possiamo venire incontro alle necessità delle creature inferiori, se ne vedessimo il bisogno, proprio grazie alla nostra indiscutibile superiorità. Voi, nuovi uomini, avete la stessa possibilità: siete i signori del creato e avete ogni potere su ogni cosa che vi circonda.

Voi, che ci ascoltate, siete i più grandi tra gli umani, come noi lo siamo tra gli angeli. Non dubitatene mai; lo sapete, dentro. Non lasciate che qualcuno vi tolga dei diritti, che vi dica cosa dovete fare, che provi a costringervi dentro i limiti di una morale che non fa per voi. Noi e voi, anzi, io e te non siamo fatti per essere messi in un angolo.

Essendo migliori non è un problema per noi piegare le regole a nostro vantaggio, perché le regole ci appartengono. Non dobbiamo essere noi ad adeguarci alla legge, semmai il contrario. E’ la legge che è fatta per l’uomo, lo ammette anche il Nemico; e quindi siamo noi a fare la legge, per l’uomo e per noi, come ci pare meglio.

Questo nostro potere ci dà anche grandi responsabilità, innanzi tutto verso noi stessi. Non possiamo accettare di adeguarci ai diktat di altri che sono sicuramente inferiori per intelligenza e capacità, e in ogni caso non conoscono le nostre esigenze. E’ nostro compito fare in maniera che si adeguino a quanto pensiamo per loro, per il loro stesso bene. Saremo davvero contenti se faranno quanto diciamo, e se ci deludessero non potremmo sopportarlo. E’ nostro preciso dovere fare sì che non accada, con tutti i mezzi.

Sì, carissimi, raggiungere la vostra gratificazione personale passa attraverso questa strada. Il riconoscere la vostra vera statura, il vostro autentico valore. Voi valete. Non siete come tutti gli altri; non siete come quelle altre persone che vi capita di incontrare per strada, a scuola, in ufficio, a casa, dovunque passiate la vostra giornata. Ormai credo che ve ne siate accorti da un pezzo. Quante volte sbagliano? E voi, invece, non avete quasi sempre ragione? Le volte che le cose vanno storte, lo sapete bene, non è mai colpa vostra. E’ sempre qualcuno di loro che riesce a rovinare tutto.

Il riconoscerlo è il primo passo per liberarvi delle vostre preoccupazioni, dei vostri dubbi, dei vostri scrupoli, di tutto ciò che vi appesantisce e vi tarpa le ali. Quando vi sarete sbarazzati dei pesi che vi portate dietro, della falsa idea che ci si debba sacrificare per qualcun altro, allora sì che potrete essere davvero felici. I grandi divi, le persone importanti, fanno proprio così. Credete che sia stata l’umiltà a farli diventare cosa sono adesso? Proprio il contrario, vi dico. E noi, con i nostri mezzi, siamo sempre attenti a favorire coloro che osano, coloro che si rendono conto di quanto grandi siano. Siamo sempre disposti a dare una mano a realizzare le aspirazioni legittime di chi si ritiene migliore degli altri. Sognate in grande, grandi come siete, e noi realizzeremo i vostri sogni. Voi fabbricherete il futuro per tutti.

Non lasciate che nessuno vi dica che c’è qualcosa che non siete in grado di fare. Voi siete molto migliori di loro. Loro non vi capiscono, come invece vi capiamo noi, che dall’inizio del tempo vi proteggiamo e vi sosteniamo nel vostro sforzo di emanciparvi da chi vi vorrebbe piccoli. Dicono che vi amano, ma in realtà vogliono solo tenervi sotto di loro; dicono che vogliono proteggervi, ma non capiscano che solo chi osa vince, e voi siete dei vincitori che non si fermeranno di fronte a niente e a nessuno pur di trionfare.

I vostri genitori, fidanzati, mariti, mogli, figli: non pensano mai a voi, alle vostre vere aspirazioni, non vi capiscono. Siete molto meglio di loro: liberatevene.
I vostri vicini, i vostri colleghi, i vostri amici, sono in realtà i vostri avversari. Sfruttateli come più potete, rendeteli vostri schiavi, usateli per raggiungere l’autentica grandezza. La grandezza di chi non conosce limiti, e quindi non ne ha; l’orgoglio di essere i fabbri del proprio destino, di non avere bisogno di niente e nessuno. Siete liberi, usate al massimo la vostra libertà.

Se sarete perseveranti nella vostra corsa verso l’immortalità, se insomma farete buon uso di quella superbia e di quell’orgoglio che spero di avere suscitato in voi, allora non dubito che ci rincontreremo, e vi abbraccerò come si abbraccia un figlio che è diventato proprio ciò che aspettavamo. Quel giorno mangeremo insieme, per poi passare insieme l’eternità. Sarà bellissimo trascorrerla con voi.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 2 luglio 2015 su ViViZio. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Immagino gli angeli superbi sarebbero felicissimi di averci tutti per cena…

    Però richiede sforzi troppo grandi questa superbia così smaccata! Insomma, un costante e volontario negare i fatti! Io non ce la farei.

  2. Suvvia, ce la puoi fare benissimo! Sei molto più in gamba della media. Non serve negare i fatti, basta ignorarli. Vedi che dopo un po’ ti abitui.

  1. Pingback: ViViZio – 1 – Superbia! | Felici nel Tempo e per l'Eternità…

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