Mostruose

Di tanto in tanto leggiamo sulla stampa, su internet, di certe sentenze innovative, di certi giudici che affossano leggi e creano strani precedenti con il loro agire.
Scorrendo l’ennesimo articolo di tale genere, l’altro giorno, mi ha colpito un pensiero: ma perché dunque queste notizie vengono pubblicate, hanno il loro attimo di notorietà? E mi è balzata in mente un’idea. Perché sono mostruose.

Se fossero normali, se fossero evidenti, se fossero ragionevoli e intelligenti non farebbero notizia. Sono invece l’uomo che morde il cane, sono lo sguardo sgomento che ci si scambia dopo averle apprese, sono la follia che colpisce e stupisce.

Mostruoso è qualcosa che è distante dal senso comune. Il sentire comune si è stratificato nel corso degli  anni e dei secoli. Spesso per un buon motivo. Si chiama anche, infatti, buon senso. Questo tipo di sentenze sono contro il buon senso, e la cosa più sconvolgente è che nessuno lo dice.  Tutti o quasi lo pensano, ma nessuno osa dirlo. C’è un clima forse di paura, forse di rassegnazione, che è l’abdicare di fronte alla prevaricazione di pochi, di alcuni che condividono un pensiero lontano dal pensiero comune. Sapranno loro cosa fanno, si mormora, ma poco convinti.

Come è possibile che nessuno si alzi e dica che questo pensiero disumano, che osa andare contro le stesse leggi che avrebbe il dovere di affermare, che disfa senza giustificazione altra che perché può ciò che altri hanno fatto, andrebbe fermato? Che questi giudici che non giudicano secondo la legge, la legge degli uomini e della realtà, andrebbero messi fuori legge, come custodi che hanno smesso di custodire la loro città e cercano di distruggerla per ricostruirla a loro immagine?
Andrebbero giudicati; ma chi, oggi, giudica?

Tutti abbiamo paura, dunque, a dire la verità?
E di chi?

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 maggio 2015 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Giovanni Cerbai

    Mi sento in pieno accordo con la protestacontenuta nell’articolo, ma, purtroppo, non con le conclusioni. Credo che certe sentenze (Corte costituzionale?) siano condivise da molti, moltissimi, dai più. E’ questo “pensiero unico” che fa sì che i pochi che non le condividono non si alzano in piedi …

  2. Sono condivise da coloro che vogliono far credere che siano condivise. Se ogni volta che si dice una mostruosità si asserisce che è una conquista attesa, si finisce per credere che lo sia davvero. Anche se, sotto sotto, siamo convinti che sia una “cagata pazzesca” (cit.)

  3. Giovanni Cerbai

    credo che bisognerebbe, in un certo senso, ritornare tutti bambini per affermare che il “re è nudo!”

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