Con il senno di poi

Ci sono alcune pratiche mediche che hanno goduto in passato di estremo successo e che oggi sono ritenute dannose e barbariche.

Una di queste è il salasso: il levare sangue al paziente per curarlo era praticato in tutto il mondo antico, dall’Egitto alla Cina ai domini dei Maya. Galeno, il padre fondatore della medicina greca, ne era un fervente sostenitore. E’ solo milletrecento anni dopo che ci si è cominciato a domandare se dissanguare fosse poi tutta quella salute.

Un altro esempio è la lobotomia. Consiste nella distruzione delle connessioni della corteccia prefrontale dell’encefalo; in pratica, si elimina parte del cervello. Ebbe un grande successo tra gli anni trenta e cinquanta del secolo scorso, quando veniva praticata per un bel po’ di patologie, dalla schizofrenia al mal di testa. Spesso riduceva il paziente ad un vegetale, come sa chi ha visto il film o letto il libro “Qualcuno volò sul nido del cuculo”, ma ciò non impedì di praticarla entusiasticamente su decine di migliaia di persone. Uno dei suoi inventori ricevette anche il Nobel, per questo.

Sia il salasso che la lobotomia erano Scienza, di cui nessun dottore serio dubitava. Ci sono cose su cui c’era amplissimo consenso, come ad esempio che è ridicolo pensare che le morti delle madri dopo il parto siano dovute ai medici che non si lavano le mani; o che quei cosini visibili solo al microscopio che nuotano nell’acqua possano causare malattie: se ce ne sono tanti e arzilli vuole certamente dire che quell’acqua è sana, no?

Vedete, in fin dei conti siamo solamente umani: a volte crediamo che, siccome abbiamo studiato, abbiamo capito tutto di come funziona il nostro corpo, e guai a chi ne dubita. Ma, con il senno di poi, quante volte abbiamo chiamato senza vergogna Scienza ciò che era solo un’illusione condivisa o, peggio, una consapevole menzogna.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 novembre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Già, ai nostri tempi la “Scienza ?” dice cha la CO2 è la causa del riscaldamento globale, che arrivare a una temperatura maggiore di +1,5°C porti a catastrofi globali,nonostante che sia ormai chiaro che ci troviamo di fronte ad una manipolazione delle persone fatta per l’interesse di alcuni al dominio di tutto e di tutti.
    Si spenderanno ( specie in Europa) cifre immense per cercare di ridurre la CO2 nell atmosfera, eliminando l’uso del carbonee del gas ( per l’uso del nucleare, che non emette CO2 si porranno tutti gli ostacolli possibili)per sostituirli con il vento e il sole,fonti instabili, non continue, inafficabili. Le ultime ricerche hanno verificato che l’aumento di CO2 SEGUE il riscaldamento e quindi non è la causa di questo, Stanno costruendo una nuova Torre di Babele,stanno realizzando pa maggore e peggiore truffa del secolo.

  2. Ottimo Berlicche!!! Grazie
    Tra l’alto queste pratiche fanno molta paura….

  3. Be ..se per dimostrare che la scienza a volte sbaglia si prende per esempio una pratica non scientifica (il salasso) si vede che non si hanno molti altri argomenti. Non scientifica perchè la medicina è cominciata a diventare una scienza quando ha cominciato, nei secoli, ad applicare il metodo scientifico, e cioè lo studio sistematico, controllato, empirico e critico di ipotesi sulle relazioni intercorrenti tra vari fenomeni.
    Prima di essa era una somma di sensazioni, esperienze destrutturate e superstizioni.
    Per quanto riguarda la lobotomia, al contrario del salasso, la pratica era scientifica ed il suo risultato lo raggiungeva. Peccato per i tragici effetti collaterali che in quegli anni non erano considerati importanti (ma mi sembra che il rispetto per la vita umana , soprattutto dei disabili fisici o mentali, negli anni ’30/’50 fosse ancora immaturo, visto quello che hanno fatto i regimi nazisti e comunisti)
    Se quindi si vogliono usare questi due esempi per sostenere (in modo nascosto) che se la scienza ha sbagliato col salasso e con la lobotomia allora può darsi che stia sbagliano anche col vaccino, direi che si sono scelti esempi surreali. Non ci sono paragono tra le conoscenze e le tecnologie mediche odierne e quelle di 80 o 100 anni fa . Figuriamoci poi di 1000 anni fa…
    Quindi la scienza non può sbagliare ? Ma certo che si ! Si tratta di valutare le probabilità che questo avvenga, posto che non si hanno competenze ne accesso a dati certamente certi. Si tratta quindi di avere fiducia in qualcuno invece che in qualcun’altro.
    Quindi il tema è solo logico, politico, o sociologico, ma non ha nulla a che vedere con la scienza.
    il 99,99% di tutto quello che sappiamo ci viene fornito da altri. Persino dell’esistenza dell’Everest, che probabilmente nessuno di noi ha mai visitato, sappiamo soltanto da libri , foto , film e testimonianze. Tutta roba teoricamente falsificabile. Eppure nessuno di noi dubita della sua esistenza.
    Ci fondiamo quindi esclusivamente su due parametri per capire se una cosa o un evento sono veri : La credibilità di chi ce lo dice in rapporto alla plausibilità dell’evento.
    Tanto maggiore è la credibilità (per noi) di chi ci informa, e tanto più siamo propensi a credere anche a cose che il buon senso ci indica come improbabili. Tanto meno è la credibilità (per noi) di chi ci forma, e tanto meno siamo disposti a credere anche a cose apparentemente ovvie.
    Chi non applica in modo critico e rigoroso queste due regole si lascia sempre convincere da quello che la sua convinzione pregiudiziale ritiene vero, indipendentemente dalla Verità.

  4. Anche la medicina galenica consisteva nello studio sistematico, controllato, empirico e critico di ipotesi sulle relazioni intercorrenti tra vari fenomeni, ricondotti alla teoria umorale che aveva il pregio di essere pienamente d’accordo con i dati empirici (esistono diversi umori nel corpo) per come erano disponibili allora. Tutt’altro che superstizioni, sensazioni o quant’altro: era lo studio empirico che forniva informazioni che prendevano senso all’interno di un orizzonte teorico (la teoria umorale) che donava loro senso, valore critico e li metteva in relazione tra loro permettendo di controllarli. Venendo al secondo esempio, come hai notato anche tu, certi “effetti collaterali” della lobotomia erano considerati “irrilevanti” dalla scienza del periodo, e quindi non venivano considerati all’interno dell’efficacia di tale pratica.

    Questo mostra un duplice aspetto della scienza che non hai rilevato: i dati grezzi di per sé non hanno alcun valore se non sono inseriti in un orizzonte teorico, ed è questo paradigma che dona significato a certi fenomeni e ne fa scartare altri come non rilevanti ai fini dell’indagine scientifica. La sola constatazione dell’esistenza di liquidi corporei da sola non conduce a preferire una teoria anziché un’altra, occorre cercare all’interno dell’orizzonte teorico di riferimento i vari limiti esplicativi che esso ha, e questo lo si può notare prendendo in esame ciò che per il paradigma teoretico viene considerato privo di valore all’interno del fenomeno studiato.

    Ma tutto ciò è al di fuori del semplice “studio sistematico, controllato, empirico e critico di ipotesi sulle relazioni intercorrenti tra vari fenomeni” essendo qualcosa di esterno ed ulteriore, che peraltro dona valore ai fenomeni che vengono presi in considerazione o meno per vagliare le eventuali ipotesi. In sostanza, le ipotesi scientifiche nascono da fuori del lavoro scientifico, hanno radici nella visione del mondo e ne sono condizionate e limitate nella loro capacità esplicativa.

  5. Caro Lassie alias Mentelibera, vedo che non hai abbandonato la pratica di mischiare la consapevole menzogna alla verità. Ma, grazie al cielo, non siamo lobotomizzati.
    Evitate di nutrirlo, grazie.

  6. x Lassie\Mentelibera: come scritto nel post di ieri, non voglio avere niente a che fare con chi ha, a più riprese e per anni, dimostrato di non avere remore ad usare la menzogna, anche quando si finge vittima. Vai altrove a seminare veleno, troll.

  1. Pingback: Con il senno di poi – l'ovvio e l'evidente

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