Uomini e donne

Ancora una volta, pochi italiani l’hanno saputo. I democratici statunitensi – tra cui tutti i candidati di quel partito ad essere il futuro Presidente del paese – hanno bocciato una legge che avrebbe impedito di lasciar morire i bambini appena sopravvissuti all’aborto. Di più: non solo hanno votato contro, hanno fatto ostruzionismo attivo perché non passasse. Se pochi italiani l’hanno saputo, così anche non molti americani: nessuna delle principali testate giornalistiche ha ritenuto opportuno pubblicare la notizia, e quando l’hanno fatto è solo perché ne ha parlato Trump.

Se non avete ben compreso, specifico meglio: talvolta i veleni che dovrebbero ammazzare i bambini nel grembo materno non funzionano, e questi vengono al mondo vivi. Gli abortisti hanno ripetuto per anni che è proprio questo “fuori dal ventre” che rende “uomini”. Quindi, anche per chi cattolico non è, quelli che vengono lasciati morire sono per definizione uomini e donne. Semplicemente uomini e donne non voluti.

Un tempo si usava il termine “infanticidio”. Letteralmente, uccisione di chi non può parlare. Di chi può piangere, al limite, ma il pianto non ha parole.

Così siamo tornati, nel volgere di una generazione, a Sparta. Dov’è finita la civiltà di cui ci vantiamo? O forse è proprio questa l’essenza della civiltà verso cui andiamo, la legge del più forte. Perché un adulto è senza discussioni più forte di un bambino. Può rubargli tutte le caramelle, figurarsi ucciderlo.

Se mi scrivo una legge secondo la mia inclinazione, divento il legislatore di me stesso. Le leggi fisiche ci governano, ma noi abbiamo la pretesa di decidere quali siano quelle importanti e quali no. In altre parole, pretendiamo di essere i creatori di noi stessi, della realtà. Quello che in altri tempi era chiamato peccato originale; essere a se stessi dio.

Se questa pretesa fosse vera, non ci sarebbero cose che non potrei fare. Niente di turpe, niente di immondo, niente di immorale. Non avrebbero significato queste parole; ma allo stesso modo non potrei indignarmi perché qualcuno mi da ingiustizia o perché non rispetta la mia morale. Io decido per me, gli altri per loro stessi.

La legge umana è il tentativo di fare convivere gli uomini, ma se non è basata su come gli uomini sono fatti, se stabilisce che certi uomini possono essere uccisi senza altro motivo che non essere voluti diventa anch’essa arbitrio. Chi ha potere può farsi le leggi che vuole; se è, almeno nominalmente, il popolo, più persone convinco più posso fare ciò che voglio. Non è poi così difficile persuadere le persone a scegliere il male, o ignorarlo, se lo si indora abbastanza. Chiamalo diritto, chiamalo conquista, nascondi la putredine.
Se il male non è oggettivo ma può essere deciso, che male c’è a sceglierlo? Immorale diventa non chi si oppone a ciò che è male, ma chi si oppone alla maggioranza, cioè alla legge.

Nel Vangelo è scritto che la legge è fatta per l’uomo, non l’uomo per la legge. Con ciò vuol dire non che l’uomo può fare ciò che vuole, ma che la legge autentica guida l’uomo al suo bene, fa vivere l’esistenza umana al meglio. Una legge non fatta per l’uomo è arbitrio, è contro quello che l’uomo è.

Non so se l’avete mai notato, ma Cristo chiama “duri di cuore” non coloro che vogliono il matrimonio indissolubile, ma quelli che vorrebbero poterlo sciogliere. Una curiosa inversione, l’opposto esatto di quello che vorrebbero farci credere. La vera misericordia non è concedere ogni genere di licenza, ma attenersi a ciò che è vero, perché tutto il resto conduce al male, all’autodistruzione.
Così una legge che permette l’uccisione di uomini e donne innocenti – e chi più innocente di un bambino appena nato? – rimane un abominio. Sempre che siamo d’accordo che l’omicidio sia male.

Ma rassicuratevi: il tipo di aborti per cui il bambino sopravvive sono sempre più rari, negli Stati Uniti, non più di qualche migliaio all’anno. Perché i veleni rovinano gli organi, che non possono più essere venduti, capite. Così quegli infanti, quegli uomini e quelle donne, vengono uccisi con altri metodi, più sanguinosi e diretti. In questo modo non c’è pericolo che possano non solo parlare, ma neanche piangere.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 4 marzo 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Avevo postato questo articolo su un gruppo e facebook me lo ha soppresso dicendo che non rispetta i loro standard. La stessa cosa è avvenuta con Cuore di mamma!

  2. Condiviso su fb ma il post è stato rimosso perché viola gli standard della comunity ! Che aggiungere ?

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