Piccoli Problemi – #1

Domanda #1

Si devono unire saldamente insieme due oggetti. Quali tra le seguenti coppie di elementi è adatta?

A

bullone

042000001

 

 

 

 

 

 

 

B

 

bullonebullone

 

 

 

 

 

 

 

C

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 18 giugno 2014 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 52 commenti.

  1. Caro Berlicche
    Secondo me tu non morirai assolutamente nel tuo letto.

  2. Perfettamente d’accordo con te, Berlicche, non al 100% bensì al 10000%.

  3. Se mi buttano fuori da Fb (non sarebbe la prima volta) sappi che è colpa tua! ^__^
    Non m’importa nulla, la logica è logica e va condivisa.

  4. Una volta ho risolto brillantemente un situazione di montaggio* utilizzando una vite e tre dadi contemporaneamente (soluzione E; la D è con due dadi).

    [Però, paragonare gli esseri umani ai bulloni non è granché carino.]

    *montaggio vero e proprio (era un rasaerba); tre dadi metaforici contemporaneamente sarebbero stati troppi, per il sottoscritto, che non c’ha mai avuto un gran fisico.

    (al massimo, sono arrivato a due)
    (e per tempi brevissimi)

    (chi ha riso ha peccato)

  5. Fantastico, come ingegnere lo trovo perfetto.
    Il trucco è tutto in quel “saldamente”….

    Bravo! ;-)

  6. Posta la debolezza generale degli argomenti per analogia, non sono sicuro che quando due proprietari di viti vogliano “unire saldamente due oggetti” utilizzino entrambe le viti.

  7. La vittoria della semplicità del buonsenso contro la menzogna cervellotica dell’ideologia!

    Il problema è che nel mondo (TUTTO, anche nella Chiesa) sta trionfando l’ideologia… fino a quando la baracca starà in piedi?

  8. [spirito del mondo mode “ON”]bisognerebbe chiedere ai singoli elementi cosa “si sentono”.[spirito del mondo mode “OFF”]

  9. nella figura A manca la rondella. RAPPORTO A TRE anche più saldo.

  10. E chi ha fatto analogie? Vedete in qualche punto del post un paragone con gli esseri umani?

    Provate ad esaminare il vostro processo mentale, quello che vi ha portato a quella conclusione. Il post è estremamente semplice. Tutta la complessità non l’aggiungo certo io…

    Giusto, Eric, la rondella: rondella: quel piccolo oggetto a forma di anello che ha senso solo sul tipo di unione “A” e che rafforza l’unione, impedendo ai due componenti di scivolare via…

  11. più che altro la rondella serve a fornire uno spazio tra vite e bullone affinchè quest’ultimo possa essere svitato con più facilità e perchè non si creino inutili saldature dannose.

  12. “E chi ha fatto analogie? Vedete in qualche punto del post un paragone con gli esseri umani?”

    Berlicche, quando fai lo gnorri, sei bellissimo.

  13. Giovanni Capra

    Grandioso!!!

  14. Non è “fare lo gnorri”, Marcoz. Ho detto qualcosa di falso? Lo scopo di questo post è esattamente questo: rivelare come l’ideologia possa rendere invisibile ciò che è evidente anche ad un bambino.

    Eric, lo scopo principale della rondella non è quello che tu dici: http://it.wikipedia.org/wiki/Rondella_%28meccanica%29

  15. Ragazzo, anche tu sei portatore di ideologia. Non dimenticarlo.

  16. La realtà non la facciamo noi.
    Se la realtà è reale da sè,
    non è una idea
    quindi non è ideologica.

    A meno che non diciamo che sia una idea di Dio e qui mi fermo.

  17. Alèudin, su poche (relativamente) cose, possiamo essere oggettivamente d’accordo.
    Possiamo fare subito un esperimento, insieme.
    Fai come me: prendi un martello. Preso? Bene.
    Ora, al mio tre, dai un colpo forte a un tuo piede (piede a scelta, e non fare finta).
    Pronto? Uno, due, tre!
    …ecco… adesso… sono certo che possiamo concordare sulla realtà della martellata, adesso… almeno su causa ed effetto.

    Al di fuori di esempi di questo tipo – o da considerazioni sul motivo per cui, per dire, ci si è dati la martellata – esistono solo interpretazioni, come quella per cui l’omosessualità non sia un fenomeno connaturato alla specie umana e che sia, in un modo o nell’altro, un evento da reprimere, se si presenta.

  18. Ideologia vuol dire valutare la tua idea più della realtà. In quale maniera questo post sta valutando la mia idea più della realtà?
    Esattamente questo, Marcoz; io sto al semplice reale, tu stai facendo un discorso perchè vuoi vedere in questa realtà quello che vuoi tu.

  19. Ideologia può voler anche ridurre la realtà a un modello iper-semplificato in maniera grottesca. Che poi, se ci fossero solo viti e bulloni la razza umana si sarebbe probabilmente estinta per noia (soprattuto da parte dei possessori di bulloni, che con le viti si possono unire saldamente quanto vuoi ma con scarsa soddisfazione, in un buon 80% dei casi).

    “Vedete in qualche punto del post un paragone con gli esseri umani?”

    No, perchè la figura retorica non è quella della similitudine, in cui il termine di paragone è esplicito, ma quella della metafora (peraltro in questo caso tanto utilizzata da non richiedere nessun lavoro di interpretazione), in cui è implicito.

  20. La sta valutando più della realtà perché presuppone che l’unione eterosessuale sia per natura un’unione più stabile di altre. A questo proposito, mi pare che i votanti del ’74 fossero già molto più avanti di te, Berlicche.

  21. Marcoz e Quente, continua a sfuggirvi il punto e il vero tema del post.
    Il vero tema del post è l’incapacità di guardare alla realtà per quella che è. In questo caso, il post.
    Il fatto che continuiate a parlare d’altro, della vostra idea, anche dopo che ve l’ho suggerito è la migliore dimostrazione che ci ho preso.

  22. Vabbe’, insistiamo a menare il can per l’aia.
    Facciamo così: se questo post fosse stato pubblicato sul sito di una ferramenta, anziché sul blog di Berlicche, probabilmente avrei guardato alla realtà per quella che è.

  23. Marcoz

    essendo io un razionalista, in pausa pranzo mi sono dato una martellata sull’alluce ed effettivamente fa male ed è decisamente reale. Visto che c’ero ho provato pure a unire dadi e bulloni e l’unica soluzione salda mi è sembrata la “A”.

    Il resto sono “vani ragionamenti”.

    Come già detto da Berli’:
    “Il vero tema del post è l’incapacità di guardare alla realtà per quella che è.”

  24. ok vedo che hai già risposto mentre scrivevo.

  25. “Il vero tema del post è l’incapacità di guardare alla realtà per quella che è.”

    Signori, se deve essere una gara a chi “non guarda alla realtà per quel che è”, credo proprio di non essere competitivo: qui, la maggioranza dei frequentatori mi fa mangiare la polvere come minimo; per non parlare del padrone di casa, che sicuramente mi doppia.

  26. esprit74follet

    Ciao, ti leggo in silenzio da un po’… credo che questo post sia la perfetta dimostrazione del fatto che ci è venuto meno quello sguardo puro di cui si parlava un paio di giorni or sono

  27. “quale gara?”

    Ma non è qui che ogni tanto si è avvezzi al contest e ci si misura con il righello l’esistenza, al motto “la mia vita è più bella della tua”?
    Pensavo fosse questo, il clima. Perché, se c’è chi sostiene di avere una migliore capacità di “guardare alla realtà per quel che è” (è implicito), di converso si può stabilire anche una classifica di chi non guarda alla realtà per quel che è”.

  28. Infatti, esprit74follet: è la pornificazione del pensiero. Per cui non si guarda alla realtà che è ma a quella che si pensa debba essere.
    E neanche di fronte alla perfetta evidenza si cede, ma si prova in tutte le maniere prima a evitare di confrontarsi con la nuda evidenza, poi tentare di svalutarla, cercare di cambiarne i termini, e quindi accusare gli altri di essere questo qui e quello là.
    Esempio cristallino di cosa sia l’ideologia e a cosa posa portare. Se lo si vuole vedere.

  29. Bellissimo questo post.
    Si parla di viti e bulloni.
    Ma poiché il nostro pensiero è ideologizzato riteniamo che non si parli di viti e bulloni.
    Dovrò tenerlo a mente. E non lasciare che l’ideologia inquini il mio sguardo (pericolo sempre presente).
    Grazie.

  30. Marcoz

    mi sembra, per adesso, che sia tu l’unico ad affermare di essere meno “ideologizzato” degli altri avventori.

    Berlicche ha messo in risalto un problema che appartiene a tutti, mica ha detto di esserne immune.

  31. Allora, adesso faccio un’ultima considerazione, poi tolgo il disturbo, perché ho abusato sia del luogo che del tempo a mia (parziale) disposizione.
    La situazione è questa.
    Ci sono ragazze – e donne – che si mettono la minigonna, una maglietta scollata col push up, camminano ancheggiando vistosamente su tacchi a spillo, fanno cadere ciocche di capelli sul viso per poi gettarle indietro con un gesto “incurante” e si guardano attorno con sguardo finto distratto.
    Poi, se qualche maschietto riserva a loro uno sguardo a loro giudizio troppo insistente, sono capaci di apostrofarlo con un “beh, che c’hai da guardare?!?”

    Per chi non cogliesse i termini della analogia, il blog di Berlicche sono l’abbigliamento e l’aplomb della ragazza e il post qua sopra la frase.

    Buona continuazione
    Saluti a tutti

  32. Berlicche:

    «Il vero tema del post è l’incapacità di guardare alla realtà per quella che è. In questo caso, il post».

    Ma della realtà fanno parte anche le intenzioni. Se Berlicche fa un post con un indovinello su viti e bulloni uno si domanda: «Uhm, sicuramente l’autore non ci sta proponendo un vero indovinello, che sarebbe interessante solo per un alunno della prima elementare. Evidentemente la sua intenzione è un’altra; e siccome la metafora qui è particolarmente trasparente (visti anche alcuni degli obiettivi polemici che più stanno a cuore a Berlicche), lo interpreterò come la metafora che viene subito in mente a tutti». Ora, direi che sia innegabile che quando hai deciso di scrivere questo post tu non hai pensato di proporre veramente un indovinello su viti e bulloni; il tuo ragionamento sarà stato: «Adesso proporrò un indovinello, e tutti penseranno alla stessa metafora [che quindi è venuta in mente anche a te], e a questo punto dirò che si sbagliano e che sono incapaci di guardare alla semplice realtà di viti e bulloni». Ma i tuoi lettori non si sono sbagliati, perché tu non hai mai avuto intenzione di proporre un semplice indovinello su viti e bulloni (a meno che tu non pensi veramente che i tuoi lettori siano interessati a indovinelli da prima elementare – cosa che tenderei a escludere, perché non sei un idiota). È vero che non sono andati abbastanza in là nel ricostruire la tua intenzione; ma se avessero risposto «Semplice! La risposta è A» avrebbero completamente – e non solo parzialmente – equivocato il senso di ciò che ti passava per la testa.

    Immagino che tu possa rispondere a questo punto che non bisogna tentare di ricostruire le intenzioni degli altri; ma gli scambi verbali tra esseri umani sono caratterizzati da questa continua ricostruzione delle intenzioni del parlante; se uno prendesse sempre alla lettera ciò che gli viene detto ne seguirebbero in continuazione equivoci terrificanti. Se un omone ti guarda fissamente sull’autobus e poi ti chiede: «Le andrebbe di vedere la mia collezione di farfalle», tu che gli rispondi, «Oh sì! Nelle mie passeggiate in montagna ammiro sempre le farfalle»? Sono gli autistici che non sanno ricostruire le intenzioni degli altri, né se ne curano.

  33. Farei vedere anche qualcuna di quelle viti e bulloni di legno colorate del gioco del meccano per i bambini. Funzionano allo stesso modo (vite con bullone) ma i colori diversi danno varietà all’insieme :-)

  34. Marcoz, ci sono uomini che appena vedono una donna pensano a come scoparla, volente o nolente. Magari giustificandosi con il fatto che dopotutto è una donna.
    Poi mi dettaglierai a quale livello di abbigliamento tu ritieni si possa giustificare un violentatore.
    O se potrebbe valere la pena pensare al prossimo sempre come ciò che è, vale a dire una persona.

  35. In eccezionale deroga a quanto mi ero ripromesso, rispondo, prendendo atto che si è cambiato discorso.

    Nessun abbigliamento giustifica una violenza*. Però, ci sono abbigliamenti e atteggiamenti che attirano gli sguardi e fanno pensare al sess più facilmente di altri.

    *nemmeno un ripensamento della donna un secondo prima della concretizzazione di un coito prospettato, la giustificherebbe.
    (tuttavia, in una situazione del genere – anche se escludo ovviamente l’obbligatorietà – potrebbe essere un atto di gentilezza e comprensione, da parte della pulzella poco attenta, procedere allo spegnimento manuale del peperone pulsante, perché pure una eccitazione non soddisfatta in tal modo può essere causa di sofferenza fisica e psichica, soprattutto se il maschio è all’apice della propria potenza sessuale)

  36. “Marcoz e Quente, continua a sfuggirvi il punto e il vero tema del post.
    Il vero tema del post è l’incapacità di guardare alla realtà per quella che è. In questo caso, il post.”

    La realtà per quello che è?

    La realtà per quello che è, dal mio punto di vista, è uno schermo luminoso costituito da milioni di pixel di colori diversi. Questi pixel, stante una certa interazione tra i miei input, il software del computer e i segnali che arrivano attraverso i modem, raffigurano un immagine e un testo.

    Per amore di discussione lasciamo perdere i pixel e le onde elettromagnetiche e analizziamo il messaggio del tuo blog.

    Questo messaggio prevede un mittente (tu), un destinatario (i lettori del blog), un mezzo (il blog), un codice (in ordine: l’alfabeto latino, la lingua italiana, il genere dei quiz a risposta multipla).

    Semplificando il più possibile il livello interpretativo, la realtà per quello che è (nel senso del messaggio che ci vuoi comunicare, non del computer di fronte a me, degli atomi di ossigeno e azoto tra me e il computer ecc. ecc.) è che tu devi montare un mobile e non ti ricordi come si usano le viti e i bulloni, per cui chiedi consiglio ai passanti; oppure che vuoi verificare le nostre conoscenze ingegneristiche con un sondaggio estemporaneo. Siccome noi decodifichiamo i messaggi in base al contesto, i risultati che ci offre questo livello interpretativo ci appaiono inadeguati.

    E’ quindi inevitabile ipotizzare che il messaggio utilizza un ulteriore sotto-codice, quello della metafora. Tale ipotesi non richiede nessun azzardo, data la consolidatezza culturale della metafora in questione; la stessa interpretazione mia e di Marcoz è stata difatti fatta propria, indipendentemente, da tutti i primi cinque o sei commentatori. Non posso però che recepire quanto dici nella citazione all’inizio del mio commento.

    Quindi, riassumendo: la realtà per quello che è (alla luce della tua risposta) in questo caso è un messaggio apparentemente metaforico, che però potrebbe avere un’ulteriore valenza meta-testuale (nel riferimento al post precedente sulla pornificazione e a precedenti dibattiti nel tuo blog) con intento provocatorio.

    Quello che SICURAMENTE la realtà per quello che è NON è “tre viti e tre bulloni”. E’ una foto su internet, non sono vere viti e vere bulloni (spero ti sia chiara la differenza). A meno che io non abbia capito niente e che il “vero tema del post” (tue parole NB) non siano le viti e i bulloni, in tal caso mi limito a dire: grazie per l’informazione, so come si usano. Tutti i mobili di casa mia sono Ikea, mica è venuto il falegname a montarmi la cassettiera in mogano su misura.

  37. Come direbbe qualcuno che conosco, Quente, “Guardi ma non vedi, senti ma non ascolti”.

  38. …”sicuramente”…
    Berlicche ha solo dimostrato che a qualcuno è mancata qualche rondella… che Ikea ha dimenticato di mettere.

  39. Berlicche, quel tizio lo conosco anche io da tempo. Tra non molto (una cinquantina di anni o poco più) lo conosceranno tutti coloro che sono intervenuti su questo blog. Sarà una bella sorpresa per tutti in quanto è un tipo veramente amabile.

  40. Le persone non sono viti e bulloni e l’affettività e la sessualità umana non si riducono a un buco da riempire. Che squallore!

  41. H sono per pari dignità e diritti per coppie etero e omosessuali

  42. Ammettiamolo, Berlicche ci ha messi nel sacco.

    Noi, brava gente, ben pensanti (sessualmente)
    nella foga di dimostrare che abbiamo “capito”
    il giochetto, ci siamo giocati la nostra reputazione.

    Abbiamo dimostrato soltanto che siamo maliziosi
    e ci urta tremendamente che Berlicche lo abbia dimostrato.

    La malizia è il nostro vanto, ma guai se qualcuno ce lo ricorda.

    Se avessimo fatto finta di non aver capito il trabocchetto,
    (almeno il gentil sesso) non saremmo qui a processare Berlicche
    semplicemente perché non è compagno dei nostri pensieri.

    Processare è il nostro forte, così lo abbiamo fatto con un politico
    perché contrario ai Gay e non voleva diventare frocio.

    Chi non è dei nostri lo avvitiamo per bene senza rondelle,
    e Berlicche lo sa che siamo una razza del fai da te… (Ikea).

  43. Rainbowman, non hai capito bene il post – ti invito a leggere i commenti – e quindi questo tuo ultimo rant sarebbe OT se non fosse perfettamente descrittivo della dinamica che volevo evidenziare. Grazie della testimonianza.

  44. Gentile signor Arcobaleno, sono proprio i sostenitori dei cosiddetti “nuovi diritti” ad aver sdoganato (ri-sdoganato, perché l’idea non è nuova) l’idea che le persone possano essere oggetti e mezzi per gli scopi di altre persone, quindi straziarsi le vesti per una “presunta” metafora che ridurrebbe le persone a cose mi pare assai incoerente…

  45. Secondo me, il post è tratto da un libro di testo in uso nei seminari diocesani.

  46. Ma siete voi vche pretendete che l’affettivitò e l’amore fra due persone, di qualunque sesso, sia solo in funzione della riproduzione. L’Amore e la sessualità sono in funzione delle persone. E l’Amore è Amore, che sia gay o che sia etero.

  47. La tua ipocrisia, Berlicche, è trasparente

  48. E con questo ti dico adieu e tolgo il disturbo

  49. Rainbowman:
    Come ti ho già fatto notare, sei OT. Grazie comunque per avere ribadito con i tuoi interventi ciò che volevo evidenziare, ovvero cosa accade quando l’ideologia è incapace di stare alla realtà, anche una semplice ed immediata, dato che non rientra nello schema.
    Per il resto, OT: Niente di più lontano dal vero quando affermi che “pretendete che l’affettivitò e l’amore fra due persone, di qualunque sesso, sia solo in funzione della riproduzione”. No, noi pensiamo che sia in funzione del tutto, dell’infinito. Niente di meno.

    No, Erasmo. E’ tratto dal tuo libro di tecnica delle medie.

  50. Ma io intendevo un testo per gli insegnanti dei seminari. Formazione formatori.

  51. Coppia A. E’ l’unica i cui componenti sono fatti l’una per l’altro! Volevo dire “membri” ma non voglio dare materiale ai maliziosi…

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