Teologia solubile XXVIII – Credo la Chiesa, una…

Premessa
Credo in un solo Dio, Padre onnipotente, creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo signore, Gesu` Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo E per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori` e fu sepolto. Il terzo giorno e` risuscitato, secondo le Scritture, e` salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verra`, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati, Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen

La Chiesa non è solo espressione di vita, qualcosa che nasce dalla vita, ma è una vita. Una vita che ci raggiunge da molti secoli a noi precedenti. Chi si accinga a verificare una propria opinione sulla Chiesa deve tener presente che per l’intelligenza reale di una vita come la Chiesa occorre adeguata convivenza. (L. Giussani, Perché la Chiesa, Rizzoli, Milano 2003, p.5)

La Chiesa non è un edificio o una gerarchia, ma sono tutti i fedeli in Cristo. Essa risponde alla domanda: "Io, che vengo il giorno dopo che Cristo se ne è andato, come faccio a sapere se veramente si tratta di qualcosa che mi interessa, e come faccio a saperlo con sicurezza?". E’ il metodo scelto da Gesù per rimanere in mezzo a noi: una compagnia guidata al Destino.

Se davvero la Chiesa è il prolungamento di Cristo, il modo in cui Cristo si fa presente nella storia, allora si dovrà poterne valutare l’efficacia – per poterci credere – con l’esperienza. "Se prendete un albero buono, il suo frutto sarà buono, se prendete un albero cattivo anche il suo frutto sarà cattivo. Dal frutto riconoscerete l’albero."
Ed è anche per questo che suggerisce con la sua approvazione persone, luoghi, associazioni, circostanze in cui si possa percepire, fare questa esperienza.
Esperienza vera che dovrebbe essere percepibile e valutabile ovunque ci siano cristiani.

I segni del riconoscimento sono questi: "Una, santa, cattolica, apostolica".

L’Unità della Chiesa si fonda sul dogma del Dio uno e trino. Nell’ultima cena Gesù dice: "li riconoscerete dall’unità", e prega per essa, "che siano una cosa sola". La Chiesa è tanto più vera quanto questa unità è visibile.
Dove sorgono divisioni prima o poi i rami che si staccano muoiono, come si può vedere nella storia. Chi si è separato dalla Chiesa di Roma ha finito per essere succube del potere, per cui il potere politico, re o quant’altro, diventa capo della chiesa; o si è estinto o si è frammentato in minuscoli gruppetti. Di fatto le "chiese protestanti" storiche (calvinisti, luterani) non esistono quasi più, divise e ancora divise.

L’Unità si intende come coscienza, spiegazione della realtà e impostazione di vita. Non c’è una faccia che dice così e l’altra cosà.
E non è neanche un sincretismo, un magma indistinto per cui tutte le credenze e le opinioni sono lecite. L’Uno si pone con la sua singolarità e la sua faccia, altrimenti cessa di essere Uno e diventa nessuno.
Nella Chiesa le diversità concorrono all’Uno, sono valorizzate. Quando invece abbiamo il singolo che tenta di valorizzare se stesso abbiamo il peccato originale: "Voglio essere non Uno, ma il solo. Voglio essere come Dio.". Ma il singolo piccolo uomo non è che una parte del tutto. Solo in Dio ogni differenza si può riunire senza escludere le altre e comporre quella Unità che il nostro cuore desidera.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 4 maggio 2007 su Teologia solubile, tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

  1. utente anonimo

    Criminal – Catholic

  2. Vorrei avere il tempo per poter ribattere tutte queste strampalate ipotesi di chiesa e di uomo nella chiesa…. i tuoi amici don giussani, don tonino bello e C. sono solo state delle persone alquanto intelligenti, perspicaci e sottili nella loro dottrina.
    La chiesa non rappresenta e non può rappresentare i fedeli in cristo…
    citi il vangelo: “”Se prendete un albero buono….” ma poi Matteo continua così: “Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità”
    La chiesa non unisce sotto lo spirito di “dio è amore” ma sotto uno spirito gerarchico, accusatore e di dominio….perchè il ruolo che riconosce non è essere pescatori di uomini, ma di pastori di pecore!

  3. utente anonimo

    Il vero unico solo guaio della religione cattolica sono proprio le gerarchie ecclesiastiche.

    Tu vorresti anche credere, ma quando vedi preti, vescovi papi e quello che combinano diventi ateo.

    E’ una teoria come quella comunista: Buona in teoria ma inapplicabile in pratica.

    Ps: Cosa vi dicevo tempo fa che è iniziata la resistenza? Gli ultimi fatti ne sono la dimostrazione. Ancora è niente siamo solo all’inizio. http://www.resistenzalaica.it

    ASMODEO80

  4. “Solo in Dio ogni differenza si può riunire senza escludere le altre e comporre quella Unità che il nostro cuore desidera” da qui si potrebbe pensare che la Chiesa non sarà del tutto cattolica fino al giorno del giudizio. Se non erro non è una posizione nuova.

  5. utente anonimo

    Gli apostoli quando stavano con Gesù gli sentivano dire cose dell’altro mondo. E’ difficile assumere per oro colato tutto quello che Cristo ha detto.
    E così pure per tutte le cose che ha fatto, prima fra tutte la Resurrezione. Non sembra ragionevole crederci a occhi chiusi, senza poter toccare.

    Ma…
    Avere un giudizio critico vuol dire non solo ad osservare quello che gli altri fanno o dicono, vuol dire farne un’esperienza, che può soddisfare o meno le proprie aspettastive.

    Sembrano solo parole, ma io lo verifico ogni giorno.
    Ho trovato nella Chiesa l’Autorità e la Compagnia, da essa generata, capaci di capire e soddisfare le mie aspettative.

    L’Autorità che ho incontrato è Cristo vivo in p.zza S.Pietro il 24 marzo di quest’anno. L’ho incontrato nella voce (quella di don Giussani) quando ha sorpreso la folla, quando quell’ottantenne (il Papa) mi è venuto a salutare. Ero felice.

    Eppure anche così nessuno può capire quello che ho vissuto e quello che è ancora vivo dentro di me, se anche lui non ne ha fatto esperienza.

    Il Cammino Cristiano per me è questo: un continuo stupore di fronte alla nostra Vita; l’inquietudine di che non può fare altro che affiudarsi a Qualcuno che è più grande e che ci ama.

    L’osservazione sterile della realtà non contribuisce ad allargare la ragione. Solo un fedele rapporto e una costante verifica all’interno dell’esperinza sono state e sono per me il metodo della conoscenza.

    Questo è il mio atteggiamento nei confronti dela “gerarchia” ecclesiastica. Ad oggi posso dire che mi ha fatto solo del bene.

    Le incomprensioni sono lecite ed è lecito soprattutto voler capire. Ma come faccio a capire quolcosa che non conosco?
    Questa è una delle più grandi provocazioni alla libertà dell’uomo.
    Io mi sono lascito provocare. Lascio a Dio i frutti.

    Eugenio, un sedicenne che, come tutti, vuole essere felice adesso… credeteci

  6. Ringrazio i soliti coraggiosissimi anonimi.

    Errare, prenditi pure tutto il tempo che vuoi. La Chiesa c’è da 2000 anni, fà pure con comodo. Quando vorrai giustificare le tue affermazioni dogmatiche saremo qui ad attenderti.

    Asmodeo, i comunisti sono durati qualche anno, i cristiani un paio di milenni ed hanno tutta l’intenzione di continuare.

    E, per finire, grazie Eugenio della testimonianza.

  7. utente anonimo

    Berlic berlic sono i frutti che non vedo!!!

    A parte il fatto che i comunisti sono vivi e vegeti…siete come i comunisti, una teoria buona in teoria ma una frana in pratica.

    Predicate amore, rispetto, ecc ecc ma i frutti dove sono????

    L’Italia è un Paese al 98% cattolico ma tu i frutti li vedi?
    Dai frutti li riconoscerete… e se questi sono i frutti dei cattolici…..

  8. utente anonimo

    Opss

    ASOMDEO80

  9. berlic… non essere sempre evasivo nelle tue risposte…..nei tuoi brevi post … comunque sappilo che in verità la risposta non c’è mai stata…
    ma noi dopo 2000 anni ne siamo abituati!

  10. Asmodeo, prova a confrontare come viene trattata la persona umana in un qualsiasi paese non cristiano – e aggiungerei non cattolico. Poi ne riparliamo.

    Errare, evasivo? Pubblico post in continuazione. Rispondo ad ogni domanda. Tu fai delle affermazioni di cui non dai giustificazioni. Io, evasivo? E in cosa? Qual’è la tua domanda che non trova risposta?

  11. utente anonimo

    “E’ il metodo scelto da Gesù per rimanere in mezzo a noi: una compagnia guidata al Destino. ”
    – Dal Destino Berlik? La quarta persona della trinità?

    ” L’Uno si pone con la sua singolarità e la sua faccia, altrimenti cessa di essere Uno e diventa nessuno.”
    -L’uno e la sua faccia sono due entità distinte, quindi non sono uno…

    “Voglio essere non Uno, ma il solo. Voglio essere come Dio.”
    – Questo mon lo ha detto ultimamente Ratzinger? Che l’uomo deve tendere ad essere Dio?

    Mara nada.

  12. ciao,
    i giorni scorsi c’ero anch’io nel divertimentificio d’italia e ho scoperto che uno dei miei compagneros (alex) ha fatto l’università con te.

    mi ha detto di salutarti con un: “nnntnn vvnnnn”

    diavoletto di Maxwell
    “queste non sono domande… sono cazzate” firmato: un amico grande grande 20070506

    :-)

  13. Nada, quando citi cita almeno correttamente, altrimenti fai solo Cita.

    xDiavoloMaxwell: è bnvt, non vvtt… ;-)
    E la citazione è drammaticamente esatta.

  14. utente anonimo

    In verità speravo che il link giusto me lo indicaste voi, io non son riuscito a trovarlo, è una notizia sentita al tg…

    Mara nada

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