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Vi Meraviglierete I – Anni turbolenti

Vi meraviglierete. O, almeno, cercherò di meravigliarvi, facendovi vedere come una serie di luoghi comuni che date per scontati siano fasulli. Lo spunto è l'enciclica "Mirari Vos", spesso deprecata, forse anche perché chi lo fa sa poco o niente dei motivi che spinsero papa Gregorio XVI a scriverla nel 1832. E magari non ne conosce neanche il vero contenuto. Questo è quanto vedremo insieme nei prossimi giorni.
Lo stupore è componente essenziale della conoscenza. Provate a prendere sul serio ciò che dico, sentitevene sfidati, verificate, così come ho fatto io. Mettetevi in discussione. Meravigliatevi.

Le idee della Rivoluzione Francese sono state esportate in tutta Europa da Napoleone. Lo scopo primo di Napoleone, muovendosi contro il resto dell'Europa, è saccheggiarla. La Rivoluzione ha prosciugato i forzieri dello stato francese. L'unica maniera per evitare una completa bancarotta è impossessarsi dei beni degli altri paesi. "Siamo perduti se non entrate al più presto nel paese nemico dove prendere mezzi di sussistenza ed effetti di ogni genere", manda a dire ai generali francesi il Comitato di Salute Pubblica nel 1994.
 Cosa di meglio che siano gli stessi popoli invasi ad aiutare la spoliazione? Il diffondere le idee rivoluzionarie diviene una maniera per assicurarsi una quinta colonna compiaciente. I beni ecclesiastici saranno svenduti sottoprezzo ai borghesi che diventeranno i più interessati sostenitori della "Rivoluzione".
Sono loro che, dopo la caduta di Napoleone, ormai potentissimi e immanicati ovunque, lottano perché quanto da loro acquistato non ritorni agli antichi proprietari.
 Dove non hanno il potere tramano per ottenerlo. E' il caso della Carboneria italiana, loro strumento, che susciterà decine di insurrezioni grandi e piccole negli stati componenti un'Italia che rimane ancora cattolica.

 Quando Gregorio XVI sale al soglio papale, nel 1831, siamo nel pieno di un sommovimento di cui ora a stento ci possiamo rendere conto.
 La Prussia discrimina pesantemente i cattolici. In Polonia è il regime russo che li reprime. Spagna e Portogallo perseguitano sanguinosamente la Chiesa. In Italia è morto Pio VIII, stroncato – si dice – per le preoccupazioni derivanti dalle rivoluzioni in Belgio e Francia. La Francia stessa e l'Austria si confrontano in Italia, appoggiandosi a sovrani e mestatori locali. I cardinali sono avvertiti di fare in fretta ad eleggere un nuovo Papa perché sta per divampare l'insurrezione. Infatti immediatamente scoppiano i moti di Modena, presto estesi alle regioni vicine, che solo le truppe austriache saranno in grado di fermare.
 Per il ristabilimento dell'ordine i poteri forti dell'Europa (Austria, Russia, Francia, Prussia e Inghilterra) fanno scontare al Papa il loro prezzo. Queste potenze – delle quali tre non cattoliche e tutte autoritarie – cercano di imporre allo Stato pontificio una riforma in senso liberale tramite un Memorandum. Il Papa accetta qualche imposizione, ma si rifiuta di concedere tutti i poteri ai laici come richiesto. Negli anni seguenti i territori pontifici saranno occupati spesso da guarnigioni di uno o dell'altra di queste nazioni e scossi da continue rivolte alimentate dall'esterno.

In questo panorama dove i complotti si succedono alle rivoluzioni giunge il caso del giornale L'Avenir, pubblicato in Francia dall'abbè Lamennais, che assume alcune posizioni liberiste su fede e politica. Su tutto questo Gregorio XVI scrive nel 1832 la sua prima enclica, quella Mirari Vos che esamineremo nei prossimi post.