La radioattività fa bene, o così dicono

All’inizio del secolo scorso, la radioattività era una cosa nuova. Era progresso. E il progresso non può fare che bene.
Quindi, la radioattività faceva bene.
Si commercializzarono acque radioattive, dentifrici radioattivi, cerotti radioattivi. Ottimi per la salute: curavano disturbi neurologici, reumatismi, pressione alta, costipazione, asma e altri disturbi respiratori, con benefici per cuore, reni, fegato, impotenza eccetera. Soddisfazione garantita.
Bere un paio di boccette al giorno di elementi radioattivi era consigliato da medici e scienziati. Finché qualcuno non cominciò a notare delle strane morti. “L’acqua al Radio funzionava, prima che gli si staccasse la mascella”. Qualcuno iniziò a pensare che poteva essere colpa di… ma no, sicuramente non poteva essere così. Passarono anni, molti altri si ammalarono e morirono, prima di comprendere, prima che si cominciasse a prendere provvedimenti. Nonostante le prove crescenti, ci vollero ancora decenni prima che la pericolosità delle radiazioni fosse inconfutabile.
Quanti morti, quante sofferenze per teorie fallimentari alla prova dei fatti; per supposte cure i cui danni erano molto superiori ai benefici.
No, nessuno mai pagò davvero, a parte quelli che ci credettero.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 20 settembre 2022 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. Riesci sempre a sorprendermi!

  2. Scusa, Berlicche, lo chiedo con la massima sincerità e senza nessuna vena polemica: dove vuoi arrivare? A che cosa ti stai riferendo?
    Anche l’amianto, purtroppo, all’inizio sembrava non avere controindicazioni, ma a questo punto ogni cosa, ogni materiale, ogni invenzione, ogni azione può avere conseguenze deleterie. Se non sperimentiamo, saremmo ancora nelle caverne.

  3. Edo, siamo stati costretti a sperimentare, non te ne sei accorto?

  4. Non sono d’accordo. Magari si fosse sperimentato sul serio, o si fossero acquisiti i risultati delle sperimentazioni. Invece qualcuno ha detto che andava tutto bene, non poteva non andare bene, e quindi era inutile cercare i fatti.
    E chi lo faceva, mal gliene incoglieva.

  5. Io invece, Berlicche, sono del tutto d’accordo con te: non si è fatta nessuna seria sperimentazione. Lo dimostra per esempio il fatto che il “gruppo di controllo”, cioè il gruppo di persone volutamente inoculate col placebo senza che ne siano informate per confrontarne poi le reazioni rispetto ai vaccinati, è stato rimosso da Pfizer nella seconda metà del 2021 mentre la documentazione presentata inizialmente alle autorità prevedeva che questo studio si concludesse nel maggio 2023.
    Di fatto, come dicevo a Edo, chi si è vaccinato è stato fatto oggetto di una sperimentazione del tipo “o la va o la spacca” nel ruolo di cavia, e mi spiace che non se ne sia accorto.

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