Passaggi nel tempo

La radio dell’auto è sintonizzata su una di quelle stazioni che trasmette successi del passato. Note familiari, o meno, mi accompagnano nel viaggio. Parte Time Passages, una canzone di Al Stewart del 1979

…Well I’m not the kind to live in the past
The years run too short and the days too fast
The things you lean on are the things that don’t last
Well it’s just now and then my line gets cast into these
Time passages
There’s something back here that you left behind
Oh time passages
Buy me a ticket on the last train home tonight

…Bene, Io non sono il tipo che vive nel passato
Gli anni corrono troppo corti e i giorni troppo in fretta
Le cose su cui ti appoggi sono le cose che non durano
Bene, è solo l’adesso e poi la mia linea si incastra in questi
Passaggi nel tempo
C’è qualcosa qua dietro che hai lasciato indietro
Oh passaggi nel tempo
Compratemi un biglietto sull’ultimo treno che stanotte torna a casa

Questo disco me l’aveva regalato una mia cara cugina, ormai persa dentro uno di quei “passaggi nel tempo” della canzone. Che nostalgia, sapevo a memoria tutti i brani. Canto mentre guido, fino a che le note si spengono.

La programmazione continua, canzoni famose e artisti il cui nome non mi dice più nulla. Il successo dura poco, un attimo di gloria e sei già stato rimpiazzato. Eppure quelle melodie risuonano ancora dopo che si è persa traccia di chi le suonava, e la memoria di chi le ascoltava si scolora sempre di più, ultima traccia di un passato che rimane nella memoria delle cose, ma non degli uomini.

Chissà com’è l’eternità, il poter correre sulla riva di questo fiume del tempo che sempre scorre, perché il suo correre è il sempre.

Goodbye my friend, the stars wait for me. Who knows when we shall meet again, if ever, but time keeps flowing like a river (on and on) to the sea till is gone forever… gone forevermore.

Time, Alan Parson Project

Avviso: un’altra intervista con il sottoscritto! Parlerò del mio libro “il tempo degli dei” con Elisabetta Violani Mercoledì 18 Maggio alle 18 in diretta -> https://facebook.com/elisabetta.violani.5
Potrete rivedere l’intervista in seguito su Youtube sul suo canale.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 Maggio 2022 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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