A chi conviene

Forse vi è giunta notizia che Jeff Bezos di Amazon ha deciso di pagare l’aborto alle sue dipendenti, in evidente polemica contro la ventilata abolizione della sentenza Roe vs Wade, quella che ha dato il via libera all’aborto federale negli USA.

Non ingannatevi: non si tratta di una mossa di libertà, ma di convenienza. Amazon non è famosa per l’attenzione verso le esigenze dei suoi addetti. Per l’industria, una dipendente in maternità ha dei costi non indifferenti. Meglio liberarsi di quei fastidiosi bambini prima che diventino scomodi e distraggano dal lavoro: paghi subito per guadagnarci dopo. E’ il capitalismo, bellezza. I padroni dei bordelli facevano lo stesso con le loro impiegate. Erode in scioltezza.

Chissà se quelle sinistre che una volta dicevano di sostenere la classe operaia e oggi inneggiano all’iniziativa degli sfruttatori del popolo qualche dubbio ce l’hanno; se si chiedono quest’aborto a chi convenga realmente, se si accorgono di realizzare ciò che Chesterton diceva di loro: “Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell’umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l’umanità pur di combattere la Chiesa”.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 13 Maggio 2022 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 13 commenti.

  1. Ruggero Romani

    Come al solito le sfugge un particolare: che le donne sono libere di scegliere…cosa che vi riempie di orrore.

  2. Vediamo se riesco a pubblicare l’immagine:

  3. No, Romani, non orrore: tristezza.
    Siamo tutti liberi di scegliere: la donna, di essere licenziata perché sceglie il figlio; lei di pontificare da uomo con il posto fisso; il potente di investire soldi nel sopprimere lo scomodo per la sua industria; il ladro, l’omicida, tutti liberi di scegliere il bene o il male.
    Tranne il bambino che viene ammazzato nel grembo, l’innocente per definizione. Lui non è libero, lui è una vittima; di quelli come lei.

  4. Ago, nel tentativo di renderla visibile direttamente l’ho cancellata… sorry, rimettila se riesci

  5. Orgiu maria giuseppina

    CHIUDO PER SEMPRE CON AMAZON

  6. Io invece avrei aiutato in ogni modo possibile la nascita .. di futuro utente di Amazon. Sarei più sereno con la mia coscienza. La nuova vita aiuterà a migliorare il mondo. Pensa quante cose potranno ordinare tramite Amazon per fare dei regali alla nuova creatura…. Classica zappa sui piedi.

  7. Qualcuno la chiamava eterogenesi dei fini

  8. In tema di libertà di scelta femminile,vorrei suggerire al signor Romani di ascoltare le illuminanti parole di Elisabetta Franchi, a quanto pare, nota imprenditrice della moda, presente il ministro più inutile che ci sia, quello delle pari opportunità! Non che agli uomini, suoi dipendenti, vada molto meglio, ma sono le donne a partorire!

  9. E se non dovesse poi pagare davvero, le dipendenti potrebbero sempre rivolgersi al sindacato dei lavoratori.

    Ah già.

  10. Caro Berlicche, forse dovresti aggiornarti un poco. La sinistra “dalla parte dei lavoratori” si e’ estinta alla fine degli anni ’70. La sinistra di oggi non ha niente a che spartire con la sinistra di quei tempi. Uno che segua le ideologie della sinistra originaria, oggi sarebbe considerato un estremista di destra. E’ divertente vedere qualcuno che se la prende con gente che non esiste piu’ da almeno 40 anni.

  11. NETFLIX, DISNEY e CALVIN KLEIN.
    Nonostante il capitalista sia per istinto e tendenza un nemico radicale della Tradizione, la cupa minaccia rappresentata dal bolscevismo impedì per gran parte del Novecento la fusione tra affarismo e Sovversione. I capitalisti non potevano sostenere chi avrebbe voluto espropriarne le ricchezze. Certo vi furono delle eccezioni alla Gian Giacomo Feltrinelli, il ricco editore fiancheggiatore dei terroristi rossi, ma eccezioni appunto.
    La ricca borghesia, tanto più quella anglosassone, non poteva fondersi con l’utopismo marxista, se non al costo della propria fine. Ma con il Sessantotto prima (assai più il Sessantotto di Woodstock che quello filo-maoista) e poi con il crollo del comunismo, il capitalismo è divenuto “liberal”, mentre la sinistra dei delusi dal comunismo faceva la stessa cosa, abbandonando la bandiera rossa per quella fucsia-arcobaleno e la lotta di classe per il dirittismo mondialista, immigrazionista e panerotista.
    Oggi abbiamo un capitalismo liberal che è più mostruoso del comunismo e del nazismo, sebbene molto meno cruento (ma questo è un segno di forza, non di debolezza). Perché spinge la Sovversione in campo antropologico ben oltre il comunismo e il nazionalsocialismo.
    La pubblicità di Calvin Klein, o la dichiarazioni della Burke (la dirigente Disney che ha dichiarato di avere un bambino “transgender” e uno “pansessuale”), oppure certa programmazione Netflix inneggiante al satanismo, ci illustrano a quale grado di degradazione etica, estetica e antropologica sia giunto il capitalismo liberal, mosso da un odio metafisico, anticristiano e antiumano, contro l’ordine naturale del creato.
    E’ il sistema orgiastico-mercantile della civiltà yankee, il prodotto del grande capitale del profitto illimitato, fuso in amorosi sensi con le più pazzesche elucubrazioni delle lesbo-femministe-meticciste , insediate nei mefitici campus universitari, elucubrazioni tutte fatte proprie da grandi manager e pescecani della finanza.
    Questo capitalismo orgiastico-mercantile è l’avanguardia di un regno del denaro che, tramite la globalizzazione finanziaria, comanda a bacchetta le pseudo-democrazie occidentali (vedi alla voce Draghi o Macron) in realtà ormai plutocrazie.
    Questa tenaglia che ci stringe tra il capitale anglosassone e il sinistrismo ideologico alleati, tra mammona e il politicamente corretto in sintonia, tra Creso e il Pride in amorosi sensi, tra Wall Street e il femminismo in comunella, tra l’avere senza limiti e il godere senza ostacoli in simbiosi, tra l’omologazione antropologica consumista e l’egualitarismo radicale meticcista e genderista convergenti, condanna il mondo a morte. E l’anima di chi ci vive.
    Nessuna persona decente oggi può sostenere il capitalismo, il sinistrismo e l’americanismo.

  1. Pingback: A chi conviene – l'ovvio e l'evidente

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