Scegli il cavaliere

“Vedi”, spiegò, “il trucco è non lasciare loro il tempo di pensare. Quando le tue bugie sono allo scoperto, così evidenti che nemmeno i più ciechi possono negarle… quando persino i tuoi fedelissimi cagnolini incespicano sulle spiegazioni e si guardano intorno in cerca di una via di fuga, quello è il momento di rovesciare tutto”.
Rovesciare tutto?”
“Certo. Se non funziona più, non aspettare che si rompa completamente, sostituiscilo. Per prima cosa devi trovare un nuovo argomento che abbia forza di impatto. Un disastro globale. Morte, pestilenza, carestia, guerra… scegli il tuo cavaliere. Lo sbatti in prima pagina, e mandi il precedente in settima. Tempo una settimana e quello che è stato prima sarà dimenticato. Tutto ciò di cui hai bisogno è il disastro, e capire su chi gettare la colpa, perché deve esserci qualcuno su cui far sfogare la rabbia e incolpare dei tuoi errori. Naturalmente devi includere tra i colpevoli tutti coloro che hanno la vista lunga, che si sono accorti del trucco, che usano la ragione. E’ essenziale che tu li colpisca, e li colpisca duro. Sono loro l’unico pericolo.”
E se non ho un disastro globale a disposizione?”
“Ma che domande… lo fabbrichi, è chiaro. Quelli naturali non esistono, o sono così rari e casuali che non vale la pena tenerli in considerazione. Nel nostro mestiere il tempismo è importante. La transizione che ci piace è questa: tutti i grandi valori per cui, fino all’altro giorno, perseguitavi i non allineati si sono improvvisamente dissolti. Ma non si nota l’assenza: sono stati rimpiazzati con nuove bugie”.
“Ancora non capisco, però. A che serve tutto questo?”
“E’ per il potere, è ovvio. C’è solo una cosa che permette all’incapace, all’ignorante, al malvagio, al crudele di continuare a comandare: un’emergenza. Con la scusa dell’emergenza potrà colpire i suoi oppositori, fare passare leggi idiote ed inique, ed evitare di dare conto del suo operato. Potrebbe persino far credere di essere un genio, dandosi il merito della cessata emergenza precedente.” Sospirò. “Spero che tu abbia capito, perché non ripeterò ancora la lezione. Vai adesso, e governa come ti ho detto. Ti ho messo lì apposta”. Fece per andarsene.
Aspetta!” disse l’uomo, trattenendolo. “Non so neanche come ti chiami
“Chiamami B”, sorrise.
Come faccio a rintracciarti?
“Non ti preoccupare. Mi farò vivo io, a suo tempo”, disse, sorridendo con troppi denti. “per il pagamento. Io so sempre dove trovarti”. E sparì.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 marzo 2022 su fiaboidi, le lettere di berlicche. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. Il quinto cavaliere:

  2. Un po’ di isotopi radioattivi in libertà, tra qualche tempo potrebbero servire…..

  3. Ago
    Questo di Buffagni é davvero interessante, bisognerebbe inserirlo in qualche programma scolastico di educazione alla cittadinanza responsabile.

  4. Non riesco ancora a persuadermi che in Europa, classi dirigenti e popoli in larga maggioranza non si rendono conto del rischio reale di escalation della guerra in Ucraina, e NON solo in Ucraina ma in Europa e nel mondo. La possibilità di escalation nucleare c’è. Questa crisi è PIU’ grave della crisi dei missili cubani, che fu il maggiore rischio di confronto diretto fra USA e URSS nel corso della Guerra Fredda.
    In Italia, paese di Machiavelli, pare arrivarci una minima quota della popolazione. Si leggono chiacchiere, pagelle a Putin, gente che fa la morale al mondo, alla storia, alla logica di potenza, in sintesi clamorose devianze dalla realtà: perché se c’è un modo per identificare la realtà differenziandola dalla fantasia, è ricordarsi che la realtà è la dimensione in cui si muore: muori tu, muore lui, muoio io (per questo non è gradita).
    Propaganda? Sì certo, propaganda. Ma il fatto più grave è che i propagandisti sembrano credere anche loro, almeno in parte, alla loro propaganda.
    Se è così, non si manifesta soltanto stupidità menzognera, si manifesta una malattia spirituale. – Roberto Buffagni

  5. Se ne sono accorti i serbi. E l’immagine ha fatto rapidamente il giro del mondo, ovviamente fuori dai canali mainstream: Bernard Henry Levy in queste ore se ne sta tutto contento a spasso per Odessa, scortato da gorilla ucraini.

    Ma chi è Bernard Henry Levy, conosciuto anche come BHL?

    E’ un famosissimo filosofo francese, ispiratore di Presidenti da Sarkozi a Macron, milionario e amante della bella vita. Ma soprattutto, è forse il più noto membro francese di quella elite intellettuale transnazionale fomentatrice di guerre che ritiene di avere il compito di rimodellare il mondo.

    Alcuni l’hanno soprannominato “il Cavaliere dell’Apocalisse”: ogni volta che appare lui, arriva una guerra o una rivoluzione colorata. Cominciò appunto con la Serbia, nel 1990, quando nei suoi articoli invitava i paesi della NATO a bombardare la Jugoslavia e sosteneva i militanti dell’UCK del Kosovo. Levy considerava l’”intervento umanitario” come “soluzione politica ottimale” e chiedeva di intervenire nel conflitto il prima possibile.

    L’operazione gli riuscì, e quindi volentieri proseguì la sua missione di fomentatore di conflitti. Sempre negli anni ’90 raccomandò ai Paesi occidentali di riconoscere il presidente dell’autoproclamata Repubblica cecena di Ichkeria, Aslan Maskhadov. Nel 2003 ha sostenuto la Rivoluzione delle Rose in Georgia. Nel 2008 ha chiesto pressioni politico-militari sulla Russia durante il conflitto in Ossezia del Sud.

    Nel 2011, Levy si interessò moltissimo alla “Primavera araba”, al punto da venir soprannominato “il padre spirituale delle rivoluzioni”. Si ritiene che sia stato lui a convincere Nicolas Sarkozy a decidere un intervento militare per rovesciare il regime di Muammar Gheddafi, guerra che portò alla distruzione della Libia. Nella foto, eccolo a Tripoli a rimirare soddisfatto i risultati.

    Nel 2013, poi, ha preso di mira la Siria, conducendo una campagna di propaganda contro il governo siriano e chiedendo (di nuovo) l’invasione del malcapitato Paese.

    E naturalmente non poteva perdersi Euromaidan: nel 2014, BHL si precipitò a Kiev a “supportare” gli eroici golpisti facendosi intervistare direttamente in piazza.

    Considerato dalla stampa mondiale inginocchiata come “l’ultimo umanista”, BHL ha lanciato strali contro i malthusiani che hanno visto nella pandemia un’ottima opportunità per liberarsi delle bocche in sovrappiù, sostenendo che il virus “rende folli”. L’ultimo umanista, dai gusti retrò, preferisce forse il metodo tradizionale dello sterminio reciproco con archi e frecce o coi missili balistici.

    Vederlo passeggiare per Odessa, in massima tranquillità malgrado la situazione di guerra, e con il suo ironico sorrisetto soddisfatto da gatto del Cheshire, ha fatto correre un brivido lungo la schiena a ucraini e russi. Fa di sicuro più paura lui, l’araldo dell’Apocalisse, che le sanzioni.

    https://visionetv.it/bernard-henry-levy-lelite-transnazionale-passeggia-per-odessa-godendosi-la-guerra/

  6. Il guaio è che a immaginare programmi di cittadinanza responsabile sono oggi proprio i disinformatori.

  1. Pingback: Scegli il cavaliere – l'ovvio e l'evidente

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