La guerra peggiore

Domani è il 23esimo anniversario del giorno in cui vidi per la prima volta mio figlio. Era una virgolina nello schermo dell’ecografo, con un cuoricino piccino piccino che batteva veloce veloce.
L’altro ieri una mia amica mi parlava sorridendo, con calore, del suo prossimo figlio, della sua prima immagine colta più o meno nello stesso momento di crescita. Di come riempia il cuore ogni volta, lei che di figli ne ha una squadra, rendersi conto che quella è un’altra vita che è tutta dentro di te.

Quella virgolina dev’essere appena più piccola del bambino che compare sui manifesti che pro Vita e Famiglia ha affisso nelle maggiori città italiane per l’8 marzo. Con la scritta “Potere alle donne? Facciamole nascere!”
Ora, questi manifesti sono stati definiti dall’Assessore per le pari opportunità di Roma di “contenuto violento, sessista e lesivo della dignità e dei diritti personali“. Mi sfugge esattamente dove sarebbe tutta questa violenza sessista. La sola che posso vedere è quella di fantomatici kollettivi che hanno imbrattato non solo detti cartelli ma la sede stessa dell’associazione, per ben due volte. Magari sono gli stessi che si trovano poi a manifestare per la pace, mentre sono a favore di una guerra unilaterale contro il popolo più indifeso che esista. Rivendicano un territorio, le viscere delle madri, e non si fermeranno finché non avranno eliminato tutti quelli che ora lo occupano; fossero pure donne come coloro che affermano di difendere.

Chissà il perché di questa furia omicida. Si vogliono far tacere i difensori della vita; i soli che possono parlare, perché le vittime innocenti di questa guerra non hanno voce.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 marzo 2022 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. A mio parere, i sostenitori dell’aborto come “diritto” non sono ancora riusciti a espiantare del tutto la propria coscienza, e reagiscono violentemente quando qualcuno o qualcosa gliela stimola.

    Berlicche, si dia da fare, queste intrusioni del Nemico-che-sta-lassù potrebbero addirittura portare qualcuno a ravvedersi.

  2. Ma è del resto inutile festeggiare l’8 Marzo quando non si sa più chi è una donna e cosa è prettamente femminile.

  3. I commenti li giudicano sessisti perchè non sopportano che sia solo la donna a dover partorire. Questa “discriminazione” sotto sotto li fa impazzire. Perchè l’uomo può affrancarsi dalla gravidanza e dal parto? Non è giusto, tutto ciò è sessista! Questi folli vorrebbero piegare la realtà alle loro idee… ma ci sono ostacoli non superabili con le parole. E per fortuna, direi.

  1. Pingback: La guerra peggiore – l'ovvio e l'evidente

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