Le pulsar morte dell’oltrespazio

EGON: La struttura di questa copertura è esattamente come il tipo di tracker telemetrico usato dalla NASA per identificare le pulsar morte nell’oltrespazio.
RAY: Saldato a freddo. Travi con tondino di selenio puro.

dal film Ghostbusters (1984)

Questo scambio di battute del film Ghostbusters mi ha sempre fatto molto ridere. Due “scienziati” pronunciano con tono assolutamente serio alcune considerazioni che potrebbero anche sembrare verosimili, ma che stanno alla scienza più o meno come la supercazzola del Conte Mascetti. Sono parole buttate lì per impressionare, per dare l’impressione di essere grandi esperti che non possono esser contraddetti. Come recita un’altra battuta del film, “Non rompiamo. Si inchini alla scienza.” (Nell’originale “Fatti un giro, uomo, sono uno scienziato“).

I venditori di fumo approfittano della generale credulità per far soldi. Piccolo esempio: quanti di voi in passato hanno acquistato cactus o chiavette che “riducevano le pericolose onde elettromagnetiche”?
Prendete l’affare qui sotto:

E’ garantito neutralizzare le dannose radiazioni in tutta la casa, una volta inserito in una presa, come un deodorante elettrico.
Ma, quando aperto…

… si scopre che contiene solo un po’ di argilla spalmata sul rame. Un mattone, insomma.
Ma la parte più divertente è la reazione del fabbricante dell’aggeggio alle lamentele da parte degli utenti truffati.
La includo qui:

La parte che preferisco è: “Auterra (il nome della ditta) è attiva dal 1998 e ha fatto estensivi studi del DNA e studi di Microscopia in Campo Oscuro di Sangue Vivo (Live Blood Dark Field Microscopy) per validare l’efficacia dei suoi prodotti“. Supercazzola in purezza, come fosse antani.
Ora, io ho studiato un bel po’ i campi elettromagnetici, e devo dire che la scoperta di una “mistura di minerali terrosi altamente paramagnetici che emettono una forte frequenza coerente che neutralizza le onde incoerenti emesse dagli elettrodomestici” meriterebbe il Nobel, da assegnarsi a pari merito con chi ha ideato i tracker telemetrici per le pulsar morte. E’ un peccato che vendano quei mattoni a così poco.

Ma d’altra parte, perché dovremmo indignarci e stupirci? Abbiamo due anni di dichiarazioni di eminenti virologi e politici da poter confrontare con la realtà dei fatti. Se racconti balle su aggeggi che non funzionano su internet sei un truffatore, se racconti balle su salute e libertà su giornali e tivù sei un intellettuale, uno statista.

Voi direte: sono affermazioni gravi, ne sei certo? E io “Il peso atomico del cobalto è 58.9?

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 12 gennaio 2022 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 60 commenti.

  1. se il flusso sta flussando meglio non toccare niente.

  2. Maurizio Affer

    hmm lo sai che e’ l’equivalente di prendere Vitamin C and D e lactoferrin per 1 anno e 1/2 e pensare di proteggersi dal covid….

  3. Cavaliere di San Michele

    Però “Ghostbusters – Legacy” mi ha scaldato veramente il cuore…
    Mi ha trasportato in quanto c’era di migliore negli anni ’80.

  4. Il nano è salito sul tavolo!
    😂😂😂

  5. Caro Affer, quelle sostanze diminuiscono la probabilità di effetti gravi del Covid. Esattamente come un certo vaccino, e con meno effetti collaterali.
    Ti suggerisco di dare una bella occhiata alla figura 3 di questo paper:
    https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34126960/
    Tu continua a dare retta a Mascetti.

  6. Maurizio Affer

    However, it still remains to be demonstrated, on a prospective basis and taking into account possible confounding factors (e.g. age, gender and major comorbidities), whether vitamin D deficiency or low 25OHD levels, as assessed at the time of diagnosis, are associated with the severity of COVID-19, a demonstration that would be required to further support the planning of clinical trials aimed at assessing the efficacy of vitamin D administration in patients infected with SARS-CoV-2.

    In addition, our observations, together with the low cost and the lack of safety concerns related to vitamin D supplementation [50], further support the need of adequately powered and well designed intervention trials aimed at exploring whether vitamin D replacement therapy might prevent the risk of respiratory failure in patients with SARS-CoV-2 infection [51]————as suggested by some, but not all, preliminary observations

    Aspettiamo un bel clinical trial che ci convinca e intanto prendete pure la vitamina D che costa poco e non fa danni un po’ come l’aggeggio che neutralizza le onde elettromagnetiche alla fine costa poco e ti fare sentire più sereno…..

  7. Affer, suppongo che tu non abbia finito di leggere tutti i link e non abbia avuto tempo di fare un minimo di altre ricerche in rete. Se non riesci a capire la differenza tra dati reali e illusioni temo però sia inutile.

  8. Se devo credere a qualcuno senza temere di incappare in un raccontaballe, a chi mi devo rivolgere a chi ha titolo o a chi non lo ha? Sarebbe come chiedere di darmi delle rassicurazioni sulla struttura di un ponte a un panettiere piuttosto che a un ingegnere! Questo virus non lascia asintomatici! Basta leggere e ascoltare le baggianate raccontate in giro da personaggi che fino a ieri con stima e oggi ti farebbero ridere se non ci fosse da piangere!

  9. Appunto.

    Diamo retta a una veterinaria o a un premio nobel per la medicina?

    Diamo retta a chi, già un anno fa, affermava che le terapie geniche non avrebbero evitato il contagio o a chi invece sosteneva apoditticamente il contrario?

    Diamo retta alla redazione del BMJ o alla prima scappata di casa che afferma che il BMJ è solo un giornale come gli altri?

    Quos perdere vult, Deus dementat prius.

  10. A questo punto però bisognerebbe sensibilizzare i non vaccinati a prendere più vitamina D perché stanno intasando gli ospedali limitando le prestazioni sanitarie per chi non è malato di Covid.

  11. Enrico, con tutto l’affetto, quelli che lo dovrebbero fare sono quelli che hanno escluso qualsiasi possibilità di cura escluso il magggico vaccino, hanno tagliato i fondi alla sanità e hanno consigliato la dannosa tachipirina e vigile attesa. Se vuoi addossare colpe a qualcuno guarda a loro, e a coloro che li hanno sostenuti e li sostengono.

  12. Maurizio Affer

    To sorry e company

    1 non ha a che fare con la vitamin D

    2 to 9 non sono clinical trials

    10 non ha a che fare con la vitamin D

    11 to 16 non sono clinical trials

    A parte che hai buttato nella lista cose che non c’entrano con la vitamin D, non c’e’ un singolo clinical trial, nell’elenco solo correlative studies.
    Poi mi metti nella lista un articolo di Bellavite, per cui butti un po tutto in vacca….

    Questo e’ un clinical trial: https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/2776738
    Conclusions “The findings do not support the use of a high dose of vitamin D3 for treatment of moderate to severe COVID-19”

    Che tra l’altro e’ propio citato dal paper linked da Berlicche

    A decent summary:

    https://www.nature.com/articles/d42859-021-00052-9

    “ Given the results of Neale’s large-scale study and the modest benefits found in Martineau’s latest meta-analysis, it seems unlikely that vitamin D will prove to be a critical ingredient in fending off COVID-19 or modulating its severity. But these and other new trials may find it is useful in certain doses for certain populations. As Neale points out, “there is data that is suggestive” and enough smoke to indicate that you don’t want to be vitamin-D-deficient in a pandemic”

    Stai sano in generale: exercise, dieta equlibrata etc etc che aiuta sempre!

  13. @Affer
    Sono tutti relativi alla vitamina D, e in qualche caso anche C, se qualcosa non ti permette di leggere, I’m sorry, problema di pregiudizio tuo.

    Non ti sono bastati? Eccone altri due freschi freschi

    Journal of General Internal Medicine | 01/01/22
    📄 “Association of Vitamin D Status and COVID-19 […]”
    🇮🇹 “Associazione tra lo stato della vitamina D e ricovero/mortalità correlati alla COVID-19”
    📊 “[…] questo è il primo studio osservazionale che dimostra una relazione tra […] le concentrazioni più basse di [vitamina D] e l’aumento dell’ospedalizzazione e della mortalità correlate alla COVID-19 […]”
    📊 “[…] la carenza di vitamina D può essere associata a esiti più gravi legati alla COVID-19. Infatti, studi preclinici dimostrano che [la vitamina D] stimola le cellule epiteliali immunitarie e respiratorie a secernere catelicidina, un peptide antimicrobico che elimina i patogeni respiratori. [La vitamina D] innesca anche l’immunità adattativa per smorzare le citochine pro-infiammatorie (“tempesta di citochine”) che portano ad esiti sfavorevoli della COVID-19.”
    ⚠️ “La carenza di vitamina D era fortemente associata alla mortalità correlata all’infezione da COVID-19.”
    📚 https://doi.org/10.1007/s11606-021-07170-0

    Internal and Emergency Medicine | 09/01/22
    📄 “Vitamin D deficiency […]”
    🇮🇹 “La carenza di vitamina D è associata a maggiori rischi di infezione da SARS-CoV-2 e gravità di COVID-19 […]”
    📊 “[…] è stata dimostrata una correlazione inversa tra il livello di base di vitamina D e i rischi di infezione da SARS-CoV-2 e di malattia COVID-19 grave […]”
    📊 “Il nostro rapporto conferma i risultati di molti altri studi osservazionali che mostrano l’associazione tra bassi livelli di vitamina D e COVID-19, in particolare quelli che soffrono di malattie gravi.”
    📊 “[…] i virus respiratori interrompono l’integrità della giunzione cellulare, mentre la vitamina D mantiene le giunzioni cellulari e mostra effetti protettivi contro la disfunzione endoteliale e la trombosi. Inoltre, la vitamina D migliora l’immunità cellulare innata in parte attraverso l’induzione di peptidi antimicrobici che possono interferire con la replicazione virale.”
    📚 https://doi.org/10.1007/s11739-021-02902-w

  14. In sostanza Affer ci sta dicendo che, mancando i trial, mancano le evidenze scientifiche, quindi vit C vit D3 lattoferrina e quant’altro “ufficialmente” non possono essere efficaci.
    Ovviamente si sorvola sul fatto che i trial costano e chi ha in mano le risorse (specie nella situazione emergenziale) decide chi e cosa finanziare…

  15. Maurizio Affer

    Ancora 2 che sono retrospective studies…..bring on the clinical trials Sorry

  16. Caro Affer, com’è possibile fare un trial clinico sulla prevenzione di una epidemia? Lo studio che tu citi dice solo che quando il COVID è ormai bello forte ed esteso prendere la vitamina D non serve più a una cippa. Ma dai?
    Tra studi che indicano una forte correlazione positiva e altri una più debole, non so se sia saggio irridere chi un po’ di prevenzione la fa. E’ un po’ fare come quelli che prendono in giro chi si porta dietro l’ombrello in borsa, salvo poi chiederlo in prestito quando diluvia.

  17. @Maurizio Affer

    1) valgono solo i trial clinici? Bene allora applichiamo il criterio Affer anche ai sieri genici. Perché sono stati approvati se il trial di livello 3 non era concluso (tra l’altro data di conclusione shiftata al 2024!)? Sai che fine ha fatto il gruppo di controllo del trial dei sieri genici? Potresti darcene traccia?

    2) Hai fatto un’affermazione precisa che è stata smentita da 14 pubblicazioni in peer-review. Vuoi dire che quelle sostengono il falso? (senza averle neanche lette… ti sei fermato a vedere se erano trial o no) Allora se il peer-review pubblica il falso, anche gli articoli a favore dei sieri genici non saranno credibili neanche a decine.

    Con il metodo Affer, se non applicato a senso unico, dovremmo si e no curarci solo con l’acqua distillata

  18. Almeno si sapeva dal principio, che la sperimentazione non era terminata (anche se è vietato dirlo).
    Il problema è che solo poi è saltato fuori che fosse pure stata condotta in maniera oscena, ma tant’è; di Moderna si scopre ora che è teratogeno e l’unica cosa che sanno dire è “embè?”.
    L’ascienzah.

    Sulle terapie intensive, siamo oltre la decenza. Ma del resto si spacciano foto di indios del 2015 come scattate nel 2021, inutile stupirsi.
    Ieri sera – dati ufficiali – i posti letto TI occupati da malati covid erano il 17,5% di quelli totali; significa che quelli dei non-cavie sono circa il 10%.

    Gli è che mancano decine di migliaia di sanitari al lavoro, parte perché contagiati grazie alla III dose, parte perché privati dei loro diritti fondamentali in quanto refrattari alla sperimentazione forzata in corpore vili (il loro).

    Dopo di che, cominciamo magari a parlare delle questioni importanti:
    https://www.comitatoascoltami.it/

  19. Potremmo parlare anche di long covid e, se si fa la gara degli studi peer reviewed, se ne potrebbero postare a frotte a supporto dell’efficacia dei vaccini. Ma qui qualcuno ritiene credibile solo gli studi che sposano la propria posizione preconcetta. Se vogliamo poi discutere di strumentalizzazioni, il fronte novax con Sassoli (ma in generale con chiunque muoia di morte naturale) ha fatto ben di peggio rispetto alla storiella, comunque vera ma con foto ridicolmente fake, dell’indigeno. Si gioca sporco da entrambe le parti in un clima di contrapposizione feroce che non ha senso. Ci sono i vaccini e ci sono le cure, compresa – perché no – la vitamina D (che presumo giochi un ruolo non secondario anche nella scarsissima diffusione del virus in estate). Personalmente, sulla base delle evidenze disponibili, ritengo più sensata la vaccinazione (che non è quel mostro terribile che alcuni vogliono autoconvincersi che sia, anche se è evidenti che in casi estremamente rari ci siano delle reazioni avverse) rispetto al rischio di prendermi il covid in forma severa che quasi sicuramente (per la mia eta) non mi porterebbe in ospedale , ma potrebbe lasciarmi strascichi a lungo termine poco simpatici (ho conoscenti coetanei non ospedalizzati che dopo il covid hanno sviluppato l’asma, hanno avuto una visibile perdita di capelli ecc; non conosco invece alcun vaccinato con effetti avversi gravi, pur conoscendo molti più vaccinati che persone risultate rispetto positive al covid).

  20. @Enrico
    c’è anche un articolo che smonta il famigerato “long-covid” se per questo
    https://jamanetwork.com/journals/jamainternalmedicine/fullarticle/2785832
    📊 “Dopo un’infezione da SARS-CoV-2 molti pazienti presentano sintomi fisici persistenti […]”
    📊 “26.823 [volontari] sono stati inclusi nel presente studio […]
    Un risultato positivo al test sierologico per SARS-COV-2 è stato associato positivamente solo all’anosmia persistente (perdita olfatto) […]”
    ✔️ “I risultati di questa analisi […] suggeriscono che i sintomi fisici persistenti dopo l’infezione da COVID-19 possono essere associati più alla convinzione di essere stati infettati dal SARS-CoV-2 che all’avere un’infezione da COVID-19 confermata in laboratorio.”
    ⚠️ “Potrebbe essere necessaria una valutazione medica di questi pazienti per prevenire i sintomi dovuti a un’altra malattia erroneamente attribuita al “Long Covid”.”

    Quanto ad aneddotica ci sono anche dei bias cognitivi indotti dalla psico-propaganda che fanno tendere le persone ad assegnare eventuali eventi avversi più all’effetto di un presunto covid piuttosto che delle iniezioni oppure tendenzialmente i casi non sono segnalati e, anche se segnalati, il processo di conferma è quasi sempre a sfavore (anche se dovrebbero essere incluse). Quindi sul dire che sono “rarissime”, visto che ancora non abbiamo alcun dato sulla cancerogenità, sulla genotossicità e su altri simpatici effetti dopo 5 o 10 anni, ci andrei veramente cauto.
    Al contrario tuo conosco zero persone che hanno avuto problemi con il covid ma almeno 5 che hanno avuto problemi (da serii a gravi) dopo le iniezioni. E infine segnalo questo sito dedicato a queste povere vittime: https://www.eventiavversinews.it/categorie/storie/

  21. “Si gioca sporco da entrambe le parti in un clima di contrapposizione feroce che non ha senso”

    Come dire: anche gli Ebrei giocavano sporco, visto che nel 1943 insorse il ghetto di Varsavia; per tacere dei noti “protocolli”.

    O, in forma più aulica, “superior stabat lupus”.
    Il clima di odio l’hanno creato i nazivax, non certo i discriminati.

  22. @Sorry. Sul long covid esistono centinaia di studi pubblicati e ci sono ospedali, non da ultimo quello di Bergamo, che stanno creando team specializzati per gestire questa sindrome. Tu citi uno studio e con questo pretendi di aver dimostrato che il problema non esiste. È questo approccio di totale negazione dell’evidenza che scoraggia chiunque voglia aprire una discussione serena sull’argomento. Quanto alla tossicità dei vaccini è indubbio che sia ancora presto per trarre conclusioni di medio-lungo periodo ma, ancora una volta, eravamo e siamo in un’emergenza ed occorreva fare una scelta accettabile, non la migliore in assoluto. C’è chi scrive che ora non c’è emergenza sanitaria perché solo il 15% delle intensive è occupato da pazienti con covid; ma essendo di questi 2/3 non vaccinati ed occupando quindi i non vaccinati il 10% del totale delle intensive ed essendo i non vaccinati il 10% della popolazione ti lascio fare il calcolo di quale sarebbe ora la saturazione degli ospedali senza i vaccini. I non vaccinati devono ringraziare i vaccinati che con un atto di fiducia hanno fatto da cavie, permettendo a chi sta male di potersi ancora curare.

  23. Luigi, permettimi ma il paragone con gli ebrei è semplicemente vergognoso. Quando scrivevo di mancanza di senso della misura non pensavo comunque che si potesse arrivare a tanto.

  24. @Enrico
    Il problema è squisitamente di etica scientifica. Se con ideologie assortite e mazzette varie riesco a far passare per vero uno studio con dati falsi e firmato da un’attrice porno, solo perché è sentire del mainstream ciò che è ivi sostenuto, allora il peer-review è morto ed è inutile riempirsi la bocca della parola “scienza” poco dopo averla così stuprata. https://www.corriere.it/esteri/20_giugno_03/coronavirus-lo-studio-che-ha-affossato-l-idrossiclorichina-basato-dati-sospetti-3468b932-a5a9-11ea-9dea-fe0c662b4b9d.shtml

    Di questo articolo ce ne siamo accorti, ma quanti altri hanno dei bias assurdi? Pochi commenti fa un altro utente citava uno studio eseguito con un obiettivo aprioristico di screditare una terapia precoce. Questo ha portato i ricercatori pieni di bias ad applicare quella terapia precoce quando invece era troppo tardi. È successo lo stesso con l’idrossiclorochina in un altro studio con i moribondi. Come dire, l’ombrello non funziona mai perché l’abbiamo aperto quando già era venuto giù un metro cubo d’acqua. Capirai che la scienza non si fa per maggioranza, né per alzata di mano, né per consenso, né per sentire comune e né tanto meno a seguito delle dichiarazioni di telegiornali o politici.

    Quanto al long covid. Questa strana patologia dai blandi sintomi nasce su twitter e cresce su facebook, dove il relativo gruppo è all’80% costituito di ipocondriaci per loro stessa ammissione (ma anche dai comportamenti si evince) https://www.youtube.com/watch?v=3AS20kK4WPY
    Lo studio che ho postato certifica semplicemente questo fenomeno. E vorrei anche ricordarti che di gente che perdeva l’olfatto o il gusto dopo una brutta influenza ce n’era anche prima del 2020.

    Per quanto riguarda la “scelta accettabile”, in quale pianeta di una dimensione parallela si opprime la popolazione per iniettare un fluido sperimentale di cui nessuno conosce gli effetti? No, mi spiace, bisognava usare tecnologie con una storia almeno trentennale, solide, corroborate e indiscutibili, non l’ultima trovata del piccolo alchimista. Sulla salute non si scherza. Poi, perché dovrei prendere per buoni i dati che citi, visto che ovunque nel mondo tranne in italia, gli ospedali stanno scoppiando di vaccinati? E infine, siamo in una emergenza? Un virus che ha una letalità di appena lo 0,4% e una mortalità appena un centesimo di polio, hiv ed ebola e poco più di un decimo della mortalità del morbillo, in quale galassia extradimensionale si traduce in un’emergenza? Le terapie intensive piene? Questo è un problema di malasanità e di tagli, non di virus. Se non c’era bisogno di lockdown per la polio e il morbillo allora non è necessario neanche per il covid. Mi dirai dei morti di Bergamo? Ma chi mi dice che quelle persone non sarebbero ancora vive se fossero state curate senza le indicazioni scriteriate del ministero e senza il panico pandemico? Ancora una volta, l’emergenza si può creare a tavolino se si vuole. E di elementi per credere che ci sia un altro target dietro a tutto questo teatrino ce ne sono fin troppi.

    I’m sorry, la scienza è morta e la propaganda fa il resto

  25. Il “paragone vergognoso”…
    È vergognoso che chi celebra il 25 aprile e la giornata della memoria poi plaude allo stesso tipo di azioni

  26. Signori, stiamo ai fatti.
    Che i 3/4 dei paper scientifici pubblicati siano irriproducibili è un fatto noto, ampiamente discusso tra chi la scienza ce l’ha a cuore. Alcuni di questi lavori che successivamente si sono dimostrati falsi (e, badate bene, non sto parlando solo di medicina) sono ancora oggi usati come base per altri lavori, che saranno a loro volta fallati. Occorre comunque prudenza.
    Che il COVID causi problemi a medio-lungo termine, di cui la perdita dell’olfatto e gusto è il più evidente, l’ho visto dall’esperienza. A parte quello su nominato, però, i danni seri li ho visti causati da terapie errate e\o su gente che davvero è stata ad un passo dalla morte.
    Sia minimizzare che spaventare all’eccesso dovrebbero essere evitati in un dibattito serio, che abbia a cuore il capire e non esaltare la propria ipotesi a qualsiasi costo.
    Detto questo, è vergognoso il modo in cui certe parti politiche cercano di scaricare i loro fallimenti sul comodo capro espiatorio. Il loro atteggiamento è davvero simile a quello di un regime autoritario; anche peggiori di certi regimi che in passato sono stati chiamati tali. Sulla irragionevolezza di questo e di certi provvedimenti di cui non si capisce il senso logico salvo il volere pensare male ho già parlato, e non mi dilungherò ancora.
    Enrico, ancora una volta: di tutti gli argomenti che hai sollevato nel corso dei precedenti dibattiti non ne sopravvive uno. Vatteli a rileggere, e domandati se davvero vuoi continuare a difendere una narrativa che costantemente si sposta mano a mano che si rivela errata.

  27. Maurizio Affer

    Tonis: Ovviamente si sorvola sul fatto cnhe i trial costano e chi ha in mano le risorse (specie nella situazione emergenziale) decide chi e cosa finanziare…
    E ci mancherbbe anche, chi e’ che deve decidere? Si fa un referendum ogni volta?
    Inoltre,i trial ci sono, bisogna anche andare a cercarle le informazioni pero’, non e’ che ti deve arrivare tutto direttamente via email or text meassage se no non esiste o ce lo nascondono

    https://clinicaltrials.gov/

    cerca covid AND vitamin D ci sono 67 trials in corso o recruiting right now

    Berlicche: Lo studio che tu citi dice solo che quando il COVID è ormai bello forte ed esteso prendere la vitamina D non serve più a una cippa. Ma dai?
    No, non era scontato, adesso sappiamo che dare vitamin D supplements in quella fase non aiuta, e’ un passo avanti.

    Tra studi che indicano una forte correlazione positiva e altri una più debole, non so se sia saggio irridere chi un po’ di prevenzione la fa….
    Il problema e’ propio li, di correlazioni ne puoi trovare a bizzeffe non sono dati conclusivi per questo si fanno i clinical trials, non puoi decidere su correlazioni di dare a tutta la popolazione Vitamin C and D e sperare che faccia un po’ di prevenzione.
    Ti va bene in questo caso che sono vitamine e non fanno danni, ma e anche vero che le risorse sono coumnque limitate e non ci si puo’ permettere di tirare a caso.
    Secondo me, ovviamente: possiamo invece decidere che sia suffciente

  28. Penso che nei reparti di TI la situazione, in questa stagione, fosse sempre stata più o meno la stessa.
    Il Corriere del 22 gennaio 2015 titolava “Allarme dai reparti di terapia intensiva”, quello del 18 marzo 2017 “L’anno nero dell’influenza: morti ventimila anziani in più”, e quello del 18 gennaio 2018: Milano, terapie intensive al collasso per l’influenza”… e così via.

  29. Quando si hanno pochi argomenti e ben confusi…

    Non ho fatto alcun paragone, ma solo un parallelo: dire oggi che entrambe le parti giocano sporco è come dire che etc. etc.

    Nel primo caso avrei scritto A=B.
    Invece ho affermato A:C=B:D; che non implica minimamente A=B.

    Esempio numerico: 4:2=10:5.
    Se poi qualcuno ne deriva che 4=10, il problema non è mio.

    Lasciando perdere i manifesti sullo Zyklon B ai “novax”, questo taglia in ogni caso la testa al toro:

    https://www.amnesty.it/posizione-di-amnesty-international-italia-sulle-misure-adottate-dal-governo-per-combattere-il-covid-19/

    Da una parte ci sono i discriminati, dall’altra i discriminatori.
    Vergognoso è equipararle.

  30. TonyS, non so se te ne sei accorto ma nel 2022 bisogna girare con le mascherine e gel igienizzanti, non mi risulta che prima del 2020 fosse così. Obiettivamente le situazioni non sono comparabili. Quanto alle domande di berlicche, ho già detto che i risultati della vaccinazione di massa sono nel complesso deludenti, ampiamente al di sotto delle aspettative che erano state generate. È vero anche che in terapia intensiva continuano a finirci con larga prevalenza i non vaccinati e che se fossimo tutti non vaccinati saremmo in lockdown da novembre. La realtà è che il sistema economico non poteva permettersi nuovi blocchi, perché le cartucce dei sussidi ormai erano già state sparate tutte. Per questo si è perseguita la strada della vaccinazione pur non avendo ancora tutte le evidenze sulla loro sicurezza che sarebbero in genere richieste,. Se ci fossero state altre strade più valide ed efficaci (terapie domiciliari in primis) non si sarebbe esitato ad intraprenderle. Personalmente penso anche che la scelta sia stata fatta considerando che ragionevolmente, sulla base di ciò che si conosce, non ci siano grossi rischi di effetti avversi che si verifichino nel lungo termine. Ma questo è un atto di fiducia che faccio nella comunità scientifica, non avendo io competenze tecniche sufficienti a farmi un’idea fondata sul tema. Posso capire che ci sia qualcuno che non voglia fare questo atto di fiducia, ma non posso non reagire nei confronti di chi ritiene che tute le persone pro-vaccino siano o credulone o in malafede.

  31. Enrico, è sicuro di fare un atto di fiducia nella comunità scientifica e non invece in un gruppo di scienziati legati all’industria farmaceutica da motivi di interesse?

  32. Enrico, qui non sto sostenendo che covid-19 e influenza stagionale siano la stessa cosa, sto dicendo che nonostante le terapie intensive fossero in affanno, nessuno, da nessun pulpito, si è mai sognato nel recente passato di imporre booster e restrizioni di sorta, men che meno si è permesso di gettare quotidianamente la croce addosso ai non vaccinati…

  33. Eppe. Si, sono sicuro, perché al di là di quello che dicono i media, mi informo parlando con i miei amici medici e farmacologi, persone che conosco e che non ho alcun motivo di sospettare che siano corrotte dalle big pharma. Persone che nei dettagli possono avere delle idee differenti ma che sostengono l’utilità dei vaccini; tra questi ho un amico medico di base che le cure domiciliari le ha prese sul serio e le ha sempre fatte con risultati molto buoni (non si è certo limitato alla tachipirina e vigile attesa) ma che mi conferma che i vaccini sono altrettanto importanti e con i suoi assistiti non ha registrato alcun problema rilevante in tema di reazioni avverse. Anche per un principio di economia mi risulta più facile pensare che la netta maggioranza dei medici, degli scienziati, di chi si occupa di farmaci siano a favore dei vaccini perché trovano convincenti le ragioni che ne giustificano l’utilizzo, piuttosto che per il fatto che sono corrotti dai big pharma o vittime acritici di una propaganda. Con tutto il rispetto trovo più plausibile che ad essere vittime poco critiche di una propaganda siano invece i vaticanisti in pensione che nell’ultimo anno non parlano altro che di covid-19, i giornalisti o i politici alla Paragone che con la causa novax si stanno ritagliando di nuovo un momento di notorieta, tutta gente che non ha alcuna preparazione specifica sul tema.

  34. 18 gennaio 2021, morti Covid (di, per, con… o altra preposizione a scelta): 377;
    18 gennaio 2022, morti Covid: 434.
    Questo nonostante 90% inoculati, 60% boosterizzati e variante che è una caricatura del virus primigenio.

    Effetti collaterali: economia annientata, società distrutta, sanità allo sfascio, scuola annichilita, Costituzione stuprata, apartheid e razzismo come non ci fosse un domani (in effetti…).
    In una frase, demolizione controllata dell’Italia; a seguire, il sale sulle macerie.

    “Se i fatti sono contro l’ideologia, peggio per loro”.

  35. Luigi, come concili sulla base dei fatti e non dell’ideologia la tua affermazione che le varianti attuali sono una caricatura del virus primigenio, con il fatto che attualmente il numero di non vaccinati in terapia intensiva da solo è pari al 45% del totale ricoverati in terapia intensiva dello scorso anno, quando i non vaccinati erano praticamente il 100% mentre ora sono solo il 10%?

  36. Enrico, si concilia benissimo.
    L’anno scorso il tasso di positività era al 4,1%, mentre adesso siamo al 16,3%… Questo è dovuto alla serie di varianti favorite dalle ripetute campagne ravvicinate di vaccinazione di massa. Questo azzardo profilattico (incredibilmente sottovalutato) ha messo in pericolo tutti, ma in particolare i non vaccinati che rischiano più dell’anno scorso proprio a causa dell’attuale enorme massa di vaccinati che favoriscono e trasmettono nuove varianti.

  37. ToniS, io non sono un biologo e magari tu lo sei, ma vorrei capire secondo quale meccanismo il vaccino, che riduce la circolazione, e quindi la replicazione, del virus, favorirebbe lo sviluppo di nuove varianti. A quanto ne so, al massimo incanalerà la selezione di varianti che sono già venute ad esistere. Le varianti si generano casualmente attraverso mutazioni nella replicazione, per cui più si riduce la moltiplicazione e più si diminuiscono le possibilità di mutazioni. Il vaccino quindi dovrebbe diminuire la variabilità e non aumentarla. Nello specifico, in questo ultimo anno si è prima affermata la variante delta, che è sia più contagiosa che più letale (ma all’epoca molti contrati al vaccino avevano “derubricato” queste considerazioni ad un maldestro e falso tentativo dei “vaccinisti” di giustificare il flop della campagna vaccinale), ed ora la variante Omicron, che è molto meno letale ma estremamente contagiosa e quindi sui numeri assoluti può avere un esito simile alla variante originaria su chi non ha difese contro il virus. Se ciò che dicono i virologi è vero, ora che Omicron sta soppiantando la Delta, a breve dovremmo vedere una riduzione dei morti e dei ricoverati anche tra i non vaccinati.

  38. Ehm, Enrico, in realtà che una vaccinazione favorisca il diffondersi di mutazioni è su tutti i testi di biologia. Evoluzionismo spicciolo: seleziona ciò che è resistente al vaccino stesso.

  39. Certo, si leggono cose da brivido sui siti per l’informazione medica…
    tipo “Quante più persone vengono vaccinate contro la COVID-19, tanto più difficile sarà la comparsa di nuove varianti del virus” (UpToDate). Io non m’indigno nemmeno più.
    Quest’idea semplicistica, che era stata confutata a suo tempo nella famosa (e ignorata) GBD, è ora ampiamente screditata dai fatti.
    Basti una sola considerazione tecnica: gli anti-covid non sono vaccini tradizionali, occorre ricordarselo! non iniettano un frammento del microorganismo lasciando al sistema immunitario dell’ospite la decisione di reagire, ma inducono la forzata produzione di “quantità indeterminate” della nota proteina spike.
    Questo rende di fatto molto probabile una produzione immediata di anticorpi non neutralizzanti, favorendo proprio l’azione che dovrebbero contrastare: la riproduzione (con mutazioni) virale intracellulare. La persona vaccinata in buona salute avrà sintomi lievi o assenti, ma diffonderà il virus (con tutte le relative varianti casuali). E ad accorgersi di essere stati infettati saranno proprio principalmente i non vaccinati (che in più verranno accusati di essere untori e sequestratori di letti nei reparti di TI.)

  40. Berlicche, lo ripeto non sono un esperto in materia ma non mi risulta. La vaccinazione al massimo incide sulla selezione di una variante ma, diminuendo la capacità di replicazione del virus, riduce la possibilità di nuove varianti.

  41. No, Enrico, non funziona così, soprattutto con un vaccino che non ferma il contagio. Qualsiasi ambiente seleziona il ceppo più adatto alla sopravvivenza. Piccolo esempio: ci sono 999 esemplari di virus A e 1 di virus B mutante. In ambiente neutro, le probabilità di prendersi il B sono 1 su mille; in altre parole, B ha altissime probabilità di sparire perché ha la concorrenza dei suoi fratelli. Ma se c’è qualcosa che fa fuori 998 di quelli A e non i B, le probabilità che tu ti prenda B sono 1/2.
    Dai un’occhiata a questo video; riguarda batteri ed antibiotici, ma il principio è lo stesso.

    Senza le barriere, il ceppo resistente non sarebbe stato predominante.

  42. Il trionfo dell’ascienzah (perché senza dati non è scienza):

    https://www.bmj.com/content/376/bmj.o102

    altrimenti detto “Oste, com’è il vino?”

  43. Enrico in effetti non fa che attenersi a quanto semplicisticamente e ostinatamente continua a sostenere il Ministero della Salute sulla sua rubrica antifake:
    “Le varianti sono dovute al fatto che il virus quando si replica tende a sviluppare nuove mutazioni. Al contrario, i vaccini contribuiscono a ridurre la circolazione del virus e di conseguenza si riduce anche la possibilità che questo muti.” (12 gennaio 2022)
    E ancora:
    “Non ci sono evidenze scientifiche che i vaccini anti Covid-19 inneschino l’ADE, cioè l’ “Antibody Dependent Enhancement”, reazione per cui alcuni anticorpi anziché bloccare un virus ne facilitano il suo ingresso nelle cellule. I vaccini autorizzati dalle autorità competenti – EMA e AIFA – …non possono determinare l’ADE.” (20 luglio 2021)
    E tutti i siti antibufale giù a copiaincollare soddisfatti!.
    Peccato che già il 25 ottobre 2021, proprio sull’ADE, il partenopeo Prof. Corrado Perricone (Santobono Pausilipon) in un’intervista dichiarasse:
    “La probabilità diagnostica della correlazione vaccino/sindrome di ADE (Antibody Dependent Enhancement) si è resa evidente quando alla nostra osservazione abbiamo costatato che un paziente alla terza dose del vaccino Pfizer ha presentato una quantità di anticorpi anti-Covid 19 di 9460 rispetto alle due dosi precedenti che av evano un titolo anticorpale di 200.
    Questo dato ci ha spinto a valutare tramite la tipizzazione linfocitaria lo stato immunitario ed è venuto fuori che il paziente aveva un alto rischio di un probabile ADE, infatti abbiamo trovato una marcata riduzione dei linfociti Helper con inversione del rapporto CD4 CD8, aumento dei linfociti B (CD19) che com’è noto sono espressione della produzione anticorpale generale, e, di notevole importanza, anche un marcato aumento dell’attivazione linfocitaria mediante la quantizzazione della quota del CD8 attivato. In conclusione l’ADE è un pericolo da tenere sempre presente e mai sottovalutare.”

  44. Mi permetto di aggiungere che ci dovremmo anche chiedere: se il contagio avviene quasi esclusivamente attraverso l’aerosol espirato e diffuso dal contagiato (sintomatico o no), il problema risiede nelle mucose delle vie aeree superiori, perché è qui che la replicazione del virus scatena la sua diffusione.

    E qui sta il punto: questi vaccini (com’era prevedibile) producono una quantità di anticorpi IgA assolutamente inadeguata, quindi non neutralizzano il virus insediatosi in queste mucose, non bloccano la diffusione del virus tra i vaccinati, facilitano la produzione di varianti e impediscono di raggiungere l’immunità di gregge.

    La questione è ben evidenziata in questo recente studio italiano:
    https://www.thelancet.com/journals/ebiom/article/PIIS2352-3964(21)00582-X/fulltext

  45. Maurizio Affer

    hmmm mumble mumble Berlicche, non pensi ci sia la stessa selctive pressure via natural immunization???

  46. Visto che i meccanismi sono del tutto diversi, direi di no. Il sistema immunitario si è evoluto apposta.

  47. Maurizio Affer

    ??? In che senso diversi? Non capisco proprio.
    Non capisco neanche “si è evoluto apposta”, per fare cosa?

  48. Il sistema immunitario è vivente e dinamico. Non si limita a un solo tipo di risposta, ma è un complesso di reazioni che tiene a bada la stragrande maggioranza delle infezioni. Il vaccino è “una botta”. I vaccini per così dire tradizionali attivano la risposta immunitaria a un particolare virus, ma funzionano solo fintanto che non sono passanti, ovvero la risposta è completa. Se la risposta non è completa, perché il meccanismo è diverso e limitato come nel presente caso, come risultato si hanno mutazioni resistenti. Questo è tanto più probabile tanto più si ha diffusione del virus, come nel mezzo di una pandemia.
    Perché i dottori insistono tanto sul fatto di completare i cicli antibiotici? Perché il ciclo completo è a dosi tali da non lasciare sopravvissuti, se no i ceppi più resistenti prolificano. Quello che stanno facendo questi vaccini è equivalente a dare una dose di antibiotico ogni tanto.

  49. Maurizio Affer

    Mi sa che non ci siamo capiti: allora siamo tutti d’accordo che ci possa essere immune escape, ma il mio punto e’ che la selective pressure che una nuova variante trova un volta in giro e’ la stessa sia che l’immunita’ nella popolazione sia arrivata via vaccino o via live virus.
    Un individuo con un sistema immunitario compromesso che permette al virus di replicarsi and try new things ci sara’ in un caso e nell’altro (infatti e’ l’ipotesi fatta per spiegare la nuova variante arrivata dal sud africa, un soggetto con HIV trattato con terapie antivirali con efficacia limitata, in pratica un incubatore di varianti vivente) e la nuova variante una volta escaped si trovera una pooplazione ugualmente immunizzata e lui con un uguale vanataggio rispetto al altre varianti.
    E qui arriva il primo problema: le varianti arrivano da altri paesi….

    Il parallelo batteri/antiobiotici virus/vaccini funziona quando si hanno vaccini a low efficacy (che non e’ il caso dei “nostri”, sul russo, cubano o cinese non metterei la mano sul fuoco…): infatti come con il regime di antibiotici bisogna fare tutte le dosi boosters etc etc. se no ciccia….

    L’idea, secondo me terrificante, della GDB era stata proposta PRIMA dell’arrivo dei vaccini: un approccio di quesot tipo avrebbe avuto effetti devastanti, con l’aggravante del fatto che non si sapeva ancora la durata e forza dell’immunita’ naturale

  50. Se non ricordo male, la pressione immunitaria naturale agisce anche sui linfociti T citotossici che attivano i fagociti, cosicché, in presenza di varianti, il sistema immunitario naturale è normalmente in grado di neutralizzarle.
    I vaccini a virus vivo danno ottimi risultati in questa direzione (anche se, per altri motivi, possono essere potenzialmente molto pericolosi). Questi quasi-vaccini funzionano malissimo in questo senso, non riuscendo di fatto a contrastare le varianti di fuga.

  51. Maurizio Affer

    No i vaccini a mRNA inducono un’ottima T cell response.

  52. Comunque spezzo inaspettatamente una lancia a favore di Berlicche e di chi critica l’operato del governo sulle misure del contrasto al Covid. Tralascio i dettagli ma quello che sta succedendo nella mia famiglia è che, a causa della positività di mia figlia (individuata al termine di una quarantena di 10 giorni), con tutta probabilità saremo costretti fino al 10 febbraio ad un “lockdown” familiare che si protrae – salvo pochissimi giorni ad inizio anno – dal 27 dicembre scorso. Tutto questo pur essendo il sottoscritto e mia moglie vaccinati con tripla dose, mia figlia di 6 anni vaccinata in attesa della seconda dose (che non farà, essendo positiva) e mio figlio ovviamente non vaccinato avendo meno di 5 anni; ma, soprattutto, essendo sempre stati tutti e quattro totalmente asintomatici (e per asintomatici, intendo che non c’è stato manco un colpetto di tosse, o un naso che cola). E il “lockdown” fino al 10 febbraio ce lo dovremo sorbire anche se nessuno di noi dovesse positivizzarsi e/o manifestare sintomi nei prossimi giorni. Una situazione assurda, che dimostra una sola cosa: che il Governo nei fatti, e al di là delle parole, non ha alcuna fiducia dei vaccini. Altrimenti non si capisce il motivo per cui una famiglia sana e vaccinata debba restare chiusa in casa per più di 30-40 giorni (con la sola eccezione di permettere formalmente ai genitori di andare al lavoro, ma chiaramente uno dei due deve rimanere a casa per gestire i figli). Sarebbe arrivata l’ora di distinguere, almeno tra i vaccinati ed ovviamente se veramente si crede che i vaccini siano efficaci (e personalmente per esperienza ed analisi dei dati penso che lo siano), tra sintomatici ed asintomatici, con i primi che possono fare vita normale e solamente i secondi che se ne devono stare a casa. Tuttavia finchè a decidere sarà un pavido burocrate come Speranza, incarnazione del più becero assistenzialismo di stampo meridionale (per cui nel dubbio si tiene più gente possibile a casa, tanto paga l’INAIL), dubito che ci saranno progressi.

  53. x Affer: “la selective pressure che una nuova variante trova un volta in giro e’ la stessa sia che l’immunita’ nella popolazione sia arrivata via vaccino o via live virus”
    Non direi. Come detto, ci sono meccanismi differenti. Faccio notare che l’esempio va esattamente in senso contrario (e mi sembra abbastanza azzardato, per usare un eufemismo).
    “vaccini a low efficacy (che non e’ il caso dei “nostri””
    No, davvero? Perché, quanto è l’efficacia di questi vaccini? (faccio notare che fosse anche il 99,9% non sarebbe sufficiente… e direi che siamo molto, molto lontani). Inoltre se si parla di dosi a distanza di mesi, ciò diventa ancora più imbarazzante.

  54. No i vaccini a mRNA inducono un’ottima T cell response

    Non credo proprio.
    La rimozione dell’uridina nel codice mRNA di Pfizer, è strategica per permettere a questo vaccino di bypassare il sistema immunitario nascondendosi ai recettori TLR. Come conseguenza possiamo avere proprio l’inibizione della risposta dei linfociti T CD8.

  55. Maurizio Affer

    La selective pressure che una nuova variante trova un volta in giro e’ la stessa sia che l’immunita’ nella popolazione sia arrivata via vaccino o via live virus”
    Non direi.

    Well we disagree (e quindi per e’ meglio vaccinar), e qui lo spiegone:

    https://www.dw.com/en/omicron-is-natural-immunity-better-than-a-vaccine/a-60425426

    “But because omicron has a higher transmissibility rate than previous strains, higher levels of antibodies are needed to prevent infection. Immunity gained via only two vaccines or infection to earlier COVID variants (like delta or alpha) won’t necessarily prevent omicron infection”

    come al solito pero’ le risposte non sono black and white

    Faccio notare che l’esempio va esattamente in senso contrario (e mi sembra abbastanza azzardato, per usare un eufemismo).
    Puoi elaborare? non capisco perche’ azzardata
    Il soggetto non vaccinato e’ tenuto in vita e diventa un incubatore….
    Inoltre in South Africa e’ comparsa la variante in un’area con un livello di vaccinazione molto basso…
    e’ un ipotesi, ovviamente, e non mia of course, qui some back up

    https://www.nature.com/articles/s41577-021-00544-9

    ” Instead, evidence suggests that it is immunocompromised hosts with prolonged influenza infections and high viral loads whose viral populations show high diversity and potentially adaptation”

    L’ efficacia e’ intorno al 95%,
    quindi niente measle mumps rubella vaccines che hanno efficacy rispettivamente di 96% 90% 90% (I just checked…)???

    Comunque sempre interessante discutere.

    Ma se in generale la vaccinazione non ti convince, cosa avresti fatto? torniamo sempre li (o almeno io)
    I lock down no (immagino), vaccines no, che famo?

  56. Per il primo punto, mi sembra non c’entri proprio con la discussione.
    Per il secondo, ti faccio notare che l’articolo è di aprile, ed è esplicitamente detto “è una ipotesi”. In ogni caso da allora, l’efficacia del vaccino è stata alquanto rivalutata, mi sembra.
    Su cosa avrei fatto, ho pubblicato diversi post in merito. In sintesi, vaccini sopra i 70, consigliati sopra i 50, decisamente no sotto i 40, liberi e informati. Cure domiciliari e prevenzione. Mi dicono che altrove ha funzionato bene, quantomeno meglio di quanto sia accaduto qui.

  57. Eh, ma qui si comincia a capire che i dati sono a dir poco manipolati. O che stranamente la pagina AIFA sulle reazioni avverse sembra funzionicchiare.

    Taccio sulla farsa del “caipirinha e vigile attesa” o sulle proteste di Amnesty International, come fossimo uno -stan qualunque.

    Del resto, questo è il livello:

  58. Affer
    Avevo visto l’interessante studio dei ricercatori di Philadelphia pubblicato da Science che in parte mi dava conferma di alcuni sospetti sulla consistenza e durata della memoria indotta a medio-lungo termine delle T CD8.
    Comunque, sono d’accordo, non è opportuno né più fruttuoso continuare.

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