Chi ti credi di essere?

Dicevamo che, in mancanza di un ordine superiore, l’uomo fa di se stesso un dio a cui tutto è permesso a scapito della realtà.
Esempio pratico?
Quando, qualche anno fa, saltò fuori che per i “nuovi diritti” una persona poteva esigere di essere considerato maschio o femmina o qualcosa di ancora diverso a prescindere dalla realtà fisica, feci presente che questo ragionamento portato all’estremo avrebbe condotto a conseguenze imbarazzanti.

Se esigo di essere di un sesso diverso da quello inscritto in ogni cellula del mio corpo, perché non potrei dichiararmi di altezza o peso differente? Se obbligo gli altri a chiamarmi con il pronome di mia scelta, perché non rivendicare titoli inventati e imporre che tutti si rivolgano a me solo con inchini e genuflessioni? Cosa mi impedisce di sostenere che la mia età, i miei tratti fisici, o persino la mia specie siano non quelli che mi identificano dalla nascita ma quelli che ho deciso, che “mi sento”?

Allora mi si disse che mai si sarebbe giunti a tanto. Ma è difficile chiudere una porta quando la si è aperta.
Mi giunge notizia che la Corte Suprema del Messico ha deliberato che si possa alterare la propria età anagrafica adeguandola alla propria “età sociale”. In altre parole, se “mi sento” più giovane allora “sono” più giovane.

D’accordo, i giudici di quel contesto si sono affrettati a specificare che ciò si può fare solo in ambiti ben precisi, quando non costituisca dolo o lo si usi per sfuggire a qualche obbligo. Con queste premesse, il pedofilo non potrebbe dichiararsi minorenne per sfuggire alla giustizia, o il bambino porsi come maggiorenne per potere comprare alcolici. Ma per tutti quei bonus legati all’età, tipo certi sconti, o la pensione, come si farà? I giudici si sono dimenticati di specificarlo.

Come per il cambio di sesso, o l’aborto, o l’eutanasia, il caso eccezionale di partenza potrebbe diventare presto la normalità. Una volta dichiarata ininfluente la realtà, niente può limitare la pretesa. La vita come un cosplay; “Lei non sa chi sono io” eretto a sistema.
E voi, chi pensate di essere?

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 dicembre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

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