Quelle parole

Non entrerò, non voglio entrare, nei problemi che Comunione e Liberazione sta affrontando dopo le dimissioni del suo responsabile Carron – e ben da prima.
A noi che ne facciamo parte è stato chiesto di “assumerci personalmente la responsabilità del carisma“. Mi sono chiesto cosa volesse dire. O meglio: in cosa consiste il carisma di CL?
Io mi sono dato una risposta personale, parziale, imperfetta.

Don Giussani ha sempre riconosciuto che il primo nucleo del movimento, la prima espressione del movimento è stata quando due suoi allievi, nel corso di una assemblea, si sono alzati in piedi e hanno iniziato così: “Noi cattolici…”
Ecco, per me il movimento è sempre stato questo: assumere la coscienza che la fede non è solo un fatto interiore, ma ha una visibile conseguenza esterna. Che essere cristiani comporta una assunzione di responsabilità nella propria vita e davanti al mondo. Magari non avrai ben chiaro cosa stai dicendo, ma sarai obbligato a capirlo, ad approfondirlo, a sostenerne le conseguenze; perché ne dovrai rendere conto. A te stesso e agli altri. Con il vivere una vita da cristiano non solo a casa propria, ma ovunque. Liberati dal giogo del male, in comunione con i fratelli.
Non è per niente facile ciò, poiché viviamo in una società che include tutto e tutti ma esclude ciò che è cristiano, nella quale non puoi parlare di Natale o Presepe, dove sei obbligato a tacere davanti agli insulti in ciò in cui credi, dove sei costretto ad accettare non solo come normale ma come desiderabile ciò che un tempo si chiamava peccato.
Ci vuole qualcuno accanto che ti sostenga e si faccia sostenere; ci vuole la Grazia, che per me ha assunto la forma di una compagnia, di persone precise. E bisogna avere chiaro cosa significhi, in questo tempo di confusione ed incertezza, essere cattolici.

Se riusciremo ancora ad alzarci in piedi e dire quelle parole, accompagnati come usuale dallo scherno dei benpensanti e dall’ostilità dei potenti, ecco, capirò che siamo tornati.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 9 dicembre 2021 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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