Siamo in società?

Società s. f. [dal lat. societas -atis, der. di socius «socio»].
– 1. In senso ampio e generico, ogni insieme di individui (uomini o animali) uniti da rapporti di varia natura e in cui si instaurano forme di cooperazione, collaborazione, divisione dei compiti, che assicurano la sopravvivenza e la riproduzione dell’insieme stesso e dei suoi membri (Treccani)

Mi ha molto colpito quanto avrebbe detto Draghi in conferenza stampa, parlando dell’introduzione di provvedimenti di controllo rafforzati: “L’auspicio è che queste persone attualmente penalizzate dalle misure adottate possano tornare a essere parte della società come tutti noi

Il sottinteso è che chi ha deciso di non vaccinarsi non faccia più parte della società. Al che mi sono domandato: ma chi decide chi fa parte della società? Esattamente, qui di quale società si parla?
Se ci rifacciamo alla definizione più generica che ho messo all’inizio, si parla di società se tra individui ci sono forme di cooperazione e cooperazione. Affermare che alcuni non ne fanno parte sottintende che questi cessino di avere qualsiasi rapporto con le altre persone. Ma così non può essere; continuano ad essere cittadini italiani, regolamentati da leggi italiane; se non lo fossero, nessun decreto per loro avrebbe senso.
Ancora oggi qualcuno parla di inclusione. E’ in ritardo, bisognerebbe informarlo.

Sempre dalla Treccani, leggo:

Nella filosofia politica, società civile, locuzione usata nell’ambito del giusnaturalismo come sinonimo di stato (e pertanto detta anche società politica), in quanto indica, in contrapposizione a società naturale, l’associazione volontaria degli individui originariamente indipendenti che, rinunciando alla libertà e ai diritti di cui godevano nello stato di natura, si sottomettono a una autorità sovrana.

Forse qui ci siamo: se qualcuno sceglie di non sottomettersi in tutto e per tutto all’autorità sovrana questi cessa di fare parte della società.
Può il Governo definire se stesso autorità sovrana? E’ giuridicamente corretto, dato che l’Italia è una democrazia e possiede una Costituzione? Se il popolo investe del potere qualcuno, può quel qualcuno disconoscere parte del suo elettorato? Secondo quella stessa Costituzione no.

Siamo quindi ad un punto fondamentale: la concezione che Draghi e chi gli sta intorno hanno del loro ruolo. Si può leggere tra le righe che si sentono investiti di poteri assoluti, non dissimili da quelli dei capi di certi Stati che, nella storia o nella geografia, abbiamo ben presenti. Capi che si aspettano dai loro sudditi che “rinuncino a libertà e diritti” per un bene più grande, da loro deciso.
E’ strano sentire che si vorrebbe “ricucire questa contrapposizione tra chi si vaccina e chi non si vaccina” buttando di fatto fuori i secondi dal consesso civile. E udire l’affermazione che “non bisogna sottovalutare né criminalizzare la diversità di vedute e comportamenti, bisogna cercare di convincere. Perché questa riconciliazione avvenga“, mentre il provvedimento adottato, più che convincere o riconciliare, pare che voglia costringere. Sembra esserci uno scollamento tra parole e realtà; perché non voglio credere che si possa pensare davvero che imprigionare sino a che si pieghi il capo sia libertà.

Ci si potrebbe anche chiedere chi desideri fare parte di una siffatta società; ma, a quanto pare, non abbiamo scelta. Secondo l’autorità, anche se qualcuno è fuori dalla società, deve comunque obbedire ad essa. E questo è il paradosso finale.
Chi è costretto ad obbedire a qualcosa pur non facendone parte?
Lo schiavo.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 25 novembre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 24 commenti.

  1. Se ti senti cosi’ oppresso da una societa’che ti impone di farti la punturina, perche’ non risolvi il problema alla base? Ci sono ancora le catacombe a Roma, vi fate una bella comunita’ di novaxxer stile paleocristiano insieme ad Adinolfi e altra gente simile. Cosi’ ve ne state tutti assieme, non avete bisogno di vaccinarvi, e se Dio vuole vi contagiate tutti e vi levate dalla uallera. Ovviamente, per coerenza non dovreste andare all’ospedale quando siete contagiati. Se vuoi le cose belle della societa’ devi accollarti anche gli obblighi, e’ la base del contratto sociale!

  2. Lo Stato costituisce la società, lo Stato decide chi è in società e chi no: questo è totalitarismo, ossia l’assorbimento della società nello Stato. Lo diceva Mussolini: tutto nello Stato, nulla al di fuori dello Stato. Si vede che al governo vogliono festeggiare il centenario adeguatamente.

    Ma questa è la conseguenza coerente dell’idea che la società sia costituita volontaristicamente (mentre in realtà l’uomo è per natura sociale) e che la libertà sia ciò che decide lo Stato costituito dal patto sociale (mentre è una questione ontologica). Tutto ciò è stato teorizzato da Hobbes e ne stiamo vivendo le conseguenze: il Leviatano al di fuori del quale c’è la guerra di tutti contro tutti.

  3. Ammazza che palle questi troll…

  4. Di fronte alla malvagità dei genitori il bambino pensa di essere lui il cattivo e di essersi meritato il trattamento, perché nella sua mente è insopportabile e inaccettabile l’idea che i genitori – a cui si affida completamente – possano essere malvagi.

    Lo Stato è una figura genitoriale. Di fronte alla menzogna ideologica e alla malvagità della rieducazione forzata imposta dallo Stato, il cittadino preferisce pensare di essere cattivo e di essersi meritato il trattamento, perché nella sua mente è insopportabile l’idea che lo Stato – che ha potere assoluto e da cui dipendono la legge e i “diritti” – possa essere malvagio.

  5. Normalmente apprezzo le lettere di Berlicche e le leggo con piacere perché ne condivido la visuale cristiana di fondo. Ciò che stavolta non riesco a comprendere è questa polemica contro la vaccinazione, e tra l’altro solo contro la vaccinazione anti Covid. Non capisco proprio in cosa sarebbe violata la mia libertà, anzi ringrazio il Cielo e la scienza del fatto che un rimedio sia stato trovato così velocemente. Quando ero bambino era obbligatoria la vaccinazione contro le più comuni malattie infettive e non c’era nessuna epidemia vera e propria. Eppure tutti i genitori portavano i figli a vaccinarsi e nessuno protestava contro un obbligo che, in caso di disobbedienza, avrebbe “privato i minori del diritto all’istruzione”. Le vaccinazioni erano obbligatorie per andare in colonia o al campeggio, lo sono ancora per recarsi in determinati Paesi dove vi sono delle malattie endemiche, e tutti si sono sempre sottoposti senza problemi. Perché allora solo per il Covid far nascere una polemica tale? Questa epidemia rappresenta un problema serio e molto più grave è ciò giustifica i provvedimenti di qualsiasi governo che sia chiamato a tutelare il bene comune, cioè la salute pubblica e le tragiche conseguenze dell’infezione sull’economia e sul lavoro. Non capisco perché questa debba essere definita dittatura e intolleranza. C’è qualcosa in questa lotta no-vax che non mi è del tutto chiaro.

  6. Se prendo un secchio di fango – per tacere di altre sostanze – e lo butto sul parabrezza dell’auto, posso poi stupirmi di non vedere più niente?

    Fuor di metafora: quando si scrive “lotta no-vax” si è già scelto di non volerci veder chiaro.

  7. Luigi, sei hai trovato l’espressione ‘lotta no-vax’ infelice o inadeguata, la ritiro subito e mi scuso per l’inadeguatezza del linguaggio. Potrei anche non aver ben compreso nemmeno la tua metafora, ma non mi pare che definire ‘fango’ le mie osservazioni precedenti sia una risposta adeguata ad esse.

  8. Graziano, c’era un messaggio di Luigi in attesa di approvazione (attenti ai link)
    Ho già detto a più riprese che non sono contro la vaccinazione, ma contro le imposizioni e la maniera in cui è stata gestita questa emergenza. La vaccinazione di coloro che sono sotto i 40 anni e dei guariti non ha alcun senso medico, anzi, si sta rivelando una causa di morte. Le reazioni avverse in quest’anno sono superiori di molto a tutte quelle per ogni altro vaccino negli ultimi 50 anni sommate tra loro. Quello che sta emergendo dai dati è spaventoso, se confermato.
    C’è una narrazione sul vaccino Covid che semplicemente non corrisponde al reale, e fa sospettare – più che sospettare, in realtà – secondi fini. Non perché una cosa è chiamata vaccino deve per forza essere sana e bella; la scienza si serve dei dati, e i dati stanno dicendo altro. Perché i provvedimenti siano giustificati occorre siano ragionevoli, e questi non lo sono.
    Per fare un esempio non medico: erano davvero giustificati i banchi a rotelle?

    Mantenete comunque i toni bassi; qui si ragiona, in maniera che sia utile a tutti.

  9. Caro Berlicche, concordo sul voler mantenere i toni bassi (è il mio stile) e mi dispiace di aver risposto troppo velocemente. Desidero solo capire, sia chiaro; perciò mi interessa molto, e lo dico senza alcun intento polemico, conoscere la fonte a cui attingi per dire (cito testualmente): “la vaccinazione di coloro che sono sotto i 40 anni(…) si sta rivelando una causa di morte. Le reazioni avverse in quest’anno sono superiori di molto a quelle per ogni altro vaccino negli ultimi 50 anni”. Si tratta di dati che più avanti tu stesso dici che devono essere confermati. I dati ai quali sinora presto fede sono quelli che indicano come la vaccinazione abbia almeno contenuto i contagi e soprattutto i ricoveri in terapia intensiva e i decessi. Poi, per carità, sono il primo a notare che nelle norme attuali sul Covid vi siano delle incongruenze. Non voglio entrare nel merito, ma credo infine che la questione dei banchi a rotelle fosse molto più semplice di questa sul Covid.

  10. @graziano negli ultimi anni molta gente ha perso del tutto la fiducia nelle istituzioni, cosa comprensibile dopo il modo in cui queste istituzioni si sono comportate. Il problema e’ che molta gente finisce col fidarsi di elementi ancora peggiori delle istituzioni. E’ lo stesso motivo per cui cosi’ tanti si sono fidati di QAnon: pur di andare contro alla narrazione ufficiale sono finiti col credere in idiozie complottare. E’ una cosa brutta, ma c’era di che aspettarselo.

  11. Graziano, ti rispondo per cortesia.

    Il mio “fango” era relativo alle argomentazioni e lì si fermava. Non implicava nessun giudizio personale (ho famigliari che hanno deciso da subito di sottoporsi alle terapie geniche sperimentali: non per questo li considero dei depravati subumani. Però uno su tre ne ha riportato conseguenze pesanti…).

    L’impiego del termine “novax”, invece, designa da subito un giudizio sulla persona; come osservavo in altro commento, con lo stesso metro io dovrei parlare di “vaccinazisti”.
    Non lo faccio.
    Perché non ho diritto allo stesso trattamento?

    Sono mesi che vengono rovesciate tonnellate di odio e menzogne contro tutti coloro che, a torto o a ragione, sono inclusi in questa categoria, senza alcuna possibilità di contraddittorio.
    Impiegarla significa perciò buttare subito il discorso sul personale.
    Basta del resto vedere come lo impiegano altri commentatori.

    Per il resto, in questi ultimi due/tre giorni ho citato una mezza dozzina di articoli tratti da riviste scientifiche (alcune sono il top mondiale in materia).
    Ne avessi visto confutare uno solo… però sarei io a informarmi su Facebook (a proposito: non uso alcun social, figurarsi quello).
    Ho per giunta osservato come, secondi gli ultimi dati dell’ISS, in terapia intensiva non ci siano nemmeno due “novax” per ogni vaccinato (64 a 36 significa infatti 1,78 a 1). Epperò si è invece ripetuto che il rapporto sarebbe di 10 a 1.
    Così, senza batter ciglio.

    Temo insomma che la paura – parte giustificata, parte no – abbia spinto molti a voler abbracciare la narrazione ufficiale a tutti i costi.
    Bisogno umanissimo, ma non razionale.
    Dopo di che, però, non pochi hanno fatto un passo ulteriore, decisamente più grave: la demonizzazione di chi dissente, da quella narrazione ufficiale, anche e soprattutto quando quest’ultima ha cominciato a mostrare buchi notevoli.

    Sia chiaro: comprendo che interrogarsi a fondo su vaccini che non immunizzano e non impediscono il contagio e la morte – nè potrebbe essere altrimenti, considerato che non sono vaccini – dopo aver riposto fiducia cieca in essi sia cosa dura (e però chi si è ammalato lo stesso di Covid e/o ha patito eventi avversi è stato costretto a farlo…).

    Come però ha osservato la dottoressa Gismondo, se con l’85% di vaccinati completi siamo ancora a questo punto, il problema non sono certo i “novax”.
    Ma questi, obiettivamente, ne risolvono molti altri, di problemi. Come Emmanuel Goldstein, del resto.

    Temo non si siano ben calcolate le possibili implicazioni e conseguenze del tutto.

    “Sine ira et studio”.

  12. Caro Luigi, ti ringrazio per la tua cortesia e desidero spiegarmi meglio. Ho usato il termine “no-vax” come “vox neutra” per indicare in maniera sintetica “coloro che, avendo perplessità sui vaccini contro il virus Covid-19, non intendono avvalersene e si oppongono alle norme che spingono a vaccinarsi”. Non è mia abitudine esprimere giudizi sulle persone, neanche su quelle che conosco bene, e non sopporto le generalizzazioni. Ora che so che il termine “no-vax” viene inteso nel senso che mi comunichi, eviterò di usarlo. Prima viene la persona e poi le sue idee e le sue scelte.
    Spero ancora di non cadere in un malinteso, ma mi pare di comprendere da ciò che scrivi che i dati diffusi dalla maggioranza dei mezzi di informazione sono falsati o manipolati; siccome so che questo avviene frequentemente e non mi fido dei giornalisti, controllerò con cura quanto scrivi a sostegno delle tue idee e vedrò se confermare o mutare le mie.
    Ti saluto cordialmente.

  13. Grazie, controllerò tutto.

  14. Luigi, a mio avviso se siamo onesti dobbiamo tutti riconoscere che spesso la mancanza di rispetto c’è in entrambi i fronti: personalmente mi è capitato spesso di leggere su siti contrari al vaccino considerazioni su come i vaccinati siano degli ebeti allineati e privi di spirito critico disposti a bersi qualsiasi cosa. Detto questo, temo che tu non abbia colto correttamente il dato sulle terapie intensive. Se in Italia abbiamo un 20% di popolazione non vaccinata che occupa il 67% delle terapie intensive vuol dire che la probabilità di andare in terapia intensiva per un non vaccinato è più di 8 volte superiore di quella di un non vaccinato (faccio un esempio numerico: se in terapia intensiva ci sono 100 persone a fronte di una popolazione di 100000, il tasso di ricovero per i non vaccinati è di 67/20000=0,00335, mentre per i vaccinati è di 33/80000=0,0004125; ebbene il rapporto 0,00335/0,0004125=8,12). Spero che ora la cosa sia più chiara. Considerando che mediamente la popolazione vaccinata è più anziana e con maggiori patologie, direi che si tratta di un dato di non poca rilevanza.

  15. Il fatto che sia più o meno probabile finire in terapia intensiva a seconda del proprio stato vaccinale non ha niente a che vedere con questo post né con l’istituzione del green pass.
    Se uno non lo capisce ed insiste a cantare la sua “canzone mononota” rischia seriamente di dare argomenti a chi sostiene che “i vaccinati siano degli ebeti allineati e privi di spirito critico disposti a bersi qualsiasi cosa”.

    Non ho intenzione di dare spiegazioni. Se uno non lo ha ancora capito, sarebbe davvero lavare la testa all’asino.

  16. “Luigi, a mio avviso se siamo onesti dobbiamo tutti riconoscere che spesso la mancanza di rispetto c’è in entrambi i fronti”

    Se siamo onesti, dobbiamo prima di tutto ammettere che una delle due parti è apertamente sostenuta dallo Stato, dal Governo, dalla Chiesa, dai social, dalle TV, dall’intellighenzia, dall’intero apparato mediatico senza una sola possibilità di contraddittorio serio.

    L’altra parte viene invece dipinta sistematicamente, con tattiche che sono proprie del psycological warfare, come idiota, egoista, pazzoide, pericolosa, decerebrata, primitiva, indegna di vivere in società (anche con sanzione ufficiale, come ha colto Berlicche in questo suo scritto).

    Nei confronti di questa parte sono consentite espressioni d’odio che, a parte inversa, sono invece fatte oggetto di indagine giudiziaria. Si trovano sulla Rete florilegi, largamente incompleti, delle minacce, delle invettive, degli insulti diuturnamente scagliati contro milioni di cittadini italiani che non hanno violato un solo articolo delle leggi della Repubblica.

    Questa parte, in assenza di una sola violazione delle leggi della Repubblica Italiana, è condannata alla discriminazione sistematica, al ricatto vaccinale sotto minaccia di perdere il lavoro, alla ghettizzazione apertamente invocata e ottenuta, alla perdita dei diritti civili fondamentali (come sono quelli di riunione, movimento, intrapresa e lavoro).

    Mi permetto di ripetere: attenzione.
    Marginalizzare cento o duecentomila individui – i “novax” propriamente detti – è un conto.
    Ghettizzare dodici o quindici milioni di persone è un altro paio di maniche.
    Domando ancora: si è sicuri di quello che si sta facendo?

    Quanto ai dati, con rispetto: prima di tutto devono essere quelli reali, altrimenti è dannoso anche solo iniziare l’analisi.

  17. Luigi, il rapporto che ho calcolato nel mio esempio è reale, perchè reali sono i dati che ho usato per il calcolo dello stesso (% popolazione non vaccinata e % vaccinata; % non vaccinati e % vaccinati in terapia intensiva). Stando ai dati reali nella mia città e provincia lo scorso anno nell’ultima settimana di novembre morirono 121 persone di/per Covid, quest’anno ne sono morte 4; i ricoverati al 29 novembre 2020 in città e provincia erano 617, oggi sono 70. Nelle quattro settimane di novembre lo scorso anno i morti erano stati 313, quest’anno 17. Questo per dire che i vaccini hanno una loro efficacia, tutt’altro che trascurabile. Non sono un fanatico dei vaccini e condivido tutti i dubbi espressi da Berlicche sulle modalità con cui è stata condotta la comunicazione e le posizioni sempre molto equilibrate di Crisanti, che anche oggi sul Corriere esprime i suoi dubbi sulla vaccinazione dei bambini, ma non ho neanche le fette di prosciutto davanti agli occhi per non vedere la realtà.

  18. La realtà purtroppo è questa:

    Solo un minutissimo esempio fra migliaia. E si tratta di una giornalista, che per giunta collabora con “Avvenire”; altri, tranquillamente, hanno invocato colpi alla nuca e riapertura delle camere a gas.

    Sui dati, qui
    https://berlicche.wordpress.com/2021/11/22/la-signora-nuda/#comment-129761
    scrivevi:

    “Quanto ai dati cosa dire dei numeri che vedono un’incidenza dei non vaccinati tra gli ospedalizzati per covid 6-7 volte superiore a quella dei vaccinati (dato che sale ad un rapporto di 10 a 1 tra i ricoverati in terapia intensiva)”

    quando invece il secondo rapporto, come osservavo, è di 1,78:1.
    Passa una bella differenza, mi pare.
    Ora ti sei corretto. Bene. Ma se non fossi incocciato nel “novax” pignolo, avresti continuato a sostenere che il rapporto era di 10 a 1.

    Perché il problema è che a furia di affermare da mesi cose non corrispondenti alla realtà, sistematicamente, 24/7, a media unificati, con il supporto aperto delle istituzioni, sta montando un clima d’odio senza precedenti contro una parte della popolazione italiana che, lo ripeto ancora una volta, viene privata di diritti civili fondamentali senza aver violato una sola norma di legge.

    Sono i “vaccinati” che hanno escluso i “non vaccinati” dalla società italiana, non il contrario.
    Con tutto il rispetto, mi sembra che non esista vaccino che valga un simile prezzo.

  19. È vero, mi sono corretto: non era 10 a 1 ma 8,12 a 1.

  20. Fossero anche 1000 a 1, il punto è tutto un altro.
    Rileggersi il post e commentare su quello, grazie.

  21. Possiamo anche evitare di andare a vedere i dati, ma tutto il discorso del post sta in piedi o cade a seconda dell’efficacia della campagna vaccinale. Non è un aspetto irrilevante. Come ho già detto da decenni in Italia esistono o sono esistite regole secondo cui chi non ha o non aveva certi vaccini non può o non poteva fare certi lavori o andare a scuola. Nessuno in passato contestava queste regole; poi è arrivato internet con la sua capacità democratizzante di farci sentire tutti esperti degli argomenti su cui ci formiamo. Se in questo c’è un problema di democrazia, non è una novità degli ultimi anni.

  22. Enrico, perdonami, balle.
    Il discorso del post sta in piedi a seconda del tuo concetto di libertà e di persona. E, posso aggiungere, di verità, perché se tu usi la menzogna (e tanta se ne è usata) per portare avanti la tua narrazione, come dicevo qualche post fa, vuol dire che stai consciamente usando la menzogna per portare avanti qualcosa che non può essere la verità. Il fine giustifica i mezzi; che mezzi userai, dove ti fermerai?
    Fermati un attimo a domandarti se tutto il discorso che stai facendo sui vaccini non sia altro che una narrazione che ripeti per giustificare ciò che altrimenti sarebbe una sopraffazione. In fondo, anche Stalin aveva le sue ragioni per mandare tanta gente in Siberia.

  1. Pingback: Siamo in società? – l'ovvio e l'evidente

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: