I fabbricanti di tombe

Nei giorni scorsi si è molto parlato di Milite Ignoto. Non fu l’Italia ad avere l’idea per prima; la copiammo dalla Francia e dalla Gran Bretagna.

Nel 1917 la Commissione Imperiale Tombe di Guerra britannica chiese a Rudyard Kipling, il più famoso poeta e scrittore della nazione, di scrivere un epitaffio per il morto sconosciuto. Avrebbero avuto bisogno di 200.000 pietre tombali di questo tipo. La Francia usava “Soldat inconnu”. Kipling, che aveva perso suo figlio, obiettò e suggerì “Conosciuto a Dio”.

C’era da aspettarsi che in Italia, dove comandavano i massoni che avevano voluto la guerra e il massacro della gioventù, il suggerimento non sia stato accolto. Allora come oggi, chi manda a morire le persone per il suo interesse non ci tiene a ricordare che esiste un’autorità più alta della sua.

La propaganda la chiamava “la guerra che porrà fine a tutte le guerre”. Abbiamo visto come così non sia stato. Cent’anni dopo, ancora non abbiamo capito che certa retorica di sacrificio per un comune futuro felice, per combattere questa o quella minaccia, per raggiungere una tranquillità, un paradiso in terra, finisce solo per scavare nuove tombe.


Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 novembre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Direi più che “non abbiamo imparato, non abbiamo ricordato”.
    Lo ripeto, la storia non è mai magistra vitae, se non nella mente di qualche professore. Coloro che hanno imparato , parlano quasi sempre al vento , Cassandre inascoltate.
    Non era difficile, ne è difficile comprendere dove si volesse andare a parare , con un linguaggio una comunicazione e retorismo da prima guerra mondiale:
    guerra al virus ,ospedali come trincee, disertori coloro che non intendono vaccinarsi , caduti ineliminabili , per raggiungere l’immunità di gregge, di per sé impossibile, ultima battaglia , ultimo sforzo, gettare il cuore oltre l’ostacolo, come Toti , etc.
    Guarda caso . oggi , come allora , i giornali che guidano la narrazione sono gli stessi , ed in mani ai veri poteri.
    Chi aveva orecchi ( ben allenati), ha inteso

  2. Viviana Castelli

    Il bello è che anche Kipling era massone. Ma era un uomo di tale umanità che la morte dell’unico figlio maschio ebbe su di lui un effetto che sarebbe banale definire dirompente. Come capitò a Carducci del resto. Spazzate via tutte le sovrastrutture, fuse tutte le armature veniva fuori l’uomo. Conosciuto a Dio.

  3. Kipling espresse una sintesi magistrale di quanto avvenuto in due brevi versi, cui l’aggettivo “lapidari” ben si attaglia:

    “If any question why we died,
    Tell them, because our fathers lied.”

    Rispetto a cento anni fa, però, passa una differenza macroscopica: non si era allora giunti così in basso, da fare strame del caposaldo di civiltà espresso dal “nulla pena sine lege”.

    Noi siamo riusciti a far meglio, in peggio.

  1. Pingback: I fabbricanti di tombe – l'ovvio e l'evidente

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