Ciò che è bello

La prima volta che seppi di Harry Potter fu a casa di una coppia di amici. Possedevano un’intera stanza adattata a libreria, con scaffali fino al soffitto distanti tra loro un metro, zeppi di volumi. Che invidia. Su un tavolo avevano una copia del primo libro di Harry Potter, in inglese (in italiano doveva ancora uscire). La presi incuriosito. “E’ bello?”, chiesi. Alzarono il pollice. “Bello, sì. Compralo, se ti capita”.
Non penso fosse la prima edizione, sfortunatamente per loro. Quella adesso dicono che vale qualcosa tra 33000 e 55000 dollari. All’epoca ne avevano stampate “solo” 500.

E’ normale. Sono rari i libri la cui prima tiratura è più alta. Solo quelli di autori affermati, o a lungo attesi. La stragrande maggioranza ha numeri parecchio più limitati, anche perché sono poche le case editrici che si possono permettere di inondare il mercato, librerie e supermercati, di copie che per la maggior parte saranno restituite e distrutte perché invendute.

I libri pubblicati dai piccoli editori dipendono per le vendite dall’autopromozione, o dal passaparola. Magari qualcuno può farsi introdurre il volume da un youtuber amico, e le vendite si moltiplicano; ma, fatalmente, anche dei libri più belli, senza qualcuno che li spinga, si perde la memoria. E’ difficile, senza gli adeguati agganci, senza essere del giusto giro, senza essere prono a ciò che è fatto andare di moda. Se di un autore si parla in televisione, ben difficilmente sarà per i suoi meriti, quanto per le sue parentele.

Dopo avere letto un po’ di libri vincitori di premi letterari, sono incline a considerarli una misura attendibile della qualità di uno scritto più o meno quanto le promesse dei politici lo siano della loro onestà. Cosa rimane, di tanti, a distanza di anni? Chi se li ricorda?

Eppure accade che l’outsider riesca a sfondare, che lo scrittore non sponsorizzato possa emergere.
Il genio nascosto tra le righe smuova gli animi, le emozioni. Passaparola. Recensioni vere. E quella prima edizione di poche speranze si vende, trent’anni dopo, per un capitale.

PS: noto che in IBS stanno offrendo il mio libro con uno sconto del 10%. Approfittatene, chissà che un domani…

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 11 novembre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 2 commenti.

  1. che modestia, berli’, jk… osa, cazzo! paragonati a omero, o a dante. o almeno a dumas.

    [io aspetto ancora l’ebook, ma più per fedeltà a un vecchio amico che altro… detto fra noi sto leggendo (aggratise quantunque in inglese, grazie santa internet), la celebrata la saga di dune, e mi pare un fantasyaccione emetico… oh, sicuramente so’ io, ma]

  2. Non è che mi paragono alla jkr, lei meritatamente ce l’ha fatta.
    Prima o poi l’ebook verrà. Dune – il mio terzo libro letto in inglese, maledicevo il mio dizionario perché mancava la voce “gom jabbar” -mi era piaciuto molto; i seguiti, in discesa.

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