Controllo Totale

“Società a Controllo Totale sono sorte molte volte nella storia”, disse il Professore.
“Cosa intende?” chiese il Ragazzo, inclinando un poco la testa di lato. “Cosa sono le società a Controllo Totale?”
“Sono quelle società dove i sudditi, i cittadini, chiamateli come volete, sono sottoposti al controllo completo delle loro azioni e subiscono sanzioni se trasgrediscono”, rispose l’uomo.
“Scusi, Professore, ma non è sempre stato così?”, obiettò l’Impiegato “Chi trasgredisce le leggi…”
“Non si tratta solo di infrangere la legge”, lo interruppe il Professore. “Controllo Totale vuol dire che tu non sei libero di pensare diversamente, oppure obiettare, neanche in privato, a casa tua. Sei controllato ovunque. Se non ti conformi sei preso e condannato”.
“Una dittatura”, disse l’Artigiano.
“Non proprio”, rispose il Professore. “Molto spesso le dittature sono regimi a controllo totale, ma non solo loro. Il regno di Elisabetta Prima d’Inghilterra, o la Francia della Rivoluzione Francese, ad esempio, possono rientrare nella definizione. Come praticamente tutti i regimi comunisti”. Si aggiustò gli occhiali “Ovviamente un tempo c’erano molte meno possibilità di adesso di trovare oppositori”.
“Posso essere d’accordo”, sussurrò l’Impiegato. Alzò la testa. “Oh, devo andare”.
La porta si richiuse alle sue spalle.
“Continuiamo”, fece il Professore. “Qualsiasi società tende nel tempo a diventare a Controllo Totale. E’ inevitabile, presto o tardi. Il potere vede il Controllo Totale come un mezzo per mantenere se stesso. Userà scuse nobili, come la necessità di sicurezza davanti ad un nemico o una calamità, ma il fine sarà sempre e comunque il controllo e l’oppressione degli oppositori.”
“Quindi secondo lei…” lo interruppe il Ragazzo.
“Sì, sono scuse. Può essere la guerra o una pandemia o terroristi o il clima o qualsiasi altra cosa, ma ci sarà sempre un incremento della sorveglianza e una diminuzione della libertà. Chi non si adegua viene indicato come ribelle, come estraneo, ed eliminato.”
“Molto interessante, peccato, devo andare”. L’Artigiano salutò ed uscì.
“Ma come può succedere?” Chiese il Ragazzo. “La gente non se ne accorge?”
“Spesso no”, replicò il Professore. “Il cambiamento arriva a piccoli passi, e quando diventa evidente è già tardi. Non si vuole capire, non conviene capire. Spesso gli inasprimenti del regime sono addirittura richiesti, approvati dalla maggioranza. Se il potere controlla comunicazioni, giustizia e polizia è fatta, è solo questione di tempo.”
“Diceva che stavolta è diverso”.
“Sì, è diverso. Una volta si poteva sfuggire, sia pure con difficoltà. Nascondersi. Adesso è diventato impossibile. Il denaro è tutto elettronico; le telecamere ti seguono ovunque; non hai un posto dove fuggire, mezzi per sostenerti nel caso decidessero che sei fastidioso. A quel punto eliminarti del tutto è solo un particolare. Ti hanno levato ogni cosa, soldi, lavoro, casa, famiglia, anche il nome. Di te non resta niente”. Il Professore si aggiustò ancora gli occhiali.
“Ma cosa si può fare?” il Ragazzo si passò le mani nei capelli.
“Le società a Controllo Totale possono decadere per tre motivi. Il primo, un evento esterno, come una guerra, che le cancella. Il secondo, vengono smantellate dal potere stesso perché il Controllo minaccia pure loro. E’ il caso di società molto corrotte. Oggi questi due eventi non sono possibili.”
“E perché?”
“Perché tutto il mondo è governato dalle stesse persone, e perché il controllo ormai è demandato ad algoritmi incorruttibili. Neanche chi ha il potere può opporsi ad essi”.
“E la terza opzione?” chiese il Ragazzo.
“Che tutti quanti i cittadini smettano insieme di seguire le regole.”
Il Ragazzo rise. “Certo, come no. E’ per questa idea che l’hanno presa? E magari l’ha detta pure mentre era da solo in casa, vero?” Scosse la testa. “Chiamano me. Addio, Professore”.
“Addio”.
Quando portarono via il Ragazzo il Professore rimase solo nella cella. Tra poco avrebbero chiamato pure lui. Si chiese se avrebbe fatto male.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 28 ottobre 2021 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 13 commenti.

  1. edoardo malgarida

    C’è una quarta possibilità: se il sistema è così malvagio e così esteso – globale – solo un intervento divino tramite una calamità cosmica può distruggerlo. Umanamente non si può che pregare.
    Domanda, fatta con dolore: perché anche gli uomini di chiesa, anche quelli considerati “conservatori e ratzingeriani” sono ciechi di fronte a quanto accade?

  2. Il sistema può sempre collassare per via di crisi interne di vario genere, soprattutto economiche e culturali. Il controllo totale centralizzato costa moltissimo, e una società di “zombi” senza identità e senza idee non può far durare a lungo un sistema ultracomplesso.

  3. xAgo: una società a controllo completo è una società per definizione chiusa. In realtà la Cina e la Corea stanno dimostrando che avere schiavi da vendere si può prosperare (o vivacchiare) anche in un sistema ultracomplesso. Con la moderna informatica, il controllo totale costa molto meno di una rete di informatori di un tempo.

    xMalgarida: il Professore quella possibilità non la considera…

  4. Adriano Colafrancesco

    bello qual’è la fonte?

  5. perché anche gli uomini di chiesa, anche quelli considerati “conservatori e ratzingeriani” sono ciechi di fronte a quanto accade? (Malgarida)

    Perché, con cinica e spietata tenacia, passo dopo passo, dentro la Chiesa è stata costruita un’altra chiesa, una chiesa-replica del mondo. E le masse fedeli, che odiano passar per provinciali, hanno abboccato, applaudendo e accomodandosi senza troppi rimpianti. Questa chiesa non può e non vuole più essere un’altrove, rendendo il popolo credente (o ciò che ne resta) sempre più cieco.

  6. Il campo dei santi

    Berlicche, mi dispiace ma non succedera’ mai a parte forse in Cina o in Iran. Non sarai mai un Vero Martire per la Vera Fede, non si daranno neanche la pena di andarti a portare in cella, ti lasceranno tranquillo nella tua chiesetta vuota con gli altri tre membri della tua setta estremista.

  7. Caro mangiamerda (è l’indirizzo che hai dato, presuppongo sia il tuo nome o la tua professione), non leggi le notizie? Sta già succedendo, forse sei troppo impegnato nel tuo lavoro per accorgertene. Ma forse, data la seconda parte del tuo commento, già lo sai…
    Essere un martire non rientra tra le mie aspirazioni; però sai, non credo proprio che ci lasceranno così tranquilli. I tuoi padroni non sono famosi per la tolleranza – neanche verso i poveri servi come te. In bocca al lupo per la carriera.

  8. Il campo dei santi

    Se avessi letto “Il campo dei santi” avresti capito da dove viene il mio nick e cosa intendevo dire. Per il resto, finora ci hanno lasciati tranquillissimi. Gli unici che fanno tutti quei casini per una punturina sono i poveri fanatici che credono che ci sia il marchio della Bestia 666 nei vaccini, ma per fortuna sono solo quattro poverini. Hai mai pensato di andarti a nascondere nelle catacombe insieme ad Adinolfi e al suo Popolo della Famiglia? Saresti in buona compagnia, non ti imporrebbero il vaccino malefico e soprattutto staresti fuori dalla wallera…

  9. Il fine della scienza è di conoscere la realtà. Il compito dell’ideologia è di organizzare e standardizzare le coscienze degli uomini, di gestire gli uomini formando in loro quel determinato tipo di coscienza necessario dal punto di vista degli interessi della perpetuazione della società […]. L’istruzione ideologica consiste nel familiarizzare la gente con la dottrina ideologica, nello sviluppare l’approccio ideologico ai fenomeni con i quali, in un modo o nell’altro, la gente viene a contatto, nell’informare la gente sugli eventi nazionali e mondiali, sulle conquiste della scienza e della tecnica, letti nell’ottica dell’ideologia […]. L’uomo istruito ideologicamente non diventa più stupido del suo analogo per tutti gli altri parametri. Il fine dell’istruzione ideologica non si limita ad inculcare nella gente determinate rappresentazioni di sé e dell’ambiente naturale e sociale, ma di allenare i cervelli a che, anche volendolo, non possano concepire rappresentazioni diverse […]. L’ideologia pretende di fornire una spiegazione scientifica a tutto quanto rientra nella cerchia d’interessi della popolazione. Esige per sé il rispetto dovuto a un supremo prodotto della conoscenza e pretende di dominare gli intelletti umani – Aleksandr Zinov’ev, Il Superpotere in URSS, Sugarco, Milano, 1990, pag. 83-87

  10. Caro Mangiamerda, capisco benissimo cosa intendi dire. D’altra parte il nick te lo sei scelto tu. Continua pure a ingoiare tutto quello che ti propinano; attento che la realtà non ti sfiori.
    Se ti do fastidio, hai una soluzione: vai altrove. E’ un concetto semplice: si chiama libertà. Prova a cercarne il significato. Sai, perfino tu potresti usarla.

  11. Complimenti! Avvincente: aspetto il secondo episodio.

  12. Vorrei che ci fosse, ma temo che la storia finisca qui.

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