Parole di carta

Ve lo avevo annunciato; oggi sono stato al Salone del Libro.
Per un autore, a parte i pochi privilegiati sponsorizzatissimi, è un’esperienza un poco estraniante. Millemila libri, e probabilmente quasi tutti buoni. Non so quanti capolavori, ma in mezzo ce ne saranno di sicuro. Sperduti.

Ognuno di quei volumi cerca disperatamente di attirare lo sguardo, di ricevere attenzione, fosse pure per un attimo. I grandi editori hanno grandi firme e commessi; i piccoli persone che coccolano i volumi come si farebbe con dei figli. Si vede che li amano. Che vorrebbero per loro il migliore dei futuri.
Impresa difficile. Anche i grandi si perdono nel chiasso della folla di copertine.

Lo scrittore è, deve essere, prima di tutto lettore; se no sarebbe come un esploratore che non si muove di casa. La parola si nutre di parole, più gliene si dà più la sua pelliccia è lucente. Oh, vorrei averli tutti, quei meravigliosi volumi. Ma non posso. Il mio tempo è limitato, la mia mente anche. Le mie letture passate sfuggono e si disperdono nel flusso dei secondi. Quanto poco ne ricordo.

Accarezzo il volume che ho scritto, le parole scelte una ad una. Povere pagine mie, vi ho mandate nel mondo da sole. So quanto siete belle, so che non avete niente da invidiare a quelle che rilucono sotto il raggio dei riflettori. A parte i riflettori stessi. Ma anche quelli si spegneranno. Che ne sarà di voi, non so. Chi scrive nasconde sempre un poco di sé tra le righe, nella speranza che qualcuno lo scopra. Potenza della parola, che imprigiona le idee, la sostanza delle cose. E lentamente la rilascia, come il profumo di fiori secchi in una stanza antica.

Per chi volesse, lunedì prossimo sarò ancora lì, allo stand Echos, padiglione 3, alle 11.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 14 ottobre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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