Il tema del lupo

Chi si ricorda di Pierino? No, non parlo del protagonista di barzellette sconce vecchie di oltre mezzo secolo, ma della favola che vede coprotagonista il lupo.
Non so quanto i ragazzini d’oggi la conoscano. Forse, ma ne dubito, hanno più presente Prokoviev, che ne aveva fatto un’opera per insegnare la musica, diventata anche un cartone animato della Disney; ma la storia lì è differente.

Nella fiaba originale il pastorello Pierino, che abita nei pressi di una foresta, si sganascia nel vedere correre affannati i suoi compagni quando grida “Al lupo! Al lupo!”. Ma l’arrivo della belva se l’è inventato lui. Alla terzo allarme a vuoto gli altri mangiano la foglia: “Lascia perdere, è solo Pierino che fa gli scherzi”. Ma stavolta il lupo c’è davvero.

Certe volte mi domando se gli allarmi puntualmente smentiti dai fatti che ci infliggono quotidianamente possano fare insorgere nelle nostre teste una sorta di reazione immunologica, come nei pastori di cui sopra. Catastrofi e apocalissi ci vengono riproposte ancora e ancora, insieme a profezie che assomigliano agli oroscopi di inizio anno; quelli che mai nessuno poi va a controllare se ci abbiano azzeccato o meno.

Un po’ di questa immunità alle balle mi sembra di averla acquisita; ma temo di essere un caso isolato. A differenza del disgraziato ragazzino che poteva contare solo sui suoi polmoni, qui a ribadire l’allarme c’è il martellare costante di professionisti dello spettacolo e profeti della scienza. La memoria storica sembra essere nella società iperconnessa di oggi molto più labile di quella dei rustici della favola.

Verrebbe da chiedersi cosa accadrebbe se davvero il lupo, o il drago, o qualunque nemesi globale ci possa cadere sulla testa dovesse spuntare davvero.

La mia ipotesi è che nessuno se la filerebbe. I nostri Pierino probabilmene non saprebbero riconoscerla.
Magari è già qua; e si sente in sottofondo il tema del lupo.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 24 settembre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Temo che la sua considerazione sia corretta.
    È una sorta di condizionamento, ci si indigna ,o preoccupa, con una frequenza sempre più alta, fino a diventare indifferenti, allo schifo e alle minacce.
    Così lo schifo non si nota più, e di fronte alle minacce si abbassa la guardia…
    Solo pochi non si lasciano manipolare

  2. Non sei isolato Siamo tanti Ma ci tengono isolati perché non si senta dire che il re è nudo ….giusto per rimanere in tema di favole con la morale….

    Coraggio, anch’io come te so dove appoggiarmi. Continua a condividere le tue riflessioni, grazie

    Chiara

  3. https://www.italiaoggi.it/news/per-la-fine-del-mondo-bisogna-aver-pazienza-2531782

    In occasione della presentazione il responsabile americano del Programma Onu per l’Ambiente (Unep), Noel Brown, ha dichiarato che «intere nazioni potrebbero essere spazzate via dalla faccia della terra a causa della crescita del livello del mare, se la tendenza al riscaldamento globale non sarà invertita». L’allarme è di quelli che non ammette tentennamenti: «I governi hanno una finestra di dieci anni per risolvere il problema dei gas serra prima che la situazione sfugga totalmente al controllo umano», perché il riscaldamento «sta provocando lo scioglimento delle calotte polari e la conseguenza è che il livello degli oceani crescerà di un metro, in pratica in dieci anni le Maldive e altre isole prive di rilievi significativi rischiano di essere sommerse dall’acqua». L’Egitto, secondo uno studio congiunto Unep e US Environmental Protection Agency, perderà il 20% delle sue terre coltivabili perché il delta del Nilo sarà sommerso.

    Ho (volutamente) trascurato un piccolo dettaglio: questo rapporto è del 1989 ed i disastri si sarebbero dovuti verificare entro il 2.000, ma a quanto pare le previsioni erano un tantino esagerate.

  4. È dagli anni 70 che fanno previsioni catastrofiche puntualmente smentite dalla realtà. Sono credibili come i testimoni di geova quando prevedono la fine del mondo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: