Il grumo pulsante che hai nel petto

Non guardando la televisione non so quanto la notizia abbia trovato spazio nei nostri tiggì, troppo impegnati a sostenere che chi si oppone al green pass è una specie di ibrido tra un talebano e un serial killer. Eppure a suo modo è una notizia importante: la Corte Suprema degli Stati Uniti non ha bloccato la legge del Texas che impedisce l’aborto quando si può udire il battito del cuore del bambino, cosa che normalmente accade intorno alla sesta settimana.

Non è certo la proibizione assoluta, ma è comunque qualcosa di significativo nell’America di Biden, la Presidenza americana più smaccatamente pro aborto di tutti i tempi. Se ci sono stati che consentono l’uccisione del nascituro fino al momento della nascita, e anche dopo, arriva un piccolo segnale di svolta proprio da quel Texas da cui prese il via il caso che segnò l’introduzione della pratica assassina, quel Roe vs Wade che oggi sappiamo artefatto.

Ovviamente le solite ideologie che fanno mostra di piangere per una farfalla morta ma di un essere umano fanno volentieri a meno, si sono immediatamente stracciate le vesti. I servi di Moloch hanno quasi il monopolio dell’informazione: è sempre istruttivo guardare l’odio digrignare i denti. Un indizio di quanto una certa posizione sia ideologica e menzognera è il modo in cui altera le parole per evitare di fare pensare la gente. Così il battito del cuore del bambino è stato definito ritmo cardiaco”, “un gruppo di cellule con attività elettrica”, “un grumo di cellule pulsanti”, “attività del polo cardiaco fetale”, “il pulsare di quello che diverrà poi il cuore del feto”.

Mi ricordo bene l’emozione di quando ascoltai per la prima volta il cuore di mio figlio che batteva, al frenetico ritmo doppio di quello di sua madre. Si può negare che quella sia vita, e che quello sia un cuore: se si ha nel petto un grumo di cellule troppo indurito per alimentare gli occhi e le orecchie che dovrebbero cogliere il vero.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 3 settembre 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 20 commenti.

  1. Salve, vorrei avere la possibilità di pubblicare questo articolo sul mio profilo Instagram dove tratto di questi temi

  2. Non c’è problema.

  3. Lei è proprio un diavolaccio!
    Però ha un grande grumo pulsante…
    Grazie per gli spunti di riflessione

  4. Caro Berlicche.. Ben tornato. Che dire anch’io giovane trentenne in carriera infarcita delle stupidaggini del femminismo quando sentii quel battito del mio primogenito lascia perdere tutte le mie sovrastrutture e divenni MADRE. Ora mio figlio ha ventisei anni …… Ed ho avuto anche il dono della Fede. Dio è grande!!!!

  5. Posso sapere quali sono gli stati che permettono l’uccisione del nascituro fino al momento della nascita e anche dopo?

  6. Il battito del mio terzogenito l ho sentito a 4 settimane (è salito al cielo alla 7°)

  7. @Colonscopia: per esempio alcuni stati negli USA. Cerca “born-alive abortion survivors protection act” – il tentativo di creare protezioni legali a livello federale per i sopravvissuti all’aborto, affossato dai Dem.

  8. no limit: Canada, alcuni (8) stati degli Stati Uniti, Cina, e Nord Corea.

  9. No, guarda, non e’ semplicemente vero. Nessuno stato al mondo permette l’aborto al momento della nascita o subito dopo. Nessuno. In nessun paese al mondo si puo’ fare nascere un bambino e ammazzarlo. Figuriamoci dopo la nascita.

    Ho provato a guardare le leggi dei paesi di cui parli. In Canada non c’e’ una legge nazionale, ma le leggi locali danno le 23 settimane come limite. Stessa cosa per gli stati americani senza leggi. Cina e Nord Corea lasciamole stare, sono posti in cui lo stato ti puo’ sparare in testa se ne ha voglia. Quanto vuoi che gli freghi di un aborto?

    L’aborto e’ gia’ una cosa orribile di suo. Non c’e’ bisogno di inventarsi balle per fare sceneggiata.

  10. Caro mentelibera – perché sei tu, vero, con l’usuale finezza? – o menti sapendo di mentire o sei incapace di fare una ricerca in rete. E non ti accorgi di contraddirti? La Cina fa un quarto della popolazione mondiale, sarebbe “nessuno stato”?
    https://en.wikipedia.org/wiki/Late_termination_of_pregnancy
    “Some countries, like Canada, China (Mainland only) and Vietnam have no legal limit on when an abortion can be performed”
    Sparisci, troll mentitore.

  11. Caro Berlicche , ti assicuro di no. Ci sono anche altri esseri umani al mondo oltre me. Ma come vedi ti leggo spesso (non avrei perso tempo a documentarmi, come ha fatto @colonoscopia, sapendo che tanto prima o poi si viene cancellati).

  12. E’ vero. Ho scritto senza controllare. E’ “l’altro”…

  13. Non li vedi gli IP dei commenti? Comunque secondo me non hai proprio letto l’articolo, o hai solo guardato quella frase, o magari non sai abbastanza bene l’inglese. Se lo avessi letto con un poco di attenzione non faresti questi discorsi.

  14. Caro cultor del culo, puoi indicare per quei paesi indicati un link che confermi quello che dici? O mi suggerisci quale secondo te sarebbe l’ipotesi corretta? Magari vuoi tradurre anche questo che segue?
    https://en.wikipedia.org/wiki/Abortion_in_Canada
    (…) Canada is the only nation with absolutely no legal restrictions to access abortion services.

  15. Wikipedia:

    “Nationally, abortion is legal through all nine months (40 weeks) of pregnancy.[8] However, few providers in Canada offer abortion care beyond 23 weeks and 6 days. Restrictions based on resources available (equipment, trained personal) and individual facility mandates makes access to all types of services vary by region within each province and territory.[57][58] Each province and territory regulates and funds their own healthcare system. ”

    Il limite nazionale e’ nove mesi, ma le leggi locali fanno la differenza. E’ la stessa cosa che succede negli stati USA dove non c’e’ limite nazionale: valgono i limiti regionali e provinciali. Sarebbe come dire “in Italia non c’e’ limite all’aborto, ma in Lazio c’e’ un limite di 23 settimane, in Liguria 22, e cosi’ via.”

    Sito ufficiale del Canada:

    Fai clic per accedere a statistics-abortion-in-canada.pdf

    Pagina 4: “the estimated percentage of abortions at 21+ weeks including Quebec is 1.19 percent”

    La situazione in generale e’ la stessa per tutti i paesi, a parte per posti come la North Corea di cui non si sa niente.

    Lo so che e’ sgradevole vedersi demolita la narrativa, ma la colonscopia e’ qualcosa di sgradevole. In compenso, dice la verita’!

  16. Scusa, ha linkato direttamente il .pdf. Pensavo che avrebbe lasciato il link.

    https://www.arcc-cdac.ca/wp-content/uploads/2020/07/statistics-abortion-in-canada punto pdf

    sostituisci “punto” con . per vedere il documento.

  17. Caro Colonoscopico, se avevi la pazienza di scorrere il link di wikipedia verso il basso avresti potuto visualizzare come hanno regolamentato le varie regioni del Canada; e scoprire che la maggioranza di loro non hanno regolamentato affatto. Poi, nello stesso pdf che hai mandato, controlla quanti sono gli aborti oltre il quinto mese. Ci sono o non ci sono?
    Capisco poi che tu ti concentri sul Canada, ma come ti ho fatto notare ci sono altri stati in condizioni uguali o peggiori. Il fatto che Cina, Nord Corea o Vietnam non siano note per il loro rispetto della persona dovrebbe indurti a riflettere, non cercare di ignorare il fatto.
    Il fatto poi che ci sia il tentativo attivo (cfr USA, ma anche altrove) di portare il limite ben più in su è indiscutibile.
    “In nessun paese al mondo si puo’ fare nascere un bambino e ammazzarlo”, dicevi.
    https://www.newindianexpress.com/world/2020/aug/20/hospitals-in-chinas-xinjiang-forced-to-abort-kill-babies-born-outside-family-planning-limits-2185722.html
    e uno qualsiasi dei link su born alive protection act
    http://pulse.ncpolicywatch.org/2021/05/11/born-alive-abortion-survivors-protection-act-advances-setting-up-veto-fight/

    Come vedi, la mia narrativa è tutt’altro che demolita; sei tu, piuttosto, che dovresti farti qualche domanda.

  18. Ah, vabbe’, se racconti le cose a rate e’ ovvio che non hanno senso. Prova a raccontarla tutta: In Cina, dove non esistono diritti umani, il governo esegue aborti e infanticidi contro la minoranza uighura. Per inciso, e’ lo stesso governo che ammazza e “rieduca” gli uighuri. Come vedi, ora che racconti tutta la storia ha un altro significato. Qua non si parla di un problema di aborti, ma di diritti umani in generale. L’aborto non c’entra un bel niente.

    La storia del “born alive act” l’ho vista. Nei siti ufficiali si racconta una storia. La storia che racconti tu viene riportata solo da siti di fondamentalisti di destra americani,e da siti di complottisti antivaccinisti. Onestamente hanno la stessa credibiilita’ di Nuova Cronaca Vera, ma se decidi di crederci chi sono io per contestarti? Sono solo una colonscopia!

  19. Caro colonoscopico, è francamente impressionante come scegli di ignorare tutto tranne quello che può darti un appiglio per aggrapparti ai tuoi errori. Adesso che sai che ammazzano bambini perché sono cinesi cattivi e gli altri sono solo uighuri ti senti rassicurato? Peccato che le stesse cose accadessero con la politica del figlio unico per tutti quanti, non solo per le minoranze; con un successo tale da avere demolito la demografia cinese. Già che ci sei, perché non guardi cosa accade a chi non nasce uighuro ma semplicemente donna, lì come in tutto il sudest asiatico?
    Il punto è: la legge lo permette.
    Come lo permette in alcuno luoghi degli Stati Uniti. Quale sarebbe la “storia” dei siti ufficiali, e quale sarebbe la mia contrapposta a cui accenni? Ho idea che il tuo sia solo un trucco verbale per gettarmi addosso un po’ di quella roba da colon di cui evidentemente sei esperto. Vedi, sull’argomento ci sono stati negli USA molteplici progetti di legge, discussioni in Senato, e via andare. Li stai equiparando a Cronaca Vera? Direi che sei tu quello che la legge troppo, o meglio, non legge niente. Per “born alive protection act” Google dà 55 milioni di risultati, sono sicuro che tra essi qualche sito che soddisfa un palato fine come il tuo lo trovi. Sarebbe un po’ strano tanto impegno per cercare di proteggere bambini che non esistono.
    Poi, è chiaro che se cerchi testimonianze di queste realtà nei siti e giornali dei tuoi amichetti, non li troverai. Perché sono come te.
    Ti suggerisco di estrarre la testa dal colon e guardare al reale.

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