Non ve ne siete accorti?

Non vi è mai capitato di chiedervi come mai certe dittature abbiano in passato registrato un così alto numero di consensi?
Insomma, possibile che siano solo una dozzina i professori universitari che non hanno accettato il giuramento fascista? Come hanno fatto certi referendum e certe leggi naziste a passare così unanimi? Come mai Lenin, Stalin e Mao hanno avuto così pochi oppositori e così grandi folle acclamanti?
Chi sono quelli che attendono il dittatore per salutarlo felici e lodano le sue leggi?

Non tutto è spiegabile con la pura e semplice paura della propria incolumità fisica. Certo, il timore di conseguenze conta molto; il coraggio se uno non ce l’ha non se lo può dare, dice un noto adagio. Ma ci sono altri fattori.

Se tutti intorno dicono e ripetono lo stesso mantra, magari senza averlo compreso, senza capire cosa significa; se giornali e radio e televisioni e social media ossessivamente reiterano le stesse banalità; se giornalisti compiacenti e influencer di regime non perdono occasione di elargire la loro saggezza acquisita a prezzo di saldo… si fa veramente fatica a pensare con la propria testa. E’ davvero difficile ragionare, opporsi al flusso, non allinearsi con la massa che magari ostenta di essere ribelle mentre pratica il più cinico conformismo.

Se oggi si facesse la conta dei professori che si oppongono al dogma gender, dei giornalisti non allineati al regime arcobaleno che osano parlare sulle loro testate allineatissime, di coloro che rifiuterebbero un gaio giuramento per potere continuare a fare il proprio mestiere, non dubito che le percentuali di consenso sarebbero pressapoco le stesse delle legge fascistissime o dei piani quinquennali sovietici.
Non tutti convinti, ma persuasi che in fondo sia meglio tacere che soffrire per sostenere una evidente verità.
Basta guardarsi attorno, vedere i pochi loquaci convinti, pesare la gran massa degli allineati, contare gli sparuti oppositori mazziati se osano aprir bocca.

E’ ora come allora; anche in quei giorni non era pensabile di poter pensare in modo diverso. Fino a quando l’evidente è diventato troppo difficile da ignorare, quando è venuto giù tutto. Quando gli allineati con un sospiro di sollievo hanno potuto riallinearsi, e i convinti hanno rivoltato la giacca double-face.

Ma questo è il nostro futuro – che arriverà, statene certi, perché la verità la puoi nascondere ma non cancellare. Il presente è ancora di chi ti non ti permette di parlare. Davvero non vedete?

Stiamo vivendo in una dittatura, e voi non ve ne siete accorti.



Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 6 luglio 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 5 commenti.

  1. C’è un altro fattore da considerare: se tutti intorno dicono e ripetono lo stesso mantra, per quale ragione uno dovrebbe opporsi alla marea? Solo perché il proprio giudizio lo fa propendere per altre versioni della realtà? Bisogna essere proprio sicuri di sé stessi per andare contro tutti in nome dei risultati del proprio intelletto, specie se tutti intorno a te agiscono in nome di qualcosa di “superiore”: un’ideologia, un partito, un supposto miglioramento delle condizioni di vita,…

    Il problema di fondo è che la verità non è costruita dall’intelletto, né da quello degli ideologi né da quello dei dissidenti. La verità e il bene hanno un riferimento esterno ad ogni mente, e se si venisse formati a percepire la verità nella realtà invece di imporre a quest’ultima un significato tramite categorie costruite a tavolino, di certo le ideologie farebbero molta più fatica ad affermarsi.

    E di certo più persone troverebbero il coraggio di opporsi, perché non agirebbero in nome del proprio giudizio, ma in base a qualcosa di oggettivo, concreto e interpersonale.

  2. Vero, proprio vero.

    Tutti pronti a opporsi alle dittature di tre quarti di secolo fa, del tutto sprezzanti del ridicolo che da ciòà scaturisce, ma ben pochi riescono anche solo a vedere quella instaurata sotto il loro naso.
    “Al tempo del Fascismo non sapevo di vivere sotto il Fascismo”,

    Fra l’altro non è nemmeno “arcobaleno”. Dei sette colori manca l’indaco, ovvero l’azzurro.
    Il colore del Cielo e di Maria Santissima.

  3. “è così che muore la libertà, sotto scroscianti applausi” (cit.)

  1. Pingback: Non ve ne siete accorti? – l'ovvio e l'evidente

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