Fuori dal sepolcro

Ho da poco finito di leggere un interessante articolo (in inglese): “The turning tide of intellectual atheism“, “Il riflusso dell’ateismo intellettuale“.
Cosa dice? Che, come recita il sottotitolo, sempre più intellettuali atei seri riconoscono la necessità della resurrezione del cristianesimo ma non riescono a rendere viva la fede in loro stessi.
In altre parole, devono ammettere che il loro ateismo non è in grado di giustificare le loro convinzioni morali, e sono portati a riscoprire che il cristianesimo non era poi tutto quell’oppio che alcuni dicevano. Però, poi, sono incapaci di andare oltre e tirare le conclusioni.

Cito:

(…) Murray crede che la Cristianità sia essenziale perché i secolaristi sono stati fin qui totalmente incapaci di creare un’etica dell’uguaglianza che sia all’altezza del concetto che tutti gli esseri umani sono creati a immagine di Dio. In un articolo su The Spectator, egli nota che la società post-cristiana ha tre possibilità. La prima è abbandonare l’idea che ogni vita umana sia preziosa. “Un’altra è lavorare furiosamente per definire con precisione una versione atea della sacralità dell’individuo.” E se non funziona? “Allora c’è solo un altro posto dove andare. Che è ritornare alla fede, ci piaccia o no.”

In un recente podcast, è più immediato: “La sacralità della vita umana è un concetto Giudeo-Cristiano che potrebbe facilmente non sopravvivere (alla sparizione del) la civiltà Giudeo-Cristiana.”

E ancora:

“Per anni, Holland – un agnostico – ha scritto avvincenti saggi storici sugli antichi Greci e Romani, ma osserva che le loro società erano colme di crudeltà casuale, socialmente accettata verso il debole, stupri e abusi sessuali sull’enorme massa degli schiavi come indiscusso modo di vivere, e che lo sterminio di massa dei nemici era un fatto praticamente ovvio. Quei popoli e la loro etica, scrive Holland, mi sembrano totalmente estranei.

E’ stato il cristianesimo, Holland conclude, che ha cambiato tutto con una rivoluzione così completa che persino i critici del cristianesimo devono prendere in prestito concetti dal cristianesimo per esserlo (senza cristianesimo, scrive, “nessuno sarebbe diventato “woke“)

Questi atei nostalgici temono che il loro pensiero debole sia incapace di resistere ai nuovi totalitarismi, e vorrebbero il cristianesimo come utile alleato.

La sopravvivenza della cristianesimo è essenziale per la sopravvivenza dell’Occidente. La cattiva notizia è che ci si accorge di questo quando il giorno è quasi finito. “La cristianità ha avuto una serie di rivoluzioni e in ognuna di esse il cristianesimo è morto”, ha scritto G.K. Chesterton ne “L’uomo eterno”. “Il Cristianesimo è morto molte volte e risorto ancora: perché esso ha un Dio che conosce la strada per uscire dalla tomba”.

Se da un lato mi fa piacere che alcune persone intelligenti si accorgano di ciò che i più semplici sanno da un pezzo, non posso fare a meno di notare che il loro è comunque un atteggiamento perdente. Non è differente da quanto sostenevano certi filosofi dei secoli scorsi, e che anche oggi certi cattolicesimi di segno opposto, ognuno a loro modo, vanno dicendo: un cristianesimo senza Cristo, una religione come supplemento d’anima dove ci si dimentica opportunamente delle parti più scomode.

Un po’ come fece il giovane ricco del racconto evangelico; tutto bene finché si tratta di adottare intellettualmente un’etica, ma quando si comincia a parlare di sacrificio, di lasciare le proprie ricchezze, e di seguire realmente, allora saluti, scherzavo. Il simbolo del cristianesimo è una croce, qualcosa vuole dire.

L’etica cristiana senza Cristo non regge. Lo vediamo quotidianamente; se la politica è più importante, se il sesso è più importante, se i soldi sono più importanti allora quell’etica è già morta, nella pratica e nei cuori. La menzogna ti ha già convinto. E dal sepolcro non esci.

Forse si può arrivare a Cristo passando dall’etica, riconoscendo che è necessario. Ma occorre fare il salto: non è della Sua parola, o del Suo esempio, o della Sua ombra che c’è bisogno, ma della Sua carne.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 1 luglio 2021 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Cavaliere di San Michele

    STANDING OVATION

  2. A mio avviso “il giorno è quasi finito” anche per l’ateismo: oggi ci sono infinite dottrine a cui si presta fede (spiritualità orientaleggianti, ideologie politico-culturali, dottrine neopagane, ambientalismo, genderismo,…); un caro amico mi ha fatto notare che nei telefilm e nelle serie di netflix non ci sono personaggi atei, ma praticamente tutti aderiscono alle mode culturali/intellettuali mainstream come fossero verità “spirituali” e “trascendenti”. Il relativismo del tipo “non importa ciò che credi basta che ti comporti bene” sta dimostrando che “ciò che credi” è determinante per la definizione di “bene”. E temo anche io i rischi che sono paventati dagli intervistati: se la verità, il bene e la giustizia non hanno una realtà concreta e intersoggettiva, culturalmente vissuta dalla popolazione, il dio mortale Leviatano è già qui.

  3. @Ago: mi fai tornare in mente la canzone di Cenerentola di Disney: “Se hai fede chissà che un giorno / la sorte non ti arriderà ….se speri fermamente / il sogno tuo si avvererà”
    Ma fede in che, dove?!?!? Ma come?!?!?!
    (lo so che ho commesso un errore con questa citazione, adesso Berlicche entra in modalità Berserkr “Odio totale verso Cenerentola” che manifestò una decina di anni fa circa…e chi lo ferma più? ) :-)

    @Berlicche: sai perchè mi spaventi? Perchè mi fai tornare in mente “Il racconto dell’Anticristo” e il “padrone del mondo”: cristianesimi umanizzati, senza Cristo, cercando di creare l’etica filosoficamente (o sociologicamente) lasciando fuori Cristo. Se è come sembra non canterei vittoria con questo riflusso….

  4. Uno dei post migliori, Berli! Grazie!

  5. @godparent: temo anch’io che verrà un totalitarismo in cui bene e male sarà ridotto a ciò che viene deciso dallo Stato. E sarà il peggiore mai esistito, perché il Leviatano sarà l’unica “fonte di senso” su una realtà considerata senza significato alcuno (compreso il proprio corpo e la propria vita). Del resto l’arrivo di questo totalitarismo è paventato anche dagli stralci del paper riportati nel post.

  6. Uno dei migliori post.

  7. “La cultura è importante” e “la religione è alla base della cultura”. Non sono solo mie teorie, ma anche qui si fa notare la follia di scambiare gli ideali cristiani, seppur scimmiottati in versione secolarizzata, per ideali validi universalmente (o addirittura “auto-evidenti”) e in qualsiasi cultura.

    “Abbiamo deciso di stabilire uno stato democratico liberale, senza renderci conto che la politica sta a valle della cultura e la cultura a valle della religione. Non ci è mai venuto in mente che l’America fosse quello che era a causa del cristianesimo e l’Afghanistan quello che era a causa dell’Islam. Samuel Huntington aveva ragione: le società islamiche appartengono a una civiltà distintiva che resiste all’imposizione di valori stranieri attraverso il potere. Possiamo crederci o no, ma trilioni di dollari, decine di migliaia di vite e vent’anni di guerra non hanno dimostrato il contrario”.

    È molto politicamente scorretto – e passibile di arresto per “hate speech” in diverse democrazie – ma se si vuole liberare certi popoli dal fanatismo del fondamentalismo islamico, bisogna mandare missionari cristiani, non solo militari

    https://www.wsj.com/articles/biden-islamic-world-christianity-afghanistan-war-taliban-american-founding-11629402268

  8. Grazie mille per la citazione e per la traduzione, Ago86. Saresti così gentile, se hai tempo e voglia, di tradurre altre parti interessanti dell’articolo?
    Certo che non mi aspettavo di leggere certe idee sul Wall Street Journal!
    Grazie ancora

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