Tempi moderni

Gli oppressi dominavano senza misericordia per gli oppressori.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 25 giugno 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 9 commenti.

  1. Anche il logo della app di WordPress.

  2. Ma dai tempi dei grandi totalitarismi si era mai vista in Europa (e in tutto l’Occidente) una tale uniformità di simboli esposti ovunque come la bandiera arcobaleno?

  3. Manca il logo della Juve (purtroppo per me ma per tua soddisfazione)…

  4. Infatti mi ha stupito che, arrivati ormai a fine mese, anche la nostra beneamata piattaforma ci facesse la sorpresina.

  5. Io non ricordo che gli anni scorsi il Corriere mettesse sul sito la diretta dal Pride di Roma e di Milano. Ma sarà una questione di domanda e offerta.

  6. Non escluso ci sia una componente di ricatto commerciale. “Se non ti adegui non ti diamo il prestito” e cose del genere. Sono ipotesi, ma ormai non implausibili.

  7. Nel 2020 sono stati uccisi 4.761 cristiani (13 al giorno) attaccati o chiusi 4.488 chiese ed edifici connessi, 4.277 cristiani sono stati arrestati senza processo e incarcerati, 1.710 rapiti. Il totale dei cristiani che hanno subito persecuzioni, agguati, massacri, sequestri nel 2020 per la propria fede è 340 milioni. 340 milioni di persone perseguitate, ferite o uccise perché credono in quel Gesù Cristo che al Pride è diventato oggetto di scherno e derisione, scimmiottato in tacchi a spillo, corona arcobaleno (“uno di noi che voterebbe Zan”). Volete la sbronza arcobaleno un mese? Portate in piazza e provate a irridere il profeta dei paesi che criminalizzano l’omosessualità. Altro che chiesa e nigeriani decapitati con figli solo perché provano ad andare a messa

  8. “La cosa più sconcertante è come un movimento così radicale ed estremo sia riuscito a imporre un rigido codice di comportamento e di parola alle grandi istituzioni (università, media, corporazioni) un tempo molto gelose della loro indipendenza” ha appena detto il celebre filosofo francese Pierre Manent, direttore della Scuola di alti studi in scienze sociali di Parigi. “Ora scopriamo che il discorso e la scrittura pubblici – e suppongo spesso privati – sono regolati con la stessa cura, anche puntiglio, come in un paese totalitario, ma senza bisogno di una polizia segreta! Parlare di tratti totalitari è tanto più appropriato in quanto un’abitudine all’autoincriminazione sembra aver messo radici nella vita pubblica”.

    https://meotti.substack.com/p/i-progressisti-sanno-di-non-avere

    Un totalitarismo spontaneo, che nasce dal modo di pensare; quest’ultimo è sottoposto al monopolio culturale di certi gruppi.

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