Filantropi

The object of philanthropy is to do good;
the object of religion is to be good
L’oggetto della filantropia è fare il bene;
l’oggetto della religione è essere buoni.
GK Chesterton

Fare il bene senza essere buoni. Mettere a massa la coscienza, scaricare a terra il proprio male. Fregarsene, in fondo, di chi o che cosa viene beneficiato da noi, se un bambino in Africa o un cagnolino abbandonato. Questo vorremmo in fondo. Si fa molta meno fatica che a cambiare vita. E’ meno stressante che fuggire il male. Ti permette di essere bastardo, farti i tuoi comodi, e poi giustificarti: “ma io proteggo i delfini”.

Da una parte il nostro intimo freme perché capisce che ci potrebbe essere una vita migliore. Vorremmo però ottenerla con il minimo sforzo, un bonifico automatico, un’app su cui schiacciare un pulsante e dimenticarcene.

Lottiamo, o quantomeno tifiamo, per la tesi più convincente o quella che ci conviene di più socialmente. Disprezziamo chi vi si oppone più che altro perché è fuori moda.

Equipariamo i nostri soldi o il nostro tempo al bene. E’ come pensare di poter comprare l’amore di un uomo, di una donna con i soldi, o dedicando qualche ora a fare cose per lei o per lui. Se qualcosa si ottiene, difficilmente si chiama amore.

Così, per dirla alla Eliot, sogniamo un mondo futuro in cui non avremo neanche la necessità di essere buoni. Un sistema tanto perfetto che non rimarrà nessuno da salvare. Salvo noi stessi.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 giugno 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. Quando ho fatto volontariato con la Protezione Civile durante un alluvione, eravamo tutti sotto la pioggia a spalare, cristiani e non cristiani. Se ci fossi stato tu, il giorno dopo avresti detto che i cristiani erano gli unici che lavoravano e che i non cristiani se ne erano rimasti a casa. Tu soffri di allucinazioni, e pure in modo grave. Spero che tu riesca a trovare un aiuto serio, un giorno o l’altro.

  2. Caro Raton, deve esser una tua piccola mania quella di attribuire agli altri cose mai dette e costruirci su castelli di fantasia. Non so se è il tuo modo di essere misericordioso o se tu stia semplicemente cercando di irritare insultando. In ambedue i casi stai dando piena prova delle mie affermazioni, e ti ringrazio per questo.
    Vedi, sei un ateo e stai facendo un lavoro utile: stai mostrando i limiti e il livello a cui può arrivare la tua categoria.
    Riguardo a quanto potrei pensare, ti facilito un mio vecchio post che non collima molto con le tue fantasie:
    https://berlicche.wordpress.com/2005/07/22/non-sparate-sul-rombo-rosso/
    E, in ogni caso, invito a leggere quanto ho scritto in passato sul tema filantropia:
    https://berlicche.wordpress.com/?s=filantropia

    Carissimo, se non mi hai risposto non è per una mia eventuale schizofrenia, ma per una tua incapacità di ammettere di essere nel torto più marcio, come detta l’evidenza di cui ho portato le prove. A meno che, naturalmente, non sia tu a soffrire della patologia che mi attribuisci; nel qual caso adotta tu stesso gli inviti che mi rivolgi.

  3. No, anzi, sono contento per te: vivi in un mondo in cui gli unici volontari veri sono quelli cristiani, e tutti quelli non cristiani lo fanno solo per ripulirsi la coscienza o per altri turpi scopi. Deve essere bello vivere in un mondo cosi’ semplice!

  4. Raton, dislessia o malafede? A vivere in un mondo semplificato, ad esempio al mio riguardo, sembri esser tu.

  5. Come ho detto, nel mio mondo le persone sinceramente buone sono distribuite in maniera grossomodo uguale. Bisogna scovarle a una a una, e’ una fatica che non ti immagini e non si e’ manco sicuri al 100%. Invece nel tuo mondo e’ facile: cristiano fondamentalista uguale buono, non cristiano fondamentalista uguale cattivone che si vuole solo ripulire la coscienza. Deve essere bello poter individuare cosi’ facilmente i buoni e i cattivi!

    Tra parentesi, ti sei mai chiesto perche’ le mie opinioni sono universalmente accettate, mentre tu puoi parlare solo tra altri fondamentalisti del tuo tipo? Io al posto tuo qualche domandina me la farei… Per farti un esempio: se vado a una festa e vedo che Peppino mi dice che sono pazzo furioso, gli rido contro e me ne frego, e’ un problema suo. Se vado a una festa, e vedo che tutti mi danno del pazzo furioso, poi vado a un’altra e succede la stessa cosa, e poi a un’altra ancora, a questo punto inizio a chiedermi se non hanno ragione!

  6. Raton, “il mio mondo” non è quello che immagini tu; o non leggi quello che scrivo, o non lo capisci, o lo capisci e scegli di tenerti comunque la tua opinione.
    Oppure, e la ritengo l’ipotesi più probabile visto il continuo insulto e la mancanza di un minimo segno di vergogna per le balle raccontate, non sei che uno dei soliti troll. O almeno ti stai comportando in tale maniera, e quindi sarai trattato da tale.
    D’altra parte, se sei davvero convinto che le tue opinioni siano universalmente accettate (e subito dopo tiri fuori le eccezioni), qualcosa di storto lo devi avere. Mancanza di logica o di consapevolezza?
    Vedi, 2000 anni fa Ovidio scriveva “Video meliora proboque, deteriora sequor”; cioè vedo e approvo il bene, ma seguo il male. Immagino che anche lui facesse parte dei fondamentalisti.
    Visto che i tuoi commenti mancano di tema e sono solo attacchi personali, ti lascio alle tue opinioni universalmente accettate. Ti siano di conforto nella tua filantropia selettiva.

  7. Maria Cristina

    Grande Berlicche . Hai ragione e’proprio così: mi ricordo da ragazzina aver avuto a che fare con le “dame di San Vincenzo” che portavano i pacchi dono pieni di cibo o di vestiti alle famiglie bisognose . Io facevo da valletta a una di tali dame. Mi ricordo ancora gli sguardi sfuggenti e falsi dei beneficati ,costretti ad omaggiare e benedire la filantropa in pelliccia.
    Come era la filantropa? Col giudizio di una bambina: non era buona. Non era una persona buona. Era piena di se’e orgogliosa di quel che faceva e dura .
    Certo sempre meglio del ricco Epulone che non dava neppure le briciole al povero Lazzaro. Ma, pensavo io da ragazzina, se io fossi povera preferirei crepare che ricevere doni da tale “sciura” e doverla per di piu’ ringraziare untuosamente . Cosi’oggi all’:idea di essere oggetto della filantropia di un Bill Gates o di un Soros preferirei rimanere nella mia miseria , con dignita’ .

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