L’ombra del male

Nos péchés sont têtus, nos repentirs sont lâches;
Nous nous faisons payer grassement nos aveux,
Et nous rentrons gaiement dans le chemin bourbeux,
Croyant par de vils pleurs laver toutes nos taches.

I nostri peccati testardi, i nostri pentimenti vigliacchi;
Le confessioni nostre profumatamente ci facciam pagare
E sul fangoso sentiero allegramente torniamo a camminare
Credendo che vili pianti lavino tutte le nostre macchie

Baudelaire, “Al lettore”

Chi pensa che credere in qualcosa lo giustifichi moralmente sbaglia altrettanto gravemente di coloro che pensano che non credere in niente abbia solo conseguenze positive. Prima di tutto, perché è impossibile credere a niente.

Anche se non credi ad un dio, crederai in una filosofia; in una etica; in qualche definizione di giusto o sbagliato, per quanto lasca possa essere. Perché o le nostre azioni sono completamente casuali – ma in tal caso non vivremmo un giorno – o devono avere un qualche tipo di senso. Dobbiamo fornire qualche tipo di giustificazione ad esse. Se no cesseremmo di essere umani.

La differenza sta appunto in cosa crediamo.

Se crediamo nella nostra forza, sarà la nostra forza a giustificarci; fino a che saremo mangiati da qualcuno di più grosso. Ugualmente l’intelligenza; la cultura; la razza; la politica; i soldi; il piacere. Sono tutte cose umane; non ci salvano da altri umani. Nessuna di loro può salvarci.
Se cosa sia il bene non è garantito da qualcosa di più alto di noi, il bene è solo ciò che uno immagina. Se non c’è un Dio, non esiste neanche il libero arbitrio; il santo e l’assassino non sono responsabili delle loro azioni, ed etica è una parola senza senso. Come tutta l’esistenza e ogni nostra azione.

Eppure, anche quando ridiamo facendo il male, sappiamo di fare il male. Sappiamo di non essere automi, di avere una scelta. Possiamo giustificarci quanto vogliamo, ma lo sappiamo.

Solo il credere in Qualcuno che non abbia neanche un’ombra di male, sia tutto Bene, quel bene che coincide con ciò che sappiamo del bene nel nostro profondo, può dissipare l’ombra che la nostra fede sia una giustificazione delle nostre voglie.

Ma cosa vuol dire “credere”? Vuol dire desiderare con tutto noi stessi di essere degni di ciò in cui crediamo. Non si può credere nel puro Bene e giustificare il proprio male, così come non si può amare qualcuno e tradirlo; da qualche parte si annida la menzogna.

E questo lo sai bene, mio lettore, mio simile, fratello mio.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 15 aprile 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 7 commenti.

  1. …ma quando non c’era niente, niente del tutto… all’infuori del padre del figlio e dello spirito santo, dov’era il male? e se non c’era, chi lo ha creato?

  2. Secondo me il concetto di essere “degni” è un po’ ambiguo… Forse meglio“coerenti”. Ma mi sembra passi l’idea che più ci credo e più sono coerente, che per me è errata. Per me vale: più mi lascio voler bene (più mi carico), piu faccio il bene….più sto lontano dal male…
    Grazie

  3. La coerenza è un imbroglio. Chi è capace di essere coerente? E la coerenza al male, è una virtù?
    Piuttosto, essere come il bambino che vuole bene ai genitori e non vorrebbe mai stare senza di loro; continua a combinare marachelle, ma è certo del loro amore e poco per volta impara ad essere uomo.

    R&S, c’è la libertà di allontanarsi dal bene. Allontanarsene è il male; ma un’adesione al bene senza libertà sarebbe solo schiavitù. Prova a pensare all’esempio qui sopra in questi termini.

  4. “Allontanarsene è il male;”

    ossia: se mi viene il cancro al pancreas (o peggio: se viene il cancro al pancreas a qualcuno cui tengo molto) è perché mi sono allontanato dal bene?

    (tipregotipregotiprego non rispondermi che l’hanno fatto adamo&eva in nome mio)

  5. Forse hai le idee un po’ confuse sul concetto di male. Un buon dizionario potrebbe chiarirtele.

  6. e c’avevi ragione, onore al merito: il dizionario treccani alla voce “bene” annovera fra i sinonimi “cancro al pancreas”. questa te la devo dare vinta, sigh.

  7. Ti rendi conto di essere oltre il ridicolo, vero? Se il tuo obbiettivo è essere compatito, sei fortunato a postare su un blog cristiano. Altrove il sentimento sarebbe ben diverso.

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