Gente amabile

Il post di oggi sono dei conigli di lettura.
E anche un consiglio di lettura. Pensavate ad un errore di battitura?
No, sui tratta di un breve racconto a fumetti in cui mi sono imbattuto oggi. Vale assolutamente la pena leggerlo; ahimè, è in inglese. Mi dispiace.

Il racconto si intitola “Lovely people”, “Gente amabile”. Sì, i personaggi sono carinissimi conigli. E sì, è decisamente serio.
Leggetelo adesso, poi tornate qui.
Per quelli che non l’han fatto, riassumo la trama.
***
Tre amiche si trovano al tavolo di un locale. Il Concilio Mondiale ha appena svelato cosa si deve fare per far salire il punteggio sul Sistema di Credito Sociale. Il Sistema di Credito Sociale è bellissssimo! Serve per migliorare se stessi e il mondo! Ti dà punti se lodi sul social, ma di cuore, il Concilio Mondiale. Ti dà dei punti se fai del bene. Ti dà dei punti se compri i prodotti giusti da Alizongle, e li promuovi con i tuoi amici. E con i punti puoi ottenere sconti, viaggiare, entrare nei posti Vip! Una delle tre amiche è rampante sul Sistema, praticamente una influencer, e insegna alle altre cosa si deve o non deve fare.
Ma attenzione; se fai le azioni sbagliate perdi punti. Se critichi il governo. Se fai commenti negativi sul Sistema. Se frequenti persone dal punteggio basso. Non permettere che i tuoi amici e conoscenti calino di punteggio! Potrebbero non poter più comprare determinati oggetti, persino il cibo; viaggiare sui mezzi pubblici, circolare di notte… convincili ad adeguarsi. Se i punti si dovessero azzerare, dovrebbero essere riabilitati in apposite strutture.

Man mano che la storia progredisce, le richieste del Sistema di Credito Sociale diventano sempre più stringenti. Perdi punti se leggi i libri sbagliati. Ad esempio la Bibbia, a meno che tu non l’abbia upgradata alla versione 2.0, che sostiene che l’importante è essere a posto con se stessi. Il tuo punteggio cala rapidamente se non smetti del tutto di frequentare le persone pericolose, fossero pure parenti. Ci si trova davanti ad una scelta: che accade se qualcuno che ami decide che non vuole più stare al gioco,e decide di uscirne? Lo seguirai, verso un posto dove si dice si possa ancora vivere senza il Sistema, o preferirai stare con i tuoi “amici” VIP, a sorseggiare aperitivi nella terrazza superlusso?
Se fosse tua figlia? Se fosse tuo marito? Se fossero le tue migliori amiche? Le abbandonerai?


***
Questo il racconto a fumetti. Non stateci troppo a pensare; che qualcosa del genere stia già accadendo in Cina non deve allarmarvi. E neanche che già ora, nella nostra società occidentale, si censurino, licenzino, cancellino le persone che esprimono opinioni differenti da quello che il Governo – uno o l’altro è lo stesso – dice che devi credere. Se la pensi differentemente su argomenti secondari quali politica, religione, salute, sesso, educazione, bene, non lamentarti se d’un colpo ti troverai fuori da tutto. Ancora non c’è l’app, o il certificato, ma probabilmente non manca molto.

Quando ci sarà, sarà molto più facile capire che pensare.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 31 marzo 2021 su gusto e disgusto. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 15 commenti.

  1. Prima di finire il racconto stavo già pensando: “toh guarda, la Cina…”

  2. ne ho letto solo una parte – per il resto faccio a fidarmi del tuo riassunto – e continuerò, è molto carino.

    forse ti è sfuggito il fatto che il cristianesimo fra il 300 e il 1980 (date approssimative – più o meno cinquantanni) ha funzionato esattamente così.

  3. L’ha ripubblicato su giro bloggando …e ha commentato:
    “Lovely people”, “Gente amabile”.

  4. Caro Berlicche, grazie per avermi angosciato una volta di più, mi mancava! 😊

    Niente di nuovo sotto il sole, tu che hai studiato bene la vita dei clandestini nella Russia pre e post bellica puoi prevedere il futuro.
    Orwell ci aveva visto giusto, purtroppo sta già accadendo (vedi ddl vari e le reazioni dei cantanti di questi giorni), se ti fai un giro sui social e leggi i commenti della fascia 17-30 anni capisci che forse è una battaglia già persa.
    Il problema è che la Russia di Solzenicyn non aveva i mezzi e la tecnologia di oggi e soprattutto l’aiuto di gente con visibilità o autorità che spara balle enormi senza possibilità di smentita (tipo una professoressa invitata a scuola da mia figlia a parlare di donne scienziato, bella conferenza, ma ahimè anche infarcita di teorie genderistiche date per assodate come se fossero patrimonio condiviso di tutta la comunità).
    O come le mamme degli allievi di un istituto professionale vicino a casa mia che in nome di un ipotetico inclusivismo pretendono che un invito rivolto a “tutti coloro che…” debba essere scritto “tutt* coloro che…” e se dici che è una boiata pazzesca che in italiano non si può sentire ti bollano come tutto-fobo.

    Non voglio andare OT, ma la paura è che ci siano già in qualche modo un filone di idee in cui se ti ci riconosci sei buono, se provi a pensare e a fare domande sei fascista. (non sono esagerazioni, basta vedere i commentatori di Cathy La Torre o di Repubblica).
    Tu che sull’informatica ci vivi: quanto credi che ci vada a linkare il tutto e legarlo al profilo di una persona?
    Tecnicamente credo un paio di settimane, un mesetto a livello globale: e per farlo politicamente? ufficialmente?

    Sono le cose che già scrivi tu, per cui la domanda è: possiamo fare qualcosa o tanto vale arrendersi subito, almeno non ci stiamo (troppo) male? Magari poi mica sarà così brutto, se si può mangiare tutti i giorni?
    Chiedo per un amico…

  5. @ago86: sono d’accordo, mi piace la tua sintesi: pubblicizzare, non spiegare.
    E poi le frasi mantra: “ma che importa a te se io faccio…”, “ma cosa cambia a te se loro fanno…”, spostando tutto il piano della discussione sulla superficie: si prendono decisioni sul consenso, sulla pancia, non su una vera conoscenza, ascoltando le ragioni dell’altro.

    Mi piace molto il Centro Studi Livatino, ma ha il “problema” (si fa per dire :-) ) di essere di parte.
    Sto cercando in giro appoggi dall’ “esterno” (diciamo così..): ieri ne ho trovato uno inaspettato, su un argomento correlato al tema, da una testata “femminista radicale”, ma pensa un po’!

    https://feministpost.it/magazine/primo-piano/perche-media-aziende-e-pubblicita-sostengono-il-queer/

  6. xR&S: ma anche no.

    xAgo,Godparent: “ma che importa a te se io faccio”… è quello che andavano ripetendo quindici anni fa. Anche solo dieci anni fa mi ricordo una discussione con un commentatore che, di fronte ai primi casi di persecuzione dei non allineati, sosteneva essere quelli casi isolati. Sì, come no.
    Legarlo al profilo di una persona, se fatto con l’appoggio di quelli che hanno già i nostri profili, è già fatto. Di te sanno già praticamente tutto, compreso quello che neanche tu sai. Dove vai, chi conosci, i tuoi interessi, compresi quelli segreti…
    Motori di ricerca+ Sistemi operativi + e-commerce + provider internet + archivi statali + app intrusive connesse con internet= conoscenza totale. Unica alternativa, buttare il telefonino e comprare alla drogheria sotto casa.
    Se vogliono colpirti, ti distruggono e basta. D’altra parte, com’è che diceva Geremia?

  7. wow.

    “Unica alternativa, buttare il telefonino e comprare alla drogheria sotto casa.”

    …finché il droghiere sotto casa accetta contanti o verghette d’oro.

    te e io c’avemo sessantanni, e a te t’aspetta er paradiso, oltretutto; dunque, a noi che ce frega?

  8. Me ne frega perché è il mondo dove vivo, e dove vivranno i miei figli; se le cose continuano così, manca meno della mia aspettativa di vita a che si realizzi qualcosa del genere.
    Capisco che a te possa fregare di meno; in fondo, sostengono più o meno quello che già dici, e quindi non dovresti avere problemi ad adattarti al sistema. Potresti anche guadagnarti la tua Card VIP Oro.

  9. …lo prendo come un augurio, per quanto remoto.

  10. L’abolizione del contante sarebbe un’ulteriore mossa verso il controllo totale: se con un click hanno bannato Trump dai social, provate a pensare cosa succederà se si potranno fare acquisti solo tramite transazioni elettroniche. Un click, e sarai nullatenente.

  11. Ben che vada, sarebbe un mondo di una noia mortale per tutti…

  12. Noia mortale? Nah. Quando non si hanno più regole morali, quando ci si annoia si comincia a torturare qualcuno.

  13. Mi permetto di far osservare che anche ora tutti i nostri soldi sono raggiungibili solo attraverso il computer , visto che a parte poche centinaia di euro sono tutti in banca. Quindi se bloccano quelli i nostri due spicci contanti durerebbero qualche giorno e ci troveremmo comunque a non poter disporre più di denaro. Quindi la battaglia in difesa del denaro contante è già persa senza neppure averla giocata.

  14. Ma la noia, quella obbligata, è sempre nei suoi esiti tragicamente “mortale” , e sarà sempre più difficile distinguere aggressori e vittime.
    Poi, uno step più in là, si perderà pure il senso di quella noia, perché scomparirà il pensiero e di quello che fu l’uomo non resterà che qualche muta traccia…
    Bisognerebbe ricominciare a parlarne di più della “noia”.

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