Promessa di eternità

Nel post di ieri commentavo la disperante mancanza di senso che traspariva da un articolo scientifico sul destino dell’universo, immaginato diretto verso il nulla. Ci sono due ulteriori osservazioni da fare.

La prima, è che alla fine l’articolista sembra fare un passo indietro rispetto alla sua descrizione della fine dei tempi. Suppongo che anche per un ateo la depressione abbia dei limiti. Pubblicando la foto in qualche maniera melensa di due bambini che giocano sotto la girandola stellata di una galassia, scrive:

Questi sono scenari difficili – e anche disturbanti – da meditare. Ma ricordate, la storia ci insegna che queste teorie potrebbero essere un giorno scalzate da altre, cambiando decisamente le nostre predizioni sul distante futuro. Forse le nostre congetture cosmologiche mancano ancora di una o due importanti considerazioni.

Forse, solo forse, l’universo finirà né con una morte né con una rinascita. Indubbiamente, ci potrebbe essere un intreccio che la nostra immaginazione deve ancora visionare, uno dove  le leggi fisiche dell’universo permettano alla materia, e alla vita, di continuare indefinitamente.

Deve ancora visionare? Non stai dimenticando niente? Mai sentito parlare di una cosa chiamata cristianesimo, che degli ultimi tempi qualcosa ha detto? No, capisco; non vale la pena parlarne. Però lo devi ammettere: il pensiero che tutto finisca nel nulla è davvero disturbante. Ti viene da chiedere perché si vive.

La seconda è ciò che stasera ho sentito in chiesa. Perché oggi è Mercoledì delle Ceneri, il giorno in cui ci viene chiesto di ricordare che siamo polvere, e polvere ritorneremo. Qualcuno potrebbe dire: ecco, hai fatto la morale all’articolo ma il tuo cristianesimo non dice lo stesso? Non ti ricorda che sei nulla, e diverrai di nuovo nulla?

No. E’ vero, siamo una manciata di cenere; che però vive. Il nostro corpo attuale non durerà a lungo; invecchiare te ne fa rendere conto con acuta certezza. Ma non siamo solo cenere. C’è dentro di noi una componente immortale. Qualcosa di amato, voluto, che vive nel tempo ma che è fuori dal tempo. Non c’è una legge scientifica, una prova matematica di quest’anima? Forse perché la matematica e la fisica, almeno quelle che conosciamo, non possono descriverla. E’ come la foto di una banana: non può descriverne il profumo, perché è una foto, e sarebbe folle pretendere che lo facesse; è altro. Ma il profumo c’è.

Noi ancora capiamo ben poco di cosa l’Universo sia. Però ci è stata fatta una promessa di eternità. Non dimentichiamocene.

 

 

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 febbraio 2021 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 23 commenti.

  1. “Mai sentito parlare di una cosa chiamata cristianesimo, che degli ultimi tempi qualcosa ha detto?”

    già. io vorrei che avessi ragione tu solo per vedere all’opera la famosa resurrezione della carne…!

  2. La vita è ciclica, l’Anima è eterna.
    Tramite la ciclicità della vita, l’Anima accresce la propria esperienza. Dio ci ha fatto a sua immagine e somiglianza, ma dobbiamo evolvere al meglio, con l’ esperienza e l’amore.
    C’è molto di più di quanto le religioni dicano… O tengano nascosto.
    È un discorso molto, ma molto più ampio di quanto possiamo immaginare.

  3. Starry, Colossal, blinding, bare
    Look down out of sunshine Everywhere
    Lo: I am dust: dust too is fair.

    A Man: yet all men are the same
    Striving and stammering to proclaim
    Thy deafening and confounding Name.

    A man; unfathomed Fatherhood,
    Only a man of bone and blood
    Who found thy good earth Passing Good.

    – G.K. Chesterton (“A Man,” Collected Works, Volume X)

  4. Non capisco il mischiare un articolo scientifico sulla presunta morte termica dell’universo con la fede cristiana. Ciò che dice l’articolista è coerente con le ultime osservazioni astrofisiche… l’espansione sta accelerando invece che rallentare, ed è molto probabile che il cosmo raggiungerà in un tempo così lungo da essere inimmaginabile l’equilibrio termico ad un’entropia massima. Cosa ci sarebbe di così strano? Cosa c’entra qui l’ateismo? Lo può tranquillamente accettare anche un cristiano.

  5. Il fatto che si dia per scontato che ogni cosa finirà nel nulla. Che, permettimi, è alquanto anticristiano.

  6. Il punto è quello qua descritto.

    Particolarmente significativo al minuto 7.

  7. Ma non dice che finirà nel nulla. Scientificamente non avrebbe alcun senso. Finirà probabilmente in una generale fredda immobilità, una stati in equilibrio termico alla massima entropia.
    Cosa c’entra tutto ciò col cristianesimo me lo dovresti davvero spiegare.

  8. Che sarebbe poi la fine dei tempi, niente si muoverà più nulla muterà più… se vogliamo mi sembra più vicino questo alla nostra fede che la teoria del “rimbalzo” un continuo morire e rinascere del cosmo.

  9. Scientificamente non siamo neanche in grado di spiegare perché ci siamo. Secondo l’articolista, “all’universo, come ad ogni altra cosa, attende una fredda morte solitaria”. “…will eventually decay into nothingness” non sono certo io che l’ho scritto. Come ho già detto, questo è esattamente il contrario del cristianesimo. Per il cristianesimo l’universo e ogni cosa sono fatti per la vita, sono fatti per l’infinito. Non riguarda il cristianesimo? Certo che riguarda il cristianesimo, perché il cristianesimo riguarda ogni cosa. L’articolo è costellato di “non lo sappiamo veramente, ma…”; quanto c’è di scientifico in questo? Eppure persevera nel suo racconto di decadimento – immaginario. E’ esattamente il racconto dell’ateo, per cui ogni cosa finirà nella fossa, “è scientifico”. Qui la tira un poco più in lungo.
    Permettimi di riderne. Non so quali siano i progetti di Dio sull’Universo, che dopotutto Lui ha creato, ma in qualche maniera non dubito che, se avrà una fine, sarà alquanto differente.

  10. L’universo fisico finirà, come normale che sia, ed arriverà molto probabilmente ad una “morte fredda”, in un equilibrio termico. Cosa ti turba in tutto ciò? E’ nelle cose che ciò avvenga, sarà la fine dei tempi che noi cristiani conosciamo. Secondo me stai mischiando impropriamente immanente e trascendente, su questa strada alla fine rischi di essere più materialista di un ateo :-)
    Il progetto di Dio sull’universo fisico è chiaro, è destinato a finire come tutte le cose immanenti.
    Noi però abbiamo fede che esista un trascendete, e che Dio ci farà risorgere nella perfezione di una nuova carne ed una nuova materia.

  11. Parsifal, se ti dicono “morirai, com’è normale, e tutto finirà, non c’è nient’altro”, come cristiano non hai niente da dire?
    IL cristianesimo è proprio quello scandaloso mix tra fisico e trascendente; Dio si è fatto uomo, non immaginazione. La resurrezione della carne implica un Universo; l’eternità che questo non termini. Se davvero pensi che l’Universo sia stato voluto, creato, amato da un Dio, che sia cosa buona e giusta, questi lo lascerà svanire nel niente? Cosa sarà poi tra 10^1000 anni non lo so; ma i progetti di Dio né tu né io, né loro li conosciamo.

  12. Questo è il tweet che viene riproposto in continuazione:

    Cosa c’è di diverso da certa propaganda ateistica sui bus?

  13. “Cosa c’è di diverso da certa propaganda ateistica sui bus?”

    ben poco, in effetti. stai pensando di farlo proibire? …bada che forse quelli sono meno tenerelli dell’uuar…

  14. “il desiderio è già fede.”

    uhm, proviamo: desidero che alèudin mi regali un selmer reference 54; e dunque, sono un povero illuso. o no?

  15. (tenore, mi raccomando)

  16. La fede è intravedere qualcosa, non sperare tanto per o per fare accadere le cose. Inoltre visto che sei ricco un sassofono potrai prendertelo da solo.

  17. intravedere qualcosa!

    …la chiamano anche allucinazione, nel mio quartiere.
    quanto al sassofono era una iperbole*, naturalmente; e di solito noi realisti in effetti facciamo proprio così come consigli tu – quantomeno quando desideriamo un sassofono o altri animali del regno del possibile.

    * aho comunque tutte le scuse so’ bone quando si tratta di defilarsi dallo zittire uno scettico – o, chissà, convertirlo – con il modico investimento di 5500 leuretti

  18. Quindi quando in lontananza vedi delle montagne sono una allucinazione? L’unico realismo reale è il Cristianesimo, d’altronde lo intravedi anche tu ma ti inventi qualsiasi esempio sballato per distrarti e distrarre.

  19. “Quindi quando in lontananza vedi…”

    vedi? ma non s’era detto “intravedi”?

    …’sti giochetti da oratorio funzionano solo all’oratorio. e non sempre. e bisogna essere capaci, e non sembra il caso tuo (ah – per iscritto è ancora più difficile, ché scripta…).

  20. Intendevo questo, con “altra prospettiva”

  21. Faccio fatica a capirti, non sono polemico, proprio non capisco cosa dici e mi accorgo che tu non capisci quello che dico.

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