Un piccolo post di cui non v’importa niente

Non penso davvero che a qualcuno di voi importi se, oggi, è morta una delle mie gatte.
L’avevamo chiamata Bogie, soprannominata Bobò. Ha esalato l’ultimo respiro a meno di mezzo metro dal posto in cui era nata tredici anni fa. Erano tre sorelle, diversissime le une dalle altre. Una sparì quasi subito, scoprimmo poi che era stata adottata da una famiglia ad un centinaio di metri di distanza. Sua sorella Candy era nera, a pelo lungo; molto affettuosa e giocherellona, quasi un suo opposto; sparì molti anni fa. Bogie era a pelo corto, di uno strano melange mimetico tra il marrone e il rossiccio, con grandi occhi gialli da babau. Era estremamente timorosa. Non si lasciava avvicinare, non entrava in casa; si cibava solo più di croccantini, nelle notti d’inverno svernava nel garage. Rare volte sono riuscita ad accarezzarla, mentre mangiava; quando se ne accorgeva, balzava via. L’ho sempre assimilata ad una zietta zitella e schiva.
Era qualche giorno che si nutriva poco, tardava ad arrivare al richiamo. Mi racconta mia moglie che oggi pomeriggio ha miagolato con quella sua vocina sottile due volte, molto forte, poi si è trascinata sotto il balcone  e non si è più mossa. A mezzogiorno respirava piano; poi non ha respirato più.
Non credo si sia mai allontanata più di cento metri da casa. E’ vissuta nascosta, cacciatrice implacabile da giovane, matrona sdraiata al sole da anziana. Non ha scritto saggi o libri, non ha contribuito alla pace del mondo, era solo una gatta e ora è solo un mucchietto di pelo triste che domani seppellirò.

Come dicevo, non penso che vi importi niente di lei. Non ha toccato la vostre vite. Questo è stato un piccolo post inutile, di cui domani, se pure siete arrivati qui in fondo, vi sarete dimenticati. Quante cose ci sono nel mondo più importanti. Più di una gatta morta, e più di me e di voi e di tutte quelle anime di cui non saprete mai niente, quell’esercito di presenze ai confini della nostra percezione che formano la realtà. Come io per voi, fantasmi, scintille, parole su sfondo chiaro. Che brevemente emergono nel fiume del tempo, affondano, e la cui traccia in questo mondo solo rimane in un ricordo che piano stinge.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 8 febbraio 2021 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. Mi dispiace. Anche io conosco il dolore della perdita di un animale domestico. Non è vero che i cattolici non amano gli animali (è vero che non li equiparano alle persone).

    Per quel che può valere, la mia personale opinione è che dopo l’Apocalisse, quando ci saranno “cieli nuovi e terre nuove”, tornerà la materia ed i beati risorgeranno con il corpo, e torneranno anche tutte le cose materiali che sono state cosa buona. Inclusi gli animali – e la natura, e le opere d’arte, etc.

  2. Sono convinto anche io che in qualche modo torneranno in essere anche i nostri fratelli minori.

  3. Caro arcidiavolo, ti capisco bene, l’anno scorso ci sono passato anche io col mio anziano gattone.

  4. una bestiola epicurea, respect. e condoglianze alla famiglia.

  5. “Era solo un cane”, mi aveva detto qualcuno, quando mi vide piangere la morte del mio “amico peloso” Snoopy. Un piccolo yorkshire, ma un grande amico per quindici anni. Mentre lo osservavo, sul tavolo freddo dell’ambulatorio veterinario, pensai alle parole che San Giovanni Paolo II disse a un bambino che piangeva per il suo cagnolino morto: “Un giorno lo rivedrai in Paradiso” e capii che il suo viaggio non era arrivato alla fine.

  6. Un piccolo essere fortunato, poichè qualcuno lo rispetta e lo rimpiange. Io ricordo il minuscolo canarino, che mi insegnò molte cose importanti sul rispetto per l’altro, quando ero piccola e sola. A volte, se nessuno mi sentiva, lo chiamavo “papà”, domandandomi perchè mai lo assimilassi ad una figura così importante. E, siccome in effetti credo che a nessun umano importi nulla degli altri nè tanto meno di me ☺, mi vien da pensare che un Dio che prova tanta tenerezza per i passerotti “da due soldi” e ti dice che tu vali molto più di loro sicuramente ti ama davvero.
    Grazie!

  7. Anch’io, senza vergogna, credo che in Paradiso Dio darà posto agli animali, di certo quelli che abbiamo amato. Innanzitutto, per timore di cadere in un banale sentimentalismo, si è sempre voluto sorvolare sull’influsso che l’amore può determinare da un punto di vista etologico nello sviluppo degli animali, quando condividono uno stretto rapporto con gli esseri umani. E’ ovvio che succede una trasformazione non prevista dalle normali leggi naturali, con l’instaurazione del legame misterioso, che caratterizza appunto l’amore. Secondariamente, in Paradiso saremo felici senza subire una lobotomia. Ciò significa che, se per la nostra felicità desidereremo non solo essere insieme ai nostri cari, ma pure ai nostri beniamini animali, il buon Dio non ce li farà mancare.

  8. Mi dispiace!
    Quando stavamo in campagna ho dovuto seppellire una delle nostre gatte (nostre…nel senso che giravano intorno a casa nostra e venivano puntuali a mangiare da noi) che era stata investita da una delle rare auto di passaggio. Ci si sta male.

    Un’altra volta, tre gatti giovani e “trovatelli” che le mie figlie avevano adottato sono spariti nel nulla. Dopo una settimana di nostra assenza, per una vacanza, non c’erano più…chissà che fine hanno fatto!

    Anche se ho fatto sempre mostra di non amare la presenza di animali intorno a me, c’è poco da fare…con loro si stabilisce un rapporto.

    P.S. Non sottovalutare l’associazione gatti/internet…magari questo post supererà l’insetto stecco! :-)

  9. Sì, ci importa. Ci importa la Vita, in tutte le sue manifestazioni, idem per l’Amore. Grazie, mi sono commossa.
    P. S. Le maiuscole alludono ad un Qualcuno che ci assicura che nulla di bene e di bello andrà perduto.

  10. Mi dispiace, perchè so ri conoscere la sofferenza. Avevo un gattino anch’io: Ero piccola e sola: avevo quattro anni e i miei mi lasciarono dai nonni per un pò. Non sapevo perchè. Bugiardino,il mio gattino si accorgeva della mia solitudine e non mi lasciava mai . Un giorno…finì sotto una macchina…Povera piccola sola, senza neanche Bugiardino. Il vuoto.. Io so..e a me dispiace.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: