La Commissione per la Verità e la Riconciliazione

A chi pensa che l’uomo sia buono e che siamo tutti diretti verso un futuro migliore, invito a considerare con attenzione questo tweet di un professore di Berkeley, ex Segretario del Lavoro di Clinton, con un milione di follower:

“Quando questo incubo sarà finito, avremo bisogno di una Commissione per la Verità e la Riconciliazione. Essa cancellerà le bugie di Trump, conforterà quel che sono stati danneggiati dalla sua odiosità, e farà il nome di ogni ufficiale, politico, esecutivo, e padrone dei media dei quali avidità e codardia hanno permesso questa catastrofe.”

No, davvero, è serio. Se pensate che non lo sia, leggetevi i commenti.
Ce ne sono che citano la Rivoluzione Culturale cinese, che azzerò il passato del paese distruggendo persino le tombe dei non allineati; e cosa non fece ai vivi. Sono nominati i Khmer rossi, che ammazzarono chiunque aveva avuto la minima relazione con l’occidente, i professori come l’estensore del tweet per primi, e non solo; Stalin, con i suoi gulag; e anche la rivoluzione francese, ricordando che quando il vento cambia sono gli epuratori alla Robespierre a essere epurati. Ma la citazione più frequente è quella di 1984, con il suo Ministero delle Verità. L’autore del post non deve averlo letto o, forse, averlo letto anche troppo bene.

Ma ci sono anche i numerosi commenti in appoggio. Ci sono le decine di migliaia di like. Quelli che suggeriscono misure anche più drastiche nei confronti di quei malvagi che hanno osato vincere un’elezione democratica.
Certo, occorrerebbe cavillare cosa quei suggeritori intendano con democratico. E’ ovvio che un popolo che non la pensa come loro debba essere rieducato.

Ciò che è più ironico è il nome della futura commissione. Per verità si intende “ciò che pensiamo noi”; riconciliazione vuol dire “adeguati, fai autocritica, così possiamo riconciliarci con te. Permetterti di vivere. O altrimenti”. Neolingua in purezza.
Si intende che saranno presi provvedimenti perché un fatto così increscioso, un’opposizione odiosa che vince le elezioni, non possa più accadere.

Non è poi così lontana la Cina, e neanche l’America.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 19 ottobre 2020 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 17 commenti.

  1. “La differenza principale è che invece del martirio rosso, possiamo aspettarci un martirio bianco. Gulag e KGB saranno sostituiti dalla costante paura di perdere il lavoro, il pericolo di commettere ‘discorsi di odio’ castrerà l’effettiva libertà di parola, e le chiese che non bevono il cool-aid arcobaleno possono aspettarsi di perdere le esenzioni fiscali come da Plan Beto (cioè se i piromani woke non arrivano prima alle chiese). E non saremo nemmeno interrogati dalla polizia segreta: non ce ne sarà bisogno, sanno già tutto grazie alla nostra impronta digitale, che ora è ovunque.”

    https://www.sabinopaciolla.com/invece-del-martirio-rosso-possiamo-aspettarci-un-martirio-bianco/

  2. Come Berlicche sa bene, i suoi colleghi diavoli sono molto bravi a fare le pentole, ma non i coperchi. E quindi dalla pentola del Partito Demonocratico è sfuggita questa nuvoletta sulfurea… c’è da sperare che abbia lo stesso effetto del “deplorevole” commento della Clinton quattro anni fa.

  3. Felis, non è che una goccina di cui nessuno saprà niente. C’è ben di peggio che stanno digerendo.

  4. Attenzione Berlicche: quella Cina lì non se la ricorda più nessuno. Negli ultimi tempi lo “stile” (non propriamente liberale) cinese pare sia molto apprezzato, anche Oltretevere.

  5. Se nessuno la ricorda, la farò ricordare…

  6. C’è una interessante punto di vista “interno” sulla rivoluzione culturale nel libro di cui parlavo tempo fa, “il problema dei tre corpi”, romanzo di fantascienza cinese che inizia proprio con il tentativo di “rieducazione” di un fisico, padre di uno dei protagonisti.
    Mi ha colpito che un autore cinese potesse parlar male della rivoluzione culturale, pare che l’argomento oggi sia sdoganato perché la linea del partito oggi al potere non è più la stessa, anzi sarebbe quella che ha fatto fuori i capi di quella corrente. Leggevo comunque che qualche problema con la censura l’autore lo ha avuto, gli hanno imposto di spostare quella scena dall’incipit (lo ha poi rimesso nell’edizione statunitense, che è quella ritradotta in italiano).

  7. Maurizio Affer

    Non capisco se e’ una provocazione “C’è ben di peggio che stanno digerendo”, it goes both ways…..se vuoi andiamo nello specifico ma i repubblicani hanno fatto un patto con il diavolo (no pun intended…) il ritorno per ora e’ maggioranza nella corte suprema e molti altri giudici piazzati a vita in altri circuiti. McConnell e’ tutto tranne che stupido avra’ fatto i suoi conti e evidentemente pensa che alla fine convenga una strategia di questo tipo. vedremo cosa succede alle elezioni presidenziali e con il senato, perche’ se li perdono la maggioranza (difficile) allora sono dolori

  8. Francamente non comprendo come una persona intelligente possa pensare a una minaccia per la democrazia da parte di Trump, quando dopo un mandato presidenziale tutti i media parlano male di lui, chiunque può dire peste e corna, i suoi avversari possono fare qualsiasi scandalo e porcata e uscire impuniti…E si permettono di dire che faranno in maniera che non li si potrà più toccare neanche così.
    Bisogna essere in piena dissonanza cognitiva.

  9. Maurizio Affer

    Di sicuro devi tenere conto della retorica da elezione, per cui e’chiaro che se vince l’altro sara’ la fine del mondo: “they are coming for us, they are taking away all our guns!” che e’ un classico dei repubblicani durante le elezioni. Che tutti i media parlino male di lui mi sembra esagerato, tra Fox news e talk radio (rush limbaugh, erik erickson etc etc) e le press conferences dalla casa bianca non mi sembra gli manchino le occasioni e il coverage di “parte”. Che chiunque possa dire peste e corna del Presidente mi sembra il minimo sindacale in una democrazia non mi sembra il caso di doverlo ringraziare: “non e’una minaccia vedi, ti permette persino di criticarlo”. Il resto non so, sono accuse vaghe devi essere piu’ specifico, impuniti a chi ti riferisci ?

  10. Maurizio Affer, non è esatto dire che il 100% parla male di lui, ma forse il 90% è una percentuale vicina al vero.
    E guarda come si sono comportate Twitter e Facebook sulla notizia di Hunter Biden, il figlio di Joe Biden. Censura. Pura e semplice.

    In un certo ambiente liberalprogressista, dire peste e corna di Trump non è semplicemente lecito. È obbligatorio. Altrimenti sei un “deplorable”.

  11. Neanche Fox è più così filo-Trump. E le press conference, chi le diffonde? Affer, prova a guardare in faccia alla realtà: se vuoi una dittatura, non è da Trump che devi andare. Già ora che non sono al potere si permettono simili porcate, dopo?
    Fai un piccolo esperimento, cerca su Google qualcosa che sai favorevole o neutrale a Trump. Poi guarda i primi risultati.

  12. https://www.lawenforcementtoday.com/union-chair-says-fliers-with-threats-of-violence-home-destruction-and-civil-war-being-left-in-mailboxes-of-trump-supporters/

    #StatiUniti: clima da anni di piombo all’italiana nelle strade del Paese, dove centinaia di persone stanno denunciando di aver trovato lettere minatorie di questo genere nella propria buca delle lettere. Indagano le autorità.

    “Caro vicino, sei stato identificato dal nostro gruppo come un sostenitore di Trump. Il tuo indirizzo è stato aggiunto alla nostra lista come obiettivo nel caso in cui Trump non dovesse ammettere la sconfitta.
    Ti consigliamo di controllare la tua polizza sulla casa, vedere se non è scaduta e se copre adeguatamente danni da rogo. Ti è stato dato un avviso di gentilezza. Ricordati sempre: sei stato tu ad iniziare la guerra civile”

  13. Maurizio Affer

    Berlicche: le press conferences sono trasmrsse live direttamente dalla casa bianca (whitehouse.gov) ed cspan, tutte.
    Che fox news stia mollando Trump e’possibile, se pensano che perdera’ evidentemente stanno gia’ pensando a riposizionarsi, tutto normale direi.
    90% and so what? si vede che non sono d;accordo con quello che fa e dice, non capisco vuoi un preventivo 50% di qua e 50% di la?
    Il discorso “censura” di Facebook e Twitter e’ come al solito complicato ci porta lontano, ma l’attacco per me e’ stato ben al di sotto della cintura, ma ovvimente sono solo opinioni.

  14. Affer, e chi le guarda live? Chi segue invece i notiziari?
    90%…Forse ti sei perso le premesse del discorso. Cioè che quelli che urlano alla dittatura hanno il controllo pressoché totale dell’informazione, e dopo faranno fuori anche chi rimane – come hanno ripetutamente detto. Poi se tu sei contento di stare con i padroni fingendo che siano buoni e tolleranti, e giustificandoli per ogni cosa, accomodati. Il tuo Mondo Nuovo ti attende.

  15. Maurizio Affer

    Non sono d’accordo non hanno il controllo totale dell’ informazione e non ti preoccupare non ci sara’ epurazione quando ha vinto trump la mia bolla mediatica e’ andata in panico per l’aborto, e’stato reso piu’ diffcile ma niente handmaid’s tale lo stesso come ho gia’ detto per il gun control vinvonoi democratici e tutti possono tranquillamente continuare a comprare semiautoamtici,
    Beh si, preferisco vivere in un Biden Obama che in un Trump Pence world ma qui sono differenze mi sa inconciliabili, per quanto riguarda i padroni chi sarebbero?

  16. Chi sono i padroni? E’ facile: quelli che non puoi criticare, e di cui nascondono gli scandali.
    Ma dovresti volerlo vedere.

  17. Caro Berlicche, io in genere uso un piccolo “metodo” per farmi venire qualche dubbio.
    Se tutti – e se non tutti sono il 95% – dei media sono contro qualcuno o qualcosa, allora mi puzza.
    Se in mancanza di fatti oggettivi ci si attarda e si esaltano particolari insignificanti o minimi, allora mi puzza.
    Se la Repubblica, La Stampa e Il Corriere sono – insieme – contro qualcuno, allora mi puzza.

    Per esempio: spesso e volentieri ci sono piccoli video o articoli con titoli sensazionali su: “Trump conta le banconote in chiesa”, “La moglie di Trump non gli ha dato la mano per scendere la scaletta”, “Tizio ha sorriso beffardo mentre Trump parlava”, “Trump ha chiuso gli occhi mentre uno parlava” e cose di questo genere.
    Ecco, il bombardamento continuo di questo secondo me significa: 1) non ci sono argomenti più seri
    2) c’è un disegno di creare un’immagine distorta e negativa a tutti i costi, di creare il mostro “pazzo”
    3) che forse siamo davvero in una dittatura dell’informazione, la dittatura già c’è (vedi Commissione sulla Verità e Riconciliazione).

    Conclusione: o ci salva Gesù o siamo fritti.

    Un abbraccio.

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