Gente che si stupisce

Oggi la cometa Neowise, l’oggetto di quel tipo più luminoso da un bel pezzo, è nel suo punto più vicino alla Terra. Vicino si fa per dire, sono cento milioni di chilometri, duecentosessanta volte la distanza tra noi e la Luna. Ha fatto una visitina a Mercurio, a due passi dal Sole, e ora si sta rituffando in quegli abissi gelidi e remoti che sono la sua casa. Ripasserà tra poco meno di settemila anni. Oggi piove; tra settanta secoli non credo che ci sarò.

Posso ritenermi fortunato, comunque. Anche se, annegata nell’afa e nelle luci eccessivamente splendenti dei supermercati l’altra sera era quasi invisibile, ho pututo ammirarla in montagna e pure attraverso un grande telescopio.

Adesso non aspettatevi però che cominci a decantarne la bellezza. E’ solo una palla di detriti e gas congelato, un fiocco di polvere largo cinque chilometri che rotola attraverso la nostra stanza. Non aspettatevi da me un afflato poetico per qualche ione, per un po’ di ghiaia. Se ce l’avessi per lei, allora dovrei cantare anche del fango sotto le suole, del ghiaccio dei frigoriferi che sbuffa in brina nella calda aria estiva.
Non è qualcosa di particolarmente originale; comete ce ne sono tutti i momenti. E se pure i sassolini che perde per strada diventeranno brillanti meteore – improbabile, visto quanto è passata distante dalla nostra orbita – anche quelle strisce luminose nel cielo in fondo non sono altro che vampate di gas incandescente, la breve fiamma di un accendino cosmico. Non c’è da fare tante storie sugli accendini.

E’ solo un fenomeno fisico transitorio, come l’arcobaleno o un’eclissi. E’ la novità che ci eccita, fossero più frequenti non susciterebbero altro che uno sbadiglio. Per trovare certi eventi interessanti bisogna essere particolarmente ingenui, appartenere alla razza di chi rimane affascinato dalla danza della polvere in un raggio di sole, una ciocca di capelli, un fiore, un sorriso. Uno di quei tipi lì, insomma, quelli che cercano e magari trovano la bellezza in ogni cosa. Gente che si stupisce; poco scientifica, ignoranti, sempliciotti.

Ahimé, sono uno di loro. Mi trovrete con il naso all’aria; non badate a me.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 luglio 2020 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 3 commenti.

  1. Siamo in due :-)

  2. Parsifal

    Mi unisco anch’io!

  3. Forse con il suo nome, che allude un po’ alla saggezza (…”wise”), questa abbagliante messaggera vorrebbe suggerirci qualcosa, ma è troppo bella perché ci resti un po’ di voglia per ascoltarla, dopo averla ammirata con quella testa rovesciata all’indietro da sonnanbuli, trapezisti dei sogni di mezza estate.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: