I bimbi mancati

“I 435 mila nati del 2019 e i 428 mila ipotizzati per il 2020, alle condizioni pre Covid-19, scenderebbero a circa 426 mila nel bilancio finale del corrente anno, per poi ridursi a 396 mila, nel caso più sfavorevole, in quello del 2021.”

Istat – SCENARI SUGLI EFFETTI DEMOGRAFICI DI COVID-19: IL FRONTE DELLA NATALITÀ

Nei giorni scorsi l’Istat, l’istituto di statistica italiano, ha rilasciato un documento che paventa per l’anno in scorso un ulteriore drastico calo delle nascite, dovuto agli effetti del COVID.

Già non eravamo messi benissimo; ora, facendo una serie di considerazioni sulla incertezza del futuro causata dal virus e sugli effetti del crollo dell’economia che sta seguendo a ruota, questi esperti stimano che il numero di nuovi nati scenderà ulteriormente, di un decimo se andrà secondo gli scenari peggiori. Sapendo che già nascevano meno della metà dei bambini necessari a fare rimanere invariata la popolazione, sembra che presto le aule scolastiche troppo affollate potrebbero essere presto un ricordo. Un bel ricordo. Quanti bimbi mancati.

Io degli statistici mi fido ben poco. Si basano sui precedenti, ma la situazione qui non ha precedenti. Le coppie potrebbero avere approfittato della convivenza forzata per ritrovare quei momenti di intimità spesso sacrificati al lavoro e allo stress. D’altra parte, come molte coppie sanno, il migliore anticoncezionale è la costante presenza di altri familiari, tipo bambini a casa da scuola, in una stessa abitazione. Non c’è sesso più sicuro di quello che non viene fatto.
Quali che siano le conseguenze di virus, quarantena e crisi, le vedremo tra qualche mese. La realtà sa parlare molto chiaramente, basta ascoltarla.

Non ascoltare la realtà è, però, una caratteristica degli esseri umani. La libertà è spesso la libertà di essere stupidi; ignorare ciò che ci dice quanto ci circonda per privilegiare la propria idea rientra in questa categoria. Basta guardare i nostri governanti: invece di essere terrorizzati dalla prospettiva di un paese non solo in declino demografico, ma che sta precipitando sempre più rapidamente verso la distruzione, preferiscono privilegiare mode idiote e giochi di potere.

A comandare c’è gente che odia la famiglia, che vede il bambino concepito come un oggetto da rimuovere se appena infastidisce, con meno ostacoli possibile; che privilegia ogni tipo di rapporto infecondo e che perseguita chi osa dire che solo un uomo e una donna possono concepire un bambino, che sono la migliore garanzia di allevarlo con amore, molto di più se sono in rapporto stabile e indissolubile. Anche se sono la scienza e l’evidenza a dimostrarlo, l’affermarlo pubblicamente potrebbe essere presto reato; e ditemi voi se persone che dirottano energie e fondi verso ciò che è con assoluta sicurezza infecondo non rientra in pieno nel discorso di poco fa.

A meno che, invece di trattarsi di stupidità, non rientri tutto in un consapevole piano.
Che potrà anche sembrarci assurdo e autolesionistico, ma forse per qualcuno o qualcosa rappresenta un astuto calcolo sul futuro. Qualcuno o qualcosa che considera gli esseri umani come bestie degne di estinzione, o burattini. Ma, certo, persone, entità così non esistono, e i media mondiali e certi politici e certi movimenti sono concordi nello scoraggiare nascite e famiglia per pura coincidenza, per identità di vedute.

Come accennavo all’inizio, la realtà è ostinata. Se le persone saranno scoraggiate dal fare figli, incoraggiate a seguire stili di vita che ostacolino il crearsi una famiglia, stimolate all’egoismo e all’occasionalità dei rapporti, quelli che seguiranno questa strada andranno estinti nel giro di un paio di generazioni. Rimarranno gli altri; quelli per i quali un figlio è benedizione e non maledizione, e amare significa qualcosa di più profondo e duraturo che non soddisfare un desiderio immediato.
Si chiama sopravvivenza del più adatto; passeranno anni, certamente decenni, forse secoli, ma ciò che è preverrà sull’idea errata di ciò che dovrebbe essere. Per noi probabilmente sarà tardi. Ma, nel frattempo, qualcosa possiamo fare per affrettare quel momento.

Non è vero che siamo obbligati a non fare figli. E’ la nostra libertà che è messa alla prova. Essere liberi vuol dire non esser schiavi di paure e circostanze. Una nuova vita è sempre un di più, mai un di  meno.
E poi smettiamola di stare zitti, per paura o indifferenza, quando qualcuno propaganda una cultura di morte e prova a farci tacere. Diciamolo loro in faccia: sei nemico di quanto è umano, guarda cos’è vero, cos’è bene, cambia. Potrebbe non essere tardi.
Qualcuno di quei bimbi mancati potrebbe nascere, e potrebbe essere lui a fare la differenza del nostro futuro.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 17 luglio 2020 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. Grazie mille! Analisi impeccabile. Non a caso a me (a noi) hanno insegnato che la ragione è la coscienza della realtà nella totalità dei suoi fattori.

  2. Un altro effetto collaterale non previsto o, quanto meno, non gradito, del lockdown pandemico potrebbe essere stata anche la resistenza a affrontare l’ingresso in ospedali e/o cliniche per sottoporsi a interruzioni di gravidanze impreviste e non volute.

    O magari potrebbe essere stato proprio sospeso il servizio, al di là delle paure delle possibili utenti dello stesso, visto che la scorsa primavera, soprattutto nelle “zone calde” della Lombardia, a me risulta che alcune persone avanti con gli anni e malate di tumore abbiano dovuto interrompere la chemio e/o radio-terapia per sopravvenuta emergenza covid, che ha agito da asso pigliatutto nei confronti di quasi tutti i reparti e posti letto ospedalieri disponibili.

    In ogni caso, ha fatto la sua comparsa il non del tutto imprevisto né sgradito effetto di riduzione demografica, soprattutto di quelle fasce di popolazione inattiva e percepita come gravosa, in termini di erogazioni finanziarie (pensioni, ticket sanitari), da parte dello Stato; sentivo l’altro giorno a un tg che un’associazione di parenti di vittime di covid-19 nelle R.S.A. ha intenzione di configurare, nella denuncia, anche l’accusa di “crimini contro l’umanità”. Auguro loro il massimo successo, anche se l’onda lunga dell’austerity à la Monti e le sentenze di Strasburgo su Charlie Gard, Alfie Evans ecc. non lasciano presagire un futuro troppo roseo per la loro ammirevole class-action giudiziaria; in questo, siamo troppo poco americani, noi sudditi della U.E.

    Circa l’anelito alla riduzione di questa formicolante moltitudine di parassiti della venerata Pachamama/Gaia/ Madre Terra, non mi sento invece di nutrire molti dubbi. E’ un dato di fatto, e dal punto di vista di élite mondiali provviste di ogni comfort tecnologico e scientifico per poter sopravvivere al…”lutto” senza troppo rincrescimento, non appare affatto un progetto così stupido. Lo è solo per chi vi aderisce da “babbano” fanaticamente pre-programmato e circuìto. Si veda lo strano caso della cosiddetta “Stonehenge della Georgia”, patria dei due Bush, senior e junior:

    https://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones.

    Di particolare interesse sono le iscrizioni incise sul monumento.

  3. Maurizio Affer

    well well, mi sapettavo un acceso dibattito e invece “crickets”. Ma una soluzione Berlicche? Guardavo su wiki la classifica per natalita’ e anche la super-catto polonia non e’ messa benissimo eh

  4. La mentalità moderna colpisce anche i cattolici, almeno quelli meno consapevoli. Viviamo in un’era di peccato, nel senso che non comprendiamo più cos’è bene, e quindi finiamo per accontentarci di un di meno. E’ davvero difficile capire, e resistere.
    La soluzione sarebbe permettere alle madri di fare le madri, e non colpevolizzarle; fare riscoprire la bellezza di avere figli, invece di demonizzarli; e far capire che ogni vita vale, e l”‘io sono mia” finisce dove comincia il bambino. Aiutare davvero chi non ce la fa, riscoprire che la famiglia conviene, via il divorzio… insomma, rittornare cristiani. Senza, è l’egoismo che vince, comunque.

  5. Quindi, quale sarebbe la soluzione? Diventare come i nigeriani o i napoletani?

    https://www.populationpyramid.net/nigeria/

  6. Per dare il giusto paragone, ecco la piramide per l’Italia:

    https://www.populationpyramid.net/italy/

  7. Caro rettiliano, se avessi fatto io il tuo commento su qualsiasi social mi avrebbero minimo chiamato razzista, chiesto la carcerazione e chiuso l’account.

  8. Berlicche, vedi che sono serio. Voi tradizionalisti parlate tanto di fare figli perche’ tanto il Dio vede e provvede, ma alla fine i posti dove si fanno tanti figli somigliano tutti alla Nigeria. Per dirti, guarda qui, e’ Lagos, in Nigeria:

    Ti sembra un buon posto dove crescere una famiglia?

  9. Hai mostrato molto bene i tuoi principi, Rettiliano: odio per chi non la pensa come te e interesse materiale prima di tutto.

  10. Rettiliano, temo che tu abbia passato il segno. Grazie per averci mostrato chiaramente la tua stoffa; ma, “uomo avvertito”, qui non commenti più.

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