Tira una brutta aria

Tira una brutta aria. E’ come se il mondo si fosse incattivito, ancora di più; o se fossero venute allo scoperto certe forze che prima agivano con discrezione, che se ne stavano nascoste nelle loro tane d’ombra.
Può essere anche solo una mia idea. Il passato ci offre molti esempi di momenti simili, per cui questo non sarebbe nient’altro che uno degli occasionali periodi in cui, per usare un’espressione gergale, “i nodi vengono al pettine”.

Purtroppo per noi, quei vecchi episodi  raramente si sono conclusi senza un qualche tipo di disastro, senza una catastrofe.

Certo, può darsi che questa volta tutto si acquieterà spontaneamente. Situazioni in apparenza irrimediabili talvolta si sono sgonfiate nel giro di poco. Ci siamo salvati per il rotto della cuffia, la faccia feroce di gelidi poteri è svanita come fumo nel vento. In fin dei conti, possiamo contare solo le catastrofi che si sono davvero concretizzate.

Ma non aspettiamoci che la verità d’un tratto possa risplendere, tutti la vedano, e il mondo torni come nuovo. Non accade così, non siamo in una favola. Da queste parti chi si batte per il vero verrà battuto; la giustizia sarà ingiusta con lui, e verrà punito anche per ciò che non ha commesso. Soprattutto per ciò che non ha commesso. Ci saranno innocenti che soffriranno, ciò che non è vorrà farsi chiamare con il nome di ciò che è, e saranno guai per chi non si adegua.

La mancanza di bellezza si chiamerà bello, la mancanza di giustizia giusto, la mancanza di amore, amore. Tutto questo perché la mancanza di verò dirà di essere il vero e non potrai replicare dato che la mancanza di libertà si farà chiamare libertà.

Sta già avvenendo.

Il cristianesimo ha una parola per questo: “croce”. Sappiamo che ci tocca. La rifiutassimo, sarebbe peggio. Perché niente potrebbe tirarcene fuori. Non c’è scampo ad un inferno a cui si accondiscende.

Anche se è tutto già accaduto, stavolta tira una brutta aria davvero. E contro quest’aria non ci si può neanche mettere la mascherina.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 29 maggio 2020 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 26 commenti.

  1. Gesu’ ha detto che quando vedremo accadere queste cose la nostra liberazione e’ vicina quindi alzare gli occhi al cielo la promessa di Fatima e’ piu’ vicina che mai

  2. Siamo carne da crocifissione, tutti. La croce che ci aspetta, per ognuno diversa ma in fondo per tutti uguale, non la si può evitare. Si può accettare o rifiutare ma non la si può evitare.
    Cristo, abbi pietà di me e perdona i miei peccati.

  3. voceneldeserto

    Il mondo si è incattivito da quando qualcuno ha cominciato a usare la parola “buono” in senso dispregiativo, trasformandola in “buonismo”.
    Trasformando i buoni in fessi, se non addirittura in collusi con presunti criminali, si è cominciata a modificare quella base comune solidale che , nel bene o nel male, era sorta dopo la seconda guerra mondiale.
    Quando addirittura si critica il Pontefice e la Chiesa se la stessa invoca carità ed assistenza per i poveracci, e questa critica arriva a sostenere che Gesù non avrebbe fatto lo stesso, che si può dire?
    Ma se è vero che la carità tutto crede, tutto spera, sopporta tutto, è evidente che questa è una caratteristica che può effettivamente essere definita dei “fessi” . Può essere definita così se e non è vista come invece quello che è : l’immensa sapienza di Dio che ci indica la strada della salvezza tramite gli altri. Senza se e senza ma.
    Ma se anche i cristiano diventano poco caritatevoli ? Se il sale perde sapore…come lo si salerà ?
    Ed ora , piano piano sempre di più , di questa cattiveria il cui nome preciso è “cinismo” , ne coglieremo i frutti avvelenati.
    Quindi c’è poco da lamentarsi ma capire cosa , nelle nostre parole o gesti quotidiani , pur apparentemente “giusto” o “legittimo” o “comprensibile”, non sia in realtà, sotto sotto, un ulteriore aggravio di questo cinismo generale , dove gli altri spariscono di fronte al dio “Io”.

  4. Guardi, cara “voceneldeserto”, che nessuno le impedisce di essere eroicamente caritatevole e di dare anche la sua vita per gli altri. Però io, che per lei sono un “altro”, le chiedo cortesemente di non impormi pesi che non ritengo né comprensibili, né legittimi, né giusti da sostenere. Comunque non pretendo, pur essendo per lei un “altro”, di essere io ad indicarle la strada della salvezza senza se e senza ma.

  5. Maria Cristina

    La differenza fra bonta’ e buonismo e’ quella che esiste tra un bambino di pochi anni e un adulto travestito da bambino di pochi anni.
    Il bambino piccolo e’ un pargolo , l’adulto che vuol fare il bambino pargoleggia.
    La bonta’ e’ semplice e spontanea, il buonismo e’ una posa studiata .
    La bonta’ e la carita’ non si specchiano per dirsi “ come sono buono, come sono caritatevole” , il buonismo fa la gara a chi e’ il più caritatevole del reame.
    I pargoleggiamenti e le pose dei buonisti non sono carita’ ma cattiva letteratura rosa.

  6. voceneldeserto

    Gentili Eppe e Maria Cristina. Siamo tutti adulti e non facciamo finta di non capire. Quando pure di difendere la propria prosperità economica si trasformano dei poveracci in terroristi, e ci si erge a difensori della propria religione, nonostante i sacerdoti della propria religione dicano di fare diversamente, non si sta facendo un’opera di verità.
    Se siete stati colpiti dalle mie generiche parole è perchè forse sull’argomento avete la cosiddetta “coda di paglia” ?
    Ora il vostro atteggiamento e pensiero è perfettamente lecito e legittimo in democrazia. Ma cercare di farlo passare a tutti i costi come “cristiano” è un po troppo.
    Voi avete il diritto di far ciò che volete, e non sono io certo a giudicare ma sarà il Signore che tutto conosce.
    Certo è che mi è stato insegnato che un conto non riuscire a mettere in pratica la parola di Dio ed essere consapevoli della propria debolezza, ed un conto è ritenersi nel giusto. I deboli saranno perdonati, sui presuntuosi mantengo qualche dubbio dopo aver letto e riletto la parabola del fariseo e pubblicano.
    Comunque , anche umanamente, preferisco essere considerato fesso e buonista che, invece , essere considerato altro.

  7. Gentile voceneldeserto, ha forse trovato in quanto Maria Cristina e io abbiamo scritto anche la minima dichiarazione di essere cristiani? Tra noi tre, l’unico sé dicente cristiano è senza alcun dubbio Lei. Tornano al contenuto del post, credo Lei sia l’unico che trovi che il mondo si sia incattivito da quando qualcuno ha coniato il temine “buonista” per definire chi, per esempio, sostiene la bontà di un’emigrazione economica incontrollata. Questo mi sembra invece un grandissimo esercizio di mitezza verbale perché si potrebbero usare altri termini molto più adatti a definire chi pensa di essere buono in questo modo (e “fesso” non è uno di questi).

  8. Maria Cristina

    Ma ,voce nel deserto , quelli che volevo dire e’che non e’fesso” la definizione di chi ha certe idee su immigrazione incontrollata, trasformare le chiese in bivacchi per clandestini, mandare un cardinale a riallacciare la corrente abusiva di una casa occupata , e non e’ eppure “caritatevole” . I buonisti non sono fessi tutt’altro, semmai i fessi sono coloro che in buona fede pensano che certi preti famosi abbiano trasformato le proprie parrocchie in resort per migranti irregolari, con tanto di bagni in piscina, per pura bonta’ d’animo .
    Non voglio toglierle le sue illusioni, ma purtroppo i buonisti sono i migliori alleati dei “cattivi”, un alto tasso di ipocrita buonismo fa rialzare, per reazione, il tasso di cattivismo .
    si e’ appena scoperto che a bordo della nave della buonista Carola Rakete, mischiati anonimamente con gli altri “poveri disgraziati”c’erano tre feroci torturatori e mercanti di carne umana.
    La carita’e’ paziente e benigna ma non e’complice di illegalita’, disonesta’, e furbizie.
    San Paolo, l’ebreo di Tarso, l’allievo del rabbino Gamaliele, il folgorato da Gesu:, non avrebbe definito carita’ il lucroso business sui migranti di coop bianche e rosse.

  9. voceneldeserto

    @Eppe. Allora mi scuso se ho presunto che se scrivesse qui è perchè fosse cristiano. Se non lo è non capisco perchè non scrive sui blog che le sono più politicamente vicini, senza rompere le scatole a nostro Signore. Stia però sereno : io penso che lei sia esattamente quello che lei pensa che io sia. E su questo siamo pari.

    @Maria Cristina….mi sembra che le manchino le basi della nostra religione. Probabilmente non ricorda che a Sodoma Dio voleva salvare una intera città peccatrice per benevolenza verso uno solo dei suoi abitanti che era un giusto. Come pure Gesù insegna a far crescere la zizzania insieme al grano, per non tagliare il grano insieme alla zizzania.
    Lei invece voleva condannare 100 persone perchè 3 di loro forse erano criminali. Come vede alla fine chi era criminale è stato identificato, e gli innocenti sono stati salvati , mentre il suo giustizialismo sommario avrebbe fatto strage di tutti.
    Inoltre , per rispondere su tutto, le dico che anche i componenti della Chiesa verranno un giorno giudicati in cielo…e se hanno agito male verranno condannati.
    Invece di concentrarmi sui loro peccati ed ipocrisie preferisco concentrarmi sui miei peccati ed ipocrisie, e così consiglio a lei di fare, per non crearsi alibi che possono ingannare gli uomini, ma che, di certo, non ingannano Dio. A buon intenditor poche parole.

  10. Sì, Berlicche, è vero, tira un’aria fetida, avvelenata. Ma forse questo è ancora un segno di speranza, perché la mongolfiera fanfarona che se n’era riempita fino quasi a scoppiare, alla fine ha cominciato a pagare il prezzo di qualche cucitura un po’ troppo affrettata e supponente.
    Come nel caso di alti magistrati che invece che autodisciplinare l’organo di cui avevano raggiunto i vertici, hanno cominciato a occuparsi di tutt’altro e di tutto un po’ (alla faccia dell’indipendenza….): dall’ammissione alla facoltà di medicina di figli raccomandatissimi di propri colleghi, all’accaparramento di biglietti allo stadio per interi nuclei familiari. Il tutto mentre strillavano allo scandalo per il caso Diciotti e per l’ “immondo” politico che se ne era reso responsabile, mentre dall’altro lato, i loro colleghi di Cassazione rigettavano irrevocabilmente l’istanza di un nemico giurato di quello stesso politico, un PM agrigentino che pure non era riuscito a girare la faccia dall’altra parte alla vista della mega nave “umanitaria” (quella del “com’è umana lei!”, d’altri tempi e personaggi) che speronava la motovedetta della nostra Guardia Costiera, con la stessa aggraziata imbranataggine della signorina di ritorno dallo shopping e poco avvezza all’uso dello specchietto retrovisore, almeno per emergenze diverse dall’aggiustarsi rossetto e mascara.

    Possiamo sperare ancora più fortemente che una risata li seppellirà? Io dico di sì. Anche se quando il Cielo si rotolerà per le risate, ciò che si sperimenterà quaggiù sarà che “i cieli si dissolveranno come fumo, la terra si logorerà come un vestito e i suoi abitanti moriranno come larve”. (Is. 51,6)
    Il Suo disegno è un’illustrazione terrificante ma fedele di quel Giorno.
    Meglio sbrigarsi a diventare farfalle, allora, e imparare a distinguere per tempo i fiori veri dalle mongolfiere arcobalenanti e raccogliticce.

  11. Gentile voceneldeserto, La ringrazio per l’augurio di star sereno che contraccambio volentieri. Guardi comunque che essere cristiani non è condizione necessaria per scrivere qui (infatti non è precisato nelle sei regole per chi commenta). E’ precisato invece che dobbiamo attenerci al contenuto del post: a mio avviso non ci siamo affatto incattiviti ma ci siamo purtroppo svuotati di ogni fede. E’ per questo che certe forze vengono allo scoperto e che tira una brutta aria.

  12. Non sono molto d’accordo sulla “semplicità e spontaneità” della bontà. A volte per essere “buoni” bisogna saper affrontare una buona dose di complessità, in modo da capire adeguatamente la situazione e prevedere le conseguenze di ciò che si vuole fare (è la virtù cardinale della prudenza: che non vuol dire immobilismo ma “discernere in ogni circostanza il nostro vero bene e scegliere i mezzi adeguati per compierlo”).

    Viceversa, il “buonista” accusa gli altri di non essere buoni perchè non si lanciano anima e corpo sulla prima soluzione che gli viene in mente: che magari, sì, allevia un problema, ma ne causa altri cinque e genera azzardo morale.

    Altra tipica caratteristica del buonismo è il voler essere generosi a spese degli altri – non necessariamente in termini economici, ma anche in termini di salute, sicurezza… per contrasto, il famoso Samaritano si prende cura del viandante di persona, e paga di tasca sua il conto dell’albergo quando deve ripartire. E lo stesso cercano di fare molti “buoni” di oggi, ingiustamente accusati di buonismo.

    Poi, è vero che i “buonisti” generano a loro volta i “cattivisti”, l’altra faccia della stessa moneta, quelli che in “pensieri, parole, opere e omissioni” diventano quello che a parole dicono di voler combattere. @Berlicche, penso che Laggiù siate ugualmente ansiosi di accogliere gli uni e gli altri in modo che possano combattersi per l’eternità come tanto desiderano… confermi?

    Tornando invece all’argomento originale , anche a me pare che “tiri una brutta aria” – soprattutto, a mio parere, perchè la mancanza di vero pretende di essere la sola verità; e da questo consegue tutto il resto.

    Guardando ai precedenti storici, si vede che Dio permette che questo accada, ma non per lungo; prima o poi i sistemi ispirati dai colleghi di Berlicche crollano sotto il loro stesso peso, anche quando pochi anni prima sembravano invulnerabili (vedi la non rimpianta USSR); ma non crollano senza aver prima causato la loro dose di danni e di morti. Pare purtroppo che certe lezioni le si debba apprendere di persona…

  13. Felis,

    non sono sicura che i “sistemi ispirati dai colleghi di Berlicche” non crollino se non dopo aver causato la loro dose di danni e di morti. Le sommosse dell’estate del 1991 in Russia non sono state, per quel che ricordo, più catastrofiche di quelle che avevano scosso gli U.S.A., prima e dopo la morte del Rev. Martin Luther King nei decenni precedenti o che stanno insanguinando le strade del Paese adesso, dopo il “delitto Floyd” perpetrato dalla polizia di Minneapolis; anzi, mi azzarderei ad affermare che nel 1991 in Russia si morì — e ci si disperò — molto meno. Lì forse la ‘spontaneità’ delle proteste era molto più attendibile di quanto non sia quella dei moti popolari nord-americani (o di Hong Kong) attuali.

    E comunque interventi come quelli di voceneldeserto risultano, alla fine, davvero preziosi. Noi troppo spesso dimentichiamo che dovremmo “mettere ogni impegno”, come ci raccomanda san Pietro nella sua prima lettera, ad “aggiungere alla vostra fede la virtù, alla virtù la conoscenza, 6alla conoscenza la temperanza, alla temperanza la pazienza, alla pazienza la pietà, 7alla pietà l’amore fraterno, all’amore fraterno la carità. 8Questi doni, presenti in voi e fatti crescere, non vi lasceranno inoperosi e senza frutto per la conoscenza del Signore nostro Gesù Cristo. 9Chi invece non li possiede è cieco, incapace di vedere e di ricordare che è stato purificato dai suoi antichi peccati. (…) Ci sono stati anche falsi profeti tra il popolo, come pure ci saranno in mezzo a voi falsi maestri, i quali introdurranno fazioni che portano alla rovina, rinnegando il Signore che li ha riscattati. (…) Temerari, arroganti, non temono d’insultare gli esseri gloriosi decaduti, 11mentre gli angeli, a loro superiori per forza e potenza, non portano davanti al Signore alcun giudizio offensivo contro di loro.”

    Perciò, come ancora ci esorta a fare san Pietro, stavolta nella sua seconda lettera, “2:1 deposta dunque ogni malizia e ogni frode e ipocrisia, le gelosie e ogni maldicenza, 2 come bambini appena nati bramate il puro latte spirituale, per crescere con esso verso la salvezza: 3 SE DAVVERO AVETE GUSTATO COME E’ BUONO IL SIGNORE”.

  14. Ormai sono convinto che, delle rivoluzioni e insurrezioni presenti nel mondo, ben poche possano vantarsi di essere sorte spontaneamente. Io devo fare un notevole sforzo per non essere complottista, e il solo motivo che ho per non esserlo è che, viste le capacità intellettuali di alcuni potenti, ho difficoltà a crederli capaci di architettare qualcosa di più complesso di un’apericena. Sono confortato dalla frequenza in cui i loro altarini vengono scoperti; e perplesso della rapidità con cui li stessi vengono dimenticati. Ma tant’è.

    Felis, l’inferno è pieno delle due fazioni che dici; ma sono tanto impegnate a combattersi a vicenda che ancora non hanno capito bene dove stanno. I buonisti cercano di convincere i demoni a organizzare manifestazioni per il miglioramento del luogo di lavoro e organizzano traghetti clandestini sull’Acheronte; gli altri si limitano a dire “l’avevo detto, io”

    Se posso aggiungere una chiosa, non è vero che “a Sodoma Dio voleva salvare una intera città peccatrice per benevolenza verso uno solo dei suoi abitanti che era un giusto“. Aveva messo come prerequisito per non distruggere la città che di giusti se ne trovassero dieci; e non si trovarono. Se si vuole accusare gl altri di ignoranza, bisognerebbe non sbagliare esempio…

  15. voceneldeserto

    Berlicche…rispondo per l’episodio di Sodoma.
    Vero i giusti da trovare erano 10 su tutta una città , ed io ho citato l’episodio in maniera imprecisa, ma comunque pertinente nella forma e nella sostanza.
    Infatti nell’esempio portato da Maria Cristina i giusti erano ben 44 contro 3 criminali (la sea watch trasportava 47 naufraghi) . Quindi siamo ben oltre i 10 biblici, con una percentuale del 94% di giusti….:-)
    Scherzi a parte lo dico solo per precisione biblica, perchè sinceramente qualsiasi esegeta della Bibbia che parli di questo episodio di Sodoma pone l’accento sulla intercessione continua di Abramo ( “«Davvero sterminerai il giusto con l’empio?”) e sull’ascolto che Dio da ad Abramo , evitando di punire tutti per la colpa di qualcuno. I numeri precisi lasciamoli alla kabbalah….
    Peraltro l’episodio in se, che viene erroneamente sempre citato solo per il peccato di sodomia, è pieno invece di spunti catechetici che vengono regolarmente ignorati…ma si sa… i millenni passano ma gli uomini si concentrano sempre sugli aspetti più pruriginosi…:-)
    Buona giornata a tutti voi.

  16. No, caro voceneldeserto, hai citato in maniera imprecisa sia nella forma che nella sostanza; non si parla di distruggere, ma di impedire un danno; inoltre fai l’assunzione che sulla nave gli altri fossero tutti innocenti e giusti – permettimi di dubitarne. Qualsiasi esegeta direbbe che stai citando a sproposito; ma poi capirebbe che tu sei il solito “mentelibera”, il troll trasformista falso e arrogante a cui del vero non importa niente, e farebbe spallucce.
    Chiudo qui l’OT e ti invito ad andare a trovare spunti catechetici nel tuo solito buco.

  17. voceneldeserto

    Prima che io venga di nuovo moderato e cancellato (come avvenuto ieri) , ringrazio Marilù sperando che legga il post.

  18. @ voceneldeserto

    Voce, ho letto il post, sì, ma mi sento una vera usurpatrice dei suoi ringraziamenti perché, in realtà, condivido in pieno l’interpretazione (e l’applicazione fattane all’attualità italiana) data da Berlicche al brano biblico su Sodoma e Gomorra. Inoltre, nella mia duplice menzione delle lettere di san Pietro, era mia intenzione mettere in luce come i suoi interventi fossero troppo improntati alla polemica e sbrigativa condanna dei cristiani non allineati con la sua visione del mondo, per essere davvero ispirati da quella Bontà di cui è convinto di essere degno e genuino rappresentante (a differenza dei “cristiani fasulli”, come M. Cristina, Eppe, e ora anche Berlicche e me). Mi trova polemica? Sì, e anche un po’ ironica: sulle travi si naviga meglio che sulle pagliuzze, ne converrà anche lei (e anche il paziente Berlicche, che prego di perdonare questo strascico di O.T).

    @ Berlicche, a tutti
    A proposito di “aggiungere alla fede la conoscenza”, devo scusarmi per l’inesattezza con cui ho citato i brani delle epistole petrine. Infatti la provenienza degli estratti va intesa come invertita: ciò che ho menzionato come parte della prima lettera di san Pietro, è invece un brano della sua seconda lettera; parimenti, la citazione che ho introdotta come proveniente dalla seconda epistola dello stesso autore, è invece un estratto della prima.

  19. Giusto per ribadire: “voceneldeserto”, alias “Mentelibera”, alias una miriade di altri nomi, è un troll. Cambia nome per non farsi riconoscere, cerca di conquistare fiducia, fa affermazioni consapevolmente false e critiche mirate a creare discordia. Posta affermazioni discutibili per alzare polvere. A volte si risponde da solo sotto altro nome. Gode a seminare zizzania.
    Che verità pensate che contengano le affermazioni di uno che si finge costantemente altro, mente come modus operandi, e non rispetta alcuna regola?
    Evitate di rispondere al subdolo. Non ne vale la pena.

  20. Ok, ricevuto; grazie!

  21. @Marilù. “non sono sicura che i “sistemi ispirati dai colleghi di Berlicche” non crollino se non dopo aver causato la loro dose di danni e di morti” – nel caso specifico non mi riferivo al modo tutto sommato incruento in cui l’URSS è collassata, ma alle decine di milioni di morti che ha deliberatamente causato (senza contare i militari), soprattutto tra le due guerre mondiali. Effettivamente avrei dovuto essere più chiaro…

  22. @ Felis

    Grazie del chiarimento. Adesso capisco bene cosa intendeva dire, e sottoscrivo senza esitazione il Suo commento.

  23. Ennesimo errata corrige, chiedo venia.

    La mega nave “umanitaria” della piratessa con l’acconciatura rasta degna degli invasori alieni di “Indipendence Day” (parte prima), non speronò, a fine giugno 2019, una motovedetta della nostra Guardia Costiera, ma una della Guardia di Finanza. Sempre troppo pieni di riguardi(e), noi maggiordomi — sempre più domi — d’Europa.

  24. “Altra tipica caratteristica del buonismo è il voler essere generosi a spese degli altri”: autocitazione che, se quanto riporta la cronaca nera di venerdì su quanto avvenuto a Bergamo corrisponde alla realtà, si è rivelata tristemente profetica…

    Con il risultato di dare pretesti ai cattivisti e di rovinare la reputazione non solo ai “buonisti” coinvolti ma anche ai “buoni”. Che tristezza.

  25. Temo di non avere seguito molto le notizie negli ultimi giorni.

  26. La notizia non è (ancora) comparsa nella stampa nazionale. Pare che un sacerdote di Bergamo, fondatore di una ONLUS per l’accoglienza dei migranti, e due suoi collaboratori siano agli arresti domiciliari per truffa aggravata ai danni dello Stato, sfruttamento del lavoro nero, e altro. In base alle prove raccolte, avrebbero gonfiato le spese e falsificato i registri delle presenze, in modo da finanziare (a spese degli ignari contribuenti) altre attività dell’organizzazione.

    Attività che sarebbero state buone e caritatevoli se finanziate onestamente; ma se le accuse risultassero fondate, si tratterebbe (appunto) di “essere generosi a spese degli altri”.

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