Pensare al futuro

Una volta c’era la speranza per il futuro di un aldilà dove fossero raddrizzati i torti.
Folli, ci deridevano. Come potete confidare in qualcosa che non si vede?

Poi la promessa per l’avvenire l’hanno presa in carico i partiti, la giustizia l’avrebbe realizzata la lotta di classe.
Abbiamo visto l’accaduto, e più nessuno sembra crederci.

Ora quando pensiamo al futuro ci ritroviamo a sperare nella pensione.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 12 febbraio 2020 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 15 commenti.

  1. Marina Di Marino

    No…. Alla morte…

  2. XCelia: io alla pensione non penso… perché quel Cielo l’ho ancora.

  3. “ E ora? Anche ora, ci si sente come in due. Da una parte l’uomo inserito che attraversa ossequiosamente lo squallore della propria sopravvivenza quotidiana e dall’altra, il gabbiano senza più neanche l’intenzione del volo, perché ormai il sogno si è rattrappito.”
    Scusa se ti cito Giorgio, ma ho subito pensato a lui leggendoti: sbaglio?

  4. Non mi era venuto in mente, ma direi appropriato.

  5. insomma: “è funesto a chi nasce il dì natale”…

  6. Solo se hai perso quella speranza del Cielo

  7. Veramente io ho lo stesso Cielo tuo, ma fino a che non lo raggiungo devo pensare anche al futuro terreno, come del resto siamo invitati tutti a fare.
    Il mio “ottimista” voleva significare: se mai ci arriveremo, ad avere una pensione. Nient’altro.

  8. mamma mia – peraltro fervente cattolica – diceva spesso “chi vive sperando muore…” doppia morale, direi.

  9. Una cosa non esclude necessariamente l’altra, tutt’altro… un po’ più di giustizia quaggiù in attesa della Giustizia lassù.

  10. xCelia: appunto perché quella pensione sembra più remota del Cielo o del Paradiso dei Lavoratori…

    Io lavoro per la pensione; ma non vivo per la pensione.

  11. Di nuovo: non ho valutato la pensione più importante del paradiso.
    Ho fatto una battuta. E ribadisco che se in paradiso ci arriveremo senza aver lavorato anche per la pensione, non ne saremo degni.

  12. Uhm, Celia… direi che allora larga parte dell’umanità non è degna del Paradiso, dato che una pensione se la sognano (e chissà noi). Quel “per” la pensione che ho scritto è un “per” a mio modo di vedere dal senso ristretto pecuniario. Io lavoro per vivere, non vivo per lavorare, o smettere di lavorare. In effetti, non riesco neanche a dividere il lavoro dalla vita.

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