Pessime intenzioni

Permettetemi qualche chiosa sul ratto e conseguente lancio a fiume delle statuette lignee amazzoniche in quel di Roma.

Punto primo, io in certe chiese ho visto di tutto. Ho visto sugli altari immagini di noti eretici e credenti in altri religioni; ho veduto portare in processione un po’ ogni cosa, terra, fiori, palloni e così via. Ma sulle pareti cappella Sistina sono dipinte le profetesse pagane del tempo che fu, e pure Virgilio. Il punto è: sono il contorno, non la pietanza. Il cristianesimo può valorizzare tutto, statue di donne nude incinte comprese, perché Cristo è tutto in tutti, e redime ogni cosa.
Ma solo se c’è lui per primo. Se il suo nome non è invocato, pregato per primo, allora anche una “Nostra Signora” può diventare pagana. Noi veneriamo Maria quale Madre di Cristo, non come divinità a se stante. Fosse altrimenti, la sua statua andrebbe buttata nel Tevere, fosse anche scolpita da Della Robbia. Il senso di ogni cosa portata all’altare è che tramite essa si glorifica Lui. Se non è così non è cristianesimo, anche fosse fatto con la migliore delle buone intenzioni. Sarebbe uno sbaglio da correggere.
Posso venerare un’icona di Maria con le tette di fuori come le Madonne del Latte cinquecentesche, se è Maria, se mi richiama la realtà della Madre di Dio. Se quel bambino nel grembo della statuina è Dio, me lo si dica chiaramente, e bacerò quell’immagine che mi richiama all’Incarnazione. Se non lo è, non voglio averci a che fare. Chi sa, lo dica: sì o no?
Essere segno del Mistero è cosa rende sante le cose. Chiariamo cosa è santo e cosa no; cosa va gettato, e cosa no. Dell’immondizia (ciò che non è mondo, puro) uno se ne libera. Gli idoli, di legno o di pensiero, sono immondizia.

Punto secondo. Perché il gesto ha suscitato tanto entusiasmo? Per lo stesso motivo per cui Fantozzi è stato portato in trionfo dopo avere detto la sua opinione sulla Corazzata Potëmkin. Usare un linguaggio scurrile (“cagata pazzesca”) è certamente da stigmatizzare, ma ha il merito di togliere il tappo del conformismo, del timore imbelle. Fa capire che davvero non se ne può più. Che, nei pensieri reconditi della gente, più che le statuette dovrebbero rinfrescarsi le idee nel fiume chi ce le ha volute. Perché la gente sa ancora cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è bene e cosa è male, quando li si tenta di ingannare, mentendo e manipolando, per portare avanti un proprio misero progetto. Almeno, quelli che ci tengono. Gli intellettualoidi possono contargliela, ma il senso comune difficilmente se la beve. Il gregge si domanda che cavolo stiano facendo i suoi pastori, chi siano realmente. Diteci qualcosa di cattolico, qualcosa in cui credere, che allarghi il cuore, e non la rifrittura di ideologie che Cristo ha sconfitto. Parlateci di cose e persone sante. Se l’intenzione è retta, se ancora credete.

Punto terzo, non comprendo perché dovremmo rispettare la Tradizione dei popoli amazzonici e nel contempo negare la Tradizione del popolo cattolico. La tradizione di quelle tribù è l’infanticidio e peggio? Quello dei romani di gettare nel Tevere quanto non gradiscono. Se occorre rispettare quella cultura, perché dovremmo disfarci della nostra? Mi pare abbia costruito un bel po’ di più di capanne di fango. Allora il dubbio viene che non sia tanto la Tradizione di per sé ciò di cui dicono ci dovremmo disfare, ma il suo contenuto. Non mi è chiaro perché dovremmo sostituire il tricorno con un cappello di piume. Oh, certo, alcune cose sono orpelli e sovrastruttura. Il cuore della Tradizione però è Cristo.
Chi allora ha le intenzioni peggiori: chi vuole liberarsi di brutte statuine, o del significato stesso della Chiesa?

Il Rio delle Amazzoni non è il Tevere. Se non altro il gesto l’ha chiarito a chi si illudeva. Che si smetta di spacciare l’uno per l’altro.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 22 ottobre 2019 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 54 commenti.

  1. Ruggero Romani

    dunque la voglio vedere applaudire quando un ipercalvinista butterà nel lago di Ginevra l’orrenda blasfemia pagana dell’eucaristia cattolica.

  2. Onestamente, questa tendenza suicida della chiesa degli ultimi anni mi lascia basito. Capisco che la disperazione porti a scelte estreme e irrazionali, ma questi comportamenti sembrano completamente senza senso. A Parma le chiese erano vuote, il seminario aveva piu’ insegnanti che studenti, i preti erano quasi tutti oltre i 60 anni. L’unica chiesa che aveva movimento e attivita’ era gestita da un prete marxista e progay (Don Scaccaglia) che somigliava a un prete cosi’ come un gatto somigliava a un vitello. Che sia questa la Chiesa del futuro?

  3. Il futuro dell’europa e dell’Inghilterra è l’islamizzazione. Volente o nolente non importa: hanno i numeri e imporranno la sharia democraticamente.

  4. La disperazione lasciamola a chi non ha speranza. Non ha speranza chi non ha fede.

    Caro Romani, il punto è sempre quello: cosa è vero e cosa no. Cristo fu crocefisso proprio da coloro che Lo vedevano come un blasfemo pagano; mi pare di capire che sia sulla loro stessa onda. A loro è andata male: nell’Eucarestia è sempre con noi.

  5. Ruggero Romani

    un ipercalvinista crede nel suo stesso dio e redentore : ci ha ragione tra lei e lui?

  6. Un iperateista crede nel meccanicismo, un altro iperateista crede nel materialismo dialettico. Un altro crede nel determinismo assoluto, un altro nel caos evoluzionistico.

    Come vede, Romani, anche da voi ci sono divisioni sulla stessa realtà (il mondo percepibile).

  7. Ruggero Romani

    io chiamerei la vostra teoria etica il “supersogettivismo bigotto”:dio è con me, dunque io posso fare a voi quello che voi non potete fare a me. io invece seguo la Regola Aurea: “non fare agli atri quello che non vorreste che gli altri facessero a voi”

  8. Non cominciare, Ago. Un mio conoscente musulmano mi ha detto letteralmente che quando l’UK sara’ un califfato avro’ la scelta tra convertirmi vivendo come musulmano di seconda classe, scappare con i vestiti che avro’ addosso o schiattare. Un cristiano avrebbe avuto anche la possibilita’ di vivere come schiavo senza neanche i pochi diritti civili dei musulmani. Spero di avere un infarto e accarpare prima.

  9. Maria Cristina

    Il problema e’ che gli uomini di chiesa , i cardinali,i vescovi, i partecipanti alle cerimonie con la Pachamama incensata e portata in processione, , non hanno saputo dire con chiarezza cosa precisamente fosse questa statuetta, alcuni hanno detto che era una specie di Vergine Maria Amazzonica, Nostra Signora dell’ Amazzonia, poi questo e’ stato negato da altri e si e’ detto che era un simbolo , una dea della fertilita’ adorato dagli indigeni, poi anche questo e’ stato negato, No nessuna dea della fertilita’ , solo la rappresentazione di una donna incinta, poi addirittura solo un pezzo di legno scolpito tipico dell’ artigianato sud-americano….insomma poco piu’ di un souvenir . Ma allora perche’ La cerimonia nei giardini vaticani?
    Questo balbettio , questo imbarazzo, questa confusione, fa capire che loro stessi quando si sono inchinati e prostrati ed hanno incensato la statuetta non sapevano bene cosa facevano..
    Invece l’ ignoto giustiziere che ha buttato la Pachamama nel Tevere sapeva bene quello che faceva e per quale motivo.
    Questo gesto e’ la rappresentazione plastica, direi FILMICA della Chiesa di oggi :vecchi tromboni, cardinali e vescovi privi di giudizio, che non sanno neppure perche’ si inchinano davanti ad un idoletto, e lo portano in processione, come imbambolati e obnubilati dalla propaganda , e tutti felici e giocondi si fanno benedire dallo sciamano , e invece i ( pochi ) cattolici fedeli rimasti ormai sempre piu’ determinati e spietati nell’ opporsi a tale deriva paganeggiante della Chiesa cattolica.
    E’ l’ inizio, solo l’ inizio di una lunga guerra. Astenersi anime belle e tenerelle. sara’ una guerra senza esclusione di colpi, anche bassi.

  10. Sul tricorno:

    http://itresentieri.it/anche-la-berretta-di-un-tempo-aveva-un-significato-ben-preciso/

    Parliamoci chiaro: questi (che hanno fatto entrare degli idoli dove Pietro è stato martirizzato, idoli che vescovi e cardinali hanno portato in “processione”) hanno perso la Fede e okkupano la Chiesa…
    Sceglietevi bene i vostri maestri e approfittate per scoprire il contenuto della Fede.

  11. Il riferimento alla corazzata Potemkin è geniale e fotografa perfettamente la situazione.

  12. galleggiano!

    qualcuno le ripescherà, magari.

    una lupa? una principessa egizia?

    e poi da cosa nasce cosa…

  13. Se vedessi un calvinista duro e puro prostrarsi davanti a un’ostia consacrata portata a casa sua, dovrei pensare a una conversione istantanea. Diversamente quell’atto sarebbe un’ipocrita presa in giro.
    A quest’individuo potrei perfino preferire, con lo strazio nel cuore, quell’altro più sincero ma scorretto qui evocato da R.Romani.

  14. Berlicche, se mai si riuscisse a ottenere l’elezione diretta del Presidente della Repubblica, io voterò te.

  15. Romani, io chiamerei la tua teoria “supersoggettivismo irragionevole”. Noi crediamo che una oggettività esista, e tu a parole no; ciò non ti trattiene dal presentare il tuo soggettivo punto di vista come l’unico degno. Sarei curioso di capire come quella tua regola aurea possa sussistere in un contesto dove la verità non esiste, quindi ognuno è la sua verità. Da parte mia, preferisco la formulazione positiva: “Tutte le cose dunque che voi volete che gli uomini vi facciano, fatele anche voi a loro”.

  16. Ruggero Romani

    Evidentemente lei desidera che buttino la sua eucaristia nel Tevere

  17. Romani, evidentemente lei sfugge l’argomento, perché sa di non poterlo vincere.

  18. pietroelle2014

    Ottimo, bene, bravo. GRAZIE!

    >

  19. Ruggero Romani

    Semmai è lei che non afferra l’ universalità dei diritti

  20. Romani, le dispiace specificare cosa rende i suoi diritti universali, specificare quali siano, come fa a ritenerli veri e perché si dovrebbe seguirli?
    Attendo con impazienza che lei me lo spieghi.

  21. Ruggero Romani

    Sono veri perché utili per tutti .se fossero utili solo per alcuni sarebbero privilegi. Come quelli che lei chiede per la sua parte.

  22. Ruggero Romani

    N
    Hoi gar metroi metreite antimethresetai ymas

  23. Romani, risposta parziale, e pure errata. Dalla sua definizione, se uno di questi (quali?) fosse inutile o dannoso anche solo per una persona, smetterebbe per questo di essere vero e universale?
    Vede, Romani, il suo “tutti” materiale ed orizzontale è assolutamente inutile a giustificarli.

  24. Ruggero Romani

    Per definizione universale è per tutti, altrimenti è particolare.Ha presente la tavola dei giudizi di Aristotele?

  25. Ruggero Romani

    Ma il diavolo non era loico?

  26. Romani, “Per definizione universale è per tutti, altrimenti è particolare”. Quindi mi sta dando ragione? Le sue affermazioni precedenti non stanno in piedi?

  27. In tal caso si dovrà spiegare all’eretico che l’Eucaristia cattolica non è pagana, è cristiana.

  28. Ruggero Romani

    berlicche ,lei mi fa sorgere il dubbio che stia giocando a fare il finto tonto:io sto sostenendo che i diritti, per essere tali sono universali, lei invece sostiene che, per le categorie invise a lei e suoi correligionari, non valgono. per esempio il diritto di proprietà.

  29. Romani, esattamente dove avrei scritto quello che lei vuole farmi dire?
    Le faccio notare che:
    1- non ha risposto a tutte le mie domande (cosa rende i suoi diritti universali, specificare quali siano, come fa a ritenerli veri e perché si dovrebbe seguirli)

    2- in seguito alla stessa sua formulazione se io o i miei correligionari, o chiunque (cfr “la proprietà è un furto”), sosteniamo che un certo diritto non vale, allora tale diritto NON E’ universale, e nemmeno vero. E quindi, secondo il suo più recente commento, nemmeno un diritto. Cosa contesta quindi?

    3- Le ho altresì fatto notare che questo deriva dal suo concetto di diritto materialistico e orizzontale, e le ho preannunciato che non sarebbe riuscito a rispondere all’obiezione con efficacia. Si consoli; neanche Bobbio ci riuscì. In altre parole, anche se vuole vendere altrimenti, senza un concetto di verità oggettiva e di un livello più alto dell’umano quello che afferma non sta in piedi.

    4- Le pare che queste affermazioni siano da tonto?

  30. Ruggero Romani

    lei confonde la sua bizzarra ontologia con la logica.

  31. Ruggero Romani

    il problema è che per lei universalità è un concetto a estensibilità variabile: la sua proprietà è un diritto, quella dei proprietari di Pachamama è un sacrilegio.

  32. Romani, ancora una volta mi fa dire quello che non ho detto. Forse, invece di immaginarsi mie opinioni, potrebbe provare a confutare il mio ragionamento logico con argomenti altrettanto logici. Sei io “confondo”, mi dica dove. La definizione di universalità l’ha fornita lei: è colpa mia se collide con le sue pretese?
    Se le sue premesse sono fallaci, e non è in grado di articolarne una difesa salvo con accuse vaghe e non pertinenti, che ci posso fare?

  33. Ruggero Romani

    è lei che non ha uno straccio di argomento logico e si rifiuta di rispondere al mio chiarissimo quesito.

  34. Ruggero Romani

    “Essere segno del Mistero è cosa rende sante le cose. Chiariamo cosa è santo e cosa no; cosa va gettato, e cosa no. Dell’immondizia (ciò che non è mondo, puro) uno se ne libera. Gli idoli, di legno o di pensiero, sono immondizia.” Sue parole non mie.se io entrassi clandestinamente in casa sua per buttarle via dell’ “immondizia” lei mi denuncerebbe o no?

  35. Caro Romani, e perché dovrei denunciarla? Mi risparmia la fatica di andare al bidone.
    Se invece io andassi a casa sua e le ponessi sulla tavola la mia immondizia, che ne farebbe?

    Io alla sua provocazione ho replicato fin dal primo istante: cosa è vero, cosa non lo è? E’ scritto chiaro. Lei pretende di saperlo, ma non è in grado di giustificarlo. Abbiamo visto che non è in grado di replicare all’argomento logico salvo dire “non ce l’ha”, ma il suo è negare l’evidenza in modo piuttosto imbarazzante. Voglio dire, chi ci legge è perché sa leggere, se ne rende conto, e sia io che lei sappiamo la verità. Poi abbozzi pure, cerchi di cambiare argomento, ma a me non ha risposto.

  36. Ruggero Romani

    interessante la sua indifferenza alla violazione di domicilio…

  37. Interessante la sua volontà di cambiare discorso.
    Grazie, è stato educativo.

  38. “Sono veri perché utili per tutti .se fossero utili solo per alcuni sarebbero privilegi. Come quelli che lei chiede per la sua parte”. Su questa affermazione di Romani, ortografia a parte, penso che si possa concordare. Prendiamo ad esempio la questione dell’omogenitorialita’: si tratta di una cosa utile per gli omosessuali che vogliono fare i genitori ma non certo per i bimbi che ne diverrebbero i “figli”, dal momento che questi hanno l’esigenza di avere una figura paterna e materna. Questo chiaramente non è un diritto, ma un privilegio.

  39. Ruggero Romani

    enrico, dove sono gli errori di ortografia?

  40. L’esperto di diritto canonico Edward Peters, in un’articolo (ripreso sul blog di Sabino Paciolla) sulla cosiddetta “bravata” romana delle statuine rapite, riferendosi ai canoni 1210 1220 e 214, così conclude:

    “Come uomo di legge sono anche un uomo dell’ordine e, di norma, ritengo che rimuovere oggetti dalla proprietà privata non sia un atto di buon ordine. Ma allora, nemmeno la sistemazione di idoli (che si tratti di demoni o di cause secolari) nelle chiese cattoliche è un atto di buon ordine. Con il tempo l’inosservanza della legge da parte dei responsabili porta infine all’inosservanza della legge da parte di coloro che ne sono soggetti.”

    https://canonlawblog.wordpress.com

  41. Ruggero Romani

    “dal suo concetto di diritto materialistico e orizzontale”: è vero, si chiama uguaglianza.

  42. Quale bene ha creato il concetto giacobino di uguaglianza? Siamo tutti alla mercé dello Stato divinizzato, che decide cosa è morale e cosa no, cosa è bene e cosa è male. Il tutto con un potere illimitato. Ecco l’uguaglianza giacobina! Gronda sangue da tutti gli artigli, non ammette discussioni né messe in dubbio, né concorrenza. L’uguaglianza della schiavitù di questo mondo: tutto appiattito sulla produzione e sui soldi. Lo spirito umano degradato al massimo livello! Grazie giacobini e Rivoluzionari, ma andate al diavolo voi e la vostra libertà, uguaglianza, fraternità e i vostri deliranti diritti (dis)umani.

  43. Del resto,se io o chiunque (cfr “la proprietà è un furto”), sosteniamo che un certo diritto non vale, allora tale diritto NON E’ universale, e nemmeno vero. E quindi, secondo Ruggero Romani, nemmeno un diritto.

    A meno che non ci metta il becco lo Stato e dedica a favore di quello che pensa Ruggero Romani: in quel caso diventa un sacramento inviolabile, una Verità indiscutibile. Se invece sempre lo Stato (o chiunque) non è d’accordo con Ruggero Romani, allora è empietà da distruggere con la violenza Rivoluzionaria per delle idee che, come afferma Romani, non hanno alcun riferimento alla verità.

    Del resto, l’odio non ha bisogno di ragioni, solo di violenza.

  44. Ruggero Romani

    buona inferiorità a lei sig. Ago86.

  45. Romani, di fronte allo Stato non sei NULLA.

  46. Ruggero Romani

    come luigi XIV :”l’etat c’est moi”

  47. Caro Romani, su cosa si basa la sua uguaglianza, e perché si dovrebbe seguirla o applicarla?

  48. Ruggero Romani

    ok, un’altro aspirante inferiore, avanti c’è posto!

  49. Ruggeri, come al solito dietro la sua (non) risposta c’è il nulla. Essere incapace di giustificare le proprie affermazioni non è un vanto, è il segno di una carenza intellettuale o di una resa.

  50. Ruggero Romani

    Berlicchei, si decida: concezione orizzontale-materialistica o nessuna concezione?

  51. Se la concezione che dice di avere non sa giustificarla, Ruggeri, e non ci tenta neanche, vuol dire che o non sa di cosa sta parlando o sa perfettamente di non poterlo fare. Dipende da lei.
    Visto la totale inutilità dei suoi commenti, i prossimi li tenga per sé. Grazie.

  52. Ruggero Romani

    le risponderò con un esempio facile facile: trovo contro l’eguaglianza levare alte geremiadi per le mutilazioni arrecate ad oggetti venerabili cattolici e plaudire alla inteveramento di statue di pachamama.

  53. Romani, se un imam decidesse di esporre nella sua moschea una icona ortodossa, il fedele musulmano si imbufalirebbe non poco (dato tra l’altro che nell’islam le icone sono vietatissime) e l’icona in questione finirebbe presto in discarica o nel fiume. Magari seguita dalla testa dell’imam. E questo non perchè il fedele in questione detesta gli ortodossi, ma perchè vede l’icona come una profanazione al suo luogo di culto. Da parte sua il cristiano ortodosso non vorrebbe che la sua icona finisse in una moschea, sarebbe una profanazione dell’icona stessa…

    Altra cosa sarebbe se il musulmano in questione entrasse in una chiesa ortodossa per inteverarne le icone. Quindi nessun attentato all’uguaglianza.

    Quanto alle famigerate statue, si sta facendo (purtroppo temo volutamente) tanta confusione. Sono statue della pachamama come pare abbia dettto il Papa, cioè idoli andini che in una chiesa (addirittura su un altare) sono completamente fuori posto? Sono statue della Vergine Maria in versione amazzonica (e allora l’inteveramento sarebbe sacrilego)? Sono prodotti dell’artigianato locale che qualche membro della delegazione amazzonica ha voluto offrire a chi lo ospitava, senza alcun significato religioso (e allora l’inteveramento sarebbe puro vandalismo)?

  54. Lascialo perdere, Felis. Sta tentando di dimostrare che non capisce ciò che scrive.

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