Forse un mattino andando

C’è una poesia di Montale che conosco a memoria. E’ questa:

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore da ubriaco.

Poi, come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
alberi, case, colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

Un pensiero mi ha colpito stamattina, ripensando alle conversazioni dei giorni passati sui miracoli. Che per l’uomo d’oggi il poema è esattamente invertito. Il nulla non è ciò che colgo voltandomi, ma la normalità del vivere. Si è come immersi in una nebbia, in una pioggia cupa e grigia che nega le cose, la loro stessa esistenza. In un certo senso è come se si camminasse perennemente voltati dall’altra parte rispetto a ciò che esiste, immersi in una disperazione piena di mancanza.

Ma ecco che il miracolo accade: ti obbliga a guardare davanti a te, e allora la grande cortina di pioggia di questo mondo si apre e vedi… Bianche sponde e, al di là di queste, un verde paesaggio sotto una lesta aurora; o meglio la tua vita quotidiana, le persone, le cose come sono veramente, perché esse sono veramente. E’ il vuoto l’illusione.
Comprendi, non con terrore ma con gioia, che il tuo esistere ha un senso, e che c’è chi ti vuole bene fino in fondo.

Il miracolo, quasi sempre, ha il volto di qualcuno da guardare, qualcuno che un certo mattino ti afferra dal grigiore del nulla e ti riporta alla vita.

Auguro a tutti un mattino così.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 16 ottobre 2019 su tra lassù e quaggiù. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Marina Di Marino

    Oggi sono andata a portofranco :ho atteso senza una risposta chiara alla mia attesa, ho incontrato poi un ragazzo di prima.. Con il suo “dover fare italiano, senza né libri… Si.. Un quaderno lo aveva..
    Mi sono chiesta l’obiettivo di tale assurdo programma… Ho cercato, con lui, di capire cosa vi fosse di interessante…
    Volevo chiedere alla segreteria di non affidarmi più ragazzi di prima per italiano.. :poi mi sono detta… Perché no? Una fatica non è assurda se la si compie insieme

  2. Cavaliere di San Michele

    Oh, Berlicche, grazie … La citazione tolkieniana ha dato un po’ di luce alla mia giornata, troppo spesso grigia…

  3. Ottima riflessione, infatti ai due tizi con qui discutevi dei miracoli manca proprio questo: lo stupore esistenziale! Che poi è IL miracolo…

    Hanno deciso che non c’è nulla di cui stupirsi, la loro fede è nella banalità anestetizzante, nella spocchia verso tutto quello che non rientra nei loro schemi, nel nulla.

  4. “Lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.”
    A. Tarkovskij

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