Stare a ruota

Cercate ogni giorno il volto dei santi per trovare riposo nei loro discorsi
Didaché

Nei tempi di incertezza, quando è difficile comprendere dove stia il vero e il bene e quindi che decisioni prendere per la propria vita, occorre un metodo.
Non è una questione banale. E’ difficile pure per chi non crede, per chi è convinto che l’esistenza sia tutta in quei pochi anni che ci sono concessi. Figurarsi per chi invece ritiene che ogni parola abbia un peso eterno.

Uno dei metodi può essere appoggiarsi ai grandi. Non ai grandi come li definiscono gli uomini, ma quelli grandi sul serio.
Noi tutti abbiamo la ragione per giudicare e aiutarci a riconoscerli. Ci sono persone che devi ammettere che hanno un marcia in più. Che sanno capire la vita meglio di te, che la vivono più intensamente, che sei costretto ad ammirare. Sono coloro che lottano per il vero, a proprio rischio e a volte a proprio danno, malgrado calunnie, maldicenze, e l’essere umani e fallibili, come ognuno di noi è.

Sono chi parla schietto, con parole come bastonate, le bastonate delle antiche lavandaie per pulire i panni. Chi ti conferma in ciò che sai e ti insegna ciò che non sai. Se sei furbo, se hai quella domanda, allora le segui. Cerchi di imparare, di capire il loro segreto. Se anche non potrai essere grande come loro almeno potrai “stare a ruota” accodandoti, come si dice in gergo ciclistico. Si fa meno fatica.

Ieri sono stato alla giornata della Nuova Bussola Quotidiana. Grazie agli amici che mi hanno convinto alla sfacchinata. La levataccia e il ritorno a notte fonda ne valevano la pena, perché ho trovato lì tante persone grandi, nel senso che prima dicevo.
Qualcuno li ha chiamati odiatori e buffoni. Non mi pare; odio non ne ho visto, semmai una sana preoccupazione per questi tempi difficili. D’altronde si sa, l’ostilità di ominicchi e quaquaraquà non deve spaventare, è in qualche modo attesa.
Anzi, forse è proprio quella uno dei segni che aiutano a comprendere, a eliminare le incertezze. Si tocca con mano la differenza tra piccineria e grandezza.

La ragione, che misura la realtà, ci dice di cercarli; stare a ruota loro, per combattere la buona battaglia verso quel traguardo che desideriamo.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 ottobre 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. mi scuserai, ma lo trovo un po’ fumoso.

    “Ci sono persone che devi ammettere che hanno un marcia in più. Che sanno capire la vita meglio di te, che la vivono più intensamente, che sei costretto ad ammirare.”

    che c’è che non va – per dire – in george best?

  2. L’hai conosciuto personalmente? L’hai ascoltato, l’hai veduto vivere, l’hai visto felice? Lui, o qualcuno di quelli che l’hanno seguito? Perché ha senso seguire una persona concreta, non un mito o una illusione. Ha senso seguire chi ti spiega la vita che tu non capivi. Mi sono spiegato? Non il riflesso della tua voglia proiettato su qualcun altro, ma la risposta alla tua domanda che magari non sapevi neanche di avere.

    Guardate il video che è legato alla pagina della Bussola.

  3. …ma dici sul serio? tu hai visto vivere san paolo? o sant’agostino? …o almeno chesterton?

  4. No, ma ho visto e vedo vivere persone che hanno seguito Chi seguiva San Paolo, e Sant’Agostino, e Chesterton, e vedo che vivono meglio.
    Leggo San Paolo, e Chesterton, e Agostino, e vedo che descrivono una vita e una realtà che è quella che io vorrei, un’intelligenza delle cose che io vorrei per me, di cui non sono capace. Quindi cerco di comprendere quale sia il loro segreto, e scopro che sono loro stessi a rivelarlo. E mi domando: sarà vero? C’è solo una maniera per esserne certi: sperimentarlo.
    Non sto descrivendo una teoria, ma la mia vita reale. IO sono cambiato perché ho visto persone che vivono la vita meglio di quanto facessi io; e continuo a cambiare perché vedo altra gente a cui succede lo stesso. Mi guardo indietro, e vedo quanto sono meglio, quanto capisco di più, quanto tutto sia più bello e vivo.
    Guarda il video della comunità Shalom. Che è pieno di persone che hanno tentato di autodistruggersi con droga, sesso e altro. E poi ci sono quelli che li hanno salvati. Quale vita preferisci?
    Tu sei libero di seguire chi vuoi, anche un alcolista libertino che si è autodistrutto ed è morto povero e solo. Se è questo che vuoi.

  5. al netto del doppiopesismo, ok. e grazie per la concessione finale, ne riparleremo quando ti rivedrò sostenere proibizionismi vari.

    (“quando si muore si muore soli” – ma certo è una opinione come un’altra)

  6. “Quando si muore si muore soli” può essere assai falso. Io l’ho visto. Ma, come ti ho detto, se è il tuo ideale accomodati.
    Proibire, se non nasce da un amore a ciò che è il meglio per l’altro, è solo un moralismo.

  7. te la do vinta – estrema notarella: “assai falso” cosa significa? è come essere un po’ incinta?

  8. “Assai falso” significa “una stronzata totale”, ma con più classe.

  9. la classe come la bellezza è negli occhi di chi guarda; complimenti per l’autostima ingegne’…

  10. Rimane comunque falso, e una stronzata.

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