Parole, parole, parole

Parole, parole, parole.

Non sono solo il ritornello di una canzone, o uno splendido verso dell’Amleto. Sono anche ciò che ascolto sempre più spesso. Parole, soltanto parole vuote di vita, di significato o di verità.
Sono le menzogne del politico, che ha mentito apertamente, senza ritegno, eppure continua a parlare come se quello che dice potesse ancora valere qualcosa. Quelle del manager che cerca di appiopparti il contrario di quello che ti ha venduto poco prima, giustificandosi con un fiume di suoni che saturano l’orecchio. Buzzword, le chiamano gli inglesi: parole che ronzano, insistenti come le ali di una zanzara il cui unico scopo è succhiarti la vita. Quand’è il momento lo capisci perché il ronzio cessa.
E poi le parole vuote di tutti quelli che non vogliono davvero dirti qualcosa, il cui discorso, depurato e spremuto, è solo suono senza significato. Sono tanti, sono tutti quelli che hanno perso il senso dell’esistere o sono giunti a negarlo. Se la vita non ha un senso, nessuna parola pronunciata ne ha. Non risparmiano il fiato perché non serve loro per vivere.
Allora che si smetta di perdere tempo, di prendere in giro. Chi non ha da dire niente di serio, taccia.
La smetta di usare delle parole, ciò che ci distingue dagli animali. Esse non sono solo suono.

 

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 settembre 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 10 commenti.

  1. Words, words, words
    Mots, mots, mots
    Text, text, text
    Che vorranno dire?
    Intendono la stessa cosa o cose leggermente diverse?
    Specie l’ultima riga?
    Essendo diverse parole è evidente che hanno significati diversi!

  2. “”” In sintesi, con questo elegante esperimento Laura Petitto e i suoi colleghi mostrarono chiaramente che, sebbene l’uso dell’ASL possa facilitare l’apprendimento di singole parole in un primate, come il cucciolo di scimpanzé Nim, non si può nemmeno lontanamente comparare la sintassi di uno scimpanzé con quella di un bambino che apprende la lingua madre, e tantomeno di un adulto”””

    Ma è dimostrato che gli scimpanze sanno usare le parole e comprendono il significato

    – Mangiare Banana –
    La differenza è nella sintassi!!!

    Ha imparato le parole umane come uno straniero le avrebbe imparate.

    Quindi possiamo stabilire che quel che ci distingue è la sintassi non la parola!

  3. Nada, di solito non ti rispondo perché so che a volte fai solo finta di non capire. Ma qui è possibile che tu effettivamente non abbia proprio compreso cosa differenzia il linguaggio umano dai versi degli animali.
    Il linguaggio umano è strutturato in modo tale per cui è possibile trasmettere dei concetti complessi. Gli animali, praticamente tutti, usano versi, suoni eccetera per trasmettere concetti semplici: “Fido, cuccia!” o “Qui, micio”; un miagolio che trasmette “ho fame” o “aprimi la porta”. Ma anche una frase semplice come “la penna di Giorgio è sul tavolo” è al di fuori delle capacità linguistiche e intellettive di qualsiasi animale, scimpanzé compresi. Noi apprendiamo la lingua straniera perché ne apprendiamo i vocaboli e il modo di strutturare le frasi, qualsiasi esso sia. Un animale, anche apprendesse i primi, non è in grado di interpretare le seconde. Non è questione di apprendimento, ma proprio di capacità.

  4. Si gioca con le parole; si usa il linguaggio non per spiegare la realtà, ma per inventarla.
    A volte per calcolo, a volte per piacere, a volte per necessità.

  5. Cioè Berlicche siamo d’accordo che non il verbo ma la sintassi è fuori della portata animale..
    Ciò significa che la sintassi si è strutturata nel cervello, non è solo appresa, e se conosco diverse lingue avrò diverse sintassi usabili
    Poiché a seconda della sintassi e lingua che adopero divido il mondo in modo diverso avrò un mondo disponibile per ogni lingua e sintassi.
    Cioè uomini e scimpanzé vivono in mondi diversi
    Chissà quando un umano apprenderà la sintassi degli scimpanzé!

  6. A ToniS

    Quando si cessa di inventare la realtà a mezzo del linguaggio?

  7. Se vede la penna di giorgio sul tavolo lo scimpanzé la indicherà,
    è anche capace di prenderla e porgerla, (anche l’intelligenza artificiale attuale lo fa) se non la vede non ha accesso alla memoria che conserva le immagini passate di Penna Giorgio quindi non estrarrà dalla mente il luogo dove ultimamente ha visto la penna.
    E’ un accesso a mondi diversi!

  8. Quando si cessa di inventare la realtà a mezzo del linguaggio?

    Quando si ha la forza di buttare quella preziosa collezione di slogan accumulata nel corso di una vita, nel cassonetto unico-mondiale dell’indifferenziata.

  9. Errore ToniS
    In Principio era il Verbo….
    Il mondo è di conseguenza….

  10. Il mondo è Creazione.
    L’uomo si deve accontentare di inventare…

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