Le campane nella nebbia

La nebbia argentata avvolge tutto con il suo silenzio. Sento il rumore del mio sangue rombarmi nelle orecchie, e poco altro. Un insetto su un fiore vicino, lo scalpiccio dei miei scarponi. E poi, lontano, al limite dell’udibile, qualcosa.

Campane?

Sono quasi a duemila metri, e il campanile più vicino è nel fondovalle accanto. Controllo l’ora. E’ mezzogiorno in punto. Sì, sono campane.

In questa nuvola che ti nasconde il cielo e le montagne, qualcosa che ti ricorda che c’è qualcosa oltre l’umido, splendido sipario che cerca di farti dimenticare il creato.
La nebbia non può eliminare il suono delle campane. Può indebolirlo, forse, ma lui si ode ancora.
A indicarti la direzione di casa.

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 4 settembre 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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