Sentenze

Torno dalla montagna, mi ricollego con il mondo. E apprendo che l’appello del cardinale Pell, il cardinale australiano condannato per pedofilia, è stato respinto.
Secondo le accuse l’anziano prelato avrebbe, al termine della messa per il suo insediamento, nella cattedrale stracolma di gente lì per vedere lui, parlare con lui, costretto ad atti sessuali due ragazzini mentre era vestito con i paramenti vescovili completi. E’ uno dei due che l’accusa, dopo più di vent’anni; l’altro nel frattempo è morto.
Mi è difficile comprendere come si possa pensare che fatti tanto irragionevoli, senza prove, possano essere davvero avvenuti. Eppure le accuse sono state ritenute credibili dalla maggioranza dei giurati prima e dei giudici d’appello poi.

Ma non è di questo che volevo parlare. Ho scorso i commenti alla sentenza. C’è un’esultanza becera e cattiva; c’è chi chiede che chi ha difeso Pell ne paghi le conseguenze, anche perché, dicono alcuni, solo i pedofili difendono i pedofili.
Devo dire che ciò mi spaventa un pò. Sembra che non sia più possibile difendere qualcuno perché convinti della sua innocenza. Se invece di due giudici contro uno per la colpevolezza fosse stato uno contro due, cosa avrebbero detto queste persone? Davvero sono convinte che una sentenza discussa e discutibile sia il sigillo della verità?
Io mi sono convinto dell’innocenza del cardinale esaminando i fatti. Quelli mi sembrano convinti della sua colpevolezza perché è quello che è: un prelato della Chiesa Cattolica, e quindi come può non essere un infame molestatore? E’ una sentenza già scritta prima di qualsiasi avvenimento reale, che non ha bisogno di nessuna prova, che se ne frega della verosomiglianza e della ragionevolezza. Fosse anche colpevole, questa non è giustizia.

Il vociare di questa folla me ne rammenta un’altra, quella assiepata attorno alla ghigliottina che decine, centinaia di volte al giorno, tutti i giorni, toglieva l’incomodo della testa a tantissimi colpevoli; e poi a coloro che li avevano difesi, perché chi difende un colpevole è senz’altro colpevole. Chi sia poi colpevole, è certo: una giuria, un giudice, un popolo l’ha deciso.
Tutti alla ghigliottina, tutti in prigione, in manicomio, in Siberia, nei campi di rieducazione.
Finché non rimangano solo pavidi, e complici.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 21 agosto 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 11 commenti.

  1. Negli scorsi mesi ho seguito il caso del cardinale Pell e anche io sono ragionevolmente convinto della sua innocenza per vari motivi.
    – In primo luogo per il fatto che l’accusa si basa sulla sola testimonianza della presunta vittima, senza alcuna prova concreta a supporto.
    – In secondo luogo, per le numerose testimonianze difensive: perchè i fatti potessero essersi svolti come descritto, ci sarebbe dovuta essere una coincidenza di eventi improbabili se presi singolarmente, e quasi impossibili se presi nel complesso.
    – Infine, perchè tipicamente i pedofili non si limitano a un solo episodio. La polizia australiana ha impegnato ingenti risorse per cercare altre presunte vittime, altri capi di accusa, e le poche che sono emerse sono state ritenute così improbabili da essere respinte prima ancora che si potesse arrivare a un processo. Se davvero Pell fosse colpevole di quanto lo si accusa, dovrebbe essere dotato di un autocontrollo e di una scaltrezza degni di un vero e proprio genio del male.

    Nonostante questo, il cardinale è stato condannato dalla giuria (all’unanimità, non a maggioranza; il primo processo in cui la giuria si era divisa è stato annullato e rifatto) e da due giudici di appello su tre.

    Francamente trovo la cosa molto preoccupante… in Australia nessuno è più al sicuro: chiunque potrebbe essere accusato di un reato infamante avvenuto oltre 20 anni fa, senza prove materiali, ed essere condannato sulla sola parola della presunta vittima. Più che giustizia mi pare un linciaggio.

    Intanto, per chi volesse andare direttamente alla fonte:
    – Riassunto della sentenza: https://www.scribd.com/document/422575005/Pell-v-the-Queen-Judgment-Summary
    – Sentenza completa (oltre 300 pagine, di cui la “dissenting opinion” del giudice Weinberg occupa quasi i due terzi): https://www.scribd.com/document/422575007/Pell-v-the-Queen-2019-VSCA-186

  2. Giovanna Calabrese

    Sono d’accordo, assolutamente. Dopo quarant’anni si denuncia un fatto grave. E tutti lì intorno a sostenere gli accusatori e senza prove. E’ questo che indigna; senza prove e una voce contro tante voci ; un uomo solo contro il Potere. No, senza prove non si può condannare nessuno. E si “esulta in modo becero e veramente cattivo”. Mi ha colpito tanto il discorso, o meglio la scarica di accuse fatte a Salvini da Conte, in presenza di un’assemblea che esultava, si, in modo “becero e cattivo”. Nessuno può leggere nelle intenzioni dell’altro e anche lì in Parlamento, covo di aspidi…
    Un uomo solo contro tutti. Dov’è la VERITA’? Si sta “usando”, a mio parere il Vangelo in alti ambienti ecclesiastici per sostenere ideologie e commistioni pericolose. La Prudenza, sempre che è “Madre di tutte le Virtù.

  3. (continua)

    Ora è probabile che ci sarà un ricorso in cassazione; ma nel diritto anglosassone i giudici di ultima istanza possono rigettare l’appello senza concedere udienza, e da quanto ho letto, le statistiche sono molto sfavorevoli.

    Mi chiedo che cosa succederà in sede canonica: spero che non si ripeta la “scorciatoia amministrativa” che il papa ha usato con McCarrick, e che invece ci sia un processo canonico penale indipendente, con tutte le garanzie che questo comporta.

    Di sicuro ci vorrà del coraggio: anche solo la possibilità che il cardinale Pell venga assolto canonicamente causerà un forte impatto mediatico, per non parlare di cosa succederebbe se si arrivasse davvero all’assoluzione. Temo quindi che si arriverà a una “soluzione pastorale e misericordiosa”, sempre che l’accusato non muoia in carcere…

  4. Giovanna Calabrese

    Spero tanto anch’io che non muoia in carcere, perchè nei suoi confronti non c’è stata Giustizia.

  5. Maria Cristina

    Il card. Pell e’il capro espiatorio. Bisogna dare in pasto alla folla ogni tanto una vittima. Questo non ha nulla a che fare con la giustizia e la ragionevolezza e la correttezza . E la stessa cosa del linciaggio, s ono meccanismi belluini, primordiali, e’una trance collettiva che esige un sacrifici umano :la folla vuole il COLPEVOLE e una eventuale assoluzione per mancanza di prove avrebbe scatensto il pandemonio.
    Berlicche come diavoletto dovrebbe essere un esperto.di queste dinamiche. (Anche se ormai il diavolo non esiste piu’come realta’personale ma solo.come simbolo, come sostiene il papa nero il gesuita Padre S osa molto applaudito al Meeting di Rimini . Capito Berlicche, tu non esisti, aggiornati! 😂)
    E purtroppo temo che anche ai vertici vaticano faccia comodo che Pell sia fatto fuori, anche se la sentenza e’ingiusta.
    Come disse Caifa?E’meglio che un uomo solo venga sacrificato che andiamo in rovina tutti….

  6. Giovanna Calabrese

    Sono d’accordo: “come disse Caifa”. Padre Sor nega l’esistenza del demonio e in Vaticano tutti zitti. E’ gravissimo.Si pensa alla politica e noi Chiesa?

  7. ” ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori.” (Mt 24, 8)

  8. Giovanna Calabrese

    Si, ” Gesù rispose:Fate attenzione e non lasciatevi ingannare da nessuno! Perchè molti verranno…si presenteranno con il mio nome e diranno :sono io il Messia”(Mt 24, 4 ). “Verranno molti falsi profeti e inganneranno molta gente” (Mt 24, 11).

  9. Nel frattempo i veri criminali vengono promossi al cardinalato:

    Ricca was well-known to Bergoglio from South America. Ricca was a Vatican diplomat posted in Montevideo, Uruguay, just across the bay in essentially the same metroplex from Buenos Aires, and Ricca was a flagrant, notorious and scandalous presence, shacking up and carrying on OPENLY with his sodomite sex partner – a former Swiss Army captain named Patrick Haari. Further, Ricca was caught in flagrante delicto in an elevator with a boy child prostitute in Montevideo, and got the crap beat out of him at least once cruising for sex in a public park notorious for such evil activity. The people of Montevideo were so outraged that they rose up and demanded Ricca’s expulsion, whereupon Ricca was sent back to Rome, to resume his place in the Vatican Bathhouse. Ricca and Haari’s luggage was initially sent by Haari to the Vatican as diplomatic baggage – and the Vatican refused delivery. This luggage, when later found and opened, was found to contain a pistol, enormous quantities of sodomite pornography, and dozens of condoms.

    https://www.barnhardt.biz/2019/08/22/neumayr-is-in-buenos-aires-pray-for-his-safety-plus-get-ready-for-fake-saint-evita-peron-and-cardinal-battista-ricca/

  10. È dal XVI secolo che il mondo assiste a uno scatenamento senza precedenti delle forze del male. E, checché ne pensi Sosa, Satana è “personalmente” al comando di queste forze.
    Ciò non è affatto sorprendente, perché, dopo la grande diffusione del cristianesimo nel medioevo, il “principe di questo mondo” doveva intensificare i suoi sforzi per separare l’umanità da Dio, replicando l’inganno del biblico serpente.
    Gli scandali sessuali che non cessano di infangare la purezza della “sposa di Cristo”, sono l’ultimo grandioso issato sul pennone del mondo da Satana.
    Ma l’odio totale che ora è riuscito a scatenare contro un cardinale innocente, è qualcosa di altamente inquietante, sebbene tutto questo ci sia stato preannunciato.
    Siamo negli ultimi giorni, e ciò che dovrà ancora accadere sarà molto doloroso.

  11. Giovanna Calabrese

    Crediamo nelle Parole di Gesù e mi rendo conto ogni giorni di più che ciò che è stato profetizzato si sta realizzando. Quanta sofferenza! Quanti cristiani coraggiosi perseguitati e così poca attenzione per loro. Troppo poca attenzione. Oggi leggevo di bambini yazidi bruciati vivi. Ma chi se non l’Inferno tutto può fare questo?
    Si noi preghiamo. Io mi domando tante cose e non so darmi risposte.

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