Noi che brancoliamo

L’amico che mi ha scritto ieri mi ha mandato un’altra lettera.

***

Caro Berlicche,

ieri sera rileggendo quanto ho scritto, mi sono reso conto di quanto fossero stridenti le mie parole nelle pagine del tuo blog. Quanta impressione mi ha fatto rileggere la mia rabbia. Ho riso amaramente della mia pochezza e delle mie miserie, eppure quello era il mio grido di dolore, il mio salmo imprecatorio, così come mi è uscito dalla penna. Devo ripromettermi di rileggere quella pagina, ogni volta che mi arrabbio.

Passata la notte, sbollite le emozioni, a cuore docile, cosa rimane delle vicende di domenica ad un povero padre di famiglia? In primo luogo la difficoltà ad accettare le differenti posizioni nella Chiesa ed i diversi approcci agli stessi problemi. Nella speranza di non essere completamente in errore, ma non potendone avere umanamente certezza, mi ritrovo semplicemente nella posizione di non capire. Cioè nella stessa situazione che si è proposta a chissà quanti fratelli nella fede nel corso dei secoli e già agli arbori del cristianesimo, a Giuseppe e Maria. Nell’impossibilità di comprendere i disegni dell’Eterno sui piani degli uomini , la mia prima preoccupazione deve essere consolidare il dominio di Cristo nel mio cuore. Poi, assolti i doveri di marito e padre, preoccuparmi di qualche battaglia di retroguardia. E sicuramente ad imparare da Giuseppe, che deve essere il mio modello, a pregare di più e a mordermi la lingua, anche quando il mio cuore è confuso ed il mio peccato mi lega.

Ecco, cosa mi direbbe Giuseppe, protettore della mia amata Chiesa, a proposito dei miei dubbi? Che devo fidarmi di Cristo e della sua promessa – non praevalebunt – soprattutto nei momenti di prova, e che la mia prima preoccupazione deve essere che le forze del male non prevalgano su di me.

Oh, mi stavo dimenticando del “benedetto” prete e della sua bizzarrie liturgiche ed esegetiche. Mi ricorda un po’ la mia giovinezza, prima che l’Eterno mi “ammorbidisse”. Devo pregare anche per lui, e per i suoi fedeli. Talvolta mi dimentico che non tutti hanno avuto la mia fortuna, di avere pregustato la promessa dell’Onnipotente. E spesso dimentico anche che quella invece è una promessa condizionata, e sta a me rispettare le condizioni.

***

Io gli ho risposto che qui si brancola tutti, facendo errori su errori. Ma chi brancola vuol dire che sta cercando, e ci è stato promesso “Cercate e troverete”.

Ancora una parola a proposito delle battaglie di retroguardia, giusto per togliere l’equivoco di qualcuno. A cosa servono le battaglie di retroguardia? Non per vincere la guerra, è chiaro, ma per evitare che le parti più vulnerabili del proprio esercito, o ciò che proteggono, siano massacrate. Se avete presente “Il Signore degli Anelli”, Il Fosso di Helm, anche la battaglia attorno a Minas Tirith lo sono state. Si sarebbe dunque dovuto stare a guardare, instaurare un proficuo dialogo con gli orchi, evitare di scendere in campo perché Denethor ci stava antipatico?

Si può credere, o non credere. Per me che credo famiglia, matrimonio, vita fanno parte di un progetto divino, ma chiunque può capire che hanno un loro valore. La famiglia e il matrimonio non sono tali perché una legge li fa o li disfa. Le leggi degli uomini non sono altro che note in calce al gran libro del mondo. Anche chi non crede può vedere, verificare ciò che è vero, ciò che appartiene all’uomo e cosa al calcolo teorico e vuoto di poveri intellettuali egocentrici.
Ma noi che crediamo che un progetto esista: ogni cosa che facciamo, che ci schieriamo o no, che andiamo o rimaniamo, è davvero a maggior Sua gloria?

 

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 2 aprile 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. “La famiglia e il matrimonio non sono tali perché una legge li fa o li disfa. Le leggi degli uomini non sono altro che note in calce al gran libro del mondo.”

    Frasi da incidere su una pietra, coll’intento di incastonarla in un anello o un medaglione.
    La lettera-bis del Suo amico, poi, è da incorniciare. Ma solo perché è più lunga. :–)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: