I malanni di Malacoda: Mercoledì delle arance

“Hey, fratelli. Qui è il vostro Gesù personale che vi parla. Qualcuno mi è venuto a chiedere cosa sia questo “Mercoledì delle ceneri” e l’affare della Quaresima. Non lo sapete? Va tutto bene! Sono delle antiche tradizioni, e come tutte le tradizioni sono superate: bisogna vivere la vita ora. Ma, per evitare equivoci con quelli ancora ancorati a vecchi schemi, un po’ rigidi, spiegherò brevemente l’argomento.

Tutto è legato ad una certa leggenda su una gita nel deserto che avrei fatto. Quaranta giorni da solo a digiunare e pregare. Bene, intanto mettiamo in chiaro che non sto chiedendo a nessuno di rinunciare, che so, al cellulare o a internet. Capisco che queste cose potrebbero arrecare una sofferenza inenarrabile a ciascuno di voi, e io non voglio che soffriate, ma che stiate bene con voi stessi. Scegliete un deserto comodo e confortevole, dove ci sia campo e magari il wifi. Un po’ di tranquillità può fare anche bene, certo, ed è anche tollerabile un po’ di dieta per perdere qualche chiletto. Il digiuno è troppo estremo, può essere sostituito con un pasto a basso contenuto calorico. L’importante è acquistare fiducia in se stessi, ripetersi che non dobbiamo condannarci per i nostri errori ma scusarli e riprendere il nostro cammino. Sentire di essere a posto. Solo così saremo felici: non dobbiamo lasciarci condizionare da concetti antiquati come il peccato o da imperativi morali che arrivavano dall’oppressiva società capitalistica e patriarcale occidentale. Il deserto è un posto dove ci possiamo sentire liberati, pronti ad esprimere noi stessi appieno. Se vi trovaste ad essere a disagio, quindi, niente di male a tornare subito alle vostre abitudini.

E anche questa storia delle tentazioni. Diciamolo subito: la tentazione deve essere vista come un’opportunità. Non ho nessuna intenzione di abbandonarvi ad essa, affrontiamole insieme: potremmo scoprire che ci riserva l’occasione per imparare qualcosa di nuovo, crescere insieme. Se un fratello dovesse cedere alla tentazione, non per questo dobbiamo rimproverarlo. Dobbiamo piuttosto accoglierlo, accompagnarlo in questo suo cammino di comprensione, ed evitare ogni commento divisivo. In fondo, che problema c’è a provare anche quello che qualcuno indica come male? Non possiamo essere certi che lo sia fino a quando non ne avremo fatta esperienza. Se è un tentativo fatto per stare meglio ci possiamo tranquillamente assolvere.

Quanto poi all’adorare il demonio, inchinarci a lui, può essere accettabile se siamo assolutamente chiari che si tratta di una cosa temporanea, di un inchino piccolo piccolo fatto senza impegno, solo in vista di vantaggi superiori. C’è un terreno comune sul quale si può trovare un accordo, valorizzando le differenze come occasione per apprendere quanto c’è di buono in culture diverse. Non siamo mica obbligati ad un patto indissolubile! Possiamo andarcene quando vogliamo; siamo liberi, anche Satana lo ammette. Ascoltatelo, spesso fa discorsi infuocati, controcorrente e molto profondi.

Con queste premesse, anche la Quaresima può essere un momento di crescita e di allegria. E’ ora di liberarla da quell’aria oppressiva, di penitenza, come se questa fosse ancora necessaria. Anche le Ceneri, come metafora hanno fatto il loro tempo: sanno di vecchio, di fuori moda, non sono ecologiche. Invece di cenere grigia, che sporca pure, suggerisco qualcosa di più vivo, tipo il succo d’arancia. Ecco: Mercoledì dell’arancia, simbolo di rinascita spirituale e autoaffermazione.”

“Hai finito Malacoda, inutile demonio, di scrivere quella cosa che ti ho chiesto?”
“Un attimo, zio. Mi manca la conclusione.”


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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 6 marzo 2019 su diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 4 commenti.

  1. Per il post ho tratto qualche ispirazione da https://twitter.com/JesusNeverSaid1

  2. “Ok, Satan, let’s make a deal.”
    Quell’account twitter dà dipendenza, urge una pausa per la Quaresima :-)

  3. Ah!, e io che pensavo che avesse tratto ispirazione da questi fatti di cronaca:

    http://www.lanuovabq.it/it/quella-tassa-non-la-pago-piu-e-ora-mi-negano-la-comunione

    La realtà sta diventando sempre più sfrenata, a quanto pare, nella gara con la fantasia.

  4. Dimenticavo: buon carnevale! Vegano, anzi stellare: a terra ci siamo già.

    P.S.: per evitare scandali, mi preme precisare che qui, in area ambrosiana, l’ultimo giorno di carnevale è il sabato grasso, cioè quello che precede la “Domenica delle ceneri”, o prima domenica di quaresima. E’ una storia lunga, non state lì a spremervi: questione di tradizioni.

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