La riscoperta del fuoco

“Nessuno ha mai detto, “Le cose sono perfette, inventiamo il fuoco.”
Fran Lebowitz

Si dice che la necessità aguzza l’ingegno. Aguzza anche la fame, e la punta delle frecce. Noi siamo nani seduti su divani costruiti da giganti. Se possiamo ignorare il pensiero dell’aldilà è perché non vediamo più i nostri coetanei morire, almeno finché non ci sediamo davanti alla tivù. Una vita lunga e agiata, perché persino i più poveri hanno lussi che i re dell’antichità si sognavano. Siamo l’equivalente di bimbi viziati che mamme troppo premurose hanno tenuto lontani dalla verità della vita, e che saranno divorati vivi nell’istante in cui metteranno il naso fuori dal nido.
Solo che oggigiorno si può vivere tutta la vita in quel nido, senza mai lasciarlo veramente, salvo per volare fuori dall’esistenza. E allora è un po’ tardi.

Si dice che le certezze siano crollate; non è così, semplicemente mancano di esercizio e non riescono a stare in piedi. Le certezze sono strumenti che abbiamo smesso di utilizzare perché non ce n’era più bisogno. Si vive lo stesso senza inferno, paradiso, bene, male, fedeltà, virtù. Senza realtà; tanto ci sono le app. Basta avere qualcuno che ti nutre, ti tiene caldo e asciutto e divertito. Non c’è necessità di inventare il fuoco, il tetto, la carbonara. Pigri e satolli a guardare Sanremo, come vacche di batteria, cosa importa dell’etica?

Finché un giorno crolla tutto il resto, e si scopre che le certezze erano le fondamenta senza le quali quella casa non sta in piedi e il fuoco non brucia. E allora benedette le persecuzioni, viva i cattivi governanti, i sacerdoti del nulla e le crisi, ciò che ci farà estinguere e ci farà risorgere quando, visto che le cose non saranno più perfette, tra le macerie del nido riscopriremo il fuoco, il suo calore.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 7 febbraio 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 1 Commento.

  1. Si dice che le certezze siano crollate; non è così, semplicemente mancano di esercizio e non riescono a stare in piedi.
    Terrò molto cara questa considerazione (potrei dire “massima”) di Berlicche.
    Inaspettata anche, almeno rispetto a ciò che si dice delle nostre e altrui “certezze”.
    Se si cercano “citazioni” al riguardo, le uniche altrettanto realistiche sono forse solo due: “Non è saggio l’uomo che lascia una certezza per l’incertezza” di Samuel Johnson, e “Le certezze non sono di questo mondo. E quelle poche quasi sempre sono negative” del compianto Giorgio Faletti.

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