L’altalena

La macchinetta del caffè scoppiettava e ronzava e un rivolo di fumante sostanza scura scendeva nel bicchiere. Gli altri colleghi erano già rientrati al lavoro; solo Furio e Massimo continuavano a discutere. nel freddo del capannone.
Furio scosse la testa sconsolato. “Non capisco, proprio non capisco. Cinque anni fa ci hanno fatto fare tutti quei benedetti corsi su creatività, “pensare fuori dalla scatola”, innovazione. Non so quanto hanno speso. Ora, domani abbiamo l’audit per la certificazione, e ci hanno fatto tracciare sulle scrivanie con il nastro adesivo colorato il riquadro esatto dove deve essere messo il portamatite e il telefono. E guai ad avere un oggetto fuori posto. Il tempo sprecato era allora o adesso?”
Massimo sogghignò. “Hanno etichettato ogni cassetto e anche i cestini della carta straccia. Ma, se è solo per questo, cinque anni fa ci avevano separato in unità indipendenti per meglio sfruttare le nostre potenzialità. Oggi ci riuniscono in modo che possiamo collaborare tra noi per sfruttare meglio le nostre potenzialità.”
Furio contemplò pensoso il bicchierino con il cosiddetto caffé. “Se è solo per questo, anche dieci anni fa, prima di separarci, ci avevano unificato. Comincia a venirmi il dubbio che tutti questi manager con le loro ricette magiche per la produttività non sappiano poi davvero ciò che stanno facendo.”
Massimo sogghignò. “O forse lo sanno benissimo. E’ che il modo migliore per vendersi e nascondere i propri fallimenti è accusare la getione precedente. Poi promettere qualcosa di nuovo, l’opposto rispetto al prima fallimentare.” Bevve un sorso del suo caffè. “E’ come l’altalena: prima si va su da una parte, poi dall’altra. Ci si bilancia.”
Furio gettò il bicchierino vuoto nella spazzatura. “E nel frattempo noi si lavora comunque, barcamenandosi tra libertà e ordine. Siamo il fulcro, il punto fermo. Qualcuno deve pur mandare avanti la baracca, no?”

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 31 gennaio 2019 su fiaboidi. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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