Spiedini

Il governatore di New York Cuomo ha stabilito, per celebrare la nuova legge che consente tra l’altro l’aborto in alcuni casi fino alla nascita e la possibilità che a praticarlo siano anche non-dottori, che la cima dell’One World Trade Center sia illuminata di rosa.

Se avete gioito alla notizia, e tuttavia questa immagine vi fa impressione, dovreste chiedervi perché.

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Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 25 gennaio 2019 su diavolerie e cattiverie. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 39 commenti.

  1. Che terribile crudeltà….come si può decidere questo e esprimere gioia !! Non sono umani …

  2. Cito Renzo Puccetti:

    Ok, voglio essere molto chiaro. La legge approvata dalla maggioranza democratica nello stato di New York e controfirmata dal governatore nominalmente cattolico Andrew Cuomo, sancisce la possibilità di abortire, per tutelare la salute della madre, anche nel terzo trimestre di gravidanza. Nel terzo trimestre l’aborto si può fare in soli due modi:
    1) Dilation & Evacuation (D&E): il corpo del bambino viene fatto a pezzi nell’utero e questi vengono poi singolarmente estratti
    2) Partial Birth Abortion (D&X): il bambino viene rivoltato per farlo presentare in posizione podalica, si estrae il bambino in tale posizione, avendo l’accortezza di non fare uscire la testa dal canale del parto (perché questo legalmente farebbe del feto un neonato non più sopprimibile), viene praticata un’incisione alla base occipitale e con la punta delle forbici viene sfondata la scatola cranica. A quel punto una cannula aspira il cervello determinando il collassamento del volume cranico. Solo allora il bambino è estratto.
    Ora questa legge dimostra un fatto: poiché non esiste una sola condizione medica della madre che non possa essere gestita col parto del bambino e la sua sopravvivenza mediante l’assistenza neonatologia, è evidente che per gli abortisti il vero interesse non è la salute della madre, ma assicurarsi che il bambino muoia. Due considerazioni finali: aspetto che il governatore Cuomo riceva il provvedimento di scomunica esteso ad ogni singolo parlamentare cattolico che abbia votato per questa legge da parte del suo vescovo, il cardinale Dolan. Meno di questo, costituirebbe un’ulteriore scandalosa abnegazione della Chiesa attuale dal suo dovere di confermare la verità è difendere la giustizia. Una legge che chiaramente sancisce la libertà di assassinio è un crimine contro l’umanita di un potere che a barbarie non ha niente da invidiare al regime nazista. Rivendico il diritto di denunciare la disumana malvagità con immagini dello stesso tenore di quelle usate per mostrare la stessa malvagità attuata nei campi di sterminio.

  3. Premesso che sono a favore dell’aborto, per questioni di salute e anche non per questioni di salute. Non capisco una cosa cioè il motivo per cui non si pratica un altro metodo meno traumatico per eliminare un feto. Quando nasce un bambino morto per esempio lo tirano fuori intero, mica lo fanno a pezzi perchè è morto. Dunque questa pratica di fare a pezzi non la capisco e non l’ho mai sentita fare da nessuno.
    Poi questa concessione data a dei non medici di eseguire queste pratiche non le capisco neanche. Questo governatore di New York è un satanista forse? Vuole che chiunque prenda un feto e se lo porti dove vuole e ne faccia una cena?
    C’è qualcosa che non si spiega. Inoltre scusa ma dove hai letto tutti questi particolari sulla metodologia dell’aborto che si eseguirà da ora in poi?
    Esiste un documento ufficiale in cui questo governatore dà delle direttive precise su come eseguire un aborto? E se le avesse fatte scrivere con tutti i particolari vuol dire che egli è un dottore o fa l’ostetrico per sapere tutte queste cose?
    Mancano dei dati.

  4. Metodi traumatici per chi? Se deve essere meno traumatico per il bambino, allora è un bambino che uccidiamo, non importa il metodo: di omicidio di tratta, soppressione di una vita umana innocente.

    Se invece deve essere meno traumatico “per noi”, basta inventare un analgesico e la coscienza si mette a posto.

    Dov’è il problema?

  5. Cara signora Amleta, sono disponibili in rete manuali medici ufficiali che spiegano, anche graficamente, come avviene la cosa. Non è che il governatore indica, il metodo è quello. Se non crede, indaghi pure e smentisca se ottiene indicazioni alternative.
    Una cosa è una nascita naturale di un bambino morto. Un’altra quando il bambino già di certe dimensioni viene ucciso, o muore, dentro. Non c’è dilatazione, quindi non passerebbe. Siccome “l’esigenza” è di fare in fretta, si procede allo smebramento. Io sono stato purtroppo testimone di uno di questi casi.

  6. @Berlicche:
    Io sono stato purtroppo testimone di uno di questi casi.

    Come diavolo o come umano? :(

  7. Vi leggo ogni tanto e oggi passando ho visto la fotografia impressionate e ho letto ed un pò approfondito.
    Premetto che sono contro l’aborto, ma cerco sempre di approfondire le notizie che mi sembrano più “clamorose” perchè anche le battaglie giuste vanno combattute evitando di dire cose eccessive o si rischia di perdere di credibilità, e mi sembra che qualche volta si esageri un pò.
    Leggendo in giro ho letto che di fatto la nuova legge dello stato di new york non fa altro che adeguarsi a quanto è già previsto in tutte le legislazioni abortiste, compresa l’Italia, per quello che è il famoso “aborto terapeutico”. Anche in italia quindi si può arrivare al nono mese, previo il verificarsi di una serie di situazioni che sono simili a quelle americane nella sostanza.
    Per quanto riguarda i metodi medici sinceramente la legge non li stablisce, ma quelli riportati sono certamente i più cruenti e non posso pensare che siano lo standard, anche perchè si dovrebbe trattare di casi limite e rari spero. In ogni caso non è che il metodo renda meno raccapricciante il risultato..
    Poichè sono un curioso ho trovato questo PDF ufficiale sulle statistiche 2017 in italia, che parla anche delle percentuali dei metodi…anche se non l ho capito bene. Comunque è interessante, anche per le conclusioni.

    http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pubblicazioni_2807_allegato.pdf

    Buona Domenica

  8. San Paolo l’ha detto a parole.Dio ce lo dimostra coi fatti. Il mondo giace sotto il potere di satana

  9. @Berlicche:
    non so se si è capito il sottile riferimento al fatto che gli aborti sarebbero dei sacrifici umani verso il demonio…
    per questo ho chiesto ironicamente se nelle vesti di diavolo.
    (a scanso di equivoci)

  10. @Alessandro: no, non è affatto vero quello che dici.
    a parte il fatto che la parola “health” si riferisce alla “salute>” in genere, anche quella psichica, e molto più “lasca”, anche se gli girano alla madre…
    In Italia si può permettere all’aborto a condizione di fare di tutto per salvare il feto, e già dalla 21-22-23esima settimana ha buone possibilità di sopravvivere.
    A New York se ne sbarazzano semplicemente non è necessario un medico, non è necessario un altro medico a certificare, e in caso sopravviva si lascia morire, aprendo di fatto le porte all’infanticidio.
    Lascia stare le stupidaggini di Mentana…

  11. “La tecnica più diffusa per praticarlo è l’isterosuzione, che consiste nell’uso di una cannula (più o meno delle dimensioni di una penna) che una volta inserita nell’utero e collegata a una pompa a vuoto aspira l’embrione/feto e l’endometrio, lo strato più interno della mucosa uterina, lo stesso che si sfalda durante il flusso mestruale. Un secondo metodo, ormai poco praticato, è quello della cosiddetta dilatazione e revisione, dove la dilatazione si effettua sul collo dell’utero con l’aiuto di una sottilissima pinza e la revisione (anche detta raschiamento) coincide con la rimozione del materiale.”
    https://www.wired.it/scienza/medicina/2014/03/28/come-avviene-aborto/
    Non sto a dubitare di ciò che lei ha visto e comunque cercherò informazioni in siti medici appositi. Comunque sarebbe meglio almeno mettere una fonte medica dopo aver asserito certe cose. Giusto per questione di chiarezza. Io non sono un medico e non credo lo sia anche lei.
    Comunque se l’aborto è proibito le donne andranno dai macellai, come facevano anni fa, e questa non mi pare una soluzione. Inoltre nessuna donna deve essere obbligata a portare avanti una gravidanza se non vuole perchè il suo malessere si trasmette direttamente al feto che nascerà e crescerà con certe problematiche. È infatti noto che anche nello stato prenatale il feto assorba le emozioni della madre. Comunque esiste la libertà e la libertà di scegliere è un diritto di tutte le donne.

  12. xAmleta: il metodo descritto non è praticabile oltre una certa dimensione del bambino, certamente non nell’ultimo trimestre.

    “se l’aborto è proibito le donne andranno dai macellai, come facevano anni fa, e questa non mi pare una soluzione.”
    Se una cosa è male, permetterla risolve il problema? Se l’omicidio fosse permesso, potremmo rivolgerci agli assassini legali invece che ai sicari o al fai-da-te. Non mi sembra il ragionamento fili molto, a meno di non considerare (come mi pare faccia lei) il bambino ucciso un nulla trascurabile. Quando guarda l’immagine del post, con quel bambino abortibile infilzato, dunque per lei dovrebbe essere lo stesso che guardare uno spiedino di carne qualsiasi. Invece no, o sbaglio?

    “il suo malessere si trasmette direttamente al feto che nascerà e crescerà con certe problematiche”
    Già, meglio ammazzarlo per il suo stesso bene. Devo dedurre che per lei sarebbe meglio uccidere tutte le persone problematiche? Compreso quelle che potrebbero esserlo?

    “esiste la libertà e la libertà di scegliere è un diritto di tutte le donne.”
    Sicuro. Quello che dico io è che dovrebbe esistere anche il diritto del bambino a vivere. Il diritto della donna dovrebbe fermarsi al suo stesso corpo; il bambino ha il suo, di corpo, differente da quello che la madre che lo ospita.

  13. Ben detto, Berlicche.
    E, Amleta, ha notato anche Lei, come Ronald Reagan, che quelli favorevoli all’aborto sono tutti nati?

  14. Una madre che non vuole il suo bambino, per vari motivi che non sto qui a elencare, facendolo nascere condanna il suo bambino ad una vita triste e misera.
    Mi spiace ma non siamo d’accordo su molte cose. Quando un uomo saprà cosa significa portare dentro di sè qualcosa allora poi potrà capire. Ci sono traumi e problemi che non si possono spiegare in due righe.
    Nessuno ha diritto di giudicare la scelta di una donna.
    No io non vedo uno spiedino, io vedo me stessa bambina abusata per anni da un uomo. Quindi chiudo qui la discussione perchè ci sono dolori che non si possono spiegare.

  15. Amleta,
    prima di tutto come fai a sapere che sarà “triste e misera”?
    Secondo, quale persona anche triste e misera non lotta per la vita? Quindi è meglio vivere: se uccidi il bambino, non è certo per il suo bene. Ma tu ci credi davvero a quello che dici?
    “Quando un uomo saprà cosa significa portare dentro di sè qualcosa”:
    Una madre che abortisce si rifiuta di portare dentro di sé qualcosa, quindi non venirmela a contare con questi falsi psicologismi. Se quella che muore è una bambina, avrà ucciso una donna come lei.
    E poi, mai sentito parlare della “sindrome post-aborto”? Una donna che uccide il proprio figlio dopo è in condizioni molto, molto peggiori.
    “Nessuno ha diritto di giudicare la scelta di una donna”
    Stronzate. Donna o non donna, compi una scelta e vieni giudicata. Non sei né al di sopra della legge né al di sopra del bene e del male, come tutti gli esseri umani. C’è poi qualcuno che ha diritto di giudicarti più di tutti gli altri: il bambino che uccidi. Posso avere pietà di te, misericordia, comprensione: ma sei giudicata per quello che hai fatto, e quello che hai fatto è distruggere la vita innocente che ti era stata data da custodire.
    E se dici che sei stata abusata, capirai meglio quello che ti ho appena detto.

  16. Io vorrei capire perché la vita di questo bambino non voluto dalla donna che lo porta in grembo debba essere triste e misera.
    Questo argomento degli avvocati dell’aborto fa capire quanto, in realtà, essi siano i peggiori benpensanti borghesacci che possano esistere. Pensate a cosa sottintende questa loro tipica frase, e vi renderete conto perché contribuiscano più loro a stigmatizzare le scelte delle donne rispetto a milioni di cattivi misogini pro-life.

  17. Buonasera. L’utente Kosmo ha risposto al mio precedente post e questo mi costringe a fare alcune precisazioni.
    Concordo che in linea di principio la legge Americana sembra essere più permissiva di quella italiana, giocando tutto su quella ultima frase contenente il pericolo per la “salute”: Occorre però verificare come nei fatti verrà applicata, e sono contento che una tale forma così generica non sia stata adottata in altri paesi.
    Per il resto dei post non mi posso che verificare come il muro contro muro che da anni pervade l’argomento riemerga fuori in ogni occasione, impedendo qualsiasi forma di soluzione intermedia.
    Colgo quindi il momento per esprimere compiutamente il mio pensiero in risposta a tutti.
    1) L’aborto, sopratutto quando viene effettuato per ragioni che non riguardano il pericolo di vita della donna, è oggettivamente un omicidio .
    2) Pur essendo un omicidio è una forma di omicidio assai particolare perchè la vittima non è conosciuta o reclamata da nessuno.
    3) Questo comporta che una donna in oggettiva situazione di confusione, paura, solitudine, disperazione, si trova davanti alla possibilità di risolvere tutto con un atto sicuramente dirompente ma breve e che sembra essere una soluzione. di tutto
    Nessuno può giudicare con superficialità chi opti per questa malagurata scelta, perchè nessuna donna l’affronta con leggerezza e chi esprime tali giudizi lo fa in modo avventato.
    4) Come cattolico italiano non posso ovviamente che essere contro questa scelta, ma allo stesso tempo mi chiedo quale sia il modo migliore per limitare il danno, posto che non posso evitarlo.
    5) E’ fuor di dubbio che allo stato attuale l’opinione pubblica italiana non sembra interessata ad una modifica delle legge, e pertanto dobbiamo limitare il danno all’interno della legge odierna
    6) Ho linkato sopra un documento con le statistiche che parlano di circa 85.000 aborti all’anno. Da cattolico mi dico che l’azione di chi crede in Dio, ed è uomo o donna di buona volontà, deve essere orientata a limitare al minimo questa cifra. Ogni bambino sottratto alla morte vale moltissimo.
    7) Per fare ciò, non potendo cambiare la legge (che peraltro non eviterebbe cmq una certa quota di aborti clandestini) l’unica strada è quella della parola verso le donne in procinto di abortire, della assistenza , della comprensione, della convinzione.
    8) Pertanto parole come “omicidio” ( che pure ho usato volutamente io prima) , ma anche stili come quelli di “cacciatrice di stelle” o altri, pur dicendo magari in fondo la verità , non raggiungono lo scopo di riuscire ad evitare l’aborto di nessuno. Alzare muri, invocare castighi divini , etc etc, non serve a nulla se non a poter dire “ho parlato nella verità”.
    In realtà è Gesù stesso che ci invita ad essere astuti come volpi, per raggiungere i nostri scopi. Ed il nostro scopo deve essere aiutare la Mamma a evitare di abortire. Queste discussioni aspre ed accusatorie sull’aborto, che leggo da tante parti anche su molti siti cattolici, sono infatti fini a se stesse e non salvano una sola vita.
    Solo la testimonianza di chi , mamma, ha desiderato abortire ed invece ha rinunciato e può testimoniare che pur nel casino, nella sofferenza economica, nel giudizio , etc etc, quella è stata la scelta giusta e bellissima che gli ha salvato la vita, può aiutare una ragazza incinta spaventata a ricredersi.
    A nulla serve la minaccia di un teorico e futuro castigo divino, di fronte alla certezza di 1000 problemi concreti da affrontare. L’unica salvezza viene dal dare soluzioni sociali e dal dimostrare alla futura mamma la bellezza straordinaria della maternità.
    D’altra parte il 95% delle donne che hanno abortito si è poi pentita per mille ragioni , magari a distanza di anni. Questo perchè quello che nel momento sembra un problema insormontabile , a distanza di anni diventa più rarefatto e se ne percepisce l’effettiva portata.
    Buon pomeriggio

  18. @Alessandro:
    mi permetto di smontare una una semplicissima considerazione tutto il panegirico (seppur IN TEORIA probabilmente valido) che hai scritto:
    da quando la Chiesa ha *rinunciato* a parlare di Novissimi, di Vita Eterna, di Inferno, ecc…
    *QUANTI* sono tornati ad abbracciare il Cattolicesimo?
    Ecco…

  19. Amleta, perché non ascoltare i sopravvissuti agli aborti tardivi, alcuni con conseguenze anche molto gravi?
    Potrebbero loro , certamente non voluti, dirci se la loro vita sia triste e misera.
    Qualche anno fa, ho avuto la grande fortuna di ascoltare la testimonianza di Gianna Jessen. Non posso dimenticare le sue parole ” non fatevi fermare da quanti vi dicono non potete fare questo, guardate me, non potevo camminare e cammino. anche se talvolta cado, parlo, scrivo, viaggio. Con l’aiuto di Dio, niente è impossibile “, né il suo sorriso!
    Eppure Gianna è stata vittima di un aborto tardivo ed ha subito una paralisi celebrale.
    Frutto dell’amore di due diciasettenni, la madre la rifiutò: a sette mesi. fu iniettato nel suo utero una soluzione salina, che, inghiottita dal bambino lo brucia fuori e dentro gli organi. Entro 24 ore dovrebbe nascere morto.
    Nel caso di Gianna, succede qualcosa di sorprendente: nasce viva ed il medico, che avrebbe dovuto soffocarla, per portare a termine la procedura, non c’è. Viene soccorsa e dall’infermiera messa su un ‘ambulanza ed inviata all’ospedale per. essere curata . Da qui comincia la sua storia.
    Luthien

  20. @Kosmo , sinceramente non capisco l’attinenza di quanto ho scritto in modo dettagliato con le sue conclusioni. La prego poi di evitare frasi tipo “panegirico” o “smontare”. Risponda se vuole sui punti e mantenga il tono della discussione su toni decorosi cosi come si addice alla dignità di un cristiano, i cui argomenti non hanno bisogno di esser difesi con l’aggressività ma si difendono da soli. Grazie.

  21. @alessandro:
    semplicemente l’aver volutamente evitato di parlare delle conseguenze ultime ha fallito miseramente. Tutto qui.

  22. Le conseguenze ultime delle nostre azioni, come delle nostre parole opere ed omissioni le conosce solo nostro Signore, il quale ci ha lasciato grande testimonianza con la sua vita e le sue parole. Egli sempre si è rivoto in verità, rispetto e misericordia ai peccatori, mentre ha sempre con maggior vigore nel rimproverare chi si ergeva a maestro e giudicava gli altri. Magari fossimo capaci di calpestare anche soltanto l’1% delle sue orme. E nel rivolgersi con misericordia ai peccatori egli li convertiva con parole di vita sostenute dall’esempio e ne trasformava il cuore. Perchè solo se si arriva al cuore delle persone si può pensare di cambiarle. Solo chi si innamora di Cristo e si lascia inondare dal suo amore, può poi rinunciare a se stesso e fare qualcosa che è umanamente sconveniente e scomodo. Chi invece è costretto , troverà il modo per aggirare la costrizione.

  23. Gesù non è stato affatto “tenero”, ha giudicato e condannato spesso con durezza anche dei semplici comportamenti scorretti. Perciò non ha solo “rimproverato” gli ipocriti scribi e farisei ma li ha affrontati in modo veemente, con epiteti forti, comunemente usati per offendere. E questo perchè Gesù non ha avuto “rispetto” per i peccatori, li ha amati.
    “Chi scandalizzerà uno solo di questi piccoli che credono in me, gli conviene che gli venga appesa al collo una macina da mulino e sia gettato nel profondo del mare”. (Matteo 18,6)
    È certamente un modo simbolico ma durissimo per destare le coscienze sopite. La terribile immagine doveva far capire l’estrema severità del giudizio ultimo di Dio che doveva attendersi chi si macchiava di certi peccati.
    Cercare di amare come Gesù significa anche avere il coraggio di usare parole forti quando la gravità e la diffusione di un peccato mortale lo richeda.

  24. Tu Berlicche non sei un medico e quindi puoi scrivere qui di operazioni horror e tante altre cose ma sei tu a scriverle. Hai detto di aver assidtito ad aborti ma non specifichi in che ruolo stavi. Stai qui a fare dell’aborto un film horror e tu non sei un dottore. Inoltre dette da te cete cose, da te che hai la faccia di Satana come avatar, fa pure un certo effetto, visto che qui c’è gente che ha tirato fuori il discorso di Dio.
    Comunque ci sono in giro molte notizie bufale di recente, messe in rete da gente che si mette in cattedra e dà insegnamenti senza averne l’autorità. Tu sei uno di questi. Troppo facile nascondersi dietro una maschera, per il resto del tutto poco legata alla vita, e fare proselitismo tra le persone che ancora si appellano alla Bibbia.
    Tu non sei un dottore e quindi sarebbe meglio limitarsi ad una semplice opinione e non a spiegare metodi e tecniche con tale cruenza di parole. È un consigkio.
    Inoltre ti assicuro che le donne abortiranno lo stesso, con o senza il tuo consenso o quello di chi comanda e si avranno bambini morti e donne morte che non hanno potuto ricevere le giuste cure. Forse sei contro le donne e la vita stessa, tu che mostri questa faccia demoniaca.
    Se vuoi fare un discorso sulla vita ti consiglio di cambiare avatar. Forse qui nessuno si è accorto che sei un diavolo 🤔

  25. Amleta,
    1- INFORMATI. Te l’ho già scritto. E’ molto semplice oggi apprendere come avviene una cosa nei minimi particolari. Io parlo da persona informata, tu da chi si rifiuta di credere ma non fa niente per approfondire. Se scoprirai che ammazzare bambini è una faccenda molto più asettica e allegra, raccontalo anche a noi.
    2- A parte questo, in quale parte del post avrei descritto o spiegato le “operazioni horror”? Mi sono limitato a richiamare con un fotomontaggio di effetto la coscienza delle persone. Tu mi stai attaccando totalmente a sproposito per evitare di confrontarti con la realtà.
    3- Le donne abortiranno lo stesso, i bambini moriranno, ci saranno omicidi, furti, stupri senza il mio consenso, lo so benissimo. Si chiama “male”. Se posso con un qualche parola avere una possibilità su un milione di allontanare un poco di questo male, lo farò. Tu, invece, lo consideri un bene? E’ giusto e bello che quel bambino del fotomontaggio sia preso e fatto a pezzi e buttato in un cassonetto? Perché questa è la realtà che tu stai difendendo. S eti infastidisce quel bambino infilzato, quelle descrizioni di ciò che accade, non pensi che dovresti farti la domanda che pongo nel post: perché, se è solo un “grumo di cellule”?
    4- Cara Amleta, è più nobile stare zitti di fronte a ciò che i casi della vita ci lanciano contro o affrontarli e in questa maniera cercare di arrestarli? Il mio avatar è il Berlicche di Lewis, che ti invito a leggere per capire come il male possa assumere molte forme, compresa quella di falsi diritti che sono solo licenza di uccidere. E’ quindici anni che ce l’ho, e che parlo di vita. Chi è contro la vita, io che voglio salvarle tutte – le madri e le donne abortite – o tu che alcune non le consideri neanche? Prova a rispondere a questa e alle altre domande che ti ho posto e che hai ignorato.
    5- Forse nessuno qui si è accorto che sei un ambiguo principe danese… o no?

  26. Ieri, giornata nazionale per la vita, c’è stata la tradizionale vendita di primule per finanziare i Centri di Aiuto alla Vita, tra cui quello della clinica Mangiagalli a Milano.

    Puntualmente c’è stata la reazione dei censori pro-aborto:

    https://www.avvenire.it/famiglia-e-vita/pagine/milano-alla-mangiagalli-oscurato-manifesto-per-la-vita-nascente

  27. Nel link segnalato da ago86 su “Una polemica americana”, Feser ci fa sapere che negli Usa sta emergendo la pratica dello “Shout Your Abortion”.

    L’aborto implica l’uccisione deliberata del proprio figlio, e di solito è fatto per lo scopo assolutamente frivolo di poter godere dei piaceri del sesso senza il fastidio delle sue conseguenze naturali. È forse l’atto più perverso che può essere immaginato…
    …negli ultimi anni l’ingannevole “… e rara” attività ha lasciato il posto al movimento “Shout Your Abortion”. Per questi attivisti, l’uccisione del proprio figlio è qualcosa da festeggiare pubblicamente facendone pure una chiacchierata amichevole con i bambini.

  28. “Pur essendo un omicidio è una forma di omicidio assai particolare perchè la vittima non è conosciuta o reclamata da nessuno”
    Questa frase rivela la mentalità eugenista inconsapevole diffusa nel nostro tempo, anche tra molti sedicenti “cristiani”, per i quali in fondo il “feto” e si “vita” ma non raggiunge lo status di persona. E’ questa mentalità che porta infine all’assurdo che possa esistere una categoria di omicidio che però non lo è tanto, che si possa uccidere un pochettino (come potremmo chiamarlo? mini-omicidio? semi-omicidio? omicidio “assai particolare”?). E questo a dispetto dell’evidenza che, come ognuno ognuno di noi nessuno escluso è stato un bambino, così ognuno di noi è stato un feto “sconosciuto”. Certo un “feto” non è un bambino, ancora, come un bambino non è un adulto, ancora, e non può diventare un adulto se lo uccidiamo ad esempio quando ha 3 anni. Ma il bambino, come il “feto” è un essere umano, unico e irripetibile. Purtroppo la mentalità eugenista, se non viene smascherata, porta facilmente a considerare di più valore un essere umano nato e in salute di un feto “sconosciuto”. E l’unico modo di smascherare questa mentalità eugenista è gridare la verità, in ogni occasione, opportuna e inopportuna, da ogni tetto e con ogni mezzo, anche quelli più icastici, come l’immagine a capo di questo post di Berlicche. Salvare vite nel concreto, come ad esempio fanno tanti volontari dei CAV, è un azione eroica e lodevole. Ma anche gridare la verità può salvare vite (si veda il caso di quella ex-responsabile di Planet Parenthood che è diventata attivista pro life dopo aver visto con i propri occhi su un’ecografia cosa succede durante un aborto, a breve uscirà un film su di lei). Ed è per questo che, non ostante ormai siamo assueffatti a le immagini più raccapriccianti (vedi i vari walking dead o CSI), si cerca in ogni modo di censurare e limitare la diffusione di immagini (ad esempio evitando di fare vedere l’ecografie alle donne incinta che decidono di abortire) o crude descrizioni delle tecniche di aborto a nascita parziale.
    Grazie Berlicche e mi perdoni la lunghezza del commento.

  29. E soprattutto, gridare la verità con ogni mezzo può salvare ANIME, cosa che per un cattolico è ancora più importante del salvare vite.

  30. Ho già cercato e le tecniche descritte non corrispondono a quelle da te descritte. Quindi chi mente?
    Se hai un link medico di quello che dici allora scrivilo. Ma tu non sei un medico e quindi parli con quali basi?
    Tu hai scritto un post dicendo delle cose come se fossero cose certe ma non hai fornito nessuna fonte medica-scientifica. Mi spiace ma io non sono una credulona. Ci vogliono prove per quello che dici. Il tuo intento è far in modo che le donne abbiano paura di abortire ma lo faranno lo stesso. Ho avuto coinquiline che studiavano e abortivano per continuare a studiare e perchè i genitori le avrebbero buttate fuori di casa o uccise. Le donne se non lo permette la legge andranno dai macellai clandestini. A te non frega nulla della salute delle donne. Informati tu e non passare qui delle cose per verità assolute quando non lo sono.

  31. Amleta è il mio nome d’arte. Proviene da un’opera di Shakespeare e credo che non ci siano bisogno di parole per definire la complessità di un personaggio teatrale di Shakespeare. Inoltre mi sembra che il tuo paragone non regge proprio. Tra un Satana e un personaggio di Shakespeare c’è un abisso. Veramente ti appigli agli specchi. Svalorizzare il tuo interlocutore non è una bella dimostrazione di correttezza.
    Io ho messo in mezzo il tuo avatar perchè c’è incongruenza tra ciò che scrivi e ciò che mostri di te.

  32. Cara Amleta,
    Non so cosa tu abbia cercato. Puoi indicarmelo? Perché una semplice ricerca su “late pregnancy abortion” mi tira fuori cose tipo questa: https://en.wikipedia.org/wiki/Late_termination_of_pregnancy. Ti invito anche a leggere questo. MD sta per “Medical Doctor”, se non lo sai.
    Il che, unito al fatto che (come risulta evidente scrollando la pagina e come avevo già evidenziato) io non descrivo un bel niente, indica univocamente che chi “mente” sei tu.
    PS: se hai lo stomaco forte, invece di cercare “testi” cerca “immagini”. Un’immagine dice più di mille parole.
    Se ti può consolare, non credo che tu menta consciamente: è più un caso di cecità selettiva.
    No, l’ho detto chiaramente e lo ripeto: il mio intento NON è “far in modo che le donne abbiano paura di abortire”. Il mio intento è far capire che stanno ammazzando una persona umana, indifesa, innocente, loro figlio. Questo non è far paura, è richiamare alla realtà. Se le tue coinquiline hanno ammazzato delle persone per continuare a studiare, sono davvero addolorato per loro e per il bambino che non nascerà mai. Se i loro genitori, invece di sostenerle, le avrebbero buttate fuori di casa o uccise come dici allora si comprende che pessimo esempio ed educazione possono avere avuto. Oh, certo che mi importa della loro salute. Infatti per una donna avere bambini non è una malattia, è la cosa più naturale del mondo. A te delle donne che invece sono morte sotto i ferri del chirurgo prima di compiere il primo giorno di vita, a te importa qualcosa?

    Come ti ho già scritto, quello non è “un Satana”, è il Berlicche di C.S.Lewis. Ne deduco che non lo conosci; per una che si fregia di un personaggio letterario, pur deformandolo, come nick, è una grave lacuna. In che maniera ti avrei poi svalutata? Ho parafrasato Amleto stesso, e ti ho fatto notare che fare le pulci agli avatar altrui senza guardare al proprio è quantomeno opinabile. Suppongo che tu non sia danese, né principessa…
    L’incongruenza è voluta: i mangiapreti vedono l’avatar, leggono, e prima che si accorgano che non sono quello che si aspetterebbero un’opinione diversa da quella cui sono avvezzi si è insinuata dentro loro e lavora. Se avessi una madonnina mi eviterebbero come l’acqua santa.
    Certo, poi devono avere l’onestà intellettuale di confrontarsi con quello che scrivo DAVVERO, e andare a verificare; ma io spero sempre. Talvolta è accaduto.

  33. Ricominciamo da capo. Tu non mi conosci e quindi ti sei fatto forse un’idea sbagliata di me. Allora ti dico che a suo tempo “io ho scelto di dare la vita” e sono una donna che ama molto i bambini e che crede molto nell’amore materno. Li amo così tanto che ho salvato mio figlio da un padre biologico violento e dopo ho lavorato per salvare bambini da abusi e violenze familiari. Quindi per questo dico che anche se io magari ho preso quella scelta, e non me ne sono mai pentita, altre magari non trovano quel coraggio oppure hanno situazioni familiari pessime e non hanno alcun appoggio. Quindi si sentono completamente disperate. Io ho avuto un padre che mi ha dimostrato il suo amore in quel momento, quando più avrei dovuto odiare gli uomini, e mi ha incoraggiata a pensare che esistono uomini che non fanno del male. Ecco, io ho avuto la fortuna di avere mio padre alle mie spalle( adesso lui non c’è più, è morto anni fa) ma molte non hanno questa situazione. Dunque puoi sbracciarti quanto vuoi ma molte donne non ti ascolteranno, così come le mie coinquiline non hanno ascoltato me. Tu usi immagini forti e capidco il motivo ma questo non fermerà nessuna donna dal prendere la decisione che ritiene meglio per se stessa, magari in maniera egoistica ok ma ha tutto il diritto perchè è lei che deve portarlo dentro di sè per 9 mesi. Ecco ora forse ti è più chiaro chi è la persona con cui parli, visto che mi hai puntato il dito contro. Io so cosa vuol dire dare la vita e scegliere la vita. Ma non si può obbligare tutte le altre donne a fare lo stesso purtroppo.

  34. Amleta,
    ti ringrazio per quel cenno sulla tua vita, ma non puoi escludere che quanto faccio non serva a niente. Io non so che effetto possano avere le mie parole; tante volte pensavo di averne usate di profonde e convincenti e non ho avuto nessun riscontro, altre volte è bastato un accenno, qualcosa di farfugliato, oltre ogni mia possibile immaginazione. Non ho certo una formula magica infallibile, non ho un carisma eccezionale, ho solo qualche parola che dico come posso. Ma so che devo dirla, anche non servisse a niente, anche se ci fosse solo una possibilità su un milione che possa davvero essere utile.
    Ti pongo una domanda: se tu avessi una possibilità su un milione che compiendo un certo gesto potresti salvare una vita, mentre per certo se tu non facessi niente sarebbe perduta, tu lo faresti? Io sì. Perché una possibilità su un milione è quasi nulla, ma c’è.
    Sì, la donna deve portarlo dentro di sé per nove mesi. Ma quello che porta dentro non è un niente, non è un oggetto, è un lui, una lei, e il suo diritto si ferma al di fuori della placenta. E’ come se io affittassi casa mia: ciò mi dà diritto di vita e di morte sull’affittuario? No, perché è una persona, è altro da me anche se abita “dentro” di me. Se davvero sei stata madre lo sai.
    L’aborto tardivo, di cui si sta parlando, avviene quando il bambino potrebbe sopravvivere al di fuori di quel grembo. Non esistono, lo dicono gli esperti, ragioni mediche per cui è meglio ucciderlo che farlo nascere. Stiamo parlando di una scelta di morte per le quali scuse non ce ne sono: il bambino, nato, potrebbe essere dato in affido. Ti è chiaro questo?

  35. https://mappeser.com/2019/02/08/giovani-futuro-emigrazione-e-lavoro-ricerca-ipsos-commissionata-dal-governo-febbraio-2019/

    Con i tuoi discorsi sì magari convinci qualcuna ma dimentichi che c’è anche un’altra parte coinvolta. Sai quanti uomini obbligano le proprie donne ad abortire perchè non vogliono o non possono mantenerli? Sai quanti le abbandonano a se stesse e non si fanno più vedere? Il discorso è troppo ampio e non riguarda solo le donne. Vai a parlare cogli uomini e vedi un pò cosa ti dicono. Comunque io la finisco qui perchè mi sono stancata di far certi discorsi. Scusa.

  36. Amleta, e in che maniera consentire, permettere, incoraggiare l’aborto sarebbe contro questi uomini di cui parli? In che maniera venire incontro facilmente al loro egoismo infame sarebbe per loro uno smacco? Unire male al male non toglie il male. Il torto non cancella il torto.
    Sono proprio loro, quelli che non vogliono avere fastidi, che vogliono l’aborto. Facendolo passare per un diritto, per una conquista, mentre è solo il sopprimere l’innocente per continuare a dominare. Non lo vedi? Eppure è così ovvio.
    La belva dominante ammazza i piccoli fastidiosi.

    Sì, il discorso sarebbe più ampio. Grazie comunque per gli interventi.

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