Fuori dal cinema

Mi ricordo che avevo aspettato con impazienza i miei quattordici anni. Sarei potuto finalmente andare al cinema a vedere tutte quelle pellicole che prima mi erano vietate!
Non pensate subito male: non mi interessava niente di scollacciato. O meglio, diciamo che non era il mio genere. A quei tempi  bastava poco per proibire un film ai minori di anni quattordici, tivù private e internet erano là da venire.

Tentai di inaugurare la mia raggiunta “un po’ maggiore” età con “Zombi 2” (se non ricordo male, comunque c’erano zombie), ma il cinema del mio paese per qualche motivo annullò quella proiezione senza neanche avvisare. Sul posto incontrai una mia coetanea, che aveva avuto per me in passato una certa simpatia e che ora sapevo girare con gente maggiorenne. Mi confidò che questi suoi amici talvolta la facevano intrufolare in sala per pellicole decisamente più adulte, quelle che allora si chiamavano “a luci rosse” e di cui per essere onesto non avevo un’idea ben chiara.

Altri tempi, è chiaro. Tutte le ragazze della mia età, o almeno le migliori, uscivano con gente più adulta. Cominciavo allora a capire come il tempo potesse essere una sottile forma di ingiustizia, e che non erano tanto gli anni a contare ma quanto questi ti avevano fatto comprendere del mondo. Io, che certe cose non le ho mai volute davvero comprendere, allora come oggi sono in un certo senso condannato a rimanere fuori dal cinema. Quantomeno dalle sale di un certo tipo, e da certe per così dire amicizie.

Oggi è questo blog che compie quattordici anni. Non lo troverete molto mutato da allora a qui. Sono conscio di essere fuori moda, che non avere inseguito le ascese e le discese dei vari social mi è costato parecchio in termini di visibilità. Non ho mai voluto cavalcare certe facili onde, limitandomi nei temi e nei toni; non ho cercato spinte o scorciatoie, non sono mai entrato in certi cinema.

E, sapete, mi va bene così. Non voglio crescere più di quello che sono, per cessare di essere quello che sono. La mia è una ricerca per capire ciò che vale, che senso avrebbe inseguire il vano?
Grazie a voi, miei cari lettori. Anche voi siete rimasti più o meno gli stessi, mai troppo pochi o troppo numerosi. Spero di avervi dato qualcosa, perché voi cose me ne avete date.

Comunque, quel cinema di lì a poco cominciò a programmare solo pellicole vietate ai diciotto e poi chiuse, quella mia conoscenza non l’ho più reincontrata. E quel film di zombie, non credo di averlo mai veduto.

Annunci

Informazioni su Berlicche

Ufficialmente, un diavolo che dà consigli ai giovani demonietti. Avrai letto anche tu "Le Lettere di Berlicche" di C.S. Lewis, vero? Attenzione, però: i diavoli CREDONO in Dio. E questo in particolare svolazza, un po' su un po' giù, ma complessivamente diretto verso l'alto, verso quel cielo di cui ha nostalgia.

Pubblicato il 10 gennaio 2019 su meditabondazioni. Aggiungi ai preferiti il collegamento . 8 commenti.

  1. Grazie e auguri… Per me sei stato sempre un gradito supporto.. Perso e ritrovato dopo anni.. Contenta di averti ritrovato.. Ora condiviso
    anche io non ho mai gradito certi films.. Ora dopo anni.. Capisco che quello che era il mio “star fuori” era uno star bene…

  2. Zombi 2, un sequel apocrifo (in realtà non c’entra quasi niente) di ‘Dawn of the living dead’ di Romero (‘Zombi’ nell’adattamento italiano), è piuttosto notevole. Se ti piace l’horror trucido italiano anni ’70, si intende.

    C’è una scena in cui una ragazza fa un’immersione subacquea (ovviamente in topless), viene attaccata da uno zombie sotto-marino, e salvata da uno squalo che stacca il braccio dello zombie a morsi. Robe che adesso vengono fatte in maniera ‘auto-ironica’ ma nel 1978 richiedevano un certo livello di visionarietà.

    I veri appassionati comunque, credo, ritengono ‘E tu vivrai nel terorre! Aldilà’ il vero capolavoro di Lucio Fulci. Famoso perché il cattivo (lo zombie di un prete suicida) uccide le sue vittime semplicemente guardandole: il malcapitato prima lacrima sangue, poi vomita le interiora. Anche qui, senza una traccia di compiacimento auto-ironico. Solo ‘pure, unadulterated exploitation’.

  3. Grazie per la tua compagnia e per gli spunti quasi quotidiani di riflessioni. Ci sono “amicizie” che più che virtuali definirei spirituali ;-)

  4. Massimo Tonucci

    Semplicemente grazie.

  5. Auguri e grazie per tutti questi anni. Sei un esempio di fedeltà!

  6. Ooooohhh, auguri!

    Un traguardo che io invece ho atteso con molta ansia è stato il compleanno dei 12 anni. Dopo quella data avrei potuto prendere le medicine (sai, quelle con la scritta “vietato ai minori di 12 anni” -che poi vabbeh, ovviamente più che la carta d’identità contano il peso e la costituzione, ma intanto quella scritta mi frenava).

    Tu smaniavi per poter guardare i film VM14, io per poter prendere le pasticche per il mal di testa.
    Mi sto deprimendo da sola, adesso.

    ;-))

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: